Lettere proibite
Ci capitato di parlare alcune volte dell'integrazione alfabetica ed ortografica che deriva dall'allargamento dei confini dell'Unione Europea. Non avevamo preso in considerazione per che tale integrazione si potesse scontrare con proibizioni legislative verso alcune lettere dell'alfabeto latino. In Turchia sono state multate venti persone per aver usato la lettera Q e la lettera W.
La scorsa settimana il tribunale della citt di Siirt, nella Turchia sud-occidentale, ha comminato 20 multe di 100 nuove lire ciascuna ad altrettanti abitanti che avevano utilizzato su dei cartelli, durante i festeggiamenti del nuovo anno curdo, le lettere Q e W. Tali lettere infatti, normalmente utilizzate nella lingua curda, non sono invece presenti nell'alfabeto turco.
Come si sa, la lingua turca utilizza una versione modificata dell'alfabeto latino a partire dalla riforma alfabetica del 1928, voluta da Kemal "Ataturk", quando fu abbandonata la scrittura araba fino ad allora in uso. La legge di adozione del nuovo alfabeto, da quel momento, obbliga all'utilizzo esclusivo su qualsiasi documento, pubblicazione o qualsivoglia cartello, delle sole lettere turche ufficiali.
Ovviamente in moltissime insegne di negozie e societ, sia turche che straniere, sono presenti le lettere Q, W e X tendenzialmente proibite, ma non sono state oggetto di persecuzione, mostrando come l'origine dei contenziosi sia esclusivamente riconducibile al conflitto che oppone da decenni curdi e turchi (si calcola che negli ultimi 15 anni vi siano state almeno 30.000 vittime, in prevalenza curde).
Sotto la pressione dell'Unione Europea, la Turchia stata costretta a ritirare, nel 2002, la proibizione di insegnare e pubblicare in lingua curda (per inciso si ricordi che la stessa parola "curdo" viene sostituita in tutte le pubblicazioni con la dizione "turco di montagna"), mentre i canali televisivi locali in lingua curda non hanno ricevuto ancora alcuna autorizzazione alla trasmissione.
Come dimostra la recente sentenza, a livello locale la burocrazia ostacola in ogni modo le strade di una visibilit culturale della minoranza curda anche per il tramite delle lettere alfabetiche proibite e non la prima volta che in Turchia si attribuisce un valore simbolico (e politico) a delle lettere. Ricordiamo infatti come nel 2000 il Ministero dell'Educazione turco eman una circolare che vietava di utilizzare nei libri di matematica le lettere P e K per le variabili algebriche dato che avrebbero poturo comporre la sigla PKK ovvero del fuorilegge Partito dei lavoratori curdi. Il Ministero raccomandava caldamente le meno insidiose lettere E, G, F e H. Si prenda nota che i libri di matematica sono stati effettivamente purgati delle due lettere.
Il cammino dell'integrazione europea ancora lungo. W la Q.
Inserito da gianni sinni | 07.11.05 |
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Incubi |
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commenti:
Forse è lungo il cammino verso un po' di sanità mentale... Chissà quanto ci mettiamo noi a tirare fuori qualcosa del genere :(
theo il 08 nov 05 alle 10:41
interessante! questa cosa davvero non la sapevo, a proposito: qualcuno conosce qualche sito contenente le lettere di tutti gli alfabeti del mondo?
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paolo il 11 nov 05 alle 13:21
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taiabati il 08 nov 05 alle 09:21