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design e cultura quotidiana

Nuove lettere europee - 1

Gianni Sinni

Il 1? maggio sono entrate a far parte a pieno titolo dell'Europa dieci nuovi stati (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria). Con loro entrano, in un virtuale "comune spazio tipografico", nuove dieci lingue, ciascuna con regole ortografiche, lettere e segni diacritici propri.
Lo sviluppo della codifica dei segni alfabetici Unicode contemporaneamente a quello dei sistemi operativi informatici (Mac, Windows, Unix) mette alla portata di tutti la composizione in tutte le lingue che utilizzano i caratteri latini con i corretti segni alfabetici e diacritici.
Un piccolo sforzo che è una grande forma di rispetto verso tutte le culture.



 


 




















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Alcune lettere e segni diacritici del polacco

Potrei capire se tutti fossero degli atei inveleniti, ma è difficile comprendere l'accanimento con cui Si è storpiato in questi anni il nome del sommo pontefice, rinominato ovunque (anche nella stampa del Vaticano) come Karol Wojtyla anzich? con il corretto nome di Wojty?a. Un piccolo trattino di differenza sulla "l" che ne altera completamente la pronuncia.
L'unica giustificazione possibile è che molti non sappiano neanche che le lettere e gli accenti necessari a tutte le lingue europee sono già alla portata di chiunque utilizzi un computer per digitare un testo.
(Si impone qui una importante nota: la pagina che state leggendo è una pagina web costruita con i codici dello standard Html. Se non visualizzate i caratteri o vedete dei punti interrogativi significa che il vostro sistema operativo non supporta i caratteri Latin Extended: aggiornatelo!)




















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Alcune lettere e segni diacritici del maltese

La corretta utilizzazione dell'ortografia europea riguarda sia i type designer che disegnano i glifi delle font, sia i graphic designer, che impaginando e componendo i testi, queste font usano.
Partiamo da come si predispone una valida impaginazione multilinguistica.
Dobbiamo affrontare due diversi e distinti aspetti.
Primo: la composizione. Innanzitutto occorre digitare correttamente il testo, sapendo che ad ogni lettera e ad ogni lettera accentata corrisponde un unico e preciso codice Unicode.
Particolare attenzione è da porre nell'identificazione della lettera e del diacritico giusto che in molti casi si assomigliano e possono confondersi. Per questo è meglio riferirsi ai caratteri specifici di ogni singola lingua rintracciabili, fra l'altro, in un validissimo database estone.
Procediamo quindi ad inserire il carattere corretto aiutandosi gli ausili che i differenti sistemi operativi ci mettono a disposizione.
Su Windows l'utility Mappa dei caratteri fornisce l'accesso a tutti caratteri Unicode, cos? come su MacOsX lo fornisce Gamma caratteri (una volta attivata da "preferenza di sistema".




















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Alcune lettere e segni diacritici del lituano

 




















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Alcune lettere e segni diacritici del lettone

Ed arriviamo al secondo punto: la visualizzazione.
Una volta digitato correttamente il testo è necessario, per poterlo visualizzare altrettanto correttamente, utilizzare una font che possieda i glifi relativi ai caratteri utilizzati. Quasi tutte le font di sistema posseggono i glifi relativi alle aree Unicode Basic Latin, Latin Extended-A e Latin Extended-B, cio? quello che a noi serve.
Per usare altre font è necessario verificarne la compatibilità (per gli utenti Mac il Gamma visualizza immediatamente le font residenti sul computer che dispongono della lettera prescelta).
è da auspicare che sia i type designer che le varie fonderie digitali si sentano motivate ad immettere sul mercato sempre più font che soddisfino, come standard, le necessit? delle lingue europee.




















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Alcune lettere e segni diacritici dello sloveno

Come abbiamo detto una piccola complessit? aggiuntiva riguarda la composizione di testi per il web dove, come in questa pagina, devono essere utilizzati i codici delle lettere, con varie limitazioni, stabiliti dallo standard Html (in alcuni casi potrà essere sostituita la font per alcuni caratteri mentre se non visualizzate alcuna delle lettere delle tabelle significa che il vostro sistema operativo non supporta i caratteri Latin Extended).
"I tipografi non dovrebbero dare mai per scontato il triste assunto che nessuno possa mai nominare le cr?pes flamb?es o l?a?oli o che nessuno sarà mai chiamato Anton?n Dvo?ák, S?ren Kierkegaard, St?phane Mallarm? o Chlo? Jones o ancora che nessuno abiti a ?bidos o a ?rhus, a Krom??íž o a ?ster Vr?, Pr?honice, Nagyk?r?s, Dalasýsla, Kirka?aç o K?ln", sosteneva già nel 1992 Robert Bringhurst nel suo The Elements of Typographic Style, Hartley & Marks Publishers.
Il processo di unificazione culturale europeo passa anche attraverso una familizzazione con abitudini ortografiche e tipografiche "diverse", che impedisca la semplificazione galoppante verso l'atonica scrittura anglo-americana.
E chissà che una rinata attenzione alla micro-tipografia non giovi anche all'italiano, magari risolvendo, finalmente!, la fastidiosa confusione nell'uso delle lettere "?" e "?" e degli apostrofi al posto degli accenti.




















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Alcune lettere e segni diacritici dello slovacco

 



Inserito da | 20.05.04 | (1) | Caratteri | stampa |




commenti:

  Il problema più grave è costituito dalla tastiera (una era gabbia), che sommata alla pigrizia e a una finestra della gamma caratteri che occupa un terzo del monitor, la quasi totale mancanza di caratteri opentype sul mercato pirata (e la penuria sul mercato vero e proprio), diventa un'arma letale per un corretto uso dei diacritici.
Chi usa mac ha modo di apprezzare il raffinato umorismo con cui sono disposti, e soprattutto segnalati, ad esempio gli accenti acuti e gravi (alt+8 e alt+9).
Chi usa il PC ha modo di apprezzare il raffinato umorismo che hanno avuto i tecnici Microsoft nel non metterli del tutto.
Per quello che riguarda i caratteri estesi, in formato Opentype, che è quello che permette di sfruttare meglio questa gamma di segni per noi "nuovi", uno dei problemi principali è che buona parte dei programmi non lo supportano ancora correttamente.
Solo le ultime versioni dei programmi dell'Adobe cominciano ad avere una certa compatibilità. Si pensi che lo stesso indesign 2 non supportava l'immissione esadecimale unicode, o la tastiera araba, armena o devanagari, a meno di avere la versione del programma locale. Non parliamo nemmeno di Xpress, di Illustrator 10 o di Flash, che è un vero incubo per i type designer...
Lo stesso vale per i caratteri. Il costo della progettazione di un carattere opentype abbastanza completo (con almeno i blocchi unicode Latin Extended-A e Latin Extended-B) è veramente esorbitante, solo le grandi fonderie o i produttori di software possono (e devono) permetterselo (perché la cosa ormai ha cominciato a rendere in termini economici).
Il ritorno economico per il singolo disegnatore che viene dalla comercializzazione di caratteri simili è talmente limitato (e il lavoro talmente noioso, per i più), che in molti casi lo si fa quasi per hobby o per ricerca (si può vedere un interessante lavoro su questo sito: http://scripts.sil.org/...d=Gentium).
Credo però che sarebbe auspicabile, quando si decide di fare la follia di disegnare un carattere, farci almeno un pensiero...
Se fosse sostenibile economicamente, sarebbe quasi una responsabilità.

Luciano il 21 mag 04 alle 11:19

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