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design e cultura quotidiana

Tesi. Effetti di senso

Le città Invisibili

Tesi di Alessandro Tartaglia


Questa tesi studia gli effetti di senso e le meccaniche che li generano, all'interno di strutture compositive e logiche.
Per effetto di senso si intende la creazione di analogie visive, ottenute mediante la manipolazione delle variabili visive, dalla microunità alla macrounità.
Procediamo con ordine: l'analogia visiva è la trasposizione nel campo delle immagini del processo retorico derivato dalla letteratura. Le variabili visive sono 7: colore, grado di nero, forma, direzione, posizione, grandezza, texture. Nel corso del mio progetto ho utilizzato (di proposito) soltanto la tipografia (un solo carattere, il Benton Sans, modificato manualmente ogni volta, così da ottenere numerosi e diversi caratteri), in bianco e nero.
Queste scelte sono nate dalla convinzione che sono le limitazioni a priori che rendono un progetto reale: mi risulta difficile pensare ad un progetto dove posso fare quello che voglio, come voglio, dove voglio.

Detto questo passiamo ad analizzare la "cavia" di questo esperimento grafico-letterario-compositivo: Le città Invisibili di Italo Calvino, un'opera composta negli anni sessanta e pubblicata nal 1972, un'opera costruita su un modello geometrico molto preciso, un prisma a base pentagonale (non è un caso se è stato scelto un autore
che collaborò a lungo con l'OULIPO). Infatti le sequenze di città (o gruppi di racconti) sono
divisi in gruppi di cinque, la prima e l'ultima escluse, che sono invece due gruppi da dieci (multiplo di cinque). Questa struttura tridimensionale si presta bene ad essere analizzata graficamente, come si evince dalle immagini, dove vediamo individuate e collocate spazialmente le diverse tipologie di città: le città e la memoria, le città e il desiderio, etc...

Risultato di questa analisi è la consapevolezza che ci troviamo davanti ad un'opera costruita a strati, come la memoria, esplorabile in diverse maniere, un libro che è uno spazio mentale, un labirinto di percezioni. Da qui l'idea di lavorare sulla forma del libro e sulle meccaniche di fruizione, adottando una rilegatura con bullone (vedi Depero), e una serie di lucidi come "carta". Questo permette di lavorare in profondità, attraverso le sovrapposizioni, ma anche in maniera interattiva, poiché la posizione delle pagine che si muovono, determina scenari
e suggestioni sempre nuove, come sempre nuove sono le maniere che scopriamo per esplorare questo libro "gioco", tenendolo in mano per un pò.

L'uso del bianco e nero deriva dalla dicotomia ideologica tra i protagonisti di quest'opera, Marco Polo e Kublai Kan, che impersonano due ideali di leggerezza antitetici. Polo è un viaggiatore, conosce i segreti del mondo, e guarda le città con occhio leggero e vivo, l'imperatore, invece, è schiavo del suo impero, sente la pesantezza della sua responsabilità opprimerlo, e stritolarlo.

In questo progetto una componente importante è il caso. Il caso come valore parametrico del progetto, il caso come progetto. Pur avendo previsto l'utilizzo dei lucidi, e avendo
progettato singolarmente ogni pagina del libro, l'interazione delle pagine tra loro è un esperienza aperta, ogni volta nuova, parametrica appunto.
Calvino nelle Lezioni Americane parla di due ideali compositivi, il cristallo e la fiamma. Il primo è perfetto, immanente, rigido, assoluto ed assolutamente immobile. Iconico.
Il secondo invece è una forma senza forma, vibrante, dinamica, ogni volta nuova, ma sempre uguale a se stessa. Questo progetto nasce come desiderio di sintesi tra questi
due approcci.

Il progetto delle singole città muove dal testo originale, dal quale nella maggior parte dei casi sono state estratti dei concetti, o delle figure retoriche. Questi dati vengono successivamente elaborati in forma analogica, e quindi tradotti in procedure da applicare, talvolta alla pagina, talvolta alla lettera. Tra macrounità e microunità.

Il risultato di questo esperimento è un libro. Forse.

Qui potete scaricare il pdf che presenta il progetto.



Isia Urbino
Relatore: Luciano Perondi
CoRelatore: Leonardo Sonnoli
Data di discussione: 23 febbraio 2008
Voto: 110

Inserito da gianni sinni | 28.02.08 | (0) | Storie di grafica | stampa |




 
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SocialDesignZine
periodico online
autorizzazione del Trib. di Milano
n. 366 del 11/06/08
ISSN: 2036-2277
anno VII


Aiap

associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva

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