Design per. Un bilancio
Una settimana, quella internazionale dedicata al design ideata e prodotta dall’Aiap, in cui Napoli, dal 6 all'11 ottobre, si è posta come capitale europea del design grafico, accogliendo generosamente i numerosi ospiti e quanti sono arrivati in città per seguire tutti gli incontri organizzati per la fitta manifestazione, in cui si sono avvicendati dal mattino sino a sera inoltrata, seminari, workshop, conferenze, tavole rotonde, mostre, open studios, incontri.
La manifestazione, la cui insolita struttura ricorda le Design week che si avvicendano in ogni città d’Europa, ha rivolto più sguardi incrociati e molteplici sulla contemporaneità senza tralasciare però quanto appartiene al recente passato della disciplina progettuale, riletto attraverso una serie di mostre che a partire da importanti esperienze internazionali, come la retrospettiva dedicata ad Armando Milani, è approdata a un omaggio a Franco Canale e Alfredo Profeta, “pionieri” nel campo del graphic design a Napoli.
Molteplicità che ritroviamo nella concezione del titolo, quel Design per, volutamente aperto e incompleto, cui sono stati aggiunti di volta in volta i termini relativi ai quattro temi scelti, il libro, l’ambiente, l’impresa, i nuovi linguaggi, sui quali si sono intrecciati gli incontri e i laboratori, le riflessioni teoriche e progettuali. Un Design Per che, completato con il suo sottotitolo - Settimana Internazionale della grafica - rimanda inesorabilmente alla doppia natura del design grafico oggi, disciplina aperta e trasversale a tutti gli ambiti del design ma anche legata al “fare progettuale” dove i temi della grafica trovano applicazione e strumenti nelle riflessioni del design.
Temi interessanti ai quali altrettanti se ne potrebbero sostituire in future edizioni che potranno prendere il testimone ricevuto da Napoli e consentire, come è accaduto nella città partenopea, una duplice lettura della situazione locale e globale, entrambe dense di problematiche e temi di riflessione, tangenze e punti di divergenza.
Molteplicità che si ritrova coerentemente nella scelta grafica, non univoca ma moltiplicata per quattro, affidata ad Alessandro Cocchia, Matilde Lepore, Lucia Roscini, Gianluca Tramontano, che della X, ics, per o for per dirla all’inglese, hanno dato una loro interpretazione che arricchisce il progetto e ricorda il senso e l’importanza del lavorare insieme e condividere mete e utopie, come si confà a un’associazione.
L’intento dei responsabili scientifici e organizzativi dell’evento – Beppe Chia e Daniela Piscitelli – è stato quello di offrire un largo ventaglio di tematiche sulle quali confrontarsi anche in maniera accesa, in completa assonanza con la complessità del ruolo rivestito dal graphic designer a cui si richiede non soltanto un impegno nel campo professionale ma rivolto anche e prioritariamente alla didattica e alla ricerca.
Il contesto di Design per ha trasformato il termine rete, spogliandolo di qualsiasi significato che non fosse fatto di facce, accenti diversi, email e numeri di telefono, obiettivi comuni, piattaforme di lavoro sulle quali impegnarsi per incontrarsi ancora.
In un momento storico ed economico difficile come quello attuale va sottolineata la capacità messa in atto dall’Aiap come associazione, di convogliare risorse per la costruzione di un evento così importante, creando un fitto sistema di relazioni tra i principali enti e istituzioni della città, occasione importante e rara per affrontare insieme e in maniera critica, tematiche comuni e legate al design. A ognuno di essi va il ringraziamento per avere contribuito in diversa misura e in vario modo, alla realizzazione di Design per, che è stato accolto in prestigiose sedi della città, il Rettorato della Seconda Università degli Studi di Napoli, il Museo Pan, il Museo Madre, l’Accademia di Belle Arti, il Museo Hermann Nitsch.
Un ringraziamento infine va alle istituzioni partner:
Comune di Napoli
Pan, Palazzo delle Arti Napoli,
Sun, Seconda Università degli Studi di Napoli,
Accademia delle belle arti di Napoli
Madre, Museo D’Arte Contemporanea Donna Regina Napoli
Le istituzioni che hanno patrocinato:
Regione Campania
SUN Architettura
Luigi Vanvitelli
Dipartimento IDEAS
Industrial Design
Ambiente Storia
Dottorato di Ricerca
in Disegno Industriale
ambientale e urbano
Dottorato di Ricerca internazionale
in Design e Innovazione
Icograda
AGI
e alle aziende che hanno sponsorizzato la manifestazione:
Ilas (Istituto Superiore di Comunicazione), main sponsor;
Benecon, Carpisa, Yamamay, sponsor;
Fedrigoni, Grafica Nappa, Delduca, Glifo associati, sponsor tecnici.
Convegno di apertura
Rettorato della Seconda Università degli Studi di Napoli, 6 ottobre
Galleria fotografica
La sede del Rettorato ha ospitato il convegno di apertura, al quale hanno partecipato i principali rappresentanti della vita accademica e politica della città, e da subito è andato ben oltre una consueta cerimonia di saluti, introducendo le differenti tematiche che sarebbero state affrontate nel corso della manifestazione. Ognuno ha fornito una lucida lettura della situazione locale in rapporto a quella internazionale, più di uno spunto di riflessione, e una costante attenzione al tema dell’innovazione e dello sviluppo.
Sono intervenuti: Nicola Oddati, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli,
Francesco Rossi, Magnifico Rettore Sun, Marina Vergiani, Direttrice del Pan, Concetta Lenza, Preside della Facoltà di Architettura Sun, Carmine Gambardella, Preside eletto della Facoltà di Architettura Sun,
Giovanna Cassese, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti,
Patrizia Ranzo, Presidente dei Corsi di laurea in Disegno Industriale Sun,
Beppe Chia, presidente dell’AIAP.
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Le mostre
Campania Blur Design
Mostra, Accademia di Belle Arti, 6-11 ottobre
Galleria fotografica
La mostra a cura di Pino Grimaldi, con l’allestimento di Marialuisa Firpo e Matilde Lepore.
CAMPANIA BLUR DESIGN è una rassegna di oltre quarantacinque progetti di design che mostrano cosa si produce e come si comunica in Campania, sia dal punto di vista della produzione che da quello delle istituzioni.
Giovanna Cassese, Direttrice dell’Accademia e Vincenzo Bergamene, Coordinatore Corso Graphic Design, presenteranno la Mostra ed i video collegati ed espressamente prodotti, due dei quali rappresentano un omaggio a due “pionieri” del design grafico napoletano come Franco Canale e Alfredo Profeta.
“Campania blur design - scrive Pino Grimaldi nel catalogo - intende continuare un lavoro che è collocato tra la documentazione ed il censimento di quanti - in un determinato territorio - svolgono una certa attività ovvero il design della comunicazione. Non è la mostra delle eccellenze né la mostra delle grandi agenzie, non è la rassegna per gli autoreferenzialisti del design, che aspirano alla Storia dell’Arte spesso solo equivocando il proprio lavoro e neppure l’occasione delle comprensibili ragioni di self marketing. Oggi, questo ulteriore approfondimento intende presentare i progetti di quanto viene prodotto in Campania. Ma non sono state richieste delle passerelle, nessun portfolio, quanto invece dei progetti: og ni autore è stato invitato a presentare un solo lavoro, per descriverlo meglio, tanto nella metodologia quanto nell’immagine. La modalità di “chiamata” che ho scelto è anche un piccolo esperimento di attenzione e prontezza di risposta nell’era del web, nel senso che partecipano a questa iniziativa tutti coloro che si sono iscritti ad un database appositamente creato, entro una data prestabilita. La mostra è una sorta di autodocumentazione: fornite delle indicazioni preliminari di briefing, ciascuno le ha interpretate”.
From the eye to the heart: Armando Milani
Mostra, Accademia di Belle Arti, 6-11 ottobre
Galleria fotografica
La mostra racconta in modo semplice la storia segnata dai lavori di Armando Milani, che provocano un movimento, come recita il titolo, From the eye to the heart, Dall’occhio al cuore. Tanti i manifesti e i marchi da lui disegnati, per committenti per lo più americani, sospesi da pinzette metalliche su tre punti e mossi in basso da un angolo sollevato che dà dinamismo all’allestimento. A scorrerli si coglie la grande capacità di sintesi che il graphic designer, membro AGI, riversa nei suoi progetti, i quali racchiudono molte parole in pochi e pregnanti segni.
Tipico/Atipico: Lanificio Leo
Mostra, Pan, 6-11 ottobre
Panni stesi pendono da un filo sospeso nello spazio espositivo del Pan, strofinacci, borse e grembiuli di tela pesante sui quali è impresso un motivo ottenuto con una metodologia antica, la xilografia?handmade a ruggine su tessuto. lo stampo a ruggine. Il progetto nasce dalla collaborazione di alcuni graphic designer (Mauro Bubbico, Gennaro Di Cello, Emilio S. Leo, Maria Walter Nielsen, Aldo Presta, Studiocharlie) e una azienda, il Lanificio Leo, tanto antico tanto proiettato in uno scenario contemporaneo e futuro, che ha fatto coraggiosamente del design e della sperimentazione il suo valore aggiunto.
Inserito da gianni sinni | 30.11.09 |
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