Un altro marchio Fiat
Fiat rinnova, ancora una volta, il marchio per la produzione auto. Il nuovo marchio, che affianca quello del Gruppo cambiato l'anno scorso, prosegue la tendenza al recupero dei vecchi marchi del Dopoguerra e campeggerà, come prima uscita, sulla Nuova Bravo.Il design si caratterizza per l'uso, che ormai sembra obbligatorio per qualunque nuovo marchio, di sfumature ed effetti 3d e per il passaggio non trascurabile dal blu al rosso.
Come si legge nella presentazione: "Un nuovo logo, dunque, per una nuova identità che il marchio rappresenta simbolicamente: da una parte attraverso il recupero di due elementi, il colore rosso e la forma a scudo dell’elemento centrale che hanno caratterizzato Fiat fino agli anni sessanta; dall’altra attraverso caratteristiche formali, tridimensionalità del marchio e colore, che suggeriscono un’idea di tecnologia avanzata, di design italiano, di dinamismo e spiccata individualità. Il simbolo è la reinterpretazione contemporanea del celebre scudo che campeggiava sul frontale delle vetture Fiat dal 1931 al 1968".
Inserito da gianni sinni | 30.10.06 |
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commenti:
Igor il 30 ott 06 alle 01:57
sdz il 30 ott 06 alle 09:19
taiabati il 30 ott 06 alle 10:31
Lascierò poi stare il giudizio sull'aspetto del nuovo marchio (qui la soggettività fa da padrona, anche se certi aspeti.....) facendo solamente notare che nessuna altra casa automobilistica ha nel proprio marchio il colore rosso ( a parte la Rover che però è tristemente fallita...) e a questo punto qualche dubbio viene, come nel caso degli abbinamenti con i colori della carrozzeria esterna, dove il blu aveva una maggiore possibilità di uniformità.
marco il 30 ott 06 alle 11:43
Per quando riguarda la facilità con cui costoro presentano nuovi "restyling" lasciamo stare, concordo con marco. Un'ultima cosa: la maggior parte delle case spinge molto su un marchio simbolo facile ed identificabile (stella a tre punte, 4 cerchi che si intersecano, cavallino). Fiat non l'ha mai fatto, se non nel periodo dei 4 parallelepipedi blu inclinati. Personalmente credo sia un errore che continuano a portarsi avanti di restyling in restyling.
saurospagnol il 30 ott 06 alle 12:53
però concordo con Marco e Saurospagnol: questa ricerca ossessiva del restyling mi pare più un rituale compulsivo che un cambiamento reale.
la differenza sta nel fatto che altrove è la qualità delle macchine a fare di un logo una leggenda; in Italia si crede di poter partire impunemente dal contrario.
un mea culpa che ci riguarda in quanto professionisti.
anche per noi una lezione da tenere presente.
Furio DETTI il 30 ott 06 alle 14:54
un po' hal 9000.
l'auto acquista un occhio che sembra pulsare.
io lo approvo.
stranigiorni il 30 ott 06 alle 15:30
ps
per un’idea delle piccole variazioni progressive, vi propongo l’ascolto di “Les barricades mystérieuses” di Francois Couperin.
stefano asili il 30 ott 06 alle 20:32
L'unica scelta che ritengo aderente all'adv che esce dall'azienda da 2 anni è il colore rosso. Un tono caldo che ricalca il senso di tranquillità e sicurezza che trasmettono le loro ultime pubblicità. Il rosso però... è colore granata...
Un po' deluso. Se non facevano una campagna per dirlo a tutti, ce ne accorgevamo in 10 che il logo era cambiato. per l'economia italiana: TANTI AUGURI!
emanuele cappelli il 01 nov 06 alle 12:58
Il marchio in sè è ben fatto ma secondo me rischioso: se avrà "intorno" un'auto (ma anche una concessionaria, una pubblicità ecc.) bella, lineare e moderna acquisirà un'aria ricercatamente rétro, se messo su un macinino moltiplicherà drammaticamente l'effetto Bianchina.
In ultimo, è vero che si vedono sempre più marchi tridimensionali e luccicanti: secondo me è sintomo di un'immaginario teledipendente, dove la forma gradevole riveste il vuoto di sostanza. Questi marchi sembrano a volte il packaging di se stessi, il marchio vero forse è dentro...
Stefano Tonti il 01 nov 06 alle 17:59
mi pare 4 o 5 volte nel giro di quarantanni. Dopo tutto è lavoro per la categoria.
Ma dal punto di vista della strategia d'immagine (come ci hanno sempre insegnato i soloni della cultura del 'brand')
mi pare una follia.
A parte, come qualcuno ha ricordato, lo spreco di soldi a fronte di allestimenti di archigrafica recenti in tutti i concessionari da rifare.
Siamo di fronte a una azienda, a una ex holding che non è più quella, che ha venduto l'argenteria. Ha venduto i treni, gli aerei e ora sta per vendersi anche i camion (Iveco).
Mi pare, anche se non ci compete, questo un discorso 'Social design' da fare.
Giuseppe Colombo
G.Colombo il 01 nov 06 alle 19:51
La Fiat cavalca l'onda delle tendenze con uno degli elementi fondamentali dell'identità aziendale, il marchio.
Il problema a mio avviso è che al posto di ringiovanirlo ne fa un pezzo di modernariato, bello nello stile se vogliamo ma superato nel valore.
Pamela Converso
Pamela Converso il 02 nov 06 alle 12:27
marzio isaya il 02 nov 06 alle 17:27
come ho detto nel messaggio precedente un giudizio "mi piace, non mi piace" troverebbe il tempo che trova; solo una cosa: una delle prime nozioni che ho assimilato facendo questo lavoro è sentire subito la prima impressione che sensazioni dia e personalmente il flash dove la mia mente mi ha ricondotto è stato "un tarttore sovietico degli anni trenta"....
marco il 02 nov 06 alle 18:49
ELMANCO / Stefano Ricci il 06 nov 06 alle 19:07
Dany il 07 nov 06 alle 14:12
O nelle pubblicità sui quotidiani, nelle fotocopie di qualsiasi documento aziendale, nei fax e così via per decine di altri casi. Per non parlare del logo in bassorilievo, ad esempio, integrato nei motori delle auto.
Insomma, va bene anche una versione glamour, ma solo se alla base c'è un logo solido e ben disegnato.
Stefano Tonti il 08 nov 06 alle 00:18
Marco Costa
Via Agricola 133 Carrara
cell.339/6183280
MARCO il 14 nov 06 alle 11:24
Frizio il 11 gen 07 alle 09:23
E va bene spillare soldi al cliente, ma un minimo di serietà, porcaloca!
Quà è stato pianificato a tavolino un nuovo reslyling, a mio modesto parere , non tanto per motivi di strategia, di marketing o per celebrare il "cambio di rotta", ma per intascare soldoni.
E poi non dimenticherei che, come più o meno tutti avete sottolineato, è il terzo in un anno (da poco rinnovato anche quello della Fiat Group).
Qua la casalinga di Voghera non sa più che pesci pigliare, in tutto sto turbinio di innovazione di immagine... lei vorrebbe solo la sua bella macchinetta che la porta a fare la spesa... e magari riconoscere la marca della sua auto per strada.
Chiede troppo?
In giro ci sono almeno 5 marchi diversi sulle auto Fiat, tra vecchi e nuovi; e una marea di gadgets costosi e inutili con il "vecchio logo" blu.
Mi sembrano un po' tantini...
Quindi, riassumendo: chi sbaglia a fare ste fesserie è la RobilantAssociati, che non è in grado di seguire e condurre un cliente come la Fiat (mica Giggino il barbiere) a COMUNICARE in modo corretto ed UNIVOCO, a declinare un unico messaggio su media diversi, magari mettendoci pure lo stello logo, và...
e tanti saluti all'immagine coordinata.
Stefano
PS: Marco Costa di Via Agricola 133 Carrara, guarda che hai dimenticato di mettere il codice fiscale ;)
Stefano il 23 feb 07 alle 20:15
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Igor il 30 ott 06 alle 01:19