Era mio figlio...
Anche quest'anno il Comune di Firenze organizza la consueta campagna di comunicazione per la sicurezza stradale. Ne avevamo dato notizia lo scorso anno. Erano grandi outdoors e stendardi con i volti dei giovani che avevano perso la vita in incidenti mortali e le foto rilevate al momento dell'Incidente. Era una campagna 'bella', se si può usare il termine. Certamente civile ed efficace.

Quest'anno la campagna si muove nel segno della continuità. Le foto degli incidenti sono sovrastate dal primo piano della madre, del padre, del fratello, degli amici, della giovane vittima. Sobrio ed essenziale lo slogan: "Era mio figlio","Era mio fratello".
Sono volti seri che nulla lasciano al melodramma o all'effetto. Volti normali di gente normale, come noi e voi. Sono il nostro vicino di casa, il ragazzo che incontriamo in strada, la signora che abbiamo visto al supermercato. Parte della nostra comunità, senza retorica, composti nel loro dolore, che diventa appunto dolore e monito collettivo. Proprio perché parte del nostro vissuto, li 'riconosciamo' e li sentiamo vicini.
Inserito da ra.des | 05.04.05 |
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Pubblica Utilità |
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commenti:
paolooo il 21 apr 05 alle 13:51
qual'?? la soluzione a questo tipo di problema? semplicemente non esiste! siamo ormai abituati a vivere con un certo ritmo in cui rientra quotidianamente la strada e le regole sono state create subito ma senza essere state fatte rispettare e ciò? ha portato alla legge del ognuno fa quel cazzo che vuole, io sono il primo a farlo e se volevamo evitare questi problemi bisognava pensarci prima... ora ??un po' tardi per rinsavire la gente... troppo abituata a fare i suoi comodi...
quindi che ognuno viva la sua vita e speriamo non gliela distrugga qualcun'altro....
lory il 21 apr 05 alle 18:04
Davide il 21 apr 05 alle 23:46
Valerio il 22 apr 05 alle 01:48
Ste "darkslide" il 22 apr 05 alle 01:58
lory il 28 apr 05 alle 17:32
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e magari vive a milano dove i semafori vengono spenti alla una e mezza....e la gente esce dai locali intontita e si mette a bordo dei mezzi più disparati con centinaia di cavalli a disposizione e tutta la voglia e la "forza" per provare l'ebbrezza della velocit??, della gara....
che bello viale fulvio testi alle tre di notte con tutti i semafori spenti...si arriva presto ai 150...160...170 km/h....
e allora forse prima di fare campagne pubblicitarie struggenti con slogan come "la vita è tua non perderla per strada" non è il caso di pensare alla vita degli altri e lasciare accesi questi semafori?
...forse aiuterebbe....
Francesca il 18 apr 05 alle 17:19