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A volte ritornano: da italia.it a italia.info

Il 2 luglio del 2008 durante un'intervista a ItaliaOggi, l'onorevole Michela Brambilla, sottosegretario con delega al turismo, a proposito della riesumazione del famigerato portale italia.it, dichiarava: "Poi per quanto riguarda i tempi della messa in rete del portale, oggi non sono in grado di dirglielo. Però quello che posso garantirle è che saranno i tempi miei, che come voi sapete sono abbastanza celeri".
Qualche giorno fa il sottosegretario ha siglato con il ministro Renato Brunetta un protocollo d'intesa per un nuovo avvio del progetto finanziandolo con una cifra di 10 milioni di euro.

Purtroppo, neanche l'ottimismo decisionista dell'on. Brambilla sembra riuscire a spezzare la maledizione del portale. Infatti a distanza di sette mesi dalla dichiarazione d'intenti siamo ancora in una fase che precede la definizione stessa del progetto.

All Commissione Attività produttive della Camera, l'on. Brambilla ha infatti dichiarato (la trascrizione non ufficiale completa la potete leggere su The Million Portal Bay) che ci vorranno alcuni mesi solo per avere il progetto esecutivo, nonostante un "comitato scientifico" insediato da luglio.

Progetto esecutivo che dovrà prevedere un portale di "seconda generazione" capace, cioè, di offrire anche servizi di prenotazione e acquisto (tuttavia dalle parole del sottosegretario sembra ancora del tutto incerto chi sia l'attore che venderà effettivamente i servizi turistici online), e che avrà a disposizione, per i primi tre anni, i dieci milioni di euro sopracitati.

Almeno questa cifra di 10 milioni del protocollo Brambilla-Brunetta parrebbe un dato acquisito, ma se si prendono i dati presentati dal presidente del consiglio Berlusconi e dallo stesso ministro Brunetta nella conferenza stampa del 21 gennaio per la presentazione del "piano di e-government 2012", il caos è totale. Alla voce "creazione di un Portale con redazioni nazionale e decentrate, che preveda l’offerta di informazioni e servizi in chiave Web 2.0, con forti capacità di promozione e accesso indiretto ai servizi di commercializzazione" viene infatti assegnato un costo di 6,7 milioni di euro, mentre per la sua promozione online a livello internazionale se ne riservano altri 20 nel triennio 2009-2012.

Quanto costerà il nuovo portale? A chi sarà affidata la sua realizzazione? Quando sarà pronto per promuovere il turismo nazionale (il Wall Street Journal lo dava già fuori tempo massimo)? Sono tutte domande al momento senza risposta. L'unica cosa certa sembra il definitivo abbandono del logo e del dominio .it.

Adesso si chiamerà italia.info.


Inserito da gianni sinni | 03.02.09 | (0) | AltriMedia | stampa |




 
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