Requiescat in pace
A new symbol, logo and colour palette won't turn a frog into a prince. Ken Cato

Dove vanno a finire i marchi e le immagini aziendali quando hanno fatto il loro tempo e vengono sostituiti? Stroncati nel fiore degli anni, o esauriti e consunti da una vita lunga, attiva e piena di soddisfazioni, i marchi possono da oggi "riposare in pace" sotto una sobria, o elegante, o magniloquente pietra tombale. "Dormono sulla collina" avrebbero detto Lee Masters e Fabrizio De André, in attesa di raccontare al viandante occasionale la loro storia comunicativa e di lamentarsi, se il caso, della propria fine immatura.
Logo R.I.P. (Requiescat In Pace, naturalmente) sistema i marchi defunti per obsolescenza, per dabbenaggine del committente, per riposizionamento dell'azienda, per invadenza della globalizzazione, per fusioni societarie, per presupponenza degli uffici marketing, per qualunque causa possa esservi, sotto una bella lapide e due metri di terra fresca.
È un bel cimitero quello che ospita i marchi esausti di Enron e di Pan AM, di BP e di Reuters. Tutti "strappati nel fiore degli anni..." con una storia alle spalle e un futuro negato loro da un destino (a volte) cinico e baro. Nella lapide la data di nascita e di morte e il nome del padre, spesso illustre (Paul Rand, Alan Fletcher, David Gentleman...). I visitatori giunti per l'estremo saluto possono lasciare un pensiero nel registro delle condoglianze. Una prece.
The Stone Twins, Logo R.I.P., A commemoration of Dead Logotypes, introduzione di Gert Dumbar, 192 pp., Bis Amsterdam, Euro 19,00
Inserito da ra.des | 02.01.04 |
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