Le mani di Mario...
Mario Mariotti è morto dieci anni fa, quasi esattamente. Era il 27 marzo del 1997. Non sapevamo se qualcuno se ne sarebbe ricordato. Oggi invece, tra le gallerie di Repubblica abbiamo trovato una finestra; “Manimali, il bodypainting d’autore” e siamo stati istintivamente contenti che qualcuno abbia pensato a Mario e alle sue mani colorate, belle e famose, dipinte dalla fine degli anni settanta. Delusione! Le mani che Repubblica pubblicava non erano quelle di Mario ma di un illustratore milanese, Guido Daniele, che, in tutta evidenza, a quella esperienza di body art oggi si ispira.La cosa non ha comunque grande importanza e ci offre semmai lo spunto per ricordare, almeno noi, l’opera del geniale artista e performancer. Perché Mario Mariotti, nella sua breve stagione, era stato importante (non solo a Firenze: aveva vinto premi in tutto il mondo, dall'Art Director's Club di New York al Festival cinematografico di Cannes) e aveva seminato brividi di intelligenza beffarda, ironica, fantasiosa, su una città che tende a prendersi, e spesso a vanvera, molto sul serio.
Mario Mariotti era difficile definirlo. Artista e performancer, certo, ma anche designer, artigiano, grafico. Sue sono le celebri copertine della collana de La Nuova Italia Il Castoro, costruite e fotografate tutte con oggetti d’uso, particolari ricreati per rendere creativamente visibile, in qualche modo, il nome dell’autore. Oppure, sempre andando per citazioni che possono essere, e lo sono, casuali note di memoria, a lui si deve il celebre happening delle proiezioni sulla facciata brunelleschiana del Santo Spirito fiorentino con tutti (artisti celebri, studenti, amici del quartiere...) a disegnare suggestioni e tracce dentro la silhouette stampata dall'artista per ricreare, in un gioco però molto serio, la facciata di un capolavoro dell’architettura rinascimentale che Ser Filippo aveva lasciato incompiuta. In questo Mario Mariotti era peculiare, forse unico: in quel suo essere sempre 'gelosamente' personale, anarchicamente creativo, ma anche, al tempo stesso, singolarmente capace di far lavorare e coinvolgere tutti nelle sue emozioni e nei suoi progetti, siano essi stati, e qui la notazione dovrebbe diventare un lungo elenco di performance, i 'cenci alle finestre' di Fire enze, i giochi nell'acqua di Arnò, i trecento e passa quadri appesi alla Stazione Leopolda per Al muro; tutte installazioni 'collettive' preparate giocando anche su suggestioni letterarie e linguistiche.
Ma dicevamo all’inizio delle mani dipinte. Con esse Mariotti aveva realizzato molti libri, per Nuova Italia e per Fatatrac, stampati e diffusi in tutto il mondo. Libri su animali ma anche su uomini (Animali e Umani...), libri di invenzione e fantasia, libri per insegnare ai bambini (ma anche agli adulti) a guardare la realtà non come è ma come dovrebbe essere e come vogliamo che sia, come riusciamo a trasformarla magari con un segno di colore.
Mario Mariotti era innamorato della sua città e del suo quartiere (aveva studio e bottega in via Toscanella) e a Firenze aveva dedicato molta della sua intelligenza e della sua arte. Ma anche della sua ineffabile causticità.
Solo un esempio: quando un incauto provvedimento dell’amministrazione pose un semaforo all’angolo di via Maggio, incastrato tra una fontana rinascimentale e uno stemma in pietra con le ‘palle’ medicee, Mario stampò, e nottetempo appose, un cartello degno di un moderno Pasquino:
Tu
che lo sguardo poni
nota la differenza
tra le palle
e i coglioni.
L’arte, gli sberleffi, le mani di Mario, ci parlano ancor oggi, come dieci anni fa. (a.r)
Inserito da ra.des | 17.03.07 |
(9) |
Maestri della grafica |
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commenti:
Ho letto la lunga lettera del presidente dell'Azienda dei trasporti di Treviso (da oggi mister Premio Bontà) poi ho letto il ricordo di Mario Mariotti e quella chiusa fulminante con le 'palle' e i 'coglioni'.
È vero! tra le palle e i coglioni bisogna saper vedere la differenza...
Come direbbe il grande bardo; "Quelli che noi chiamiamo mona non avrebbero più lo stesso profumo se li chiamassimo con un altro nome?"
È vero! tra le palle e i coglioni bisogna saper vedere la differenza...
Come direbbe il grande bardo; "Quelli che noi chiamiamo mona non avrebbero più lo stesso profumo se li chiamassimo con un altro nome?"
sergio il 18 mar 07 alle 12:52
qualcuno sa se esite un libro che raccoglie i suoi lavori? Grazie. Manuel
manuel il 18 mar 07 alle 14:24
Esistono molti libri di Mario Mariotti e anche qualche monografia, ormai annosa, sul suo lavoro.
Un piccolo repertorio a stampa è 'Mario Mariotti' edito dalla Biblioteca Nazionale di Firenze nel 1997.
Al momento conviene comunque consultare la pagina a lui dedicata dalla stessa Biblioteca Nazionale. http://www.italian.it/...omariotti/
Un piccolo repertorio a stampa è 'Mario Mariotti' edito dalla Biblioteca Nazionale di Firenze nel 1997.
Al momento conviene comunque consultare la pagina a lui dedicata dalla stessa Biblioteca Nazionale. http://www.italian.it/...omariotti/
sdz il 18 mar 07 alle 14:39
Non conoscevo prima di questo articolo nè Mario Mariotti nè i suoi lavori e ne sono rimasta affascinata.
Bisognerebbe promuovere e dare maggiore spazio a persone con questo talento che spesso e purtroppo cadono nel dimenticatoio, quindi un enorme grazie a Sdz per il suo lavoro quotidiano.
Bisognerebbe promuovere e dare maggiore spazio a persone con questo talento che spesso e purtroppo cadono nel dimenticatoio, quindi un enorme grazie a Sdz per il suo lavoro quotidiano.
Monica P. il 19 mar 07 alle 10:56
la pedanteria del giorno ammonisce:
"performancer" suona più o meno come "architettore". al limite si direbbe "performer"; comunque, aspettando che qualcuno si inventi un termine italiano e credibile per definirli, in inglese gli artisti che fanno performance si chiamano "performance artists".
"performancer" suona più o meno come "architettore". al limite si direbbe "performer"; comunque, aspettando che qualcuno si inventi un termine italiano e credibile per definirli, in inglese gli artisti che fanno performance si chiamano "performance artists".
tito il 25 mar 07 alle 20:17
Egr. STAFF SDZ
Sono molto affascinato dall'opera dell'Artista Mario MARIOTTI.
Dove posso trovare un suo catalogo o libro che raccolga fotograficamente le Sue opere? UNICHE!
Grazie pae la cortese collaborazione.
Saluti
Roberto
Sono molto affascinato dall'opera dell'Artista Mario MARIOTTI.
Dove posso trovare un suo catalogo o libro che raccolga fotograficamente le Sue opere? UNICHE!
Grazie pae la cortese collaborazione.
Saluti
Roberto
Roberto il 17 lug 07 alle 13:55
x roberto
Purtroppo non esiste un catalogo completo e/o esaustivo delle opere di Mario Mariotti. Esistono però molti libri di 'parte'delle sue opere, editi da Nuova Italia, Fatatrac ecc.
Molti anche i cataloghi delle sue mostre presso Vivita o altre gallerie. Importanti i resoconti delle sue performance, da Piazza della Palla, a Fire...nze, a Mezzaluna.
Per un regesto preciso può consultare la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze presso cui sono custodite molte sue opere.
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Purtroppo non esiste un catalogo completo e/o esaustivo delle opere di Mario Mariotti. Esistono però molti libri di 'parte'delle sue opere, editi da Nuova Italia, Fatatrac ecc.
Molti anche i cataloghi delle sue mostre presso Vivita o altre gallerie. Importanti i resoconti delle sue performance, da Piazza della Palla, a Fire...nze, a Mezzaluna.
Per un regesto preciso può consultare la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze presso cui sono custodite molte sue opere.
sdz il 17 lug 07 alle 19:11
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anna il 18 mar 07 alle 12:44