I viaggi di Corto Maltese

Da segnalare sotto molti punti di vista la grande mostra che Siena, auspice la Fondazione Monte dei Paschi, dedica al "Periplo immaginario" di Hugo Pratt.
Per l'enorme numero delle opere esposte, in primis: oltre 500 tavole, acquarelli la maggior parte, con naturali puntate nel mondo del fumetto e qualche oggetto singolare (la vettura di formula uno che l'artista veneziano disegnò nel 1993 per la scuderia Ligier e che è dedicata alla zingara di Gitanes).
Per l'enorme impegno, anche finanziario, profuso nell'operazione, che vuole nei fatti certificare l'uscita di 'minorità' di un artista e di un genere che nel nostro paese si è teso, anche senza dirlo, a considerare 'secondario' e limitato al culto 'eccentrico' di pochi o molti, o moltissimi, 'fanatici'.
Poi, non per ultimo, perché tentare una ricognizione a tutto campo sugli acquarelli di Hugo Pratt significa investigare l'opera di un artista 'definitivamente' grande e non solo quella di un fumettista 'sicuramente' celebre, e del suo personaggio, 'naturalmente' adorato.

Gli acquarelli di Pratt offrono la possibilità di un excursus nei mondi 'immaginari' e 'reali' di un viaggiatore instancabile e di un uomo curioso. Viaggi nel tempo e nello spazio, nella storia e nella geografia, nel mondo di Wheeling e in quello di Kipling, dall'america delle grandi foreste del Nord ai mari solari dell'emisfero australe, sempre con un pensiero fisso e immutabile; ovunque c'è qualcosa di unico e essenziale che si deve conoscere e capire, che è essenziale conoscere e capire.
In questo quadro, è quasi inevitabile, Corto Maltese si sovrappone a Hugo Pratt. Ne è quasi l'alter ego, la metafora esemplare. I fatti 'veri' che Pratt disegna, lo diceva lui, devono diventare 'falsi' perché possano essere raccontati. Devono passare attraverso il filtro di Corto per assumere sostanza fisica, devono allontanarsi dall'esperienza per essere 'reali' artisticamente.
Il personaggio tende inevitabilmente a occupare spazio. l'autore non può, né sa, né vuole, prendere le distanze dal suo eroe di carta. Il viaggio di Pratt, giramondo veneziano, si identifica, tra i forti contrasti in bianco nero del fumetto e le pennellate istintivamente controllate dell'acquarello, con quello del marinaio con l'orecchino, figlio naturale e imprescindibile della zingara di Gibraltar. E resta una punta di rimpianto per non aver ammirato gli acquarelli, bellissimi, di Hugo con occhi 'puri', senza cioè il filtro e il richiamo dell'avventura, senza dover fare i conti con il fascino 'ingombrante' di Corto Maltese.

Hugo Pratt, Periplo immaginario, a cura di Patrizia Zanotti e Thierry Thomas; Siena, Santa Maria della Scala, fino al 28 agosto 2005. Catalogo, Lizard Edizioni, pagine 456, euro 60.
Inserito da ra.des | 28.03.05 |
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commenti:
io dovrei andare a quella mostra!!sono una grandissima appassionata di Pratt e del suo bellissimo Cortomaltese..non vedo l'ora!
poi,il tuo racconto,mi è piaciuto tantissimo..complimenti!!
voglio farti una domanda: è possibile fare fotografie,alla mostra?
ciao e grazie mille!
lelo il 14 lug 05 alle 13:00
a.
a. il 14 lug 05 alle 14:02
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e... non sapevo fosse di pratt!
a guardare le livree e gli appiattimenti cromatici di molte formula 1 odierne, è bello ricordare esempi come questo (o le prime colorate benetton, le eleganti wolf e lotus nero-oro, la bmw d'artista di calder...)
bibu il 30 mar 05 alle 18:33