Otto sedicesimi
Dopo gli ultimi numeri, che portano ad otto il complessivo delle uscite, possiamo azzardare un primo bilancio della rivista di grafica Un Sedicesimo, voluta da Pietro Corraini, che ne cura il progetto e l’edizione.
Nel soffietto di presentazione editoriale si dichiara che Un Sedicesimo non si
limita a parlare di grafica, ma “… fa grafica”. Numeri monografici, di
sedici pagine (rigorosamente ‘in sedicesimo’) lasciati in mano ai
singoli progettisti/ grafici/ fotografi/ illustratori liberi di
sbizzarrirsi, di riflettere sul proprio
lavoro, di presentare semilavorati interessanti, conclusioni
eccellenti, percorsi significativi. Tutto senza alcun apparato critico
o verbale che non sia quello che il progettista ha inserito nel suo
progetto e con una sola, brevissima nota biografica.
I primi numeri sono stati dedicati al lavoro di Steven Guarnaccia,
Daniel Eatock, Esther Lee, Italo Lupi, Paul Cox, Francesco Dondina,
Federico Maggioni e Protey Temen e già la scelta di questi nomi la dice
lunga sulla scelta-non scelta editoriale che sta alla base del
progetto.
Italo Lupi, ad esempio, riempie il suo sedicesimo con il
ricordo dei grandi progettisti, dei designers e degli architetti che
hanno ispirato il suo lavoro. Federico Maggioni, sul filo di una
memoria illustrata, ripercorre gli oggetti grafici popolari e
significativi dei suoi anni di autore, dal francobollo per le
celebrazioni di Pinocchio, alla locandina cinematografica di Per un
pugno di dollari, dalla vignetta del 'Sor Pampurio arcicontento' alla
copertina della Lettera ad una professoressa di Don Milani. Un
magazzino di oggetti significanti e preziosi.
Poi c’è Steven Guarnaccia che propone un proprio, personale
repertorio di figurette post decò, e Daniel Eatock che ci regala una
settimana londinese di segni fotografici. Per arrivare alla
provocazione estrema di Paul Cox (grafica-non grafica) che ci dà
l’agenda annuale per i prossimi cinquant’anni. Agenda che potremo,
vorremo, sapremo riempire con fatti congrui o incongrui, fondamentali o
insignificanti.
Ognuno degli autori guarda dentro se stesso ma inserisce in ogni caso il
“sé” dentro al “noi”, in un contesto che, per capirlo, va assemblato e
decodificato.
L’esperimento va avanti e i prossimi sedicesimi annunciano interventi,
tra gli altri, di Studio Dumbar, Massimo Pitis, Steven Heller, Leonardo Sonnoli, Moreno
Gentili ecc. Specchi riflettenti o deformanti, sedute di autocoscienza,
ritratti del come sa essere, o vuole essere, la cultura del progetto. Seguiremo con attenzione i prossimi otto numeri.
Ogni Sedicesimo, 5,00 euro (acquista in LibreriaOnline Aiap).
Inserito da ra.des | 03.09.08 |
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