La grafica al servizio della società

Messico, il Taller de Grafica Popular
Riccardo Stefanelli
In Messico, per iniziativa di un gruppo di pittori, guidati da Leopoldo Mendez, si costituiva nel 1938 il Taller de Grafica Popular (TGP), l'Officina di Grafica Popolare.
l'Intento principale del Taller era quello di conciliare la finalità sociale dell'Arte plastica con la cultura del progetto (fino ad allora sconosciuta), necessaria alla realizzazione di artefatti grafici di buona qualità. l'Attenzione alle dinamiche sociali ed alla comunicazione delle stesse, oltre che un forte impegno socio politico degli iscritti al Taller, ne fanno un punto di riferimento per la storia e lo sviluppo della comunicazione sociale e non solo in Messico e in America Latina. Di fondamentale importanza furono i contributi di grandi artisti tra cui pittori ed incisori, come il maestro dell'Illustrazione (incisione xilografica) Posada ed i muralisti Orozco, Siqueiros e Rivera.
Nel Messico d?inizio secolo esistevano enormi disparità socio economiche tra i propietari terrieri, che possedevano moltissime terre coltivabili e le attività ad esse connesse, e i lavoratori, che da questi venivano regolarmente sfruttati.Il malcontento diffuso si fece strada tra le difficoltà del sopravivere quotidiano e svilupp? nel proletariato una forte coscienza dell'Inadeguatezza del sistema sociale e politico del paese e di tutta la classe dirigente ed imprenditoriale. Fu cos? che in poco tempo i leader agraristi Emiliano Zapata, Pancho Villa e L?zaro Cardenas riunirono e guidarono una moltitudine di contadini senzaterra nelle lotte rivoluzionarie.
La storia ci dice che dal 1910 (data ufficiale che segna l'Inizio della rivoluzione) alla restaurazione del potere passano ben trent?anni. In questo lasso di tempo si alternano al governo almeno sei presidenti e, con essi, diverse fazioni politiche. Colpi di stato, generali sanguinari, uomini di grande carisma e coraggio costellano la complicata storia della rivoluzione. In mezzo a questo vortice di accadimenti di vitale importanza per la storia del Messico il popolo fu guidato, oltre che dai leader agraristi, dalle illustrazioni e dai murales, che gli artisti messicani eseguivano proprio per facilitare una comprensione ed una valutazione diretta delle vicende, non filtrate dagli organi d?informazione ufficiali in mano ai poteri forti controrivoluzionari (lobbies economiche, esercito, politici).
Grazie ad artisti, tra i quali Rivera, Orozco, Siqueiros, Posada, Mendez, la comunicazione rivoluzionaria assunse un ruolo di primo piano, stimolando, ricordando o semplicemente rappresentando le tensioni e gli sforzi del popolo in lotta per i suoi diritti. Le loro opere grafiche ci dimostrano che l'Intento comunicativo delle rappresentazioni non era solo di tipo narrativo bens? era un richiamo alla coscienza di tutti, con l'esplicitazione delle conflittualità sociali e delle ambizioni popolari (come quella, per i contadini, di possedere un pezzo di terra). C?? tutta la sofferenza di un popolo oppresso e tutta la forza del riscatto è nell'Arte rivoluzionaria messicana è c?? la coscienza del suo valore educativo e popolare.

La rivoluzione, una storia complessa
La rivoluzione messicana, come d?altronde tutti gli stravolgimenti socio politici, fu grembo di un?infinità di vicende ed accadimenti: battaglie intestine, stravolgimenti di potere; grandi uomini (sia dalla parte dei ?buoni? che da quella dei ?cattivi?) ne caratterizzano la storia. Non si può non accennare alla fondamentale importanza di capipopolo quali Zapata, Villa e C?rdenas, e nemmeno si può dimenticare il periodo di governo rivoluzionario di quest?ultimo, che attuè un programma di governo veramente popolare e rivoluzionario, redistribui è per fare un esempio è l'ottanta percento di terreni coltivati ai contadini, pilastro portante dell'economia messicana in quegli anni e form? cooperative agricole basate sulla ripartizione equa di prodotti e guadagni, dei quali solo una piccola parte da tributare allo stato. Non ci soffermeremo però sulla complicata storia della rivoluzione (non basterebbe un libro dedicato per trattare interamente l'Argomento), nè entreremo nello specifico delle decisioni prese, anche se furono di grande rilievo. Diremo solo che negli anni che seguirono il 1910, il popolo messicano fu soggetto e oggetto di una lunga storia di cambiamenti, lotte, difficoltà e disorientamento, e che questa storia ha trovato il suo modo di raccontarsi anche attraverso le opere grafiche.
l'Arte per il popolo, i muralisti Rivera, Siqueiros ed Orozco
Il muralismo messicano Si è sviluppato intorno al 1910 come espressione di ideali circa la politica, l'arte e il ruolo svolto dalla cultura. Clemente Orozco, Diego Rivera e Alfaro Siqueiros credevano in un'arte collettiva che potesse essere goduta da larghi strati di società, non a caso collocavano le loro opere, di grandi dimensioni, in luoghi pubblici di larga frequentazione.I temi principali riguardano la narrazione del mondo precolombiano e delle sue tradizioni, che non bisognava dimenticare, e il periodo che va dalla conquista spagnola fino all'avvio dell'epoca moderna, culminata nella rivoluzione del 1910. La nascita del muralismo messicano è profondamente calata in un contesto che è specchio di mutamenti radicali nella società. Infatti la lenta evoluzione da paese agricolo a stato moderno ed industrializzato, la brusca e logorante rivoluzione (1910?1920), l'ascesa delle classi borghesi alla guida del Messico post-rivoluzionario e la scoperta di un mondo sommerso e dimenticato come quello della cultura popolare non possono che essere fattori determinanti di un fervore tra le masse che durante la rivoluzione entrano in scena in modo imponente.
Queste sono osservate e interpretate dagli artisti, la loro storia e le loro tradizioni (identificate da quegli anni in poi con le tradizioni dello Stato Messicano) sono narrate sui muri degli edifici delle grandi citt?. Viene individuata l'esistenza di un'identità culturale messicana (lo spirito messicano), latente, che attraversa tutte le epoche, manifestandosi nell'arte, nelle tradizioni popolari, nelle espressioni culturali e tradizionali di tutti gli abitanti della regione. La rivoluzione del 1910 ha avuto un ruolo fondamentale nel disvelare questo spirito messicano, che diverr? poi il nucleo centrale per la costruzione di un'identità nazionale.

Il Taller de Grafica Popular
Dopo la rivoluzione i muralisti e i disegnatori messicani si proposero di mettere l'Arte a disposizione di lavoratori e contadini, al fine di mantenerne vivo lo spirito maturato durante la rivoluzione.Sorsero cos? numerose compagnie di artisti, (già esisteva il LEAR, Lega di scrittori e artisti rivoluzionari), tra le quali la più attiva fu l'officina di Grafica Popolare (Tgp), i cui obiettivi furono quelli di animare la popolazione a opporre resistenza e di appoggiarla nelle lotte sociali, il più delle volte, per mezzo di illustrazioni xilografiche stampate su carta di seta a poco prezzo e tirate in molte copie. Adattarono quindi la grande e storica tradizione dell'Illustrazione narrativa con i metodi di stampa e di composizione propri della tipografia moderna, permettendo cosè una maggior circolazione di informazioni e rappresentazioni.
Il modello di riferimento furono i disegni di Jos? Guadalupe Posada, che con il carattere narrativo delle sue opere (prevalentemente xilografie di carattere storico sociale), rappresentè il caposaldo dell'Illustrazione educativa messicana. L'Officina di Grafica Popolare, fondata da Leopoldo M?ndez nel '38, affront? le responsabilità sociali che sottintendono la realizzazione di un manifesto o di un qualsiasi artefatto grafico.
Con un gran lavoro di produzione di manifesti, mostre, convegni, pubblicazioni e articoli di giornale gli artisti del Tgp riuscirono a smuovere la granitica opinione comune che accettava la forma di governo vigente (il dopo C?rdenas fu caratterizzato da uomini al potere lontani dalle idee rivoluzionarie). Infatti, la peculiarità della grafica messicana, oltre che nei modi di rappresentazione, sta nel fatto che fu un esempio di arte espressione della vita politica e sociale del popolo e traduzione visiva di aspirazioni e conquiste, rappresentate con una forza semantica e dinamica notevole. Per capire l'importanza che il Tgp assunse con il passare degli anni basti pensare che durante la seconda conferenza generale dell'Unesco la cultura ed il pensiero messicano vennero espressi ai delegati tramite un fascicolo illustrato dagli artisti dell'Officina, il che costituè una novit? assoluta. Il Messico, un'intera nazione, un'istituzione pubblica, veniva rappresentava da un artefatto grafico. In tutti gli anni di attività gli artisti del Taller contribuirono in modo forte al cambiamento della situazione socio-politica del paese, ebbero il merito di aver dato forma concreta e visibile a tutte le aspirazioni sociali del popolo messicano, altrimenti bistrattato dal gioco di poteri.? fondamentale capire che la spinta emotiva delle opere elaborate dal Tgp derivava da una completa adesione ai suoi obiettivi dei grafici provenienti spesso da umili famiglie di lavoratori, figli cio? di quella classe popolare che essi cos? bene rappresentarono nelle illustrazioni.
Le foto che illustrano questo articolo sono di Tina Modotti (1896 Udine è 1942 città del Messico), Messico 1927/1928.
La Modotti fu emigrante, operaia, attrice, fotografa nel Messico degli anni venti, antifascista, militante nel movimento comunista internazionale, perseguitata, esule politica e combattente nella guerra civile di Spagna; come fotografa descrisse la contrapposizione tra miseria e ricchezza nel Messico. Us? la fotografia come mezzo di denuncia sociale, la sua infatti rimane una delle poche testimonianze 'storiché e autentiche della rivoluzione messicana.
Dopo le prime attenzioni per la natura (rose, calli, canne di bamb?, cactus) spost? la sua ricerca verso forme più dinamiche e utilizzò il mezzo fotografico come strumento di indagine e denuncia sociale. Le sue opere, comunque realizzate con equilibrio estetico, assumono di frequente una valenza ideologica: esaltazione dei simboli del lavoro e del riscatto del popolo (mani di operai, manifestazioni politiche e sindacali, falce e martello).
Le illustrazioni sono di Leopoldo Mendez.
Inserito da | 05.01.04 |
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