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design e cultura quotidiana

Dire Basta!

A volte ci vuole poco, magari una parola sola. Per segnalare che non siamo d'accordo, che qualcosa non ci piace, che non siamo più disposti a sopportare. Basta dire basta. Basta a cosa? A tutto quello che rende la vita sgradevole e faticosa. Basta! Un gruppo di amici milanesi ha fondato un "Movimento del Basta" e di seguito pubblichiamo il loro appello-manifesto. Tutti possono contribuire, con un disegno, una fotografia, una scritta. Con un basta...

"Fondiamo un movimento del basta"

Dobbiamo solo dire a voce alta BASTA.
Senza gridare.
Dobbiamo scrivere BASTA .
Senza sporcare i muri.
Ognuno lo scriva con il carattere che vuole.
Lo firmi come vuole.
Facciamone un marchio/logotipo depositato.
BASTA. Troppo breve?
Scriviamo BASTA.
Lasciamolo uscire come una minzione liberatoria.
Ridiamoci sopra dandoci la mano.
Non facciamoci strumentalizzare.
Liberiamo la nostra creatività.
Diciamo BASTA a quello che non ci piace.
Comunichiamo con un BASTA! la nostra voglia di cambiare.

Gruppo BASTA

Giancarlo Iliprandi, Jacopo Pavesi, Giulio Pierrottet, Stefano Totaro, Francesco Roveta, Jeanet Tello, Edoardo Sandon, Francesca Cattaneo, Claudia Tavella, Gabriele Carbone,Matteo Riva,Davide Rusconi, Marco Pelà.

Movimento Creativo,
aperto a Tutti quelli che vogliono dire un BASTA.

Per informazioni e collaborazione: jacopo@gianiepavesi.com


Inserito da ra.des | 04.02.09 | (1) | Grafica attiva | stampa |




commenti:

  con il tempo ho maturato la convinzione che "dire basta" serve a ben poco. Dire "basta" è puntare il dito su una cosa che non ci piace... magari è liberatorio; urlare "basta" ti regala 12 secondi di illusione che qualcuno stia ascoltando il tuo grido. E che magari possa pure farci qualcosa! Ma di solito... a seguire... il vuoto.

Probabilmente, se invece di "dire basta" cominciassimo tutti quanti a promuovere una cultura più onesta, più profonda, più positiva (e propositiva)... avremmo risultati più concreti.

Dire "basta" non basta! Dovremmo piuttosto dire i nostri "sì"

Sì, all'onestà delle scelte che facciamo ogni giorno; Sì, al coraggio di mettersi in gioco e proporre soluzioni alternative, invece che perdere la voce a forza di urlare il proprio dissenzo;

Sì, al buon esempio, partendo dalla propria quotidianità...

Un bell'impegno personale... ma che di sicuro migliorerebbe qualcosa. Concretamente.

deb-kmzero il 09 feb 09 alle 14:19

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Jacopo Pavesi  

SocialDesignZine
periodico online
autorizzazione del Trib. di Milano
n. 366 del 11/06/08
ISSN: 2036-2277
anno VII


Aiap

associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva

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