Enzo Mari: la coscienza del design
Prevista al GAM di Torino fino al 6 gennaio 2009, e inserita nel quadro di Torino capitale mondiale del design, la mostra “Enzo Mari, l´arte del design” si pone non solo come una affascinante e complessa ricognizione su una delle figure nodali del design italiano, ma anche come una sorta di messa a punto dei temi e degli spazi, culturali, progettuali, produttivi che la ricerca ha sviluppato e approfondito in questi anni, dal design di prodotto al giocattolo, dalla grafica editoriale alla, diciamo così, gadgettistica di qualità.
Senza naturalmente dimenticare l’esperienza artistica di Mari che, fin
dai primi anni cinquanta del secolo scorso, pone la ricerca cinetica e la psicologia
della visione alla base del suo lavoro. Nella sua lunga opera di
designer colto e quasi appartato Mari ha sempre individuato due grandi
linee di comportamento progettuale: quello di una “richiesta implicita”
e quello di una “richiesta esplicita”, dove nella prima casella possono
inquadrarsi e trovare definizione tutti i progetti e le opere che nascono da
un’esigenza intima dell’artista, che non si legano a necessità
produttive immediate e contingenti, ma che spesso confluiscono, o
potrebbero confluire, in maniera organica a dare spessore a quella
“ricerca esplicita” (le occasioni professionali) che sono il vero banco
di prova e di riflessione del design.
Anche nella definizione del prodotto editoriale Mari mescola gli stessi
elementi della sua storia. Nella sua opera più nota e complessa, la
grafica coordinata delle copertine delle vecchie collane Boringhieri,
un impianto di austero rigore sistematico, in nero con un lettering in
Helvetica che più sistematico non si potrebbe, si accompagna ad
immagini frantumate e reiterate, scomposte e ricomposte a definire
sfaccettature nuove, e a volte impensate, della percezione.
“Poeta e contadino”, dunque, artista e designer, intellettuale e
artigiano, dove, tra queste definizioni complementari o ossimoriche la personalità di Enzo
Mari si muove a perfetto agio mescolando i campi, le tendenze, le
tentazioni e le funzioni.
“Coscienza critica e austera del design” o, come scrive in
catalogo Enrico Regazzoni "un uomo silenzioso che ha inviato oggetti
nel gran mare del mercato come altrettanti messaggi in bottiglia".
Enzo Mari, l'Arte del Design
GAM via Magenta, 31, Torino. Fino al 6 gennaio 2009.
Inserito da ra.des | 12.11.08 |
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Buon design |
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