Olimpiade 2012
Le olimpiadi 2004 di Atene sono appena finite ed hanno passato il testimone a Pechino per il prossimo appuntamento fra quattro anni, mentre agli angoli si scaldano le città candidate per il 2012. Diamo un'occhiata alle proposte grafiche che dovrebbero accompagnare i prossimi giochi olimpici.
Il logo prescelto per le Olimpiadi di Pechino nasce dall'unione di due elementi visivi della tradizione cinese e pechinese. L'ovale rosso rappresenta il tipico sigillo orientale dentro il quale è riprodotto "il danzatore", l'antico graffito assurto a simbolo della città che richiama anche il gesto sportivo dell'atleta. In generale una grafica molto informale sottolineata dal lettering tracciato a pennello.Londra, Parigi, Madrid, Mosca e New York sono le città invece candidate alle Olimpiadi del 2012 e, così come prevede la procedura, prima della selezione finale, ogni città deve presentare al comitato olimpico internazionale un progetto completo della propria proposta: dalla sistemazione degli alloggi, alla disponibilità degli impianti sportivi all'immagine coordinata comprensiva di logo e mascotte.

Le proposte di immagine presentate dalle quattro capitali europee, peraltro ognuna delle quali vanta una tradizione di progettazione grafica di tutto rispetto, sono, a voler essere benevoli, assolutamente insufficienti.
La torcia accesa di Madrid sembra esprimere la tristezza di una lampada votiva più che lo spirito agonistico; Parigi, nonostante il cuore centrale, non comunica altro che un gioco cromatico infantile; Londra imbastisce delle fettucce multicolori che, se possono avere un'efficacia grafica nella declinazione, accrocchiate nel logo lo rendono illeggibile; infine Mosca con un segno che sembra ispirato, più che al costruttivismo, a un istogramma delle perdite aziendali.
Si noti come nessuno dei comitati olimpici delle quattro città da noi interpellati, è stato in grado di fornire informazioni sui designer e sui concept dei rispettivi marchi.

Dobbiamo attraversare l'oceano per trovare finalmente una pagina dedicata alla progettazione del logo. Per New York 2012 il progetto grafico che mette insieme la silhouette della statua della libertà con quella di un atleta esultante èstato realizzato, pro-bono, da Ogilvy & Mather Brand Integration Group centrando in pieno il brief di realizzare un'immagine immediatamente decodificabile da qualunque persona in qualunque parte del mondo.
Se dovessimo assegnare la sede delle olimpiadi 2012 sulla base del rispetto di un'immagine visiva professionale ed efficace la scelta sarebbe sicuramente facile.
Inserito da gianni sinni | 13.09.04 |
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commenti:
anfatt!
a il 19 set 04 alle 13:23
bello quello di NYC, ok quello di Parigi, imbarazzanti gli altri tre. Spero non vinca Mosca, due Olimpiadi di fila in Paesi non democratici non sarebbe un bel segnale al mondo...
Massimo Moruzzi il 02 lug 05 alle 22:12
interessanti questi loghi.... quello attuale è scandaloso.... diecimila volte meglio questa proposta.
http://news.bbc.co.uk/...722205.stm
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http://news.bbc.co.uk/...722205.stm
marco il 15 giu 07 alle 13:37
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claudio il 14 set 04 alle 15:28