In quattro per La Sapienza
Solo poche righe per aggiornare sull'esito della gara di appalto indetta il 14 febbraio dall'Università La Sapienza di Roma per un nuovo sistema di identità visiva. Dell'argomento avevo già scritto su "Sdz" il 9 marzo.
Qualche giorno fa, nel corso di una conferenza stampa, è stato comunicato dal rettore dell'Università professor Renato Guarini l'esito del concorso.
Ora già sulla copertina del sito della Sapienza e poi sulla pagina http://www.uniroma1.it/.../comunicati/identita.htm si possono conoscere tutti i dettagli del progetto vincente, leggere la lettera del sindaco Walter Veltroni, vedere le immagini, eccetera.
Le mie considerazioni restano le stesse del 9 marzo e l'andamento della gara ha confermato alcune delle perplessità espresse.
Alla gara hanno partecipato in pochi:
1. Tra lerighe srl, esclusa dalla gara per vari vizi formali;
2. R.T.I. Caleida spa - Vafis srl;
3. A.T.I. Emmefilm.com srl - Ps Advert, esclusa dalla gara;
4. Rapida - Rapidograph snc;
5. Studio Husmann-Benincasa sas di Antonino Benincasa, esclusa dalla gara;
6. Area Antonio Romano e Associati srl;
7. Computer line srl;
8. Sinnos soc. coop. sociale - Onlus;
9. Dies Group srl, esclusa dalla gara;
10. Graco Idea snc di Silvia Coscia e Giovanna Grattini, esclusa dalla gara.
Della commissione di gara facevano parte :
il prof. Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione, delegato del Rettore alla Comunicazione, Presidente della commissione di gara;
il prof. Roberto Palumbo, Preside della facoltà di Architettura "Valle Giulia";
il prof. Tonino Paris, Presidente del corso di laurea in Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura I "Ludovico Quaroni";
la dr.ssa Tiziana Gazzini, esperto esterno, responsabile dei prodotti editoriali e della comunicazione e immagine per il mercato Italferr.
Quattro giudici, nessun grafico.
Dei 10 gruppi che hanno partecipato 5 sono stati esclusi perché non hanno rispettato le modalità: buste contenenti i documenti chiuse ma non sigillate, lembi di chiusura delle buste non controfirmate, eccetera, eccetera. Insomma tutto è stato verificato con le rigide regole formali delle gare d'appalto e se tra i progetti esclusi forse ce n'era qualcuno interessante peggio per lui, ma anche per La Sapienza.
Computer line, successivamente, è stata esclusa dalla gara perché il ribasso sulla base d'asta (-65%) risultava incongruo e le motivazioni richieste su questo punto sono arrivate oltre i termini fissati.
Per cui sono rimasti in quattro.
E' risultato vincitore della gara Area di Antonio Romano e Associati srl con 89,4 punti (su 100). Secondo si è classificato R.T.I. Caleida con 64,4 punti.
La lettura dei punti attribuiti ai quattro elementi che componevano il giudizio (Curriculum, Creatività, Efficacia del sistema, Strategia progettuale e metodologia operativa) ci fa vedere che Area risulta primo in tutti con il massimo del punteggio, fatta eccezione per la creatività dove è sempre prima con un buon distacco, ma con solo 20 dei 25 punti disponibili.
La base di gara era di 200.000 euro. Area si è aggiudicato l'incarico triennale con un ribasso del 7% (186.000 euro + iva).
Come dicevo non c'è nulla di nuovo rispetto a quanto ho già scritto in marzo e a quanto è stato aggiunto da alcuni commenti. Fatto salvo che è un peccato che un progetto sicuramente pregevole e accurato, come quello di Area, si sia aggiudicato un incarico non attraverso un confronto, magari ad alto livello internazionale, ma attraverso una gara con modalità scoraggianti ma soprattutto molto singolari e del tutto inadeguate per una prestazione di tipo intellettuale.
E che un progetto grafico sia una prestazione di tipo intellettuale alla fin fine se ne devono essere resi conto anche alla Sapienza visto il clamore (conferenza stampa del Rettore, lettera del Sindaco, articoli sui giornali, rassegna stampa, eccetera) con il quale giustamente viene annunciata la nuova identità visiva.
Clamore che di fatto riconosce di quale portata culturale sia la definizione della immagine dell'ateneo più grande d'Europa, con 145.000 studenti.
Clamore insolito, però, per una gara d'appalto e che La Sapienza certo non riserva agli esiti delle altre decine di gare che organizza come ad esempio per la manutenzione del verde, l'acquisizione di materiale di consumo per stampanti e fax, la distribuzione di macchinette per il caffè, eccetera eccetera.
Inserted by chialab | 09.10.06 |
(2) |
Concorsi |
|
comments:
OSSERVATORIO PER LA PREVENZIONE DELLE TRUFFE NEI CONCORSI E NEGLI APPALTI
Invio segnalazione irregolarita o evidenze "sospette":
http://www.datatime.eu/...orsopoli/
Motivazione:
http://beppegrillo.meetup.com/...21
send a comment
Invio segnalazione irregolarita o evidenze "sospette":
http://www.datatime.eu/...orsopoli/
Motivazione:
http://beppegrillo.meetup.com/...21
tommaso gastaldi il 14 Oct 07 alle 13:13
|
SocialDesignZine Aiapassociazione italiana progettazione per la comunicazione visivaLatest CommentssearchArchivesStay UpdatedLast reviews
Books
|



ho letto il tuo resoconto è vorrei aggiungere qualche considerazione in merito a questa triste vicenda.
Mi presento: sono un giovane imprenditore romano, proprietario di una piccola agenzia di comunicazione e grafica. Insieme a me lavorano altri giovani, appassionati professionisti pieni di creatività. In una situazione globale di grandissima difficoltà lavorativa, mi piace immaginare che il prodotto del nostro lavoro esprima tanto qualità, quanto conoscenza del settore nel quale operiamo. Come ogni ambito lavorativo, infatti, anche la comunicazione ha le sue regole e bisogna conoscerle.
Ma non basta aver studiato i cosiddetti "fondamentali", non basta essere creativi nè bravi. Nel mondo della comunicazione, come in molte altre realtà, bisogna essere anche molto "ammanicati", avere tante relazioni, meglio se istituzionali. Antonio Romano queste relazioni ce l'ha, e non è certo questo a scandalizzarmi. Conosco il suo lavoro da tempo e non posso non riconoscere che sia un grande professionista, oltre che una persona amabile. Preferisco quindi pensare che non debba, in fase di gara d'appalto, essere favorito se non in virtù dei suoi titoli e dei suoi meriti.
Ma, tuttavia, non sono qui per esprimere un giudizio sulla qualità dei marchi di Antonio Romano E Associati (AREA). La cosa che mi indigna veramente, quasi da togliermi la capacità di parola, è constatare come soggetti istituzionali quali la RAI, il Comune di Roma, la Camera di Commercio di Roma e, cosa ancor più grave, l'Università La Sapienza ricorrano a soggetti come AREA per realizzare i propri marchi, anzi meglio, il restyling dei propri marchi, spendendo cifre da capogiro che si aggirano mediamente intorno ai 150.000,00 Euro.
La cosa scandalosa e vergognosa è che in un Paese che lamenta il precariato, la crisi del lavoro giovanile, nonchè la mancanza di fondi per la ricerca e per lo studio, le Istituzioni e l'università, che pur non si lasciano sfuggire occasione per lamentare in televisione i "tagli" subiti, siano pronte ad affidare a gare dall'esito scontato sostanziose parti dei loro così miserrimi bilanci. In tal senso mi sembrano intollerabili le parole del Rettore Guarini quando dice che dare ad Antonio Romano 186.000,00 euro per un nuovo Logo "è un passaggio necessario per riposizionare la Sapienza nel mondo della conoscenza e per contribuire a farci tornare traino nell'università italiana e portavoce dell'eccellenza del mondo". Ma quale eccellenza italiana nel mondo? L'eccellenza è quella della Francia o quella dell'Olanda dove in gare di questo tipo, indette dalle Istituzioni, i giovani professionisti emergenti trovano dei canali e delle modalità preferenziali.
Lasciamo, quindi, ai privati rimpinguare le già facoltose tasche di professionisti già ampiamente affermati e "ammanicati" e facciamo in modo che i grandi clienti Istituzionali facciano da traino e da stimolo per le nuove generazioni.
Filippo Marini
Filippo Marini il 24 Nov 06 alle 21:53