I videologhi
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Spesso l'unico elemento rimasto a delimitare una trasmissione dall'altra è la sigla di apertura. La sigla televisiva, già luogo storico di applicazione della grafica nell'etere (ne abbiamo trattato in alcuni precedenti articoli), si è così conquistata anche un importante ruolo per la determinazione e il riconoscimento della struttura del palinsesto dei vari canali: "non vi è alcun prodotto televisivo che possa affacciarsi sullo schermo da solo, senza essere accompagnato da una sigla, il più delle volte caratterizzata da ricercatezza iconica e cromatica, dall'intervento massiccio di tecnologie avanzate, da sontuosità linguistica che contrasta spesso con la banalità dei programmi che va a introdurre" (Giorgio Simonelli, Le sigle televisive. Nascita e metamorfosi, Nuova Eri, Torino 1994). A fronte di un vistoso sviluppo dei progetti grafici per la televisione, così come dell'interesse dimostrato dalle giovani generazioni di studenti di design per l'argomento, il panorama italiano di pubblicazioni sul tema è quanto mai ristretto. Così può essere sicuramente interessante la raccolta storica di tutte le grafiche realizzate dai canali Mediaset per le proprie trasmissioni che è stata appena pubblicata nel volume di Mirko Pajé e Carlo Branzaglia, Videologo. Vent'anni di marchi per la televisione commerciale. Il libro raccoglie le centinaia di logotipi disegnati nel corso degli anni (Canale 5 iniziò le sue trasmissioni nazionali nel 1980) e rappresenta quindi una completa ricognizione del divenire del "gusto" della grafica della televisione privata, di cui danno conto una serie di "logostory" nelle quali viene raccontata l'evoluzione nel tempo di alcuni marchi per trasmissioni particolarmente durature come quelli dei telegiornali (Tg5, StudioAperto, Tg4) o come Studio Sport e Buona Domenica. Suddivisi secondo i generi delle trasmissioni di cui rappresentano l'immagine grafica (intrattenimento, fiction e attualità) i "videologhi" ripropongono la grafica televisiva nella sua applicazione a programmi "popolari" e di successo (dai quiz, ai reality, allo sport) da cui emerge, ben visibile, l'evoluzione tecnologica che ha accompagnato la loro progettazione: dal Paintbox (1988) e Harry (1990) della Quantel a Hal (1995), fino ad arrivare ai software di animazione 3d come Softimage e Maya. "è una grafica è come ci dicono gli autori è che fa ricorso a tutte le armi disponibili, comprese quelle dello stereotipo, della reiterazione di tratti consolidati", una grafica che tende per propria scelta ad essere "rassicurante" e che per tale motivo raramente contiene elementi di sperimentazione ed innovazione, ma che è parte integrante della nostra memoria visiva. Completa il volume un dvd con 20 minuti di velocissimo montaggio degli spezzoni delle varie sigle.
Mirko Pajé, Carlo Branzaglia, Videologo. Vent'anni di marchi per la televisione commerciale, Rti, Milano 2004, è 30.
Inserito da gianni sinni | 08.03.05 |
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Sono un genovese che ben rammenta ancora oggi la sigla di apertura dei programmi di CANALE 5 dopo il mutamento da canale 58.
Era il brano dei "Rondo'Veneziano" omonimo con una scacchiera trasparente che dalla parte alta sinistra del video scendeva girando sulla destra ....all'interno le immagini di bellissime damigelle dalle vesti barocco veneziano ad interpretare un brano divenuto poi famoso nel Mondo..... ma "qualcuno" sapreebbe ritrovare qs immagini??? Le sto cercando....
Ringraziando....
Alberto A. Dondero il 11 mag 05 alle 16:55