Fatta la legge...
Qualche giorno fa la maggioranza ha votato definitivamente al Senato la legge Gasparri sul riassetto televisivo. L'approvazione entro l'anno della legge aveva una cos? elevata priorità, per gli interessi che va a tutelare, che il centrodestra vi ha impacchettato, per evitare un ulteriore passaggio alla Camera, anche l'emendamento sulla presenza dei minori in pubblicità che Rifondazione Comunista era riuscita a far passare.Dal momento in cui la legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, dopo la firma del Presidente della repubblica, non sarà più possibile utilizzare minori di 14 anni negli spot tv e nelle televendite. Cio?, almeno questa sarebbe la teoria.
Ma come si sa l'Italia è patria di creativi. I pubblicitari scalpitano e già si avanzano eccezioni e condoni. Allo studio una "sanatoria" che permetta agli spot già girati (cio? tutti quelli del periodo natalizio) di andare tranquillamente in onda assumendo argutamente che la legge si riferisca solo ai "contratti" di lavoro dei minori ancora da firmare.
c'è da domandarsi quale potrà essere l'effettivo valore di questa norma legislativa che, nata da uno strumentale emendamento dell'opposizione e passata grazie ad un'altrettanto strumentale scelta del governo, va a tagliare con l'accetta un nodo che avrebbe avuto bisogno di qualche riflessione ponderata in più. Il delicato problema del rapporto tra televisione e bambini ha bisogno di soluzioni durature e non sarà questo il caso: credete che la famigliola felice della pubblicità accetti la propria fine cos??
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Inserito da | 14.12.03 |
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Lo dimostrano, secondo me, almeno tre fatti:
1) può essere mandato in onda OGGI un qualunque spot girato con dei bambini PRIMA della data di approvazione della legge. Quindi, di minima, un'azienda può decidere di continuare a mandare in onda lo spot dell'anno precedente. E nulla cambia.
2) può essere messo in onda OGGI un spot con dei bambini-attori non italiani girato fuori dal territorio nazionale.
Per cui adesso si va a girare a Lubiana e a San Marino, che al momento pullulano di produzioni cine tv.
Inoltre, molte delle campagne che siamo da abituati a vedere in tv sono internazionali: sono cio?? realizzate all'estero e, riadattate per il nostro mercato, non hanno mai smesso di essere on air. Percettivamente, quindi, l'effetto tutelativo di questa legge viene notato ben poco.
3) questa simpatica legge vale solo per la TV. Non viene applicata per le campagne stampa - i cui set, tra l'altro, sono per un bambino molto più statici e noiosi di quelli tv.
Ergo: trattasi di una legge farsa, tanto più ipocrita dal momento che si dichiara dalla parte dei bambini. Se qualcosa va fatto in tal senso, a mio avviso, va fatto seriamente.
ridenz il 08 apr 05 alle 16:22