home
design e cultura quotidiana

La guerra in fotografia

Spesso ci domandiamo da dove originino le strane pecularità sulla percezione del mondo e della realtà da parte degli italiani. Certamente una buona parte della responsabilità è da attribuire alla qualità dell'informazione giornalistica di questo paese. Televisioni e giornali, pur i più rinomati e culturali, abbondano di notizie su calendari scollacciati, approfondimenti sui reality e mantengono rubriche di gossip con un paradossale corto circuito tra realtà e verosimiglianza. Naturale, poi, che si spinga il piede sull'accelleratore della spettacolarietà anche per la più drammatica delle realtà: la guerra.

A Il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi diretto da Mario Giordano, le immagini che provenivano dalla striscia di Gaza evidentemente non devono essere parse sufficientemente rappresentative della guerra in corso. Se l'immagine della guerra che abbiamo è quella dei film hollywoodiani, negli scatti dei fotoreporter sul campo mancava sempre qualcosa. Così, si devono esser detti in redazione, aggiungiamo un po' di emozioni forti con Photoshop e facciamo contenti i nostri lettori [come se immagini drammaticamente oscene mancassero in questo conflitto]. Elicotteri, esplosioni e missili in volo hanno fatto così la loro comparsa su immagini delle agenzie di stampa senza che alcuna nota avvertisse della falsificazioni documentaria avvenuta.

Una cosa da poco, sosterrà qualcuno. Per molto meno, nel resto del mondo, le policy interne dei quotidiani e le norme deontologiche porterebbero immediatamente al licenziamento degli autori di siffatte prodezze fotomontaggistiche e a una censura nei confronti dei media che se ne fossero resi responsabili.

La manipolazione de Il Giornale è stata denunciata dall'FPA, Fotoreporter Professionisti Associati, all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia sostenendo che anche "chi si occupa di grafica e photoediting all'interno di una redazione ha responsabilità deontologiche ineludibili e come tale va considerato, anche contrattualmente, un giornalista a tutti gli effetti". Al momento non si hanno notizie di provvedimenti presi dall'Ordine nei confronti del quotidiano.

 

[Segnalazione di Robert Rebotti]


Inserito da gianni sinni | 14.01.09 | (3) | AltriMedia | stampa |




commenti:

  Una vera indecenza, dove si andrà a finire in questo modo? Si spettacolarizza tutto, anche la notizia di guerra... Il grafico che opera in questo settore "deve" avere una deontologia, ma mi preoccupa che questa non è specificata in nessun codice, né secondo me il grafico viene tutelato nel caso si rifiuti di portare a termine direttive del capo redattore che si scontrino con la sua deontologia. Si dovrebbe lavorare molto in questo senso.

mrice81 il 14 gen 09 alle 10:38

  I primi ad aver dimenticato cosa significa fare informazione in maniera corretta sono i direttori dei nostri giornali, che trascinano con sè l'intero entourage di giornalisti, grafici e redattori che pascolano nella loro busta paga. La deontologia professionale lascia spazio alla voglia di senzionalismo, al clamore della prima pagina ed a una selezione, tutt'altro che obbiettiva, della scaletta degli argomenti da pubblicare.

Photoshoppare un'immagine fa parte del gioco, dona un po di sale all'articolo, fa in modo che il lettore possa gustarne il sapore che, io, direttore di giornale (o chi mi mantiene) ho deciso.

Che sia reato, che sia eticamente scorretto, che sia poco leale nei confronti di chi quel giornale lo compra e lo legge, a chi importa più?

Che il quotidiano in questione (

Lorenzo il 14 gen 09 alle 14:06

  Che il quotidiano in questione ("Il giornale", per l'appunto) da anni a questa parte non sia propriamente un modello di giornalismo corretto e indipendente, bhe, questa non è una novità...

Lorenzo il 14 gen 09 alle 14:07

invia un commento
 
apri

 

apri

 

SocialDesignZine
periodico online
autorizzazione del Trib. di Milano
n. 366 del 11/06/08
anno VI


Aiap

associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva

Ultimi commenti


Cerca



Archivi


Notifica



 
Per Cancellarti clicca qui.


Libri consigliati

Andrea Rauch, Gianni Sinni, SocialDesignZine vol. UNO Andrea Rauch, Gianni Sinni, SocialDesignZine vol. DUE Il mondo come design e rappresentazione Ellen Lupton, Graphic Design The New Basics Steven Heller, Mirko Ilic, Design Anatomy Albe Steiner, Il mestiere di grafico Italic 2.0 Michael Bierut, Seventy nine short essays on design Progetto grafico Alba. Nuovi manifesti italiani Spaghetti grafica. Contemporary Italian Graphic Design Disegnare le città