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design e cultura quotidiana

Memorie dalla famiglia e dalla grafica

wachter-jud_zon75.jpgNelle foto, all’interno del libro, la mamma è appoggiata e tiene le mani dietro la nuca. Sorride. Lei, è ancora una bimbetta. Sta attaccata alle gambe del padre e lo guarda, dal basso verso l’alto, con orgoglio e ammirazione. Lei, l’autrice bimbetta, è Anna Steiner e i genitori nelle foto sono Albe e Lica. Non dev’essere stato facile per Anna mettere insieme un libro che è, al tempo stesso memoria familiare, storia d’Italia, storia, teoria e pratica della grafica. O forse no: dev’essere stato facilissimo.

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Facilissimo, perché il bel libro pubblicato ora presso Corraini sembra scorrere senza fatica e mescola i piani indicati (memorie della famiglia e della grafica…) in maniera naturalmente spontanea. Sono tavole di lavori dell’attività di Albe Steiner, oggi raccolti in archivio presso il Politecnico di Milano, ma sono anche, e non poteva essere altrimenti, momenti topici della ricostruzione postbellica. E sono, al tempo stesso perché da qui originate, storie nascoste o esplicite del rapporto tra il grande grafico, la sua famiglia, gli amici, i committenti. La vita di Albe si fonde con la storia della professione, le riflessioni del teorico sono temperate e compenetrate dalla vicenda quotidiana, sostenute dagli aneddoti grandi e piccoli del vivere comune. Sono, anch’esse, chiose al testo leggère, che transitano nelle pagine senza fatica né affanno.

Il libro, e ci fa piacere che traspaia da ogni pagina, è un atto d’amore coniugale (di Lica) e filiale (di Anna), ma è anche un atto di fede nell’intelligenza dell’uomo, nella sua capacità di operare in positivo, di creare cultura e diffonderla, di non arrendersi mai alla 'banalità' o alla brutalità (e gli Steiner di brutalità ne vissero tanta!) dell’esistenza.

Ed è anche un compendio della ricostruzione industrial produttiva dell’Italia e della sua rinascita 'morale' dopo la seconda guerra mondiale. L’elenco delle cose fatte e dei nomi eccellenti è cospicuo. Il Piccolo Teatro di Milano e Pirelli, la Rinascente e il Compasso d’oro, il Politecnico e Feltrinelli, l’Umanitaria e l’ISIA di Urbino, la Coop e l’Unità. Il Gotha dell’iniziativa italiana si era specchiato in quegli anni nell’attività di Albe Steiner che ne era diventato una delle interfacce più significative e una delle coscienze più rigorose.

Ha detto recentemente Lica: “Nel constatare la quantità del lavoro prodotto mi rendo conto della sua grande mole, ma la cosa che mi sorprende è che non ho mai sentito l’attività svolta con Albe né un peso né una fatica… Ogni cosa aveva un senso e soprattutto era concepita come una partecipazione al miglioramento del vivere, un passo avanti per tutti, un avanzamento concreto, una presa di coscienza dei problemi esistenti.”

Anna Steiner, Albe Steiner, Edizioni Corraini, Euro 20,00.

Inserito da chialab | 12.10.06 | (0) | Maestri della grafica | stampa |




 






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