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design e cultura quotidiana

Jekyll & Hyde

Contiene un aggiornamento con galleria fotografica della mostra

Dr Jekyll e Mr. Hyde
Andrea Rauch: tra illustrazione e pittura

Hde
Piazzetta del Nilo 7, Napoli

6/27 marzo 2009
orario: mar-ven 11-14/16-19

Inaugurazione
venerdi 6 marzo ore 18,30


Informazioni:
tel. 081 5523005
fax. 081 5512682
assoHde@gmail.com
www.hdestudio.it

(a. r.) Nell’anima di ogni designer c’è un po’ del Dottor Jekyll e un po’ di Mister Hyde. Più difficile stabilire come questi due possano convivere e in quale misura. E poi, chi è Jekyll? Il progettista razionale, attento ai referenti, capace di tradurre in segno lo stimolo che viene dall’esterno? Chi Hyde? L’artista, autoreferenziale, attento solo alle sue suggestioni interne e/o intime?

Per anni (ideologia?!) Jekyll, l’anima razionale del designer, attenta agli equilibri della pagina, rispettosa dei criteri di leggibilità, di congruità di rapporti tra illustrazione e messaggio, ha prevalso, comprimendo il povero Hyde, l’anima emotiva, in un cantuccio, negandone l’esistenza, rifiutandola, spregiandola, disprezzandola quasi. Poi, piano piano, impercettibilmente, senza in nulla rinunciare alla ‘cultura del progetto’ (al dottor Jekyll?) quel lestofante di Hyde ha cominciato a impadronirsi di un foglietto di carta avanzato su un tavolo. L’abbiamo addirittura sorpreso a imbrattare di colore la tela, a articolare timidi balbettii plastici. Le due anime, razionale e emotiva, si andavano quindi separando definitivamente oppure, al contrario, andavano a cercare una nuova sintesi in un equilibrio dove la gioia della fantasia e della creatività non fossero eccessivamente costipate dalla pedanteria del razionale?

Belle domande, vero?, e risposte impossibili, perché la pozione che aveva permesso la prima trasformazione di Jekyll in Hyde, la separazione ideale e ideologica del cervello e della pancia, ormai non funzionava più. Il processo era diventato irreversibile e le anime avevano preso a scorrere l’una dentro l’altra senza più né soluzione di continuità né logica. Di più, certi scarabocchi, o certe macchie di colore tracciate sovrappensiero da Hyde, reclamavano a voce alta un posto nell’universo ordinato e inteccherito di Jekyll, chiedevano di entrare a far parte del ‘progetto’, pretendevano una giustificazione comunicativa ‘a posteriori’. Un mondo scisso e schizofrenico cercava la propria ricomposizione. Creando, naturalmente, nuova angoscia, nuove confusioni, nuovi conflitti tra il dottor Jekyll, molto perbene, e quella carogna di Mister Hyde.


Inserito da ra.des | 08.03.09 | (0) | Notizie | stampa |




 
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