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Halloween mediterraneo

http://sdz.aiap.it/notizie/4958\" target="_blank">Parlando in altro momento della singolare, recente, fortuna di Halloween (quella dei diavoletti e degli spiritelli, dello scherzetto e del dolcetto, della zucca traforata con la candela dentro!) avevamo accennato alla teoria, cara agli antropologi, del “soffiare sulla brace”. Le scintille salgono, vanno a cadere un po’ qua un po’ là ed è quasi impossibile capire poi perché elementi di tradizione tanto simili siano presenti in paesi così lontani.



Questo per dire che le radici di Halloween, così ‘spiccatamente anglosassoni’, celtiche direbbe qualcuno, sono verificabili e riscontrabili in tutta l’area europea e, segnatamente, mediterranea, con i suoi riti ancestrali pagani e panici, il culto dei morti come momento apotropaico e propiziatorio, i cicli temporali naturali e le feste ad esso connnesse.
Nelle case del meridione, ancora oggi, in certe aree, si lascia un piatto di biscotti e chicche per i morti che forse verranno (o per babbo natale, gesù bambino, la befana, è lo stesso!), perchè non abbiano a essere offesi della cattiva accoglienza e non si vendichino mandando sciagure o distruggendo i raccolti. Ancora oggi in qualche festa popolare ci si traveste per ottenere rispetto e benevolenza, ancora oggi si pensa che i morti possano portare doni ai bambini che sono il tramite primo di contatto tra il mondo dei vivi e il mondo infero.

Non sorprende quindi, dicevamo, che mutatis mutandis, la stessa ritualità compaia nel Massachussetts o nello stato di New York, perchè la matrice comune è evidente e abbondantemente studiata. Sorprende caso mai di più che un mito di ritorno come quello di Halloween, con il suo fardello di ammennicoli vernacolari, sia attecchito con tanta velocità e virulenza. Tutti gli elementi che avevamo dimenticato, o quasi, in riva al mediterraneo, ci sono ripiombati addosso e noi abbiamo detto con gioia :”Dolcetto o scherzetto”, traducendo dall’inglese uno slang forse cacofonico.

Oggi i nostri bambini, che nulla sanno di folklore e riti propiziatori delle campagne, di scaramanzia e di flussi naturali delle stagioni, si travestono comunque da fantasmini e streghette. Solo che fantasmini e streghette hanno un look decisamente anglomorfo e ci si adagia in questa nuova 'colonizzazione' culturale senza sapere che riandiamo a una festa antica e dimenticata. Dopo la raccolta di dolcetti, se in età, andremo tutti in qualche localino a ballare salsa e merengue. Vestiti da spiritelli. Halloween, al moderno.

Inserito da ra.des | 01.11.06 | (4) | Grafica popolare | stampa |




commenti:

  Halloween (Halloween?) è sbarcata da qualche anno in Italia come un nuovo scintillante e spensierato appuntamento commerciale, un piccolo anticipo delle festività natalizie. Le radici e il significato comune di questa festa lasciano volentieri il posto ad una massiccia invasione di gadgets, zucche e travestimenti american style, che poco hanno a che fare con i nostri torroni e ossa dei morti.

Segnalo questa simpatica iniziativa di boicottaggio.

lupign il 01 nov 06 alle 12:58

  Ops, non mi ha preso il link.
http://www.pinellus.it/...ese-dopo/

lupign il 01 nov 06 alle 12:59

  sono morti 2 bambini in italia per eventi legati ad Halloween, c'era proprio bisogno di questa stupida manifestazione...

stranigiorni il 02 nov 06 alle 12:17

  Mah...per un mantello nero, una zucca ed una candela avrò speso dieci euro.
In compenso, il pargolo se ne è uscito per le strade del villaggio, in compagnia di altri pargoli, a fare una cosa divertente e affatto molesta.
Fottendosene altamente dell'aspetto commerciale (avran raccolto due euri di caramelle, dai), della manipolazione delle coscienze, della tradizione contaminata (io sono assolutamente PRO contaminazione!), della TV e della PSP.
Riguardo ai bambini morti, scusa stranigoorni, ma la distrazione e la stupidità non sono imputabili ad halloween, se succedeva durante la Prima Comunione era lo stesso!

Luposelvatico il 03 nov 06 alle 13:35

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Dolcetto o scherzetto per una cartolina pop up americana d'epoca.  

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