I Minimondi di Leo
La mostra (inaugurata sabato scorso e di cui ci siamo già occupati di recente) che il Festival Minimondi di Parma dedica a Leo Lionni, è significativa, forse esemplare, per molti aspetti. Innanzitutto perché riassume, in un colpo d’occhio straordinario, un numero sterminato di opere e di esperienze che corrono (tra pittura, scultura, grafica, animazione, illustrazione per bambini) per tutto il ‘novecento; poi perché dalla visione d'insieme e dall'analisi dei singoli dettagli deriva il ritratto, a tutto tondo, di un intellettuale e artista fondamentale per ogni disciplina visuale.
La mostra, curata e allestita da Marco Ferreri, si presenta dunque esaustiva ma non invadente, colta ma non
pedantemente illeggibile. Scava nell’opera di Lionni ma anche nel suo
immaginario, nella storia delle sue epoche e nei suoi affetti,
familiari e amicali. Sicuramente godibili, anche se spesso si limitano
all’aneddotico, i siparietti che si aprono di quando in quando nel
corso dell’esposizione e dove alcuni degli amici di Leo (Rosellina
Archinto, Milton Glaser, Antonella Abbatiello, Cristina Taverna, Italo
Lupi…) raccontano un pezzetto del loro rapporto con l’artista.
Per
chi ha amato l’opera di Leo, per chi è stato allevato con i suoi libri,
per chi ha imparato dalla sua esperienza progettuale, sicuramente è un
evento da non perdere.
Leo Lionni, immaginario esemplare. Fino al 15 marzo 2009 alla Galleria San Ludovico. Catalogo Babalibri a cura di Francesca Archinto.
Inserito da ra.des | 17.02.09 |
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