Il sito più caro del mondo
In questi giorni ci siamo occupati in maniera prevalente del caso della nuova immagine turistica dell'Italia. Purtroppo questo marchio, e il budget allocato di 100.000 euro, non è che una piccola porzione di un enorme scandalo, che sta emergendo adesso, da 45 milioni di euro (sì, proprio 90 miliardi del vecchio conio, avete capito bene). È lo scandalo del portale web www.italia.it, il sito più caro del mondo.Si tratta di un argomento che affronta questioni tecniche – e per questo vi chiediamo un piccolo sforzo per leggere quanto segue –, ma si tratta anche di un aspetto fondamentale della comunicazione oggi e, non ultimo, riguarda il modo in cui vengono spesi i nostri soldi.
L'incredulità prima, e la rabbia dopo hanno pervaso la comunità del web subito dopo l'apertura del sito che costituisce il Portale Nazionale del Turismo, ovvero l'immagine dell'Italia verso tutto il resto del mondo e annunciato dal ministro Rutelli durante la stessa conferenza stampa di presentazione del famigerato marchio "it" (quando si dice un giorno sfortunato!).
Un'incredulità che deriva dall'incredibile realizzazione del sito e dalla quantità di soldi e di tempo sprecati. Vediamo di ricapitolare brevemente la storia di come un'amministrazione pubblica, lo stato, è riuscita a gestire la realizzazione di un semplice portale internet – per quanto ampio e complesso – senza, si direbbe, alcuna cognizione di causa e senza alcun riferimento ai valori di mercato.
Tutto nasce il 16 marzo 2004 quando il comitato dei ministri per la Società dell'Informazione decide lo stanziamento di 45 milioni di euro per creare Italia.it. È il tempo del governo Berlusconi, quello dell'internet per tutti (ricordate?), e il portale vuole essere uno strumento interattivo per organizzare e programmare i viaggi come recita a pagina 36 l'opuscolo "L'innovazione digitale per le famiglie" inviato nel gennaio 2006 a tutte le famiglie italiane.
Di questa marea di soldi, 21 milioni di euro sono passati alle regioni affinché producano i contenuti turistici, 4 milioni per la redazione centrale dei contenuti, 8 milioni per lo sviluppo della piattaforma tecnologica e gli ultimi 12 milioni per il completamento dell'opera (da 4 a 8 lingue) e per la promozione del portale.
Curiosamente la gara viene vinta dai raggruppamenti di imprese Sviluppo Italia e Ibm Italia, quando il ministro da cui tutta l'operazione dipende, Lucio Stanca, è l'ex amministratore delegato della stessa Ibm Italia.
Ma tant'è. Vediamo dunque come sono stati spesi questi soldi, lasciando da parte i 21 milioni di euro trasferiti alle regioni di cui non si hanno notizie più precise.
Al momento dell'inaugurazione il tanto atteso portale, dopo tre anni di lavoro, si apriva con una pesantissima animazione, impossibile da evitare, che sulla cavatina del Barbiere di Siviglia mostrava il patetico calembour "un paese di qualità", qualora il povero potenziale turista, provvisto di un obbligatoria Adsl, avesse voglia di aspettare i minuti necessari per il download. Questa splash page è stata rimossa e si ora accede alla pagina di scelta della lingua. Dal punto di vista dell'infoarchitettura sembra che nessun responsabile del lavoro abbia letto alcun manuale dove, fin dalla fine degli anni '90, si indicava prioritario per una corretta user experience la riduzione al minimo di passaggi per arrivare al contenuto.
L'impaginazione della schermata è stata poi realizzata con tabelle html anziché con i corretti fogli di stile CSS il che, per tradurre, suona come una bestemmia alle orecchia di qualunque programmatore allo stesso modo che se si raccontasse ad un grafico dell'impaginazione di un libro in Word.
Il sito, poi, per colmo del paradosso non risponde ai criteri di accessibilità che lo stesso ministro Stanca deliberò come obbligatori in qualunque realizzazione web delle amministrazioni pubbliche alla fine del 2005.
Ma sarà solo un problema tecnico direte voi, magari i contenuti saranno comunque interessanti... Purtroppo anche qui ci troviamo di fronte ad una situazione desolante e improbabile. La cartina dell'Italia di apertura sembra riportare l'Istria come parte integrante del Belpaese, fra le principali attrazioni della nazione troviamo il "mercatino dell'usato di Livorno", perle come "la Toscana è la regione più settentrionale dell'Italia centrale" sono disseminate dovunque per soddisfare non si sa quale curiosità di turisti internazionali.
Non parliamo poi delle traduzioni descritte, su un sito americano, come "a typically Italian "inglese maccaronico" (macaroni English) littered with imaginary words and frequent spelling and syntax errors".
Insomma, un disastro su tutta la linea. La rete è piena di siti, sorti come funghi, che stanno setacciando il portale per metterne in evidenza gli inverosimili errori di sistema e di contenuti, vi segnalo, per approfondimenti, il più completo Scandalo italiano. Gruppi di lavoro volontari sono già al lavoro per ri-costruire, secondo il buon senso, la struttura tecnologica del portale in un suo clone, per apportarvi miglioramenti o una sua completa ristrutturazione.
L'attuale ministro dei Beni culturali Rutelli ha la responsabilità di aver cercato di rianimare un progetto nato da un simile sperpero di denaro pubblico, una responsabilità che non sfugge agli stessi membri del suo partito, se è vero che l'Osservatorio sull'Information and communication technology della Margherita dichiara per bocca di Giorgio Sebastiano: "È partito male Italia.it, il portale del turismo fortemente voluto dal precedente governo, costato una montagna di denaro pubblico e impantanatosi al termine della precedente legislatura. Il tentativo di rianimazione, per cercare almeno di salvare il salvabile, non è ancora riuscito. Il prodotto è ben lungi da quello che molti a questo punto si attendevano. Le critiche provenienti dal mondo della rete toccano un pò tutti gli aspetti: dalla compatibilità alla navigazione, dall'accessibilità alla qualità dei contenuti".
Ma qualcuno pagherà per lo spreco insensato di denaro pubblico?
Inserito da gianni sinni | 02.03.07 |
(22) |
Incubi |
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commenti:
Vedremo se tutto questo polverone potrà servire ad aprire un dialogo.
lodovico gualzetti il 02 mar 07 alle 09:16
bastano i quattro milioni spesi per attivare e mantenere la redazione del portale.
la cosa buffa è che questi vedono l'Italia come tinta di rosso. il rosso dei conti pubblici e della vergogna, non certo quello del socialismo visto che si regalano milioni di euro a soubrette per 5 gg. di lavoro e a presentatori in età più che avanzata.
alla faccia di tutti i trentenni che non possono neppure permettersi di mettere su casa e famiglia e che arrancano da un impiego temporaneo all'altro.
furio detti il 02 mar 07 alle 09:46
Un portale che dovrebbe dare cultura crea disinformazione a livelli paradossali.
No comment... e pensare che ha noi poveri progettisti web ci rompono le scatole per cifre decisamente inferiori e lavori decisamente fatti meglio (non che ci voglia moltissimo!)
Alberto Macaluso il 02 mar 07 alle 10:43
http://www.wonderpizza.com.au/
marco il 02 mar 07 alle 10:49
alessandro il 02 mar 07 alle 10:50
direi che queste preziose e scandalose informazioni, sommate al paradossale e rovinoso esito del concorso LOGO ITALIA (100.000 euro per un logo cetrioliforme disegnato da un dilettante e selezionato da incompetenti ) possano essere impacchettate, infiocchettate e inviate tipo "pacco bomba" alle radazioni dei principali quotidiani.... a questo punto l'unica speranza che resta è che la stampa nazionale dia visibilità a questo scandalo!
barbara il 02 mar 07 alle 12:11
Enrico il 02 mar 07 alle 12:45
no, l'Italia del Cinquecento non era troppo diversa dalla nostra, quello che la salvava era l'urgenza di sopravvivere alla devastazione sempre incombente.
sui media non farei grande affidamento. a meno che non si voglia pagare la moglie di un qualunque calciatore perché si tatui sulle chiappe il logo sciagurato.
allora ci sarà una chance di visibilità.
ma se aspettiamo i servi delle redazioni e degli organi di comunicazione....
campa cavallo.
furio detti il 02 mar 07 alle 13:06
Stefano De Carlo il 02 mar 07 alle 17:04
solo per sapere....
alessandra maggiani il 03 mar 07 alle 00:06
lauraspaint il 04 mar 07 alle 12:09
http://www.youtube.com/...ewpYCtYMA
ecco l'immagine patetica che diamo! complimenti!
teo il 06 mar 07 alle 11:20
http://www.blogs4biz.info/.../p2227
almeno è un primo passo...
Stefano De Carlo il 06 mar 07 alle 14:03
http://www.youtube.com/...ettodavid
Johnnie Maneiro il 07 mar 07 alle 12:49
Ci diedi solo un'occhiata per via della tanto contestata ed "economica" inutilità, altrimenti l'avrei già da allora aggiunta ai miei preferiti.Oggi scopro lo scandalo. Armato di sorriso cinese ho cercato voi per viaggiare in italia, ad esempio un modico brindisi-roma con alitalia alla modica cifra di 688,00 euro in aereo.Ma, DICO IO, è possibile? Poi con sconforto ho notato che non esiste sulla mappa il 60% degli aeroporti italiani, ci sono solo i principali, e con collegamenti errati. brindisi bari e altre città assenti, MA SI PUO'?? Il mio è uno sconforto non tanto per le notizie inutili fugaci e incomplete, ma per i soldi bruciati da incompetenti arricchiti. La comunicazione in italia non è democrazia.
Per fortuna non abbiamo bisogno di www.i-taglia.it-aglia.i-taglia.off.
marco il 12 mar 07 alle 17:06
Scrivendo la parola "merda" su google il primo risultato è proprio italia.it
no comment...
Antonello il 19 mar 07 alle 09:41
d'ora in poi mi vergognerò di essere italiano.
"alla faccia di tutti i trentenni che non possono neppure permettersi di mettere su casa e famiglia e che arrancano da un impiego temporaneo all'altro"
come postò il probo a furio detti (il 02 mar 07 alle 09:46)!!!
comincio a preparare le valige per andarmene da questo schifo.
Emmanuele(29anni,terni) il 20 mar 07 alle 18:52
(è storica..)
abbiamo 2 scelte innazi a noi, onde dominare il nostro destino, e riscattare la patria virtute:
o uccidiamo tutti i politici, e rifacciamo tutto il sistema da capo (proprio come la rivoluzione francese)
poichè tutto ciò è un disonore per tutti gli italiani degni di tale nome.....
oppure ognun per se dio per tutti, (come farò IO)
facciamo i bagagli e ce ne andiamo da quello che ERA il bel paese, ma che questi vampiri ( politici&annessi), senza pietate nè virtute stanno sbramando.
almeno dopo, ovunque andrò, sarò sicuro che i soldi delle mie tasse non andranno sprecati in questa turpe,atroce,orribile,inimmaginabile,oscena maniera!
mi mortifico di pagar dazio a codesti mostri senza anima nè morale, per udir poi di cotanto inicuo sperpero!!!
ma, cari compatrioti, o doveri dire cari
con-succubi, riflettete su questo:
ITALIA.IT è VISIBILE A TUTTI, ED è SUBITO TRAPELATO LO SCANDALO, NEMMEN DEI PEGGIORI.
PENSATE A CIò CHE NON VEDIAMO.
OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE..
E QUESTO LORO LO SANNO BENE.......
Emmanuele(29anni,terni) il 20 mar 07 alle 19:45
luca il 20 mar 07 alle 19:56
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anna il 02 mar 07 alle 07:19