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design e cultura quotidiana

Capitan Omicidio

Ormai non dovremmo più sorprenderci che Fabian Negrin, ogni anno, a volte anche più spesso, ci regali una perla della sua straordinaria sensibilità. In uscita in questi giorni da Orecchio Acerbo un albo che raccoglie un frammento da Charles Dickens, un racconto sapido e quasi sadico, raccontato dalla nurse all'allora bambino Charles con l’evidente scopo di fargli paura. Altri momenti e tempi della pedagogia. Dickens d’altronde, ne ebbe paura, conservò sempre un pessimo ricordo della sua nurse (troppo chiamarla tata!), ma seppe trasfigurare quel ricordo d’infanzia in un gustosissimo gioiello narrativo.


Capitan Omicidio è un Barbablù inglese, che sposa giovani fanciulle, le porta in casa con il suo tiro a dodici, le costringe a preparare un pasticcio di carne (una torta salata a seconda della traduzione) e riempie il pasticcio con le teneri e giovani carni delle spose, naturalmente fatte a pezzetti e insaporite con sale e pepe. Da leccarsi le dita, fino all’ultimo ossicino.

Capitan Omicidio non prevede lieto fine. Il briccone la pagherà cara, avvelenato da una delle sue vittime e gonfiandosi fino a scoppiare, ma nessuna sposa riuscirà a sopravvivere al malfattore e i cavalli fuggiranno via veloci e impauriti. Un racconto perfido e ilare, angosciante e ironico, nella scia del miglior Dickens.

Fabian Negrin ci racconta la storia a suo modo. Insofferente da sempre al tentar di definire uno stile, Fabian cerca in ogni sua opera un modo diverso di narrare e spazia, con bella disinvoltura e straordinaria sicurezza, tra le tecniche di disegno senza legarsi mai decisamente ad un modo preciso.
I disegni di Capitan Omicidio sono (questa volta, chissà la prossima!) quasi astratti, una lettura trasversale e/o separata dal testo, quasi un divagare senza ancoraggio preciso. Ne esce un albo con poche esche narrative ma con moltissimi elementi di suggestione grafica. Macchie d’acqua e colore a spandersi sulle grandi pagine creando spesso una distonia assoluta e magica.
Da consigliare a tutti. Da leggere e meditare. Da guardare a bocca aperta. Soprattutto dopo l’imbrunire.

Charles Dickens, Fabian Negrin, Capitan Omicidio, Traduzione di Angela Ragusa, Orecchio Acerbo, Euro 13,50.

ps. Ci ha fatto piacere vedere, nella libreria Feltrinelli di Firenze, generalmente non attentissima alla qualità delle proposte editoriali per bambini e ragazzi, uno spicchio di scaffale dedicato ai recenti volumi di Orecchio Acerbo. Uno spazio non gigantesco ma visibile e importante, non casuale né minoritario. Forza Topi Pittori, Hablò e tutti gli altri, che ce la si può fare!

Inserito da ra.des | 26.10.06 | (0) | A stampa | stampa |




 
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SocialDesignZine
periodico online
autorizzazione del Trib. di Milano
n. 366 del 11/06/08
ISSN: 2036-2277
anno VII


Aiap

associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva

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