Un chiaro dominio
Ci è capitato di parlare più volte, anche negli ultimi giorni, della tutela degli stemmi e delle immagini delle istituzioni pubbliche, dato che da questa tutela deriva la garanzia dell'amministrrazione nei confronti del cittadino.
Il caso, anche questo agostano, dei biglietti d'ingresso per la Galleria degli Uffizi di Firenze, venduti in rete a prezzi maggiorati anche del 100%, ci svela un nuovo e particolare aspetto di come le pubbliche amministrazioni italiane siano in grado di operare.
Gli Uffizi, uno dei cinque luoghi più visitati d'Italia, nonché uno dei musei più famosi al mondo, infatti non ha mai registrato — ne lo ha fatto la Soprintendenza da cui dipende o il Ministero dei Beni Culturali — il proprio nome come dominio internet.
Così i turisti che si trovassero a navigare su dominî come uffizi.it o uffizi.com lo faranno all'interno di siti non ufficiali, non immediatamente identificabili come privati, e pagheranno servizi a prezzi maggiorati.
Il sito ufficiale del museo fiorentino si trova invece sotto la perfettamente burocratica denominazione di "Polo Museale Fiorentino" (www.polomuseale.firenze.it/musei/uffizi/) che sospettiamo però poco conosciuta non diciamo all'estero, ma anche all'interno dei patrii confini.
Alla Soprintendenza fiorentina sono caduti dalle nuvole.Nessuno si era mai posto il problema che fosse un proprio compito quello di tutelare un nome come gli Uffizi su internet (internet?).
Inserito da gianni sinni | 30.08.08 |
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