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design e cultura quotidiana

L'Italia lascia il segno?

Presentato stamani mattina, alla presenza di Romano Prodi e Francesco Rutelli il nuovo marchio turistico dell'Italia. Il marchio, realizzato dall'agenzia Landor Associates, è risultato vincitore del concorso indetto a dicembre dalla Presidenza dei Ministri.
Il logo rappresenta la sigla it, con la "i" che richiama un classico della tipografia bodoniana e una stilizzazione dello stivale in verde per il "t" (anche se sembra più riferirsi al "l'ascia" del pay off).
Il marchio "firma la qualità unica della vita, dello stile, della creatività, della cultura e del turismo italiani''. Il premier non ha esitato a giudicare "estremamente bella" la proposta vincente.
Dalle agenzie:
Per la realizzazione del logo, il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della presidenza del consiglio ha indetto una gara "che e' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - ha spiegato Levi - ed hanno risposto oltre 70 agenzie, di cui 60 con proposte articolate". I progetti sono stati esaminati da una commissione di aggiudicazione presieduta dal consigliere Andrea Mancinelli. "Abbiamo inoltre goduto dell'aiuto preziosi di un gruppo di alte personalita' - ha evidenziato Levi - che ci assisteranno anche nella definizione della strategia di comunicazione", composto da Laura Biagiotti, Gianpaolo Fabris, Anna Martina, Andrea Pininfarina e Umberto Paolucci. La gara e' stata poi vinta dalla Landor. "Anche nelle modalita' e' stato seguito l'obiettivo di dare un segno di un'Italia all'altezza della grande concorrenza internazionale sui mercati - ha sottolineato Levi - e il logo, sottoposto a due ricerche di mercato sul gradimento, ha ottenuto un risultato straordinario". (AGI) - Roma, 21 feb.

> Qui trovate la completa presentazione stampa del progetto in video.

Inserito da gianni sinni | 21.02.07 | (214) | Notizie | stampa |




commenti:

  quella roba verde mi sembra una bagigia mutante.

taiabati il 21 feb 07 alle 11:54

  bene sono di sinistra da sempre...questo é un buon motivo per non votare più Romano Prodi....

veramente, veramente complimenti se questo è il segno che l'italia lascia mi trasferisco in Liechtenstein...

e noi a spaccarci di commenti sul logo di torino.. ma quello è arte pura al confronto!!!

antonio minervini il 21 feb 07 alle 11:57

  siamo sicuri che non si tratta di uno scherzo?
cioè il bando ricordo che era molto restrittivo a salvaguardia - credo - di una certa qualità del risultato... ma... ma poi lo "spot" di presentazione che c'è su repubblica.it mi sembra troppo poco professionale. dai, è uno scherzo...

dom il 21 feb 07 alle 11:58

  in questo caso il pallino rosso è anche questo un po' testa e un po' cuore....


voglio il Principe Antonio De Curtis
presidente del consiglio. Subito!

ma mi facci il piacero!

antonio minervini il 21 feb 07 alle 12:02

  Evviva! Ci siamo guadagnati un altro mese di commenti!

sergio il 21 feb 07 alle 12:04

  Sarebbe interssante capire chi c'era in giuria...Sbirulino? Che utilità ha scrivere un bando restrittivo che esclude la maggior parte della realtà degli studi grafici italiani (che chi scrive un bando dovrebbe conoscere bene) se poi i criteri di valutazione sono assolutamente senza senso? Il marchio vincitore contraddice ogni regola di buon senso progettuale (passi il valore estetico che evidentemente è fin troppo soggettivo).
Mi rifiuto di pensare che questo sia il miglior marchio che ha partecipato al concorso (e se lo fosse sarebbe il caso di invalidare il concorso perchè non ha raggiunto gli obiettivi richiesti!).
La vera questione è che non è stato interpellato nessuno in grado di distinguere un lavoro ben fatto da uno fatto con gli occhi chiusi. Vergogna.

serena il 21 feb 07 alle 12:16

  semplicemente imbarazzante.
la definizione migliore di quel "coso" verde è nell'ambiguità linguistica con l'inglese: it = cosa.

Andrea il 21 feb 07 alle 12:17

  vergognatevi,

ancora una volta di più siamo e ci piace esser considerati la repubblica delle banane.

complimenti a tutti per l'eccezzionale qualità video della presentazione. se la mostrassimo ad un qualsiasi studio europeo di livello medio ci riderebbero in faccia.

caro romano mi fai venir voglia di votare silvio.

omar penz il 21 feb 07 alle 12:17

  Cos'è quella? la testa del mostro di Loch Ness?

steu il 21 feb 07 alle 12:19

  lancio un concorso aperto a tutti i grafici ( quelli che hanno fatto questo lavoro non lo sono.) tiriamo fuori un logo serio ( giuria l'Aiap) e lo REGALIAMO!!! a sti incompetenti!!!
la mia mail la conoscete se volete ci si organizza!

antonio minervini il 21 feb 07 alle 12:22

  Quella cosa verde era sotto casa mia stamattina e qualcuno l'aveva pestata, solo che era marrone!

Ciao.

pier! il 21 feb 07 alle 12:23

  bello il video di presentazione..

un barbapapà che con leggiadria italica si trasforma in una banana verde!

diabolico!

io a questi signori evidentemente incompetenti che hanno scelto di rappresentarci sotto questo imbarazzante simbolo chiederei innanzitutto di mostrarci quali sono le proposte scartate, per sciogliere almeno il dubbio sulla qualità generale del concorso, e per non perdere del tutto la faccia.

romano: 2 voti in meno!

ramon pez il 21 feb 07 alle 12:25

  Dopo aver letto l'articolo (su Progetto Grafico 9) a cura di Alberto Soi sul concorso del marchio per la Sardegna (che in parte avevo anche, ahimé, previsto) non mi meraviglierò, ne sdegnerò più.

Rimarrò solo basito davanti alla imbarazzante capacità di renderci ridicoli.

Il logo: una testa rossa, un corpo nero e una spalla verde
mi sembra che rispecchi perlomeno lo status quo politico.

Ma lo spot! Hanno rubato anche gli sfondi apple per renderlo illeggibile.

Pier Antonio Zanini il 21 feb 07 alle 12:27

  ...mi sto rivoltando nella tomba!

bruno munari il 21 feb 07 alle 12:28

  E' GENIALE!!!
lo trovo Straordinario!!!!
veramente ben fatto,
hano usato solo sei "font" per per 6 lettere!

E' sicuramente il + bel marchio per un sito di vendita all'ingrosso di banane che io abbia mai visto.

ora sono troppo incazzato
magari dopo commento meglio.

manuel il 21 feb 07 alle 12:31

  this logotype is fantastic
i love it
very very pittoresco

i love pizza amore e mandulino and green banana!!!

italian do it better

MILTON GLASER il 21 feb 07 alle 12:33

  IT...qualcuno ricorda il romanzo horror scritto da Stephen King?


bene, nulla a confronto!

e noi che viviamo di associazioni, riferimenti, relazioni...poetiche ...

..a pensarci bene poi
ribaltate quella "cosa"verde lì, lasciateci il puntino ..ed eliminate la "i" ed eccoci di nuovo al TOP!!!

hehehehehehehe..che grasse grosse risate!!!!!

laura il 21 feb 07 alle 12:37

  Mi viene da piangere. Ma che cosa ci stiamo a fare noi grafici ... Solo una giuria di incompetenti può aver prodotto questo. Voglio cambiare paese, viva la svizzera viva l'olanda. Tutti i politici si riempiono la bocca di Design, Innovazione, made in Italy. Ma questi che hanno scelto sta roba cosa ne capiscono di Design ?
Scusate mi sono lasciato andare.

lodovico gualzetti il 21 feb 07 alle 12:39

  no dai ragazzi
scherzi a parte
ma qualcuno sa che cazzo rappresenta quello stronzo verde?

manuel il 21 feb 07 alle 12:40

  "Pronto anche lo spot di presentazione del nuovo marchio nazionale. Guardalo"


..e poi muori!

laura il 21 feb 07 alle 12:41

  direi che è d'obbligo dare un'occhiata anche al video della presentazione/conferenza stampa... sopratutto i primissimi minuti della "sigla"... cioè, voglio dire... manco l'abc dell'uso della tecnologia...

http://video.palazzochigi.it/...mov

dom il 21 feb 07 alle 12:42

  è lo stivalone, manuel, ma non lo vedi? E gli stivali buoni, da caccia, son sempre verdi...

simone il 21 feb 07 alle 12:43

  Scusate se invio ancora un commento ma:

IO VOGLIO UNA PROTESTA UFFICIALE DELL'AIAP!!


no pasaran!

ora vado giù dalla panettiera e chiedo di assumermi...

antonio minervini il 21 feb 07 alle 12:43

  i+ il naso di Pulcinella?

Sono appena andata su repubblica.it dove ho potuto ammirare anche il logotipo esteso "i ? oLio"...
e la presentazione su sfondi Aplle!!!

mi ha lasciato un segno indelebile e un rigolo di sudorazione fredda per la schiena...
se mi ammalo chiedo i danni!

...preparate l'f24.

giorgia il 21 feb 07 alle 12:43

  subtracting the obvious and adding the meaningful

John Maeda il 21 feb 07 alle 12:46

  ma qualcuno di voi si ricorda un allegato settimanale di paese sera... metà anni 70 moooolto molto simile? io ero appena nato, ma son certo di ricordarmelo. Suggestions?

simone il 21 feb 07 alle 12:47

  tratto dal "Corriere della Sera" on line di oggi:
(http://www.corriere.it/...ogo.shtml)

..."Il logo per l'immagine dell'Italia creato da Landor Associates, vincitore del concorso, è composto dalle lettere "it" disegnate con una

Le immagini
del nuovo logo
curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La "ì", di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. È sovrastata da un punto di colore rosso. La "t" è verde, per rafforzare l'immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all'Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola "Italia" esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco."

Di fronte ad argomentazioni "così solide" non posso che arrendermi...

mauro il 21 feb 07 alle 12:49

  l'agenzia vincitrice è LANDOR: www.landor.it
http://video.palazzochigi.it/...mov
in questo video per chi ha la pazienza di vederlo tutto viene spiegato - dal general manager di Landor Antonio Marazza - anche il percorso concettuale.
interessante... ci fa capire mooolto sul livello del managment italiano nell'ambito del design.
probabilmente, ascoltando sto tizio, l'Italia del "design che conta" non poteva produrre di meglio... che vergogna!!!

dom il 21 feb 07 alle 12:51

  IO SONO ITALIANO
non sono cugino IT di nessuno
e se si continua così il segno lo lascieremo… ma come le lumache.

Pier Antonio Zanini il 21 feb 07 alle 12:51

  L'ennesima riprova che non serve a niente avere talento, darsi delle basi teoriche solide e lavorare duro: la creatività (e la professionalità) quando si tratta di lavori importanti non passano per la testa a nessuno.
Non è un giudizio estetico, ma a guardare questo marchio, se fossi straniero e non conoscessi l'Italia, penserei che deve essere proprio brutta la nostra terra, e soprattutto che non ha nulla da offrire di interessante: non penserei mai di venirci a passare neanche un week end.
I signori che l'hanno realizzato, quelli che l'hanno scelto e quelli che l'hanno proposto hanno la fortuna dalla loro: l'Italia è troppo ben radicata nella memoria collettiva come luogo incantevole e dalle mille particolarità che la rendono interessante per il (forse "più del") mondo intero, per riuscire a distruggerne tale immagine con una comunicazione sbagliata o deficitaria. Per questo resteranno impuniti e sarà solo un'altra spesa da giustificare nel bilancio statale.

max gaeta il 21 feb 07 alle 12:56

  Fin troppo facile fare il tiro a segno dal nostro sito sui risultati dei concorsi, è un'esercizio ormai quasi frustrante e autoreferenziale, ma come tacere di fronte a questo "logo" che dovrebbe rappresentarci tutti, grafici compresi? E ci voleva Landor Associates per farlo? Bastava rivolgersi al primo anno di un corso di grafica: va bene il Bodoni, che ci rappresenta, ma come si può usare ancora il Futura nel 2007? Il baccellone verde rappresenta sia la T che lo stivale? secondo me nessuno dei due, con drammatiche conseguenze per l'intelligibilità dell'insieme. Confido solo che, essendo sconosciuto ai nostri politici e amministratori il concetto di immagine coordinata, non ce lo troveremo tra le palle troppo spesso.
L'Italia lascia il segno, la grafica lasciamo perdere.

p.s. generosa l'iniziativa di rifarglielo gratis, Antonio, ma sai bene qual'è il criterio di chi non capisce un cazzo di qualsiasi attività creativa - e quindi non facilmente valutabile: "Se costa molto vuol dire che è bello, sorbole!!"

stefano Tonti il 21 feb 07 alle 13:02

  la faccia di prodi nella foto appare pelomeno perplessa.

dc il 21 feb 07 alle 13:04

  domani sarà online anche il portale (finalmente) http://www.italia.it
speriamo bene.

dom il 21 feb 07 alle 13:05

  LItalia Lascia il segno....

tipo una sgommata di cacca verdognola.

tentativo fallito direi!

bzzzz il 21 feb 07 alle 13:12

  Ma quello non era Zorro?

Savorelli il 21 feb 07 alle 13:31

  "L'Italia lascia il segno". Il payoff non fa una grinza. E, come tutti i payoff che si rispettino, cela la classica doppia lettura: A) lascia il segno nel senso che l 'Italia abbandona il segno, rinuncia alla sintesi propria del segno grafico, affidandosi a questo scarabocchio (banana, cugino IT, la cosa ecc.) B) lascia il segno nel senso che, se davvero questo mostro verrà utilizzato, verremo presi in giro dal mondo intero, lasciando un segno, una macchia indelebile, sulla nostra tradizione progettuale. Faceva bene qualcuno a scrivere "mi rivolto nella tomba" firmandosi Bruno Munari... Ma ora abbiamo Laura Biagiotti.

manuel il 21 feb 07 alle 13:37

  Evito di commentare ulteriormente le doti estetiche e di comunicazione di questa meraviglia.
Sono assolutamente allineato ai commenti precedenti.
L'unica cosa che mi è venuta in mente è di esternare il mio educato sdegno ai diretti interessati.
Sto cercando di mettermi in contatto con la presidenza del consiglio dei ministri attraverso il loro numero di telefono con scarsi risultati...
Per quello che riguarda la Landor ho provato a parlare con la loro responsabile delle relazioni con l'esterno ma ho potuto solo parlare con la sua segreteria telefonica...
Vi farò sapere.
Per referenza i contatti di seguito.

Questo è il numero di telefono della sede della Landor in italia
02 7645171
Presidenza del Consiglio dei ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma - Italy
tel. +390667791
Per avere informazioni sui provvedimenti varati dal Governo:
trasparenzanormativa@governo.it

Agostino zamboni il 21 feb 07 alle 13:39

  Commentare è proprio dura.
Un'immagine parla meglio:
http://www.itomi.it/tib_italia.jpg

Antonio Moro il 21 feb 07 alle 13:57

  L'Italia gira i tacchi e "molla" sicilia e ssardegna al loro destino. Viva la padania verde! Viva l'Umberto!

Mario Fois il 21 feb 07 alle 14:01

  Più che una T mi ricorda il femore
maneggiato dalla scimmia in "2001 odissea nello spazio"

Che lasci il segno non c'è dubbio.

kaplan il 21 feb 07 alle 14:03

  Oh!!! Ma non è proprio piaciuto a nessuno?

sergio il 21 feb 07 alle 14:04

  non vorrei dirlo, ma come diceva qualcuno: "vergona! io mi alzo e me ne vado!".

dangrafico il 21 feb 07 alle 14:19

  L'Italia lascia il segno agl'incapaci.

Oramai queste situazioni di concorsi e gare taroccate sono all'ordine del giorno nel nostro "bel paese".
Non mi stupisco, anzi, tutto ciò fà parte del nostro costume.
Utile è invece combattere questo nuovo segno trovandone un'altro. Lanciamo una sfida.

bruno il 21 feb 07 alle 14:23

  ...a me la presentazione (video)non dispiace...
resta il fatto che non si capisce che cos'è quel "coso" verde????
...e per favore non mi dite che è uno stivale(capovolto poi?)!...

P.S. ...visto che ci siamo qualcuno (qualche grafico di Roma) sa com'è andata a finire l'alto concorso per un logo turistico per Roma ...al quale potevano partecipare solo residenti della città di Roma?
...scusate la curiosità anche se non ho
patecipato!

Federico il 21 feb 07 alle 14:38

  A me è piaciuto. Mi ha fatto ridere tutta la mattina.

W la Padania libera ( anche dagli "spegashisti" )

sandy il 21 feb 07 alle 14:38

  l'accostamento dei font Bodoni e Futura(o Avantgarde) è veramente pessimo, con il cetriolone in mezzo poi...

immagino quanto sia bello sto logo su carta intestata, vedi sto cetriolo verde e basta.

dovrebbero avere il coraggio di pubblicare tutti i loghi in concorso per un confronto.

Ma poi per quale motivo devono farlo in versione arlecchino millecolori?! Un logo è un logo, quei colori e basta!

Il cetriolo azzurro, il punto giallo...cioè ma dai!

francesco il 21 feb 07 alle 14:44

  ma vogliamo parlare del video? Un filmatino fatto con flash 4 facendo il morph di un oggetto "nocciolina" ?
Non ho la personale pretesa di poter fare un logo che si aggiudichi il premio, ma non mi sarei mai sognato di presentare una "cosa" simile.
E rutelli...rutelli dico io! da domani mi presenti dopo anni italia.it con quel logo? abbiamo perso in partenza!
Ho capito cos'è è "IL MOSCONE VERDE" stilizzato di striscia! Ecco l'ideona da dove viene..
bleah!

Marcoz il 21 feb 07 alle 14:45

  Vedete che non capite? Stanno facendo di tutto per vincere il Phallic Logo Award http://www.b3ta.com/...clogoawards/

S'ammoscia di giorno, ma la notte no!

rabdomante il 21 feb 07 alle 14:50

  La (presunta) cultura del design italiano messa sotto i piedi. Imbarazzante davvero, squalificante per tutta la politica italiana, per il ministero, per chi lo ha realizzato, per chi ha avuto la faccia tosta di presentarlo (Mega servizio del TG1 delle 13,30), per tutti gli italiani che sono e si sentono "designer".
La dimostrazione della pochezza della classe manageriale italiana. Non è da primo anno di grafica, con tutto il rispetto è da 1 anno di Liceo Artistico.

lucky il 21 feb 07 alle 14:52

  Oggi è un giorno molto triste per il graphic design in Italia. E per la comunicazione in generale.
Credo che questo umiliante risultato, però, sia solo la massima e conclusiva espressione di tanti squalificanti casi di "concorsi di idee" realizzati da enti pubblici in Italia e più in generale da una totale assenza di "cultura (grafica e non" nel nostro paese.
NESSUNO, DA OGGI, POTRA' DIRE "IO NON C'ERO".
Questi risultati si osteggiano quotidianamente, nella pratica quotidiana di ognuno di noi professionisti e (si spera) delle Associazioni di categoria ai più massimi livelli.

Marx il 21 feb 07 alle 14:58

  Ha ragione Marx, la colpa è di tutti, e se un minimo vogliamo sentirci responsabili della deriva quotidiana della nostra professione (ed è moralmente giusto sentirci tali) allora rimbocchiamoci le mani e soprattutto mettiamoci la faccia. Nella pratica di tutti i giorni, nelle denunce quotidiane, nel non scendere a compromessi, nel tutelare e rispettare la nostra professione e quella degli altri.

Cocordo con Lucky, giorno tristissimo per tutta la categoria di graphic designer italiani

Giulio Gorello il 21 feb 07 alle 15:01

  da quando in qua il boomerang e' un simbolo dell'italia?!?

anon il 21 feb 07 alle 15:02

  Attendo di conoscere la risposta di Aiap, Adi ecc.
Spero francamente ci sia.

Un risultato così imbarazzante non me lo ricordo, forse è dal pupazzo di Italia 90 che non vedo un simile spettacolo. Ma questo è più grave, lì era comunque un ambito sportivo, qui si ha la presunzione di rappresentare tutta l'Italia. Anzi la parte "migliore" di essa.

Lucky il 21 feb 07 alle 15:04

  solo due parole:
che vergogna...

grande zot il 21 feb 07 alle 15:15

  un logo tanto brutto quanto imbarazzante.

Lorenzo il 21 feb 07 alle 15:18

  Bonfante Egidio,
Carboni Erberto,
Cittato Giulio,
Coppola Silvio,
Grignani Franco,
Manzi Riccardo,
Pintori Giovanni,
Sambonet Roberto,
Steiner Albe,
Vetta Pierpaolo,
Pino Tovaglia
Bruno Munari
.........

oggi hanno offeso tutti noi ma soprattutto loro.......

antonio minervini il 21 feb 07 alle 15:21

  Sparare su questo lavoro è facile e immagino a centinaia ne arriveranno di commenti.
Vorrei però solo soffermarmi su qualche appunto più sottile e secondo me molto ma molto più grave. Non c'entra nulla (ragioniamo per estremi) l'aspetto grafico, qui c'entrano seri problemi di comunicazione che chiunque (a maggior ragione un ministro e l'enorme e pagatissimo numero di giurati) potrebbe riscontrare:

- Come si fa ad "alludere" a una sagoma di un paese (ammesso che, e credo sia plausibile, la "t" ricordi lo stivale) evitando parti del suo territorio ?? Sardegna e Sicilia sono sempre state un problema, si sa
- E' possibile che a nessuno sia mai venuto a mente che il termine "It" a noi forse ricorderà l'Italia ma nella internazionalità della lingua inglese è un termine che ha miriadi di significati negativi o quantomeno dubbi??
- Fatto ancor più grave, qui si spaccia il criterio delle "ricerche di mercato con straordinari indici di gradimento" come il miglior criterio possibile per giudicare un artefatto comunicativo e un progetto così complesso, alla faccia del design, della creatività, dello stile ecc. ecc.

Luciano il 21 feb 07 alle 15:22

  commento questo logo con un altro logo:

Italian Style

solo che al posto dell'omino tedesco, bisogna metterci un omino che rappresenta il designer italiano

baldo il 21 feb 07 alle 15:30

  qui il link al logo ITALIAN STYLE:

http://www.sanbaldo.com/...n-style/

baldo il 21 feb 07 alle 15:31

  l'italia lascia il segno... te credo!

franka+masino il 21 feb 07 alle 15:33

  ...“ma i vostri genitori hanno anche figli normali?!”

lu cyan il 21 feb 07 alle 15:44

  bha... bho... mha...
non riesco a commentare...
non so che dire...
non so che pensare...
quindi..... con un sorriso ebete stampato sulla faccia.... invio...
sperando di leggere un commento piu' intelligente del mio...
cosa che non credo sarà difficile...

mrpoint il 21 feb 07 alle 15:57

  Appoggio Antonio Minervini.
Attendo anche io una presa di posizione forte e ben visibile (non è sufficiente solo su questo spazio web) dell'AIAP, che come Associazione di settore può dimostrare di essere davvero una guida per i creativi italiani.

50 anni di associazionismo devono pur servire a qualcosa.

Plastilina il 21 feb 07 alle 15:58

  ma quell'affare verde che è un appendicite o una zucchina con un'ernia?

ma porca miseria che cosa orrenda per una lavoro cosi grande: rappresentare l'italia.
la cosa piu assurda è che mentre leggevo la spiegazione del logo ad ogni descrizione ritornavo sull'immagine per trovare una relazione .....e la cosa più bella è che non c'è!!!!

un'unica cosa mi solleva: in quella roba verde non mi sembra di vedere la sardegna. ...wow che culo!

marino (sardegna) il 21 feb 07 alle 15:58

  ho trovato la parola che cercavo...

"imbarazzante"

mrpoint il 21 feb 07 alle 16:03

  Basta è orrenda questa sfilza di commenti unanimi e invidiosi. odio l'omegeneità bulgara. Perciò mi immolo io: QUESTO MARCHIO E' STUPENDO!!! e oltretutto una genialata di copying. Aspettate di digerire il cetriolo...e vedrete che ho ragione.

simone il 21 feb 07 alle 16:33

  Anche io auspico una presa di posizione ufficiale dell'AIAP (di chi sennò?).
Tanto possiamo continuare all'infinito questi commenti, ma l'infinito rimarrebbe al di qua della siepe.

Potremmo innescare anche una classica invasione di firme allegate a un documento di opinione condivisa e indirizzato alla Presidenza.

Che peccato... ma l'Italia lo sa ancora chi è? la vedo così confusa e sradicata.

PS. difendo il futura come carattere, magari non in questo contesto. Ma è un signor carattere.

marta magister il 21 feb 07 alle 16:39

  Torino colpisce ancora....
in giuria c'erano ben due torinesi:

Anna Martina, direttore Servizio Comunicazione strategica, Turismo e Promozione della Città, Comune di Torino

e Andrea Pinifarina il cui padre (legge del contrapasso) ha appena due ore fa votato contro il Governo

Torino e le banane rosse (vedi Top) e verdi manderanno Prodi in bianco

VIVA L'ITAGLIA

mazzini il 21 feb 07 alle 16:40

  L'unica risposta che possiamo dare a questo scempio è unirci alla proposta di Antonio Minervini e chiedere all'AIAP di sostenere la causa...

Voglio chiudere questo post ponendo alcune domande. Semplici.

Perchè un architetto per porter "tirare su" un palazzo deve essere iscritto all'albo dell'ordine degli architetti?
Per quale motivo una persona qualsiasi ha la possibilità di progettare il logo di un paese senza un background culturale quantomeno aderente allo standard minimo richiesto?
Secondo voi fa più rumore un palazzo che crolla o un'idea che muore?

Ai posteri l'ardua...

Stefano Vittori il 21 feb 07 alle 16:44

  ogni paese ha il logo che si merita

fuz il 21 feb 07 alle 16:49

  Giornata meravigliosa per il governo. In mattinata Prodi presenta il marchio .it e nel pomeriggio il governo va sott'acqua al senato. Sarà un segno? Una metafora? O cosa?

Certo che i cetrioli sono indigesti!

filippo il 21 feb 07 alle 16:54

  il sondaggio aperto stamattina sul sito de la Repubblica...

Vi piace?
1. Sì 29%
2. No 67%
3. Non so 4%
12760 voti alle 16:45
sondaggio aperto alle 11:01 del 21-02-2007

giancarlo il 21 feb 07 alle 16:57

  ... ho il sentore che il cetriolo orrendo al Governo Prodi
porti pure sfiga!

poveri noi!

barbara il 21 feb 07 alle 16:58

  ma che dire...sono in accordo con tutti i commenti negativi e sul discorso dei concorsi truccati etc.. ok! ma occhio a credere che sia diverso anche in associazioni che vengono considerate (in questi commenti) linde da questo punto di vista e non mi riferisco all'associazione amici della bresaola...

"a buon intenditor..."

p.s. se penso anche a quanti soldi sono stati sprecati mi viene voglia di andare a vivere dentro una roccia....aaaaa!!!

massimo il 21 feb 07 alle 17:03

  L'Italia che lascia il segno: si, certo che lo lascia, ma di merda!
Non è che la sinistra sia immune dalla gestione clientelare. E' tutto il sistema che è marcio e vogliono farci credere che loro hanno la maglietta bianca con su scritto: io sono il bene!

Tonio il 21 feb 07 alle 17:08

  sh.it

teto il 21 feb 07 alle 17:11

  Rappresenta perfettamente l'italia ed il cattivo gusto estetico che ci caratterizza da 60 anni a questa parte.

karnay il 21 feb 07 alle 17:11

  l'identità italiana:

LANDOR BUZZANCA

simone ciotola il 21 feb 07 alle 17:15

  va bhè ragazzi è andata come andata, rimbocchiamoci le maniche e torniamo a lavorarare che ci sono cose più serie da fare!!!

sigman il 21 feb 07 alle 17:18

  Come molti, anche noi siamo semplicemente umiliati dalla scelta del nuovo logo che secondo alcuni dovrebbe rappresentare l'Italia.
Tale logo, mostrato in pompa magna oggi stesso da tutti i media, nonché dal Presidente del consiglio Prodi e realizzato da LANDOR ITALIA,
prescinde a nostro avviso, dalle basi minime della conoscenza progettuale, al punto da sfiorare la deriva dilettantesca...
per non parlare della sigla animata: imbarazzante!
Sentiamo la necessità che si levino voci autorevoli dal mondo della cultura, dell'architettura, del design e dell'arte,
al fine di attivare una discussione che riteniamo assolutamente necessaria.
Forse è questa l'occasione per aprire un confronto dal quale emerga un costruttivo dissenso,
attraverso canali adeguati, quali le riviste, le università, l'Aiap....
Peccato, che occasione persa!

Barbara il 21 feb 07 alle 17:27

  no caro karnay, non sono per niente d'accordo quel logo non rappresenta il gusto dell'italia degli ultimi 60 anni... per niente
negli ultimi 60 anni i grafici italiani hanno prodotto lavori splendidi, quel logo rappresenta ignoranza, presunzione, sciatteria a dir poco e la sempre più imperante perversione del Marketing e dei ragionamenti vendi-fumo di sedicenti esperti di comunicazione con le loro grisaglie grigie e i loro coffe break e braining storming e ste cazzate qui....

la storia bisogna studiare il momdo bisogna guardare!!!!

meno male che mio padre Giovanni tipografo, che mi rompeva anche quando giocavo a fare il piccolo compositore con la crenatura dei caratteri mobili, sia morto perchè non avrei voluto vedere la sua faccia...

scusate ma sono veramente fuori di me anche su radio Birikina (si proprio così con la "K" ) stanno pigliando per il c... sto logo vomitevole....

scusate ora mi ripiglio....

antonio minervini il 21 feb 07 alle 17:28

  Sono stati già puniti.
Per quanto riguarda un commento mi viene da dire che forse questo coso rappresenta molto bene il paese in cui viviamo.
Ma la giuria....................?

roberto il 21 feb 07 alle 17:36

  nessuno ricorda il bando di concorso?
era del governo berlusconi, accettava solo ditte che fatturavano più di un milione di euro. la cosa COMICA è che rutellil si sente padre di quel MOSTRO voluto dai funzionari di Stanca.

claudia il 21 feb 07 alle 17:43

  l'olanda ride di noi...

franka il 21 feb 07 alle 17:46

  Non vi sembra mooolto simile a quello della Logitech, guardate qui:
http://www.studiolabo.it/.../?p=559

Libo il 21 feb 07 alle 17:49

  il problema non è se e quanto è brutto, il problema è che vorremo vedere le altre proposte (un po' come vorremmo vedere "l'accordo vincolante" per la base di vicenza).

noticina politica: il ministro competente sembra essere rutelli che sembra anche essere, secondo alcune fonti, il reale ispiratore del matrimonio per raccomandata. tutto ha un perché.

dc il 21 feb 07 alle 17:57

  Concordo con Barbara sulla necessità di aprire un confronto "sul da farsi" attraverso canali adeguati, meno concorde sul fatto che questa sia un'occasione persa. Credo che questa sia la "nostra" occasione di farci sentire, di iniziare a far conoscere una faccia diversa dell'Italia, una faccia più matura e consapevole che usualmente tentano di farci dimenticare tra nastrini, tette e culi. La faccia vera dell'Italia. Questa volta dobbiamo rimanere uniti e contrastare questa continua "marea" che tenta di sommergerci.
Dobbiamo muoverci, tutti. Il ferro va' battuto finché è caldo

Mauro il 21 feb 07 alle 18:02

  Non avete capito nulla: si tratta di un sex toy di quelli moderni, dal colore fluorescente per una stimolazione completa. "L'italia lascia il segno" serve a perfezionare e rafforzare il concetto.

Miki il 21 feb 07 alle 18:04

  Se non altro sono grafici coraggiosi...
Ci vuole davvero un gran coraggio ad andare fino in fondo con quell'orrore...

Harald

Harald il 21 feb 07 alle 18:07

  Si sta creando un putiferio incredibile su internet, ne sono molto felice.

http://www.designerblog.it/...talia
http://blog.merlinox.com/...ews=895
http://www.spotanatomy.info/...alia

Enrico Vandellini il 21 feb 07 alle 18:07

  boicottiamo la sua diffusione in qualsiasi modo.

bruno il 21 feb 07 alle 18:12

  Rimango della mia opinione: la t deforme in realta' e' un boomerang.
Premier e vicepremier hanno presentato il logo stamattina.
Nel pomeriggio si apre la crisi di governo.

boomerang il 21 feb 07 alle 18:15

  Quanti di noi, a ottobre, hanno mandato la lettera che proponevo al servizio di trasparenza del governo italiano?
Ho proposto a numerosi colleghi, in quell'occasione (e mi pento di non averlo fatto sul blog) un controconcorso senza premi fra i soci AIAP, che avrebbe avuto almeno l'effetto di sfilare idee creative — vista la possibilità di dar loro pubblicità sul nostro sito — agli happy few con portfolio milionario. Uno scherzo, una goliardata se volete. Qualcuno l'ha appoggiata, almeno a parole, qualche altro l'ha irrisa. Ora è troppo tardi e non resta che leccarci le ferite.

stefano asili il 21 feb 07 alle 18:33

  Lo trovo agghiacciante.
Miro' alle prese coi cartoni delle pizze?

Burz il 21 feb 07 alle 18:34

  Ragazzi,
io che ho sempre preferito una bella critica seria ad ogni logo creato da un grafico, adesso sincermente....
mi sono cadute le p....

Ciao

Dar1one il 21 feb 07 alle 18:36

  spero non accada, ma se ci saranno poster e manifesti con questo logo sarò ben lieto di customizzarlo perbenino...ho sentito la presentazione del progetto! imbarazzante....

massimo il 21 feb 07 alle 18:37

  Mi associo a tutti quelli che chiedono una presa di posizione ufficiale dell'Aiap. E' davvero il momento di far vedere che esistiamo (sperando che i grossi casini politici in arrivo non ci oscurino).
Una nota per marta magister: sono d'accordo con te, il Futura è un grandissimo carattere e una pietra miliare del moderno, ma usato oggi secondo me richiama un gusto anni '70, almeno in un contesto grafico così sfigato. Perchè è pur vero che quando lo usa ad esempio Italo Lupi, ridiventa attualissimo. Misteri della buona e cattiva grafica, ma è comunque tremendo accostato al Bodoni.

Stefano Tonti il 21 feb 07 alle 18:41

  Imbarazzante.

macrochip il 21 feb 07 alle 18:50

  Date le reazioni all’it, siamo di fronte a nuovo genere: il LOGO COLPOSO, fatto senza intezione di nuocere, ma che ha colpito (in tutte le accezioni del termine) gran parte della comunita’ SDZ e non solo.
COLPITI perche’ raggiunti da un vero colpo causato dall’impatto visivo; ancora COLPITI perche’ danneggiati da una mancata identificazione nel nuovo simbolo del Paese e perche’ puniti dall’esborso (tasse da pagare) per coprire i costi di un’operazione risultata non condivisa; infine COLPITI perche’ impressionati dalle modalita’ sia del bando sia della selezione e perche’ sorpresi dal fatto che la Landor e’ inglese (con filiale a Milano) e…-pettegolezzo arrivato- la progettazione sembra essere stata fatta in Spagna….
Sara' il caso di reagire?

AlfaMike il 21 feb 07 alle 18:51

  Sono il commento numero 100 e credo che per sdz sia un record. Grazie Landor.

sergio il 21 feb 07 alle 18:55

  Se il logo è stato fatto in Europa,
ora è capibile il logo, ci hanno rappresentato come ci vedono...

Dar1one il 21 feb 07 alle 18:55

  Bha.

igor il 21 feb 07 alle 19:27

  per AlfaMike...

Guarda, io non so se la progettazione sia stata fatta in Spagna oppure no, a me sembra, che l'abbiano fatto a Milano... quella roba verde lì...io so cosa sia...è quello che in slang spagnolo viene conosciuto come un ñordo! una caca, una mierda, un cagada, un zurullo, una cagarruta, una boñiga, una plasta, una mierda en definitiva, una mierda que algún designer italiano ignorante como tú haya pensado que sea la idea del siglo...

samuel il 21 feb 07 alle 19:28

  Sarei curioso di leggere adesso una risposta da parte della Landor... E vorrei anche vedere le altre proposte...

Pino Volpe il 21 feb 07 alle 19:39

  Facilissimo sparare a zero su tanta creatività....
Con la formula di temporanea associazione tra studi abbiamo partecipato al concorso.
Il 14 dicembre, la vigilia dei termini di consegna, siamo andati a Roma, per avere la certezza che tutti gli sforzi fatti per rispettare i tempi strettissimi potessero essere vanificati da inefficienze postali.
Invece di una ricevuta per la consegna ci hanno rifilato una inaspettata proroga con la motivazione, cito testualmente:" Questa Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, considerato che la scadenza per la presentazione degli elaborati viene a cadere in un periodo prossimo alle festività natalizie e quindi per vari motivi di per sé impegnativo e in considerazione altresì dell’importanza che riveste l’ideazione del logo, a cui viene richiesta la capacità di sviluppare e consolidare nel tempo l’identità dell’Italia all’estero, particolarmente in ambito turistico; ha determinato di disporre che la scadenza per la consegna degli elaborati sia posticipata alle ore 14,00 del 12 gennaio 2007, con le medesime modalità già precisate nella lettera di invito, inoltrata a codesta Società via fax e a seguire per raccomandata.".

Qualche giorno dopo, è seguita una comunicazione e-mail che recitava:
"Le Società in indirizzo, che hanno trasmesso il plico per la campagna in oggetto entro il termine, precedentemente fissato, del 15 dicembre, hanno la facoltà di ritirare il plico e di ripresentarlo nel termine posticipato del 12 gennaio 2007; qualora intendessero rivedere la creatività proposta, ovvero di lasciarlo all'Amministrazione, considerando definitivo il progetto presentato."

Il messaggio è stato inviato a 19 studi, compreso il nostro, ma Landor non era tra questi.

Secondo noi ritirare il progetto equivaleva a riconoscerne limiti e inadeguatezza.
I nostri sforzi invece erano stati intensi proprio perché in un'occasione simile ci credevamo e si desiderava onorare il compito al meglio della nostra capacità.
Ovvio che tutto è perfettibile e al meglio ( sono un'imperdonabile ottimista) non c'è limite.

Quando è arrivata la notizia che Landor Associati si era aggiudicata il concorso ho pensato al marchio per la Rizzoli e mi sono chiesta quale meraviglia fossero riusciti a creare.
Anche se con il rammarico che un marchio per la genialità italica fosse progettato da uno studio "straniero".

A questo punto, per tacitarci tutti quanti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrebbe rendere pubblica tutta la documentazione pervenuta per il concorso, premiata e non.

Oppure, se così non fosse, sarebbe auspicabile che Aiap offrisse la possibilità di pubblicare tutte le proposte inviate, soprattutto quelle che hanno rispettato la prima scadenza.

Susanna Vallebona il 21 feb 07 alle 19:42

  Se non sbaglio, anche lo splendido logo Alitalia fu a suo tempo progettato da Landor, rimango sbalordito che siano scesi così in basso. E non credo sia un prodotto spagnolo, da quelle parti la grafica è una cosa seria e in questo campo, come si avviano a fare in altri, ci hanno superato da tempo. Giusta la richiesta di Susanna Vallebona, è a questo punto inderogabile che Aiap (vedi querelle sui concorsi di Milano, Sardegna, Parco Olimpico ecc.) si decida a creare uno spazio per esporre le proposte scartate ai concorsi.

Stefano Tonti il 21 feb 07 alle 20:05

  quanti commenti, peccato che oggi non eravamo tutti al senato ad evitare che oggi fosse proprio una giornata di merda. beh se il buongiorno si vede dal mattino...
bello l'alias di minervini, mancava il parere dell'esperto
Milton, che di questi marchi ne sa qualcosa...
esiste anche un dildo con una forma molto simile!!!

nicola sancisi il 21 feb 07 alle 20:11

  Io ho partecipato, ma era chiaro che quando la consegna è stata rinviata, la gara era già assegnata (evviva il nuovo che avanza).
Pubblichiamo i lavori di chi ha partecipato sul sito AIAP, dimostriamo che ci sono ancora grafici che progettano dei loghi quantomeno dignitosi!
concordo: brutta giornata per la grafica italiana!

enrico il 21 feb 07 alle 20:12

  ma se invece la smettessimo di partecipare a sti concorsi del cazzo? se lasciassimo che col tempo chi prova a sfruttare la nostra creatività con un concorso si ritrovi in mano poche cagate? e col tempo iniziassero a essere sempre più i progetti commissionati come dio comanda? ma veramente ha senso continuare con sto delirio?

nicola sancisi il 21 feb 07 alle 20:17

  Brutto, ma così brutto da far sembrare il logo di Pentagram per "Sardegna" (risultato "collaterale" del fantastico concorso isolano) un capolavoro epocale.

anto il 21 feb 07 alle 20:30

  questo è davvero uno (forse il)di quei casi talmente eclatanti in cui non si può nemmeno discutere del livello tecnico e/o estetico e/o artistico o qualsiasi altro valore possa avere un marchio.
evidentemente non ci mettiamo (dico noi, ma forse sono "loro") scuorno di continuare a rappresentarci come la vera repubblica delle banane........
aprop è appena caduto il governo.........

francesco colella il 21 feb 07 alle 20:38

  e pensare che che Francesco Rutelli dovrebbe essere "garante" delle bellezze italiane essendo ministro dei Beni Culturali..., pensiamo in che mani e in "che occhi" sono i nostri patrimoni italici....
COSA COMMENTARE dopo aver letto una frase quale "Abbiamo inoltre goduto dell'aiuto preziosi di un gruppo di alte personalita' che ci assisteranno anche nella definizione della strategia di comunicazione composto da Laura Biagiotti, Gianpaolo Fabris, Anna Martina, Andrea Pininfarina e Umberto Paolucci"...............NULLA; come descrivere l'eccitazione con cui sonbo andato a cercare il risultato dopo l'aver appreso della pubblicazione dell'esito; e come spiegare la sensazione di crollo e di pietrificazione una volta visualizzato.....
NOI GRAFICI FINIREMO COME IL PANDA E L'AIAP SARA' IL NUOVO WWF
al peggio non c'è mai fine in italia purtroppo..

marco dugo il 21 feb 07 alle 20:51

  Tutto in comunicazione è giustificabile ma per it non c'è modo, brutto è e brutto rimane.
Concordo con tutte persone che giudicano il nuovo logo Italia
Immondo, perchè la parola Italia è scritta utilizzando il minuscolo, chi
ha deciso questo logo non conosce, non rispetta la grammatica della
propria lingua Questo marchio evoca: una immagine "minuscola",
la mancanza della cultura nell'arte, della passione nella ricerca estetica,non trasmette la genialità dei nostri Grandi Maestri
del disegno, della pittura, nelle arti in genere. L'italianità è anche tradizione artistica che continua nella bellezza dei lavori di molti, dei nostri professionisti, nel cuore di chi sa creare e portare avanti la "soluzione creativa richiesta" in più forme. Sottolineo: il
risultato presentato e promosso dai "decisori" è l'immagine di una Italia
minuscola, non competitiva, non interessante, non meritevole di visibilità.
Prima domanda: era il caso di scegliere un lavoro presentato da un
americano? una scelta esterofila offensiva a tutti noi italiani. Seconda
domanda: nei nostri plus riconosciuti internazionalmente non c'è più il
famoso e applaudito stile italiano?In ogni caso il brutto non lascia segno e
forse questo obbrobrio di marchio ha vita breve.

albi il 21 feb 07 alle 23:43

  va bene la questione del carattere bodoni, ma "il puntino rosso che da un tocco di energia, e di passionalità che ci caratterizza un po", non la posso sentire!!!

mio malgrado c'è una cosa che mi sembra interessante ed è quella di utilizzare "it" come si usa nella lingua anglofona: love "it", ed altre.

ma questo non giustifica (continuo a ribadirlo) questo marchio orrendo.

un'altra cosa e chiudo:
dopo aver visto il video (http://video.palazzochigi.it/...mov ) ho avuto la conferma che i politici sanno parlare per ore senza dire niente!!!
...e sono pure convinti di quello che dicono!

marino il 22 feb 07 alle 00:18

  Salve, leggo con dispiacere questi vostri messaggi, visto che ho partecipato alla creazione del logo in oggetto.
Vi chiederei di valutarlo anche sulla base delle delucidazioni fornite dal nostro manage Antonio Marazza.

Andrea Vercelli il 22 feb 07 alle 01:19

  AAAAAAAAAARGH!

L'AVEVO SEMPRE DETTO CHE L'ITALIA È IL PAESE DELLE BANANE!!!

De Rerum Natura il 22 feb 07 alle 01:33

  mi dicono che alla Landor si stanno ancora rotolando per terra dalle risate.

"Quei pirla degli italiani...non credevamo andassero anche in TV a farlo vedere..." "e noi che l'avevamo disegnato per prenderli per il culo..."

De Rerum Natura il 22 feb 07 alle 01:44

  Questo sinceramente è il vero terrorismo in Italia. Perchè non farlo pensare proprio dagli studenti degli istituti grafici sto logo. Sarebbe sicuramente uscito meglio no..? Oh che idea, potrei farmi assumere dalla Landor, mancano magari di personale dato il marchio l'ha disegnato la segretaria smanettando col photoshop...

Scusate, ma sono uno studente abbastanza offeso.

Luca Poli.st il 22 feb 07 alle 04:15

  Finito il momento delle facezie,
perché SDZ non si fa promotore di una protesta grafica, stile mostra on-line, dove ribadiamo che la cultura, la storia e le tradizioni di questo paese ci stanno a cuore e che non permettiamo di essere rappresentati da quel cetriolo verde con il naso? Non ne facciamo solo una questione estetica, ci mancherebbe. Facciamoglielo capire, muoviamoci:
fuck "iT"!
la prossima volta rinasco francese.

De Rerum Natura il 22 feb 07 alle 07:58

  Caro Andrea Vercelli, che hai partecipato alla creazione del "logo", ti dò atto che sei un eroe a farti vivo su questo sito.
Ci inviti a seguire le delucidazioni vostro manage(r) Antonio Marazza, non ti rendi conto che se è un manager a "delucidare" un progetto grafico, c'è qualcosa che non quadra? Potrà fornire tutte le teorizzazioni possibili, ma un logo non è un teorema, e anche se sarà riuscito a dimostrare scientificamente che è un ottimo lavoro a quegli sprovveduti dei nostri politici, il logo rimane pessimo e come tale è giustamente percepito dalla totalità di noi designers. Ma credo anche dalla maggioranza degli italiani, nonostante i "sondaggi" che ormai servono a benedire qualsiasi cosa, soprattutto quelle già decise prima. In questa storia ci sono politici, stilisti, manager, sondaggisti, esperti d'arte, anche Pininfarina, mancava giusto, toh, un grafico.
Più su qualcuno criticava l'uso della i minuscola per Italia: è chiaro che la minuscola gli serviva per la trovata grafica del secolo: IL PALLINO ROSSO SULLA I!!!

Stefano Tonti il 22 feb 07 alle 08:34

  Ciò dimostra quanto la cultura del progetto grafico sia distante anni luce dai "non addetti". Il problema è che, a differenza delle altre professioni, la progettazione di comunicazione è opinabile, poichè è direttamente collegata alla "visione", mentre nelle altre si instaura un rapporto di fiducia, si "rimettono completamente nelle mani del professionista". Dobbiamo fare qualcosa!!Allora queste riforme??.Basta con questa storia in Italia.

d il 22 feb 07 alle 08:39

  beh di sicuro quel logo porta una sfiga fotonica, visto quello che è successo ieri...

stranigiorni il 22 feb 07 alle 08:56

  ma ragazzi, landor ha avuto troppo poco tempo per partorire. io li capisco. mentre i grafici stavano lavorando a progetti più importanti, la relizzazione del marchio dell'Italia è stata affidata allo stagista di turno. funziona così anche dove lavoro io con i marchi dei fruttivendoli...

qui il 22 feb 07 alle 09:07

  Ma sbaglio o nessun giornale ha detto quello che onestamente si sarebbe dovuto dire? Ossia che il logo presentato dal governo in pompa magna e' una ca***a pazzesca?
E poi parliamo di regime...

pasquino il 22 feb 07 alle 09:30

  Secondo me la Landor ha sbagliato concorso, voleva presentarlo a questo qui:
http://www.b3ta.com/...clogoawards/

Beh ha vinto ugualmente. =_=

Lorenzo il 22 feb 07 alle 09:35

  Il grafico di fronte al pubblico
ha una grande responsabilita?. Il grafico
che si rispetti deve ritirarsi quando capisce
che il prodotto e? scadente.
Puo? influire negativamente
sullo sviluppo di un bambino, per esempio
o sullo sviluppo culturale della gente.
Il progettista grafico deve essere
sempre piu? orientato scientificamente,
non e? un venditore di fumo.
La sua e? una vera specializzazione.
Albe Steiner, Il mestiere di grafico

Credo che dovremmo riflettere non tanto sulle qualità tecnico/funzionali del "logotipo", ma sul livello diffuso
di percezione/considerazione dell'attività del progettista grafico…

francesco gioia il 22 feb 07 alle 09:51

  Leggendo tutti i messaggi ci si rende conto quanto si sia sentita offesa la comunità dei designer. Quanto accaduto è una brutta storia, ma è bellissimo notare la voce unanime. Sono convinto che succederà qualcosa.

FACCIO UNA PROPOSTA CHE SOTTOPONGO PERSONALMENTE AL PRESIDENTE AIAP:
FACCIAMO COME GLI 11 DESIGNER TEDESCHI CHE PROTESTAVANO PER CATTIVA GESTIONE DEL CONCORSO PER LA IDEAZIONE DEL LOGO DEI MONDIALI DI CALCIO 2006 (http://www.11designer.de).

FACCIAMO TUTTO L'ITER CHE HA FATTO IL GOVERNO.
BANDIAMO UN CONCORSO. FISSIAMO SCADENZE, GIURIE DI REALI PROFESSIONISTI, ANNUNCIAMO IL VINCITORE e MOSTRE IN TUTTA ITALIA. E POI... TANTO RUMORE. MA TANTO VERAMENTE! DEVE ESSERE UN GRANDISSIMO PASSAPAROLA. UN ENORME TAM TAM MEDIATICO.

IO CI PROVO.
Se la mia proposta è una cazzata, discutiamone. Qualcosa deve essere fatta assolutamente.

leo il 22 feb 07 alle 10:21

  Ok, ci siamo tutti lamentati (forse non abbastanza vista la porcheria), ma passiamo alla proposta: credo che l'Aiap debbe inoltrare una protesta formale alla Presidenza del Consiglio così impostata:
- il logo non possiede quelli caratteristiche "minime" di funzionalità ed è scadente da un punto di vista estetico/comunicativo
- la consegna della gara è stata posticipata adducendo motivazioni a dir poco discutibili, in realtà chi doveva vincere non era pronto (o forse un gruppo di agenzie "influenti" non erano pronte).
Non è possibile farci credere che il posticipo della consegna sia motivato dalle ferie di Natale, ma andiamo!
Quindi: vista la poca trasparenza nell'aggiudicazione, visto il livello del "prodotto" la gara deve essere invalidata.
Se ciò non avviene si passa ad una protesta civile, mobilitandoci per ottenere ragione.
AIAP se ci sei batti un colpo!

enrico il 22 feb 07 alle 10:23

  Si sta sponsorizzando un nuovo cavatappi?
ah..allora scusate pensavo si dovesse creare un nuovo logo per l'italia..

Se è proprio questo il logo che deve far riconoscere la nostra ITALIA nel mondo..bè..
..AIUTOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

andrea il 22 feb 07 alle 10:24

  1, 2, 3... via alla pubblicazione dei partecipanti e a un segno dell'Aiap!
ancora una partenza falsa...

riguardo all'uso dei caratteri e del futura: sono d'accordo con te, Stefano Tonti.

marta magister il 22 feb 07 alle 10:53

  Io mi associo alla proposta di Leo e se la cosa si realizza parteciperò... potremmo intitolarla "Famolo bbello!".
Non capisco la proposta di eliminare i concorsi, cosa cambierebbe in meglio? Il problema è la mancanza di cultura del progetto negli amministratori, che riflette quella del paese; semmai i concorsi vanno meglio strutturati, questo è certo. Su questo difendo l'Aiap da alcune critiche; all'assemblea di Bolzano, dedcata proprio a questo argomento, erano stati invitati rappresentanti nazionali delle istituzioni per confrontarsi sul tema... non si sono visti. E l'iniziativa per il marchio di Siracusa (http://www.aiap.it/news.php?ID=860) è di un'articolazione e impegno tali che non credo di averne mai viste, comunque vada è già una vittoria per il mondo del progetto di questo paese. Otto mesi tra incontri, approfondimenti e realizzazione del progetto per il marchio di una città, poche settimane per quello dell'Italia, mi sembra non ci sia molto da aggiungere...

Stefano Tonti il 22 feb 07 alle 11:06

  Perfetto. Per una nazione con un governo incasinato un logo incasinato. Ognuno ha il logo che si merita.
Poi il tempismo perfettamente studiato: si presenta il logo che rappresenta l'italia nel mondo e cade il governo sulla politica estera: insuperabile!

marco il 22 feb 07 alle 11:14

  LANDOR VERGOGNA

da professionista e docente di grafica non posso che sentirmi battuto e amareggiato da quanto successo...

...se solo avessi presentato una cosa del genere ad un cliente, uno qualsiasi, avrei perso il lavoro.

...se solo uno dei miei studenti avesse presentato una cosa del genere come proposta di logo, lo avrei invitato a stracciare tutto e rifarlo daccapo, spezzando gli eventuali cd di back-up (cosa effettivamente successa quando ero studente io).

non ho parole

quoto antonio minervini che ha scritto che:

Bonfante Egidio,
Carboni Erberto,
Cittato Giulio,
Coppola Silvio,
Grignani Franco,
Manzi Riccardo,
Pintori Giovanni,
Sambonet Roberto,
Steiner Albe,
Vetta Pierpaolo,
Pino Tovaglia
Bruno Munari
.........

oggi hanno offeso tutti noi ma soprattutto loro.......

giuseppe palma il 22 feb 07 alle 11:30

  ok

1) Ragazzi questo marchio porta una sfiga oscura, togliamolo dal sito prima che crolli il server di sdz.

2) Sono assolutamente d'accordo con quanti dicono che bisogna fare qualcosa, io ci sono, chiedo al nostro Presidente Aiap di intervenire su questo blog per capire se è l'associzione puo prendersi carico di appoggiare la protesta. Ma in fretta. Questi stanno già stampando manifesti e pannelli in scala industriale...

3) cominciamo da subito, io ho bombardato Landor di mail di protesta, facendogli notare i risultati che ci sono sul forum di Repubblica, dove il 70% di 16.000 persone hanno risposto NO alla domanda "vi piace?". Voi potete fare altrettanto.

4) scriviamo anche a Repubblica, visto che hanno creato un forum per capire se il marchio piace o non piace vuol dire che qualcosa, loro, hanno capito...

5) doveva esserci una mostra con tutti i lavori in gara, non credo che la faranno, raccogliamo i lavori e facciamola noi (sede AIAP?)

6) Se ce la vediamo brutta facciamo una campagna contro questo marchio, tipo: "IO NON SONO UN CETRIOLO CON L'ERNIA!", scherzi a parte si può cominicare anche da subito, stickers, volantini, manifesti e banner.

Concludo mettendovi al corrente che ho visto il video di presentazione, il responsabile della gara (non ho capito come si chiama) con Prodi e Rutelli a fianco, ha detto diverse cose inquietanti:
- che la gara ara anonima FALSO
- che potevano partecipare tutte le agenzie FALSO
- che è stata adottata la migliore metodologia possibile FALSO
- che la giuria era compentente FALSO
- non ha detto che l'agenzia vincitrice ha preso 100.000 euro per fare sta cagata

manuel il 22 feb 07 alle 11:59

  Avete presente l'OCARINA DI BUDRIO?
Probabilmente no, cmq se aggiungete qualche foro alla pozzanghera verde ottenete la fedele riproduzione dello strumento musicale della bassa padana. DA 1 A 10 : 5--

fabio il 22 feb 07 alle 12:00

  Fabio è vero ne avevo una...

Proposta: facciamo delle cartoline con questo obrobrio e il suo pay-off rivisitato, da postare su sdz e da far girare su Internet

Ad esempio:
Italia, pizza, spaghettie ocarina - L'italia ha pestato una merda? - L'italia ha perso il segno - L'Italia ha lasciato la ragione - L'Italia ha trovato sta cagata

cosa ne pensate???

Manuel il 22 feb 07 alle 12:23

  nn sapevo che in italia produceva banane geneticamente modificate ...che tristesse

Ciro il 22 feb 07 alle 12:24

  un'ultima cosa poi mi levo dalle palle:

sempre nel famoso video, il personaggio strano dice che hanno fatto ben 2 indagini di mercato che hanno dato risultati strabilianti che vanno ben oltre la media di indagini di questo tipo...

MA A CHI CAZZO L'HANNO FATTO VEDERE?????
E + CHE ALTRO CHI VOGLIONO PRENDERE PER IL CULO???

adios

manuel il 22 feb 07 alle 12:26

  Scusate ma ho letto solo ora il post di una persona che ha partecipato alla realizzazione di questo marchio e non posso esimermi dal rispondergli.

Caro Andrea Vercelli

ci chiedi di valutarlo sulla base delle delucidazioni del vostro manager?????????

ma sono proprio quelle che fanno la cosa più inquietante!
mio dio ma come fate a non rendervi conto?
non c'è una sola cosa che funzioni in questo progetto, da tutti i punti di vista, metodo, strategia, coerenza e realizzazione.

io vi consiglio caldamente di prendere una iniziativa di qualche tipo
(non ultima quella di ritirare il marchio e proporne uno nuovo)
prima che tutto questo si rivolti contro l'immagine della vostra agenzia.

io rispetto il lavoro degli altri e in particolare quello dei colleghi,
tutti possiamo sbagliare me compreso, non è questo il punto,
so bene che il progetto era molto molto difficile e quello che ho proposto io (in così poco tempo) non mi convinceva fino in fondo,
anche se credo fosse almeno degno.
Ma qui si sta parlando del marchio dell'Italia!!
un marchio che rappresenta tutti gli italiani e che gli italiani hanno pagato di tasca loro 100.000 euro.

Come grafico e come persona pensante sono indignato da quello che è successo
e non ce l'ho con la vostra agenzia ma ora bisogna fare qualcosa, prima che questo sgorbio
venga replicato in miliardi di copie in tutto il mondo e soprattutto prima che nel mondo si pensi che sia stato fatto dai grafici italiani.

Fateci sapere.

Manuel Dall'Olio

manuel il 22 feb 07 alle 12:41

  intanto hanno pubblicato il portale
www.italia.it
....

eugenio il 22 feb 07 alle 13:54

  Già "ci" è caduto il Governo, poi un logo così a rappresentare l'Italia...

parolamia06 il 22 feb 07 alle 13:57

  il sito è anche peggio:
guardare l'intro

è impaginata male , il lettering è una merda e soprattutto il lavoro di copy è tragico.. (il paese di qualità è inquietante, sembra Second Life..)

sono più o meno 18 head, tra web e stampa, che compaiono diversamente e random in diverse situazioni..

Forse anche durante il discorso di D'Alema..

Tommaso il 22 feb 07 alle 14:15

  Come grafico continuerò devo continuare a utilizzare il vecchio marchio dell'Italia per la realizzazione di prodotti editoriali? Il nuovo logo si sostituisce a quello dell'Enit o è una cosa diversa?

Qui il chi siamo dell'ENIT:
Nato nel 1919, l'Ente Nazionale Italiano per il Turismo trasformato in ENIT- Agenzia nazionale del turismo con legge 14.5.2005 n.80, è lo strumento primario per realizzare le politiche di promozione dell'immagine turistica dell'Italia e di supporto alla commercializzazione dei prodotti turistici italiani nel mondo, qualificandosi anche come riferimento per azioni istituzionali mirate nell'ambito comunitario ed internazionale.

Qui il chi siamo di italia.it
L'iniziativa del portale nazionale del turismo Italia.it nasce nell'ambito del più ampio programma "Scegli Italia" lanciato dal Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione e previsto dall'art. 12 della legge 80/2005 con l'obiettivo di promuovere e valorizzare anche sulla rete internet l'offerta turistica italiana sotto i diversi profili culturali, ambientali, enogastronomici e del made in Italy.

Chi è comanda? Stessa legge, due siti diversi e due marchi diversi

federico il 22 feb 07 alle 15:06

  Dal portale del Comune di Milano:
TRIENNALE. OGGI SGARBI ALLA PRESENTAZIONE DEL LOGO ITALIA
L’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi interverrà alla presentazione del "Logo Italia", il nuovo marchio per la promozione coordinata del turismo del Sistema Italia, che si svolgerà oggi, giovedì 22 febbraio, alle ore 19.30, presso la Triennale di Milano, in viale Alemagna 6.

Pier Antonio Zanini il 22 feb 07 alle 15:30

  italia capitale mondiale della produzione dei cetrioli... :-)

frizio il 22 feb 07 alle 16:08

  E ' UN DENTE ( INCISIVO ) ESTRATTO PERCHE' MARCIO E CARIATO....

W L'ITAGLIA

Pietro

pietro il 22 feb 07 alle 16:14

  URGENTE!!
Magari è una cavolata, ma leggendola così, un po' mi puzza come cosa!
Il logo dell'Istituto di cultura italiana a Los Angeles l'ha disegnato Walter Landor!
Coincidenza?...magari...
A pag. 2
http://www.iiclosangeles.esteri.it/...

il 22 feb 07 alle 16:35

  ma la presentazione in triennale è aperta al pubblico? come stuzzichini fanno le tartine a forma di barbapapà?

stefanoC il 22 feb 07 alle 16:49

  non vorrei sbagliare..ma c'è una certa somiglianza oppure no??

altro che bandi di concorso..

http://www.italiadinuovo.net/

giuseppe il 22 feb 07 alle 17:03

  La presentazione è aperta al pubblico.
Mi aspettavo una mobilitazione…

Pier Antonio il 22 feb 07 alle 17:16

  io attendo ancora una presa di posizione UFFICIALE dell'AIAP

in caso contrario ce le suoniamo e ce le cantiamo da soli.....


P.S.
ad Andrea Vercelli
massimo rispetto a chi si espone con nome e cognome ma gentile collega:

ti sei reso conto di quello che avete prodotto!!

rimandi alle spiegazioni del tuo manager??

ma scherziamo?

ognuno di noi deve quadagnare il pezzo di pane e ingurgitiamo dei rospi quasi quotidianamente, ma un po' di dignità?
in questi casi ci si alza dal tavolo e si dice: no. non ci sto!

PS1.

abolire i concorsi? no! troppo comodo una legge che dica semplicemente:

1) i concorsi sono aperti a tutti

2) in ogni giuria che deve essere pubblica ci sono due grafici di comprovata fama uno italiano e uno di un altro paese della comunità europea, pena la nullità del concorso.

3) tutti i lavori devono essere pubblicati tramite mezzo stampa o internet.

antonio minervini il 22 feb 07 alle 17:22

  l'imbarazzante sito (attenti a non cadere dalla sedia - pare una presa per il culo) verra presentato in Triennale a milano, non oggi causa crisi di governo, ma a breve.
Per l'occasione sollecitiamo una presa di posizione ufficiale dell' AIAP che mi auguro non tardi a pronunciarsi, e una massiccia presenza di grafici imbufaliti !!!

barbara il 22 feb 07 alle 17:47

  Ho studiato, nei primi anni 80 alla Scuola Politecnica di Design di Milano, con il gruppo MAC Movimento Arte Concreta di Di Salvatore, ho personalmente conosciuto Bruno Munari, Garau, Steiner, Weibl, Sottsass e il suo gruppo, designer di tutta italia, dopo la gavetta ho aperto la partita Iva nel marzo 1987, dopo vent'anni lavoro ancora in questo campo sono ancora qui a raccontarla, vivo e lavoro ad Aosta, nella provincia dell'impero, ma porto avanti dignitosamente il mio lavoro.

Oggi mi è venuta una voglia matta di aprire una macelleria.

Pier Francesco Grizi il 22 feb 07 alle 17:56

  "IT. l'italia lascia il segno" il nuovo logo scelto grazie ad un concorso nazionale per rappresentare l'italia e rilanciare il settore del turismo e l'immagine dell'italia,
ha un grosso problema: rappresenta proprio quella che non ci piace, povera di idee, poco incline alla ricerca, ignara di quello che succede nel resto del mondo.

Come molti, anche noi del Ministero della Grafica, siamo semplicemente stupefatti dalla scelta del nuovo logo.

Tale logo, mostrato in pompa magna oggi stesso da tutti i media, nonché dall'ormai ex Presidente del consiglio Prodi e realizzato da Landor Italia, prescinde a nostro avviso, dalle basi minime della conoscenza progettuale, al punto da sfiorare la deriva dilettantesca...per non parlare della sigla animata: imbarazzante!
Un lavoro che -benché progettato da una delle più famose e preparate Brand Agency del mondo sbaragliando altri 56 concorrenti- non accetteremmo nemmeno da uno studente di grafica del primo anno.

Il risultato è talmente banale che rasenta il paradosso, nessuna idea è permessa in questa summa di stereotipi: dalla i minuscola in Bodoni (un carattere sì storico, ma talmente abusato da risultare ormai invisibile), con il puntino sulla i colorato di rosso, i colori che si rifanno pedessiquamente al bianco-rosso-e-verde della nostra bandiera, il misterioso segno a forma di puglia trasformato in una t che dovrebbe rappresentare tutta l'italia, fino alla scritta "-ALIA" dopo IT, spacciata come la parte "innovativa", è composta in Futura, un carattere tipografico disegnato alla fine degli anni 20.

Un marchio banale, già visto, non memorabile, senza nessuna qualità, non concepito come elemento di un sistema complesso e in grado di integrarsi in maniera evoluta in tutti gli strumenti di comunicazione che caratterizzano il mondo visivo contemporaneo.

Ci meraviglia che sia stato scelto un logo simile, considerando che il panorama internazionale offre esempi eccezionali (alcuni dei quali progettati dalla stessa Landor, come ad esempio il logo di Madrid -un vero sistema visivo), fra cui LondON, I am Sterdam, il marchio del iechtenstein, quelli storici della Spagna, di NY, fino a quello del Sudtirolo, del Mexico e via discorrendo

Ci domandiamo in base a quali parametri la giuria abbia valutato gli elaborati, di cosa abbia tenuto conto.

Se il punto di partenza del lavoro strategico sul rilancio dell'Italia nel mondo è questo, siamo perplessi e preoccupati, e attendiamo con apprensione la presentazione, oggi al BIT, del sito italia.it.

Che messaggio contiene questo marchio? Non riusciamo a leggerne nessuno, tantomeno quelli richiesti dal brief:
Dov'è l'innovazione? Dov'è la storia? Dov'è il percorso strategico, l'uso intelligente di di un sistema in grado di vivere in maniera
efficace su diversi media, in grado di coniugarsi in maniera creativa con altri segni e immagini?
Dov'è il made in italy che si avvale di ben altri codici visivi per parlare di Italia e di contemporaneità?

Non c'è, perso nella banalità più sconfinata, nell'assenza totale di ricerca , nella reiterazione di stereotipi
triti e ritriti, che non suscitano nessun interesse -ne siamo sicuri- nemmeno in chi lo ha progettato,
per assurdo il vecchio logo turistico "Italia" -progettato ben 23 anni fa, è molto più efficace e rappresentativo.

Non è questa l'italia che ci rappresenta, e non è questa l'immagine dell'italia in grado di rilanciarla, priva di ogni appeal,
vecchia di oltre 20 anni già il primo giorno, un simbolo che di fatto non comunica nulla di positivo e non promette niente di buono,
che non ci fa sognare.

Siamo imbarazzati.

firmato il Ministero della Grafica

Lucio il 22 feb 07 alle 18:26

  Settimana scorsa ho cambiato per la prima volta a mia niopote il pannolino...e devo dire che il suo contenuto era del tutto simile a quella specie di sgommata verde che ora ritrovo nel logo che dovrebbe rappresentare noi italiani...e la cosa mi disgusta al quanto...più della sorpresina che mia nitote ha lasciato nel suo pannolino...

alessio il 22 feb 07 alle 18:42

  preparatevi: Rutelli fa presente che il marchio andrà associato ai nomi di tutte le regioni - chissà che splendide varianti riusciranno a produrre.

il video segnalato più sopra è straordinario: ci si chiede se le lodi sperticate che tutti gli oratori fanno al logo siano serie (e quindi nessuno lì capisce nulla di comunicazione visiva) o se tutti fanno finta (quindi talenti rubati al cinema).

come si dice in casi più gravi, userei "IT - non nel mio nome".

stefano cardini il 22 feb 07 alle 18:42

  ma quella i non posso averla disegnata io! CAZZO!

giambattista bodoni il 22 feb 07 alle 18:43

  In tanti anni di accounting ho imparato a non “giudicare” la creatività, ma ad “esprimere dei pareri”. Per farlo, ovviamente, occorrerebbe avere per le mani il briefing e il de-briefing e quindi, poter constatare, quali sono gli obiettivi di comunicazione che i creativi hanno seguito. In mancanza proverò a fare un ragionamento al contrario, partendo dal risultato. Posso presumere, ad esempio, che sia stato innanzitutto chiesto ai creativi di utilizzare un segno grafico “pulito” – per distinguerci nel marasma di segni grafici europei. Non sono certo più gradevoli i loghi della Grecia, della Spagna o anche della Francia, alla quale si deve tuttavia riconoscere un certo savoir faire rispetto al payoff, Maison de la France, che rievoca la storia degli atelier e delle mannequin, ma anche dello champagne e quindi di canali francesi noti e apprezzati in tutto il mondo. Ciò che, a mio avviso, manca in questo logo sono proprio la storia e un canale immediatamente riconoscibile e riconducibile all’Italia. Avrebbe potuto essere quello della moda, ma anche – perché no? – quello del gusto, o della rilassatezza tipica italiana (così compiendo quel miracolo che noi account chiediamo sempre, vale a dire trasformare un minus in un plus).

Senza esprimere giudizi sulla creatività (a chi lo fa con tanta irruente facilità vorrei chiedere di provare a proporre un logo alternativo, perché – come dico ai miei collaboratori e stagisti – mai dire non va bene se non si ha già il meglio in tasca, mai dire brutto se non si ha già il bello in mano), penso di poter affermare con una certa dimestichezza, almeno tre cose:

Uno: si è percorsa la strada più semplice, veloce e ahimè più banale per esprimere il concetto di italianità: il tricolore. Scontato, come lo sarebbe un logo che riportasse l’immagine di un piatto di spaghetti rossi, bianchi e verdi.

Due: non si è tenuto conto della declinabilità del logo. Non ho bisogno di fare un test con photoshop per capire che non funziona su sfondo colorato perché si determina uno sgradevole affollamento cromatico. Non per nulla nella presentazione il logo è declinato esclusivamente su sfondo bianco. Né occorre un test per capire che non funziona per nulla in negativo, come sempre accade quando si punta sul colore piuttosto che sull’icona.

Tre: non funziona senza il payoff perché non vi è riconoscibilità dell’Italia che, convenzionalmente, nella rappresentazione grafica è uno stivale. Ma qui per vedere lo stivale occorre fare uno sforzo enorme. E sullo stesso payoff: L’Italia lascia il segno, c’è senz’altro da dire che probabilmente il concept di partenza era “la firma”, intesa non solo come brand/moda ma anche come ricordo (bel Paese=bel ricordo). Però - e mi fa specie che il copy non ne abbia tenuto conto – nell’immaginario collettivo “lasciare il segno” è spesso collegabile a una percezione negativa.

Assu il 22 feb 07 alle 19:47

  Il sito. Ma perché?
Preparato indipendentemente dal risultato del concorso, che è stato evidentemente appiccicato all'ultimo momento. Un marchio e un sito che parlano due lingue completamente diverse. La loro sola, grande coerenza sta nell'essere ugualmente sgrammaticate.
Pietà.

stefano asili il 22 feb 07 alle 19:53

  Me la canto e ce la suonano o me la suono e ce la cantano?

Gioacchino Rossini

Gioacchino Rossini il 22 feb 07 alle 19:54

  FINCHè SE NE PARLERà SOLTANTO SU SDZ, C'è LA CANTEREMO E C'è LA SUONEREMO. POTRANNO ESSERCI ANCHE ALTRE MILLE COMMENTI MA NON SERVIRà A NULLA!!!SONO I TG, I GIORNALI E LE AGENZIE COME ANSA, NE DOVREBBERO PARLARE. SE NE DEVE PARLARE NEI CANALI PIù IMPORTANTI DELL'INFORMAZIONE...POTREBBE ESSERE ANCHE L'OCCASIONE PER FAR CONOSCERE AI "NON ADDETTI", A CHI SI OCCUPA DI ALTRO NELLA VITA, CHE ESISTIAMO! NOI DESIGNER DELLA COMUNICAZIONE!!ALTRIMENTI SARANNO SOLO PAROLE BUTTATE AL VENTO!!

d il 22 feb 07 alle 20:31

  Cari colleghi, sono schifato, amareggiato, e non so che altro! E' una vergogna che si vada a regalare 100.000 euro agli americani per rappresentarci con un obbrobrio spacciato per marchio dell'Italia! Il segno glielo lascerei in faccia a questa massa di incompetenti ignoranti da strapazzo!! Mi sento offeso, come grafico e credo che questa sia un'offesa intollerabile alla creatività e alla indiscussa porfessionalità di noi italiani, oltre che all'Italia intera. Io mi rifiuto, da italiano, di essere rappresentato da questo segno orrendo!! VERGOGNATEVI, POLITICANTI DA QUATTRO SOLDI!! Facciamo qualcosa...

gianluca il 22 feb 07 alle 20:55

  Vabbè, ma non venitemi a dire che il logo della Spagna non è gradevole (@ Assu).
Allora il discorso si complica...

anto il 22 feb 07 alle 20:57

  Il sole della Spagna l'ha disegnato Mirò nel 1982. 25 anni e sembra fatto oggi. Perché quel segno guardava al futuro e non al passato. It, purtroppo, sembra disegnato nel 1982, ma non l'ha disegnato Mirò...

sergio il 22 feb 07 alle 21:03

  il fratello del mio amico michele, faceva notare che nella vicina svizzera hanno come marchio una croce bianca in campo rosso... e sotto hanno scritto svizzera!

credo che non sia imbarazzante il marchio in sé (apriamo un dibattito non solo qui) dicustibile e perfettibile come qualsiasi altra cosa; forse avrebbero potuto attingere a stilemi o archetipi differenti... Ma quale brief avranno dato? chi l'ha giudicato? e soprattutto chi l'ha chiesto?

Ma il fatto che la "prestigiosa" agenzia Landor sia riuscita a produrre cotanto segno mi lascia un po' perplesso, forse troppa immagine legata al "junk food" riesce a produrre anche "junk logo"?

lc

luca il 22 feb 07 alle 21:58

  (@ anto & sergio)
Mirò preferisco gustarmelo in una mostra, o, profanamente, sulla stampa nel mio ufficio. Ma si tratta, ovviamente, di una visione personale.

Assu il 22 feb 07 alle 22:02

  Ragazzi ma di che vi stupite, in una repubblica delle banane un logo da repubblica delle banane;)
http://archeoblog.perdomani.net/...

giorgio il 22 feb 07 alle 22:08

  insomma adesso non scherziamo; è ovvio che è gradevole un disegno di Mirò, però è sinceramente fuori contesto quando diventa il marchio rappresentativo della spagna. anch'io preferisco godermelo con un approccio un po' meno commerciale/promozionale e giusto un po' più artistico. e con questo chiedo scusa per il fuori tema e, senza presunzione, invito a smetterla con gli sfoghi puri e semplici... lo vediamo tutti che il logo manca di senso oltre che di sostanza e metodo...

francesco colella il 22 feb 07 alle 23:09

  ma è qualcosa di osceno...
va contro ad ogni principio di eleganza formale, di attrattivita o di più banale ma essenziale leggibilità....
è... è...
nn ci sono parole. sono allibita

imperatrice il 22 feb 07 alle 23:16

  Partecipa al sondaggio:
la "cosa" verde del nuovo marchio turistico dell'Italia a cosa assomiglia?
su http://www.numeroventi.com

Numero Venti il 23 feb 07 alle 00:39

  caro assu, io avrò anche espresso il mio parere con "irruente facilità" e non ho ancora "il meglio in tasca" ma questo non mi deve impedire di esprimere il mio parere basandomi sulla mia esperienza e sui miei aani di studi. se fosse come dici tu non esisterebbe la critica.

qui il 23 feb 07 alle 10:28

  perche' non realizzare un logo "not in my name" con i caratteri arruffati del logo it (cetriolo compreso)?
lo scopo e' fare apparire la protesta su tutti i siti/blog i cui webmaster sono disgustati dalla scelta.

bof il 23 feb 07 alle 11:11

  PERCHE' NON ORGANIZZARE UNA CAMPAGNA INFORMATIVA MA DI PROTESTA ALL' INTERNO DI TRASIMISSIONI TIPICAMENTE PREPOSTE A TALE "SERVIZIO" ( gabibbo, striscia la notizia, mi manda rai tre, magari augias, l'italiA in diretta, uno mattina, e chi più ne ha più ne metta)
OBIETTIVO: PROTESTARE CON COMPETENZA NEI CONFRONTI DELLA SCELTA E CONTEMPORANEAMENTE ATTUARE UNA PICCOLA AZIONE PEDAGOGICA NEI
CONFRONTI DEGLI ITALIANI CHE PROPRIO FESSI FESSI NON LO SONO.
SONO CONVINTO CHE, SE CON GRANDE COMPETENZA E PROFESSIONALITA' E NON SOLO LIVORE E RABBIA, VENGONO SPIEGATE LE RAGIONI DI UNA TALE REAZIONE
NEGATIVA DELLA CATEGORIA PROFESSIONALE COINVOLTA CI POSSA ESSERE UN RITORNO DI IMMAGINE PER LA NOSTRA PROFESSIONALITA'.

pietro il 23 feb 07 alle 11:22

  bello! un bel logo!
contemporaneo, giovane, fresco, ma sopratutto di grande impatto, un logo in grado di rappresentare perfettamente la situazione attuale del nostro paese.
CHE VERGOGNA!

fabrizio il 23 feb 07 alle 12:41

  Ormai sono state fatte quasi tutte le critiche negative possibili su questo progetto, quindi non ne aggiungerò un'altra. Però non mi astengo dall'associarmi al pensiero critico comune espresso nel post.

Massimiliano Altieri il 23 feb 07 alle 12:50

  Un bel Baccelone verde tipo fagiolo! complimentoni siamo propio ridotti male a farci rappresentare come un ortaggio da intrusione interna!

Alesio Di Bello il 23 feb 07 alle 13:59

  cerco di lasciare un segno... concreto.
allego la mail che sto per inviare al Sindaco della mia città

Al Sindaco della mia città, Livorno, Alessandro Cosimi
Agli Assessori, e ai Dirigenti degli Uffici Turismo, Sport, Cultura e Comunicazione con i quali spesso collaboro
A tutti i miei colleghi milanesi e sparsi per l'Italia... dell'AIAP (Associazione Italiana progettazione per la comunicazione visiva), che è il nostro Ordine-non Ordine nazionale di riferimento più autorevole, di cui mi onoro di far parte.
Ai miei colleghi livornesi
Al sito Repubblica.it che sta elaborando il sondaggio "Il marchio Italia"

Come tantissimi miei colleghi grafici sono rimasta sconcertata, delusa, direi quasi spaventata... al'idea che un simbolo come quello presentato ieri possa rappresentare l'Italia nel mondo.
Vedrà Sindaco, che presto si aprirà un dibattito nazionale a proposito.

Per la semplificazione simbolica, per l'approssimazione compositiva, ma anche per come era stato redatto il bando di concorso, per la composizione della giuria (neanche un grafico all'interno)

Basta guardare il forum aperto sul sito dell'AIAP...
http://sdz.aiap.it/...7302#commenti
centinaia di commenti... alcuni molto seri, altri ironici, tutti molto amareggiati... li condivido tutti.
O il sito repubblica.it, che sta effettuando il sondaggio "Il marchio Italia: vi piace?" risultati no 70%
Ma ci stanno sbeffeggiando anche all'estero http://blogs.telecinco.es/...espana

Perciò mi sono detta, e me lo sto chiedendo ancora: che fare?
Basta tacere, ma basta anche continuare a lamentarci fra di noi nei nostri "siti".
Va benissimo il sito AIAP, i siti di ognuno di noi, vanno benissimo i "siti" reali dove ci ritroviamo per le assemblee annuali sempre ben fatte, programmate, realizzate.
Ma basta tenere tutto "dentro". Noi lo sappiamo bene: un'azione perchè esista davvero deve essere comunicata.
E prima di tutto ai diretti interessati, a chi ci commissiona i lavori, a chi ci interpella localmente per partecipare a gare, a chi lavora concretamente tutti i giorni per promuovere a livello locale un pezzetto di questa it.alia...
Allora senza farla tanto lunga ho deciso di attuare questa "azione",concreta, partendo dalla "base"
Non so se questo otterrà il risultato che vorrei, ci sarà anche senz'altro qualcuno che dirà che lo faccio solo per mettermi in mostra, ok lo metto in conto.
La realtà è che a volte basta spostare di poco il punto di vista, e le cose vengono viste da un altro verso... e chissà... magari riescono a cambiare.
Il mio punto di vista è questo: Io non me la sento di dare tutta la colpa agli "altri". È vero, la nostra è una categoria professionale stranissima... in un'era universalmente riconosciuta "dell'immagine", la professione del grafico dovrebbe essere tra quelle più riconosciute, stimate, ascoltate. Non è così. Non è questa la sede per dibattere l'argomento. Lo dovremo fare però. Prendiamo spunto da questo "evento" negativo.
Io faccio una proposta, piccola, direi quasi privata.
Sindaco... a me grafico professionista questo logo non piace per i motivi di cui sopra.
Ma gli obiettivi che ha espresso Francesco Rutelli nel presentare il marchio a Palazzo Chigi, li condivido eccome.
"L'Italia deve rilanciarsi anche sul piano dell'immagine. Il paese ha la volontà di fare gioco di squadra per ritornare leader del turismo a livello mondiale". Per far questo "c'era" bisogno di un marchio unico.
Ecco. La stessa cosa, riportata in scala ridotta, penso sia valida anche per la nostra città.
Adesso Lei Sindaco penserà... Bachini, mi propone di progettare un marchio unico, una identità istituzionale per la città di Livorno?
Certo!
Ma non mi propongo certo come progettista per questo progetto così importante...!
Come Lei sa a volte mi occupo di comunicare eventi per il nostro Comune, come altri miei colleghi, come del resto alcuni grafici interni al Comune. Manca... Le assicuro che manca una identità di riferimento, un segno di riconoscibilità unico. Può sembrare contraddittorio per chi vede il grafico ancora come l'artista che deve esprimere se stesso ogni volta... ma non è così.
Io so bene che se l'opinione comune è questa, la responsabilità maggiore è proprio di noi grafici che evidentemente non sappiamo comunicare in modo corretto il nostro ruolo.
Non ho la presunzione di riuscire a farlo improvvisamente... getto solo un piccolo sasso nel nostro mare.
Quello che Le propongo è di prendere in considerazione l'idea di bandire un concorso internazionale per il Logo della Città di Livorno. Certo, internazionale. Affidando il coordinamento ad AIAP. Prendendo spunto per esempio dal concorso in atto bandito dal Comune di Siracusa (La prego, dia un'occhiata http://www.aiap.it/news.php?ID=860), programmato in modo molto serio, come leggerà con un programma di indagine e di incontri preliminari sviluppati in un tempo lungo e strutturato.
Tutto qui.
Io sarò eventualmente soltanto lieta di fare da ponte tra l'Amministrazione Comunale che Lei rappresenta e l'AIAP.
La saluto cordialmente
Anna Laura Bachini

anna laura bachini il 23 feb 07 alle 14:27

  Antonio Marazza, ad della filiale Italiana di Landor, è uno notoriamente ammanicato con la sinistra al pari dei vari Enzo Mari, Aulenti e tanti altri...gente che sà a malapena tenere una matita in mano ma sapeva tenere in mano molto bene le bandiere in corteo nel '68. Come per altre decine di esempi (vogliamo parlare di piazza cadorna? e il "cubo" da cerebrolesi di Aldo Rossi?...) anche qui siamo davanti, a mio parere, ad un lavoro appaltato dalla politica che lascia semplicemente allibito chiunque abbia una professionalità nel mondo della comunicazione/creatività/design.

Se quel coso ad un Cinese o ad un Armeno o ad un Polacco fà immediatamente venire in mente "la qualità Italiana"...io sono Mary Poppins e tutte le sere svolazzo in Bovisa con l'ombrellino.

Ma almeno un focus gruppo, cassio...potevano farlo.
Saluti

Claudio Design il 23 feb 07 alle 15:14

  Un blog riporta la dichiarazione di Oliero Toscani apparsa ieri sul SOle24Ore:
http://www.designerblog.it/...talia

nicole il 23 feb 07 alle 15:40

  Carissimo Claudio Design

cito dal comunicato stampa:
"...il logo, sottoposto a due ricerche di mercato sul gradimento, ha ottenuto un risultato straordinario".

Il focus è stato fatto anzi più di uno...

Questo è ilproblema che le giurie non sono in grado di giudicare più, così come i clienti ingenerale e hano bisogno di nascondersi dietro i focus...

AL ROGO I FOCUS!!!!!!

pietro il 23 feb 07 alle 15:58

  Il logo della Spagna, creato in occasione dei campionati del mondo di calcio, rimane a mio avviso ancora oggi un segno forte, accattivante, altamente simbolico e contemporaneo. Sembra davvero che rifletta il calore e il temperamento di quella terra, di quella gente.

Il logo italiano sembra davvero poca roba in confronto. Troppo rigido, banale, inadeguato, moscio.

A questo punto, sorge spontanea l'amara domanda: il logo italiano rappresenta in realtà molto di più la situazione italiana di quanto non siamo disposti a credere o ad accettare?

Chiara il 23 feb 07 alle 16:11

  forse Chiara ha ragione,

probabilmente, al di là di quello che possiamo pensare noi
che stiamo in "cucina", là fuori l'italia ha scelto ciò che la rappresenta.......

vergognamocene pure ma forse è la realtà....

pietro il 23 feb 07 alle 16:28

  Calderoli, Buttiglione , Fassino, "Baffino", "Il Mortadella",......

Il portale ITALIA.IT è a "immagine e somiglianza dell'Italia che avanza"

....minchia pure lo slogan con la rima ciò fatto!!!

:-))))))))

Aristofele il 23 feb 07 alle 18:10

  che quella cosa verde NON è L'ITALIA
si era capito !!!!!
basti pensare che la puglia è arrvata in alto adige!!!!!!!!
madòòòòòòòòòò anche se faccio il secondo anno di ied posso dire che NON FUNZIONAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

trozzula il 23 feb 07 alle 18:54

  RAGAZZI IN HOME PAGE C'è LA PETIZIONE DA FIRMARE.
Manuel.

Manuel dall'olio il 23 feb 07 alle 19:39

  quella non è una banana, è un cactus! Rappresenta il deserto nei cervelli di noi italiani! Basta poco, che cce vò?

Valerro il 24 feb 07 alle 16:26

  increddibol....

mi ero perso, causa casini al PC tuttora irrisolti, questa perla, frutto delle menti più selezionate e rappresentative del design e della comunicazione.

devo fare ammenda. a suo tempo criticai il concorso come segno dell'ipocrisia oscena delle sinistre.

avevo torto. se mai un logo è stato tanto sincero, fedele, limpido e cristallino nel caratterizzare una realtà, IT è il massimo.

è l'immagine più fedele, completa, esaustiva, sincera coerente di quella che è l'Italia prodiana: malfatta, deforme, informe, tarata, inutile e inetta. un capolavoro di identità e coerenza tra risultato grafico e la realtà che lo ha voluto, promosso, premiato.

pure credevo che con la CdL avssimo toccato il fondo.

questa meraviglia ci insegna che c'è sempre spazio per scavare.

un logo perfetto. del resto si richiede che un buon design esprima identità e realtà, mica è obbligatorio che sia specchio di una realtà eccellente?

furio detti il 25 feb 07 alle 02:46

  ma fare qualcosa di serio no?!?
Basta con il solito piangisteo tutto italiano arrotolatevi le maniche di camicia e mettetevi al lavoro per una controproposta (SERIA).

p.s voglio ricordare a tutti che fino a qualche mese fa l'Italia era ancora + in dietro, visto che non aveva nemmeno il cactus/banana...

p.p.s. da non designer appoggio la vostra lotta, ma non posso aitarvi... quindi basta con i piagnistei e FATE!

pd il 25 feb 07 alle 10:47

  Non è un logo che camnia l'Italia, sarà anche brutto (anzi molto brutto) ma chi se ne frega, speriamo cambino le cose. Se vi regalano una penna con il logo cambiate idea?

thetruth il 25 feb 07 alle 15:08

  Sentite me...davvero non si potrebbe fare anche in Itaslia una manifestazione come "la pernacchia d'oro" il contro OSCAR anche per la categoria Designer, pubblicitari etc?
Diamo visibilità e disonore a chi fa male il proprio mestiere, nel campo della creatività, con una manifestazione pubblica che -ogni anno- metta in risalto brutture come questa, o il pupazzetto di ITALIA 90. Perchè non ci pensa la stessa categoria? grazie

blocco il 25 feb 07 alle 18:15

  per conoscenza di tutti, di seguito vi allego la chicca delle motivazioni della Landor riprese dal blog dell'ADCI dove anche loro stanno discutendo, anche se con meno veemenza, la scelta del logo.
La chicca è l'ultimo parte virgolettata....

Ecco le “motivazioni”:

La sede milanese di Landor Associates ha realizzato il nuovo logo destinato a rappresentare e promuovere l’Italia nel mondo, presentato ieri a Roma dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi.“Il nuovo segno – spiega Antonio Marazza, amministratore delegato della società – vuole combinare l’orgoglio per la nostra storia con la consapevolezza delle nostre potenzialità verso il futuro”. Il lavoro di Landor ha preso il via dalle ricerche più recenti (GfK-Eurisko – ottobre 2006; Y&R -Brand Asset Valuator 2006) che evidenziano un’immagine dell’Italia positiva e legata alla molteplicità e varietà del nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico, artistico, culturale e storico. Accanto a questi stereotipi positivi emergono però aspetti meno favorevoli, come una esigenza di equilibrio e compostezza, la mancanza di un elemento di sintesi che componga la straordinaria articolazione del nostro Paese, una percezione di poca organizzazione, efficienza, affidabilità. All’estero si identi?ca l’Italia con gli archetipi dell’Innamorato e dell’Amico. Landor Associates ha approcciato l’esercizio creativo con l’obiettivo di comporre il passato e il presente senza enfatizzare gli stereotipi positivi (arte, cultura, saper vivere, etc.), poichè vengono dati per scontati, ma cercando di sottolineare gli aspetti in cui l’Italia è in debito d’immagine (affidabilità, maturità, stabilità, etc.). In sintesi, cercando di trasmettere la vitalità attuale dell’Italia e il suo orientamento al futuro attraverso uno stile e un linguaggio contemporaneo. Nel logo attraverso il carattere creato alla ?ne del Settecento dal tipografo ed editore Gianbattista Bodoni, la “i” ricorda il mondo classico e la tradizione italiana. La forma della “t” richiama invece le linee moderne del nostro design: le sue curve morbide evocano movimento, allegria, ?essibilità e fantasia. Nelle altre lettere, il carattere Futura esprime rigore e modernità e l’uso del minuscolo testimonia informalità e accoglienza. Il colore nero conferisce al logo concretezza, solidità e stabilità. Il punto rosso aggiunge passionalità, energia e calore e, combinato al verde della “t”, completa il tricolore rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. L’iconicità e originalità delle prime due lettere (“it”) e il loro signi?cato in inglese suggerisce un format di comunicazione interessante soprattutto per i mercati internazionali. “Benchè il nuovo logo sia stato sviluppato con la partecipazione corale di tutto l’ufficio di Milano -conclude Marazza -l’esperienza di Landor nel Destination Branding e il suo network internazionale sono stati determinanti per tenere conto di come l’Italia è vista dall’estero e avere una interpretazione originale del suo ruolo nello scenario globale del turismo e dei sistemi-Paese”.

Pietro

pietro il 26 feb 07 alle 09:45

  adezzo web dgioghe lgali inghesso gduido....vuoi venisci?????x me il marchio è veramente bellissimo!!!voi nn capite niente...domani i soldi x la dgioga....

stefano cirocchi il 26 feb 07 alle 10:13

  Landor Associates è senza dubbio leader nel proprio campo: far vendere merci, ma un paese e la sua cultura non sono parificabili a un detersivo o una marca di birra, pertanto Landor non è qualificata in questo ambito e la riprova è rotto gli occhi di tutti. Ma se Landor ha giustamente sfruttato un'opportunità di guadagno per i propri associati, il mondo politico è al contrario colpevole di intendere il paese, come "prodotto" (che si compra e si vende) da piazzare sul mercato internazionale, perpetrando quel sistema di valori contorto che vede l'Italia come feudo dell'imprenditorialità santificata e trafficona che conosciamo. A riprova, nel logo il retaggio culturale "classico" è simboleggiato dal più vitale e rappresentativo fra i colori della nostra bandiera, il nero.

Paco Zane il 26 feb 07 alle 13:14

  Non ho parole... è il primo logo che io abbia mai visto che contiene in sé sia il concetto di cetriolo che quello di barbapapà. sublime. si vede sotto il duro lavoro di un'azienda da milioni di euro. io lavoro a progetto con un contratto indecente ma non credo che arriverei a tanto.

andrea il 27 feb 07 alle 01:00

  Grazie per le preziose informazioni e per l'iniziativa. Ne darò presto notizia anche sul mio blog.
Saluti

TZ

MarketingPark il 27 feb 07 alle 09:21

  Siccome sono realista e non idealista so bene che far cambiare o cadere i risultati di un bando è una cosa assai difficile, ma non impossibile.

Ci sono sono due possibili strategie per raggiungere questa meta:

1.) La prima possibilità –opinone pubblica– :
fare leva sull'opinone pubblica e sperare che la pressione critica faccia cambiare l'idea agli ideatori.
Vedo che sono state fatte delle proposte che vanno in questa direzione:
- la petizione contro il marchio "IT"
- la proposta di Leo di attuare una manifestazione attivista alla "11 desiger" http://www.11designer.de.



2.) La seconda possibilità –errrori formali– :
verificare sul serio se ci sono ERRORI FORMALI!
Riuscire a provare un tale errore formale potrebbe realmente far decadere il risultato del bando poichè è argomento di valore giuridico!

Visto com' è fatto il marchio ho forti dubbi sulla suo originalità e il suo copyright al livello mondiale.

Secondo me possiamo ancora sperare di trovare con una ricerca comune (internet/libri/ecc.) dei loghi simili e provarne il plagio. Questo farebbe si che il logo non potesse essere più utililizzato nel mondo poichè non è protetto (almeno in alcuni paesi). In questo caso esiste anche il rischio reale per lo stato Italiano di dover affrontare un risarcimento danni x plagio.

Un plagio (voluto o per puro caso) danneggerebbe l'immagine del Made in Italy che si basa su un valore fondamentale che è la sua originalità e creatività!

Invito tutti a ricercare sui libiri / internet ecc. per loghi simili. Mandarli al AIAP (aiap@aiap.it) per farli pubblicare su tutti i canali comunicativi possibili (sito /quatidiani / magazine ecc.) avviando così delle azioni legali/giuridiche.

Antonino Benincasa il 27 feb 07 alle 09:48

  Lo sapevo, io DOVEVO emigrare prima di vedere una schifezza del genere. Lo sapevo! Bella la giuria di "esperti", giovani, vivaci, vicini al mondo della grafica e della comunicazione come mia nonna è vicina al mondo dei cellulari di 6° generazione. Amen.Addio. Io vado in Equador e ci resto.

jan il 27 feb 07 alle 18:43

  pero un po' è simpatico

il 27 feb 07 alle 22:00

  http://www.enit.it/...t.asp?Lang=IT

Ma scusate, se esiste già questo... A COSA SERVE WWW.ITALIA.IT!

Luca Trinchero il 28 feb 07 alle 18:18

  Che VERGOGNA!!!
Firmato,
cittadino della repubblica delle banane verdi!

Reda il 28 feb 07 alle 21:27

  minchia...lo scopro solo oggi.
sarà che vivo in svizzera (e sono svizzero), ma qui non è ancora arrivato...neppure la notizia.

RIBELLATEVIIIIIIIIIiiiiiii !!!!
terra di poeti e di eroi, terra di leonardi, donatelli, pieri della francesca, di beati angelici, giotti e michelangeli. non fate scappare le anime dei manzoni (piero), dei fontana e tenetevi stretti i castiglioni ed i munari, i mari e pure i dolcini...

italians do IT better lasciatelo dire a Madonna.

Josef Muller Brockmann il 01 mar 07 alle 12:45

  La capitale mondiale del buon gusto, della creatività, della moda, del lusso .. e chi più ne ha.. che si fa progettare il marchio da una società californiana. Un marchio anonimo, con al suo interno vari font differenti .. totalmente sgraziato e assolutamente non identificativo. Non lo so .. sono senza parole. 100.000 euro buttati, come al solito. Non vedo l'ora di andare all'estero.

Devis il 01 mar 07 alle 15:09

  Vogliamo anche parlare del fatto che il portale www.italia.it è costato solo 45 milioni di euro?

Date un'occhiata qui

Alberto il 01 mar 07 alle 18:31

  Riferito al messaggio sopra: con "qui" intendevo qui:

http://scandaloitaliano.wordpres...

Alberto il 01 mar 07 alle 18:33

  MA NON CI CREDO, STI COGLIONI NON SANNO NEANCHE CHE LA BANDIERA ITALIANA INIZIA CON IL VERDE E NON CON IL ROSSO (DA SINISTRA).
PER LA QUALITA' DEL LAVORO GRAFICO.....PENSO SIA ISPIRATA A QUELLE FACCE DI MENTA DEI NS. GOVERNANTI.
ALLUCINANTE! DOPO LE CAGATE DI TOSCANI CON LA BENETTON, ALL'ESTERO PENSERANNO CHE LA NS. CREATIVITA' CORRISPONDA ALL'ESPRESSIONE MONOLITICA DI PRODI!
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!

VINCENZO VEZZALI il 02 mar 07 alle 15:13

  sembra il telecomando delle polistil

psic il 07 mar 07 alle 13:22

  Stamane ho fatto qualcosa del genere dentro la mia tazza!...Scommetto pure che quello sgorbio ci è costato un sacco di soldi. Dopo questo diventeremo noi i derisi nelle barzellette. Ma andate a lavorare!!!

il 10 mar 07 alle 17:53

  CASPITA SE LASCIA IL SEGNO........................... . .

DOM il 27 mar 07 alle 01:58

  Imbarazzante. L'e' un mostro, un mostro...

Che vergogna.

Mauro da Pechino

Mauro il 02 apr 07 alle 05:20

  Cos'è? Un polipo de fiumo?, un maialo di scugliera? Marooo....

Veramente eccezziunalooo

Federico il 04 apr 07 alle 09:54

  questo marchio firma la creatività e l'arte italiana ??? un bel biglietto da visita si si una vera garanzia.... e se questo è il vincitore del concorso.. gli altri che erano ?

Antonio il 25 apr 07 alle 03:41

  Prova ad immaginatre....


So di qualcuno che ha proposto:

La "i"minuscola in RINGLET (Carattere ornato) tanto ,per intenderci e.... la "T" maiuscola con un corsivo Inglese,.. però Bold con battuta verde rossa e l'immancabile ombra sotto che tanto va di moda nella grafica in Italia.

giangi il 19 giu 07 alle 04:14

  e quanto hanno pagato ai "creativi" per "disegnare" (leggasi cagare) questa merda?

il 27 set 07 alle 16:06

  il simbolo verde: che sia un modo molto efficace per spiegare con immediatezza che l'italia è un paese del cazzo?

lorenzo il 20 dic 07 alle 16:16

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