Il logo dell'Italia improvvisata
Rinviata la data di scadenza per il concorso indetto dalla Presidenza del Consiglio per la realizzazione del nuovo logo turistico dell'Italia, di cui avevamo dato notizia, concorso che sembra condotto all'insegna dell'improvvisazione e della superficialità. Certo non è il primo e non sarà l'ultimo, ma ci meraviglia come un occasione così importante e un committente istituzionale di questo calibro non siano in grado di produrre una procedura minimamente accettabile.Riepiloghiamo. Il concorso è stato indetto il 29 settembre e prevedeva la presentazione delle domande di partecipazione entro il 16 ottobre. Dopo più di un mese, il 27 novembre, agli studi ammessi veniva inviato un genericissimo brief e indicata la data di scadenza di consegna degli elaborati nel 15 dicembre. Nessuna indicazione su cosa dovesse essere presentato e come (numero di proposte? numero di tavole? tipo di supporto?). Ma vabbè. Poco più di due settimane (con il ponte dell'Immacolata e di S.Ambrogio a Milano), ma i grafici, si sa, sono abituati alle imprese impossibili e in più di uno si saranno messi al lavoro.
Ma cosa succede? Oggi, giorno prima della scadenza, alle ore 13 la Presidenza del Consiglio comunica, attraverso una mail, che la data di scadenza è posposta di un mese al 12 gennaio.
Dal testo si evince che alla Presidenza del Consiglio hanno realizzato che le feste di Natale sono ormai prossime e che per questo motivo tutto viene rimandato. Può essere questo un giustificato motivo?
Al di là della generale insipienza dell'organizzazione, balza agli occhi la totale mancanza di rispetto per il lavoro altrui, dato che prevedibilmente tutti i partecipanti hanno già concluso, con tutti i sacrifici del caso, i progetti da consegnare.
Il concorso è nato decisamente male, ma si avvia a concludersi peggio, con l'ombra di tutti i possibili ricorsi (chi ha già consegnato il materiale potrà modificarlo? chi non ha ricevuto l'email?) e l'incertezza di un annullamento finale.
Inserito da gianni sinni | 14.12.06 |
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commenti:
E di che cosa vi stupite?
Con gli incompetenti che ci sono al governo?
Pensate che abbiano mai avuto a che fare con il mondo del lavoro?
ah ah ah
Con gli incompetenti che ci sono al governo?
Pensate che abbiano mai avuto a che fare con il mondo del lavoro?
ah ah ah
Gianna il 14 dic 06 alle 23:46
mi meraviglio che non l'abbiano indetto, come si usa fare in questa oscena repubblica, tra i bambini delle scuole elementari... perchè i bambini sono il futuro, i bambini sono innocenti...
vaffanc., manica di incompetenti!
vaffanc., manica di incompetenti!
stranigiorni il 15 dic 06 alle 09:40
certo che hanno avuto a che fare con il mondo del lavoro, metà di essi era stipendiato Goldman&Sachs....
piuttosto raccontateci del marchio di Achilli+Ghizzardi che ha vinto a Milano, fatecelo vedere, voglio vedere questa ECCELLENZA...
piuttosto raccontateci del marchio di Achilli+Ghizzardi che ha vinto a Milano, fatecelo vedere, voglio vedere questa ECCELLENZA...
mah il 15 dic 06 alle 12:28
non è arrivato il momento che l'aiap vomiti tutto il suo disprezzo ai signori della presidenza del consiglio?
giancarlo il 15 dic 06 alle 16:51
Si effettivamente questa poteva essere un ottima occasione per avvalorare il ruolo dell'AIAP e l'importanza del lavoro intellettuale del progettista grafico per la società tutta...
Proporrei all'AIAP di preparare una bella conferenza su quanto sia avanzato il progetto di comunicazione visiva all'estero rispetto alla nostra cara Italia...ovviamente i primi invitati saranno tutti gli esponenti del governo!
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Proporrei all'AIAP di preparare una bella conferenza su quanto sia avanzato il progetto di comunicazione visiva all'estero rispetto alla nostra cara Italia...ovviamente i primi invitati saranno tutti gli esponenti del governo!
Daniele il 15 dic 06 alle 21:57
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Gia la storia del fatturato non inferiore a X mi stava un pò li, francamente mi sfugge la relazione... non credo ce ne sia una realmente diretta tra qualità e guadagni, non nel nostro bel paese.
Ora pure il gioco delle tre carte con le scadenze, bah...
Propongo di emigrare in Canada... li non fanno queste miserevoli distinzioni, in più la benzina e lo sciroppo di acero costano molto meno che da noi.
Manuele De Lisio il 14 dic 06 alle 19:08