Politica e passera
Mauro Zennaro
Oggi mio figlio quindicenne, entrando a scuola, ha ricevuto questa cartolina.
Non intendo perdere tempo con inutili chiacchiere tipo "immaginatevi la sorpresa" eccetera. E sia chiaro che, di fronte a tale dimostrazione di miseria mentale e pessimo gusto, nonché imbecillità politica, non intendo nemmeno adottare un linguaggio politicamente corretto.
Nemmeno voglio esprimere una protesta in chiave politica. Spero che lo farà qualche donna al posto mio, se lo riterrà opportuno.
Ma devo dire che sono veramente schifato che gente come Veltroni si sia ridotta a usare donne nude e squallidi doppisensi per i propri giochetti elettorali.
Ma a chi è venuta in mente una tale stronzata? A qualche testa di cazzo del partito "democratico" o a uno dei tanti art director coglioni che da troppo tempo affliggono l'umanità con le loro pubblicità da lobotomizzati? O ancora a qualche cazzoncello della sinistra giovanile afflitto da troppi ormoni e foruncoli? Cosa credono, questi stronzi, che la gente andrà a votare perché una modella, nuda su apposita pelliccia, fa la faccia libidinosa e promette orgasmi? Siamo ancora a questo punto? O magari pensano che l'adolescente medio, che vorrebbero adescare anticipando un'eventuale legge sul voto ai sedicenni, si farà convincere perché ha avuto sentore di un po' di passera? O sono le ragazze che dovrebbero correre a votare con le mutandine bagnate? Ma questi "democratici" non hanno mai fatto un giretto su internet? Se proprio vogliamo andare sul porno, lì c'è roba molto più seria! Davvero i "democratici" credono che ragazze e ragazzi siano messi così male da abboccare a un'esca tanto idiota?
Allora aveva ragione Berlusconi quando faceva le campagne elettorali vendendo se stesso come un dentifricio o un pannolino: è questo che vogliono dirci i "democratici"? A tal punto hanno imparato la lezione? Desiderano anche loro essere considerati alla stregua di un reggiseno o di una city car? E a che serve l'euro che bisogna pagare per votare? A pagare i pubblicitari?
Mi sento offeso come essere umano, pensante e raziocinante. Sento offesa la mia capacità di scegliere secondo le mie idee. Mi sento trattato come un mentecatto. E sono, di conseguenza, incazzato nero.
Vorrei che chi ha inventato questo laido tentativo di truffa si facesse vivo, dicesse: eccomi, mi chiamo Pinco Pallino, chiedo scusa per questa mia cazzata, mi spiace, giuro che cambierò mestiere e andrò a fare qualcosa di utile per la società, che so, l'infermiere, il tranviere, il cuoco; abbandonerò la politica e la pubblicità; perdonatemi se potete.
A questo punto è chiaro che, se mai avessi avuto intenzione di andare a votare il 14 ottobre, Veltroni, i sinistri giovanili e i pubblicitari me l'hanno fatta passare.
E, nonostante io guardi a Beppe Grillo con una certa perplessità a causa dei suoi modi plateali e un po' demagogici, in questo caso non posso essere che d'accordo con lui sul concetto che ama ripetere spesso: vaffanculo.
Inserito da ra.des | 10.10.07 |
(52) |
Incubi |
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commenti:
Alex il 10 ott 07 alle 08:10
carlo branzaglia il 10 ott 07 alle 08:32
Ciao ciao
Menico Giotta il 10 ott 07 alle 09:01
Siamo un paese anziano, vecchio, morto e stramuorto, ma non intendo biologicamente (o almeno non solo) ma nel pensiero castrante e castrato dalla Chiesa. Non sapete mai dire qualcosa di fresco, vi offendete, ma di cosa?
LEI SI OFFENDE?
C'è ancora chi si offende? Poi tira fuori una fila di boiate farcite di parolacce, tipica della grottesca situazione di pensiero in cui si è cacciato, utilizzando questo mezzo per cosa? PER DIRCI COSA?
Che lei vede del sesso dietro quel viso di ragazza
e quella frase? C'è di mezzo un orgasmo? omioddio...
Ma sa che anche i quindicenni hanno gli orgasmi?
Ben più dei 53enni...
Ma crede ancora di vivere nel 68?
RICORDIAMOCI CHE SE SIAMO IN QUESTA SITUAZIONE E' PERCHE' CE L'AVETE LASCIATA VOI.
Il messaggio in questa campagna c'è.
E' un messaggio leggero, una metafora che spinge i ragazzi decerebrati ad interessarsi ad una politica che sta scomparendo tra i giovani, e i pessimi SG ci provano in maniera sempre diversa, ma con buone intenzioni.
Spero che la lettera che ho letto stamattina sia uno scherzo.
gianluca il 10 ott 07 alle 09:18
ops...
PASSERA'....PASSERA'....
pietro il 10 ott 07 alle 09:25
lodovico gualzetti il 10 ott 07 alle 09:36
Non credo che sia questa campagna che non brilla ne per originalità ne per lo scandalo che lei gli attribuisce. Ci dica la verità...
Filippo il 10 ott 07 alle 09:42
Il Potere Politico non è più rivolto verso la discussione e soluzione dei problemi di Tutti ma verso la gestione e utilizzo delle cose che servono ai pochi. Quindi, per farla breve non prendiamocela con chi segnala queste "cazzate" e cerchiamo di fare noi la stessa cosa segnalando le "cazzate" del Potere.
grazie
cinabro il 10 ott 07 alle 09:54
Francesco Corsale il 10 ott 07 alle 10:00
michele il 10 ott 07 alle 10:12
Come donna non mi sento offesa. Brutto segno, probabilmente, perché il mio non sentirmi offesa non dipende dal fatto che condivido la campagna (non mi sembra un granché, in effetti:-)), ma non mi sento offesa perché non vedo alcuna differenza con il resto della comunicazione pubblicitaria che giornalmente ci bombarda. Siamo sinceri: in percentuale quante sono le pubblicità -e in particolare le pubblicità riuscite- che utilizzano belle donne parzialmente vestite o che grazie al sesso riescono a fare breccia e farsi guardare e ricordare? Perché questa dovrebbe farmi così tanto rabbrividire? Forse perché stiamo parlando di politica, e la politica e' una cosa seria?
Chi, fra le persone che si occupa di pubblicità e presumibilmente frequenta queste pagine non ha infilato (o pensato che si sarebbe stato bene) un po' di sesso/donne nude in una delle sue comunicazioni?
Mi sono sempre chiesta per quale perverso motivo uno yogurt o un detersivo dovrebbe vendere di più solo perché la modella e' un po' discinta. Perché non posso vendere meglio un prodotto se dico semplicemente che ha delle qualità effettive?
In tutto quello che ho letto e visto in questa pagina, la cosa che mi ha dato veramente fastidio e' stato leggere "O sono le ragazze che dovrebbero correre a votare con le mutandine bagnate?". Forse, se il signore in questione fosse il padre di una ragazza e non di un ragazzo ci avrebbe pensato due volte a scrivere "mutandine bagnate", pensando a quelle della figlia. Tra questa frase veramente poco elegante e la pubblicità avvallata dalla sinistra giovanile io scelgo la seconda. Non e' volgare e in questo caso i giovani ci stanno qualcosa.
ep il 10 ott 07 alle 10:29
Ipocrisia becera e volgare? Opposizione politica? Scarsa apertura mentale? Bigotto oscurantismo? Non so cosa la spinga a questo sproloquio, ma di certo spero che suo figlio non sia come Lei e colga l'aspetto positivo (e indipendente dal contenuto contingente) del messaggio: se ci prendessimo un pochino meno sul serio su ogni cosa, sarebbe molto meglio per tutti.
dl il 10 ott 07 alle 10:34
Alberto Soi il 10 ott 07 alle 11:30
Si può giocare ai questurini quanto si vuole (è il gioco di società che va adesso, no?), ma quando si passa il limite inizio a preoccuparmi.
Una cosa è dire: la cartolina non mi piace (non la condivido, è una boiata, fa schifo, il font è squallido, l'ambiguità banale, ecc.) altro è lo sdegno civico da tromboni di mezza età.
Organizzi un girotondo contro il malcustume dilagante, caro Zennaro. Troverà un mare di bravi cittadini, occhiuti e zelanti come lei, pronti a sostenerla.
Il messaggio della cartolina per me è efficace. Creativamente un po' grezzo forse, ma corretto.
Una donna che sbandiera l'orgasmo è quasi sovversiva per i canoni medioevalisti della politica italiana.
Non so voi, ma io conosco diverse donne che dicono di non essersi mai masturbate e tantissimi uomini che non hanno idea di come far godere una donna.
Fare coincidere l'orgasmo (femminile) con la rivoluzione politica (secondo loro) introdotta dal Pd è così sconcio?
Questa è pubblicità, sono solo canzonette, o qualcune crede davvero che tutte le volte che Sg stampa una cartolina si debba porre l'imperativo morale di fare da supplente a scuola, "cultura" e famiglie?
Io poi sono in conflitto di interesse: ho curato diverse campagne per Sg, di cui alcune con riferimenti sessuali "rivendicati" e quando sulla mia strada ho trovato qualche Zennaro ho conosciuto la censura, che è peggio.
Sapere che la Cina proibisce il porno in Rete e conoscere la sorte di gay e adultere in tante teocrazie contemporanee dovrebbe renderci indulgenti anche con le veline.
orione il 10 ott 07 alle 11:47
resistete!
saluti
Enzo_Ancona
enzo il 10 ott 07 alle 11:57
Detto questo, speriamo almeno che la pelliccia sullo sfondo sia sintetica…
Marta Bernstein il 10 ott 07 alle 12:06
Partito democratico. Chissà come arriva...
Marcello il 10 ott 07 alle 12:15
il pubblico maschile dalla prima immagine capisce che la donna sta promettendo un orgasmo. l'orgasmo femminile sembra un concetto persino più lontano dell'idea che molte donne non ne abbiano esperienza in un rapporto di coppia, e che questa donna se lo stia promettendo a sé stessa. ecco quindi tuoni e lampi contro i sinistri corruttori di quindicenni - segno che il maschio italiano si sente chiamato in causa come arbitro e destinatario di ogni comunicazione anche quando in realtà siede sul banco degli imputati.
la seconda immagine oltre a lasciare un po' perplessi sembra suscitare meno scandalo, forse per la minore incidenza di centimetri quadrati di carne scoperta.
lo sconforto proviene quindi sia dalla campagna che dal commento di zennaro e in parte da quelli che seguono.
la campagna si muove in un mondo che a un padre di famiglia risulta completamente alieno e indecifrabile, e questa è senz'altro una qualità. la perplessità proviene più dal fatto che il sesso e la sua esperienza siano resi un fatto pubblico, e quindi politico, quando chiaramente ognuno_a dovrebbe avere la libertà di gestirsi la propria esperienza come gli_le pare e piace. ciononostante i nostri appassionati censori si scaldano solo se vedono una donna mezza nuda, per poi ipoteticamente incensare uno come gabriele muccino, fonte dei tormenti di tanti adolescenti di tutti i sessi e le età. e tutto questo senza menzionare il messaggio vagamente eteronormativo di queste immagini, che poco ha a che fare con una sinistra attuale (ma questo è tutto un altro tema).
dall'altra parte della barricata si muovono severi censori che drizzano le spine non appena qualche centimetro di carne scoperta fa capolino. la critica oscilla fra il dare del volgare e un contenuto-ma-non-troppo moralismo, due posizioni che si differenziano solo in poche sfumature da quelle di nostra santa madre chiesa. i nostri amati catoni in erba sono talmente appassionati dal proprio ruolo da non capire neanche quando un'immagine vorrebbe rappresentare una donna emancipata e consapevole.
postilla: in questo tipo di intervento (quello di zennaro) non si sa mai se venga prima la morale cattolica o la completa ignoranza della reale problematica del sessismo. il sonno della ragione genera insulti gratuiti.
tito il 10 ott 07 alle 12:27
tito il 10 ott 07 alle 12:30
Ma come si fa a capire fischi per fiaschi con tanta leggerezza? Zennaro ha posto il problema dello squallore dei meccanismi comunicativi di una campagna che utilizza gli stessi stereotipi dei calendari da autofficina per promuovere una nuova formazione politica e gli si risponde accusandolo di essere un censore o un occhiuto benpensante moralista!
La campagna "stavolta vengo" non è provocatoria. Per essere provocatori ci vuole intelligenza. Qui si è soltanto ripreso una cosa, come il doppio senso ammiccante, vecchia come il cucco.Un cavallo di battaglia per goliardi di tutti i tempi e per giornali come Il vernacoliere.
Ma qui, e questo è il punto, non si sta facendo una campagna satirica, si sta decidendo, ci dicono, del nostro futuro....
alex il 10 ott 07 alle 12:48
Chi ha detto che la cartolina-bruttina di Sg è provocatoria?
Io dico che è (suo modo, plebeo quanto ti pare) liberatoria: fa dire a una donna quello che in Italia non è pevisto dire, se non sottovoce nelle segrete stanze.
Magari l' fatto come se il Pd fosse uno yogurt o uno schifoso suv, embè?
Per me, che vengo da Bologna, i tortellini sono sacri. Non per questo copro di insulti Giovanni Rana su SDZ ogni volta che esce un suo, squallido e degradante (per la mia terra) spot.
orione il 10 ott 07 alle 13:14
E per l'inno' si proporrà forse la graziosa «Vengo dopo il tiggì - per far piacere a tì» di Renzo Arbore.
Savorelli il 10 ott 07 alle 13:20
sono becere le opinioni per le quali qualsiasi idiozia, se ha il timbro di walter erg, diventa immediatamente innovativa, leggera emancipata e consapevole e via arrampicandosi sugli specchi
tu quoque tite? il 10 ott 07 alle 13:26
che già ci sono quelli della sinistra giovanile.
vane il 10 ott 07 alle 13:36
la campagna si commenta con l'insulto, l'argomentazione pure. invece di controbattere si bollano le argomentazioni degli altri come "cazzate". quando uno tenta di costruire un discorso razionale si sta "arrampicando sugli specchi".
va bene che internet è il cesso della libertà di parola, però sdz non è il peggiore dei siti e su queste pagine mi aspetterei un atteggiamento un po' più costruttivo. ma tant'è.
tito il 10 ott 07 alle 13:44
taiabati il 10 ott 07 alle 14:32
ma come, prima esaltate una campagna che ritenete provocatoria e poi vi stracciate le vesti e vi scandalizzate come verginelle perché chi non è d'accordo non si esprime con parole che vi aggradano?
il solito doppiopesismo sinistroide applicato questa volta alla comunicazione.
per il giudizio sulla campagna mi rifaccio a quanto ottimanente detto da alex: stereotipi da calendari da officina. su questa china andrebbe anche bene, chessò, una bella foto di chips con l'head le primarie tirano (starring rocco siffredi),
tu quoque tite? il 10 ott 07 alle 14:35
marcoruba il 10 ott 07 alle 14:38
se il loro orgasmo diventa una bandiera, però, i vari (aspiranti) siffredi faranno fatica a trattarle come bamboline gonfiabili.
dentro e fuori dal letto.
orione il 10 ott 07 alle 14:54
Taiabati il 10 ott 07 alle 15:01
lodovico il 10 ott 07 alle 15:09
pensa che continuo a non capire la tua gag, provo a pensarci ancora, con serenità, e (se la capisco) ne rifersico con tutta l'intelleggibilità che trovo.
orione il 10 ott 07 alle 15:23
Tornando allo stupore: deriva dal fatto che mi sarei immaginato un tiro incrociato o considerazioni critiche sugli autori della cartolina e non sull'autore del post.
Così la reazione di molti mi sorprende e in fondo mi spinge a rivalutare molto positivamente il pubblico dei lettori, o meglio degli autori dei commenti, di sdz che spesso mi hanno deluso con la loro corsa all'insulto (vedi logo italia). In questo caso infatti quasi niente insulti ma anzi un po' di imprevedibile pruderie verso le strumentali parolacce di Mauro. Comunque chissà che queste parolacce non siano utili a far arrivare prima, forte e chiaro, ad autori e committenti il disagio di molti per questa insulsa pubblicità firmata dalla Sinistra giovanile di Roma.
Sono d'accordo anche con alex e per parlare d'altro o quasi, ma per parlare sempre di quanto spesso i pubblicitari non ci capiscano nulla vi segnalo http://www.kondoria.it/...w/193/34.
Non c'entra quasi niente ma può servire e trovo divertente almeno la prima parte nella quale l'autore racconta dell'account che "capisce tutto".
Grazie
alberto lecaldano il 10 ott 07 alle 15:25
GRILLO GRILLO GRILLO forever.
(chi ne parla male è un rosicone).
marcoruba il 10 ott 07 alle 17:19
Mi ha interessato e, lo confesso, anche divertito vedere che qualcuno ritiene che l'essere assolutamente e senza mezzi termini contrario a qualcosa sia cattolico e censorio. Mi ritengo agnostico e razionalista e non ho abbastanza potere da esercitare alcuna censura. Se lo avessi, forse lo eserciterei (onestamente: alzi la mano chi non lo farebbe).
Mi rendo conto di aver adottato un linguaggio piuttosto disinvolto. Non avevo intenzione di offendere la sensibilità di nessuno. Ritenevo però che, di fronte a tale esempio di vuoto della politica e della comunicazione, il "politicamente corretto" fosse d'intralcio alla chiarezza. Ne sono tuttora convinto e ritengo che il mondo intorno a noi presenti aspetti ben più gravi delle parolacce. Ad esempio, il fatto che in Italia la percentuale di donne parlamentari sia la stessa di trent'anni fa, o che bisogna ancora ricorrere all'immagine della donna più o meno svestita per vendere telefonini e partiti politici. Il sesso, soft o hard, vende (o si ritiene che venda) qualunque cosa, soprattutto se il richiamo sessuale viene utilizzato tramite l'immagine femminile.
Questo sì, lo interpreto come una continua influenza della morale cattolica nella nostra società. Non riusciamo evidentemente a liberarci del senso del peccato e del brivido che ci dà ciò che è proibito. Oppure, sospetto, molti pubblicitari hanno un'idea dell'Italia ferma a quando avevano quindici anni loro. Forse dovrebbero aggiornarsi.
Immagino che molti dei commentatori ritengano che la mia sia un'opinione da vecchio. In effetti ho 54 anni e tre figli, e non pretendo di dimostrarne di meno. Ho sempre avuto un'idea della politica piuttosto positiva, ovvero di discussione e anche lotta, non di un prodotto, e ho la debolezza di ritenere la Costituzione della nostra Repubblica un testo piuttosto importante, specie dove parla di parità fra cittadini a prescindere da sesso eccetera.
Ma forse parlo troppo di me.
Mio figlio quindicenne mi ha dato la cartolina in questione sghignazzando. Tutti i suoi compagni di scuola hanno sghignazzato, concordi nel ritenere la cartolina un oggetto imbecille. Non hanno criticato inquadrature, colori o lettering, hanno detto proprio: Mamma mia, che cazzata (sic).
Non contento, ho fatto vedere l'oggetto a una cinquantina di miei studenti (ho la debolezza, tra l'altro, di insegnare grafica in un Istituto professionale di periferia) i quali si sono divertiti molto. I commenti sono stati vivaci.
Poi ho chiesto a tutti: ora andrete a votare il 14 ottobre? Nessuno ha dimostrato il minimo interesse. Strano, sono tutti sui 15-17 anni, proprio in target; non avrebbero dovuto essere attratti da quell'immagine e quella frase? Invece niente.
Non sarà che, oltre ad essere offensiva, questa pubblicità è anche inutile?
Essendo io un vecchio babbione, penso che alla base della pubblicità ci dovrebbe essere l'informazione, non il glamour; che un partito dovrebbe innanzitutto presentare un proprio programma sulla base del quale chiedere adesioni; che il richiamo dovrebbe essere chiaro. Ma probabilmente il problema è che quale sia il programma del Partito democratico non l'ha capito nessuno.
A pensarci bene, è meglio che io chieda scusa al povero pubblicitario che ha concepito questa cartolina: non è colpa sua se ha dovuto arrampicarsi sugli specchi, evidentemente nessuno gli ha detto cosa doveva comunicare perché non c'è nulla da comunicare, e esibendo la passera, com'è noto, anche il nulla si vende.
Mauro Zennaro
P.s. ma perché, di 34 commenti alla mia letteraccia, solo 7 sono firmati con nome e cognome?
Mauro Zennaro il 10 ott 07 alle 18:06
Occhio che si perdono consensi
Friz il 10 ott 07 alle 18:13
Però non tutto il male viene per nuocere...
Questa reclame potrebbe essere come l’olio di fegato di merluzzo: una schifezza subito, ma salutare nel tempo. In fondo è pubblicità NON-ingannevole: “Italia 2007, la politica è questa” (1). Come dire.., se la conosci la eviti.
(1) http://referer.it/86c269
WinstonSmith il 10 ott 07 alle 18:16
L'urlo di Mauro e' quello di una schiera di grafici che ha ancora negli occhi il lavoro di Albe Steiner per la comunicazione del PCI, e si ritrova a commentare questi materiali per il dentifricio-PD. E' la triste fotografia di un deserto valoriale che ormai non ha piu' zone franche, neanche nella sinistra che ci dovrebbe rappresentare, e nemmeno in chi fa comunicazione senza un briciolo di responsabilita' etica.
Mario Rullo il 10 ott 07 alle 20:09
"onestamente: alzi la mano chi non lo ferabbe" scrive Zennaro.
io. la censura non mi interessa, non me ne frega nulla di giudicare quello che fanno gli altri. qualunque orribile cosa s'inventino.
tutto qui. nel merito la campagna è sgraziata, ma fare dell'orgasmo femminile una bandiera non è una banalità.
ai tempi di Albe Steiner e Le Quernec io ero in culla, ma mi sa che il "deserto valoriale" della "cultura" italiana (libri, cinema, ecc.) è più arido ancora di quello dei markettari (e ce ne vuole).
ringrazio Zennaro, che ci ha dato modo di azzuffarci tutto il giorno. tutta questa passione dovrebbe farci ben sperare.
buona serata a tutti.
orione il 10 ott 07 alle 20:53
I tempi di Albe Steiner e di Alain Le Quernec non sono gli stessi e quelli del secondo, nato nel 1944, sono ancora questi dove vive, lavora e veste panni.
Va bene l'ansia polemica ma prima di spararle a vanvera si consultino almeno le fonti...
sergio il 10 ott 07 alle 22:34
Lo stile è il partito, e allora stiamo freschi. Si ricorderà che Berlusconi al convegno di Napoli dei capi di stato (al quale fu raggiunto da un avviso di garanzia, purtroppo, e non da un mandato di cattura dell'Interpol) fece battute oscene a Mitterand: alluse a una notte di esuberanze sessuali con quel poveruomo già malato di cancro alla prostata. Insomma: siamo già virtualmente al governo delle "larghe intese". Anzi dei "larghi occhiolini d'intesa".
Alessandro Savorelli il 10 ott 07 alle 23:49
non ho detto che era un fossile, solo mi riferivo ai suoi lavori degli anni '70 dicendo "ai tempi di".
non c'era nessuna ansia polemica, sergio, ho solo detto che, a mio modo di vedere, la cultura italiana (cinema, libri, ecc.) se la passa (ancora) peggio della pubblicità.
punto.
orione il 11 ott 07 alle 09:49
Flavio il 11 ott 07 alle 11:22
Se c'è chi discute del dito invece che della luna... beh forse la responsabilità è anche di chi l'ha indicata parlando più di se stesso che di quest'ultima.
Ruben il 11 ott 07 alle 13:23
PS: anch'io sono in conflitto di interessi, trovo che il PD sia il nuovo tentativo di riformattare una classe politica che continuerebbe a saccheggiare territorio e cittadini di tutte le classi e di tutte le età e mantenere intatto la propria rete di interessi e poteri.
Vieri dei Cerchi il 11 ott 07 alle 14:29
i partiti non hanno più contunuti. no, sul serio? e le mezze stagioni? oggi a bologna ci sono 27 gradi, lo sai?
orione il 11 ott 07 alle 15:13
maria teresa il 11 ott 07 alle 17:47
Massimo De Nardo - Segnal'etica
Massimo De Nardo il 11 ott 07 alle 18:39
Allora, vogliamo un'Italia bigotta o ci lamentiamo perché il Vaticano è una piovra? Decidiamoci signori, perché ancora non capisco da che parte stiamo. Sono critico, scettico, contrario, alla nascita del Partito Democratico, soprattutto perché ritengo si tratti di una grossissima presa in giro alla quale tanti italiani crederanno. Ma per carità, smettiamola di criticare il messaggio di questa cartolina. Ci sono espressioni ben più "sboccate" che io, e tutti i lettori di questo post nessuno escluso, dicono ogni giorno. Quindi, per cortesia, finiamola di predicare predicare predicare. Pensiamo piuttosto all'assurda incoerenza di utilizzare una espressione-battuta del genere all'interno di un contesto pseudo-democristiano.
Francois Pesce il 12 ott 07 alle 20:51
Manifesti brutti, inutili , insensati , ma chi li fa lavorare...indagherò
Riccardo Pedica il 15 ott 07 alle 23:58
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SocialDesignZine Aiapassociazione italiana progettazione per la comunicazione visivaUltimi commentiCercaArchiviNotificaUltime recensioni
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mi pare che se sdz vuole evitare di diventare l'ennesimo forum di insulti gratuiti dovrebbe evitare di pubblicare un intervento del genere.
lo sconforto per questa campagna è condivisibile, ma d'altro canto non sarebbe male tentare di articolare una critica invece di dare seccamente delle "teste di cazzo" ai responsabili.
fra l'altro "Sdz invita a postare commenti attinenti al tema e in maniera civilmente rispettosa degli altri punti di vista. Sdz si riserva il dirittto (sic) di cancellare ogni commento ritenuto offensivo o inutile." (sta scritto sopra al campo in cui sto scrivendo io).
detto questo:
vota antonio! ;-)
tito il 10 ott 07 alle 02:05