I democratici e la passera
Carlo BranzagliaNon fosse che, credo, come me un po' tutti vedano Sdz di primo mattino, appena alzati o appena entrati in studio / ufficio (per quanto mi riguarda, si vede benissimo dalla massa di strafalcioni grammaticali che faccio); sarei un po' preoccupato dalla quantità di commenti accesi piovuti sulla testa del Mauro Zennaro, al suo intervento sulla campagna nude look del Partito Democratico. Il quale Mauro, pur con linguaggio scarsamente scientifico e financo un po' scurrile (suvvia, chi è senza peccato?) affronta, direi, il tema sul piano professionale, come evidenziato anche nel suo ultimo post: cosa che dovremmo fare tutti noi commentatori, essendo professionisti di questo mestiere. Cosa c'entrino infatti censura e bacchettonismo con l'accorata retorica zennariana è, a mio avviso, mistero. Infatti, se poniamo il problema in termini di comunicazione, dobbiamo puntualizzare:
a) il target: a quanto mi è dato vedere, dalle poche assemblee / presentazioni cui ho assstito, della nascita del Partito Democratico si interessano mediamente gli over 35. Se questa roba va nelle scuole superiori, ma anche nelle università, è carta sprecata. Messaggio ecologista mancato.
b) il quindicenne o ventenne, se ha pruderie, vede altro (tanto comunque lo vede quotidianamente): questa robetta è piuttosto insignificante sul piano del richiamo sessuale. Il doppio senso da bar sì, che è da vecchio babbione.
c) già che si è ben capito come il Partito Democratico sia l'ennesimo carrozzone per il riciclaggio di politici che andrebbero dismessi da anni, proporre una innovazione di tal genere sul piano della comunicazione comporta sicura schizofrenia. Va bene la novità, ma questo partito dove fonda le sue basi? Nei leggendari bar di paese? Gli stessi frequentati dalla Lega? Allora, viva l'originalità della Lega. Almeno, faceva battutacce in tempi non sospetti.
d) già che il popolo di sinistra non sembra esattamente convintissimo di questa operazione politica, proporre l'equazione suggerita da alcuni post, ovvero: “la figa fa vendere, perché stupirsi”; vuol dire semplicemente non solo scordarsi anni di dibattiti sulla impossibile equazione (per il popolo di sinistra) fra politica e saponetta, ma anche fare a meno di una bella fetta di cultura di sinistra, scarsamente propensa ad adorare per forza il dio mercato (e il suo nipotino marketing), e quindi anche a utilizzare mezzucci che vanno invece magari bene per siliconi sigillanti. Anche per la nota spocchiosità del sinistrorso: sono gli altri qualunquisti, io voto per questioni ideali. Ma ora, stretto fra family day e passera pubblicitaria, il popolo di sinistra si domanderà di nuovo: quale differenza con il centro destra?
e) La differenza c'è. E sta nel rapporto fra promessa a prodotto. Si sa che promettere quel che non si ha alla fine non funziona. Allora: grazie anche all'irrisolto conflitto di interessi, il centro destra può valersi di quintalate di giovini fanciulle, o di mature barricadere, dalla coscia scattante e dal seno ben tornito. Il centro sinistra no.
f) ma Berlusconi non è mica così scemo. Sicuro che la rossa Brambilla ha fatto il suo colpo grazie all'autoreggente, scelta normale però oggidì, e, mi dice la mia signora, anche di gran comodità (certo che siam pronti a sbavare su tutto, aizzati da due fotine su settimanali scandalistici...). Ma mica si mette a sbattere modelle sulle cartoline. Anche perché, lui. è coerente: a casa a badare ai marmocchi, signore. Oppure a decorare salotti.
g) ed ecco che appunto arriva la genialata del giovane leader probabile dei democratici (ma va a finire che lo trombano anche stavolta), il ragazzaccio Walter Veltroni: invitiamo la Veronica Lario a candidarsi nel Partito Democratico. Invito poi smentito, guarda caso. Magari voleva farla posare per la cartolina? Allora sì che sarebbe stato un bel colpo. Non solo per gli amanti del genere 'mature', intendo.
h) un po' di storia. Il fatto di avere rappresentati politici anzianotti (commovente il video di La Forgia cui si arriva direttamente da Sdz) dovrebbe aiutare a conservare la memoria storica. Di quando, ad esempio, negli anni Settanta il Psi (Partito Socialista Italiano, roba da vecchi, sembrerebbe, a leggere i vari post) fotografò giovane donna suggente bevanda da cannuccia, con aria trasognata. Faccio notare che allora seni malamente coperti si vedevano anche in Rai in prime time (rivoluzione sessuale!) Ebbene, in quel clima meno carico sul piano erotico / ormonale di oggi (oggi, i particolari del corpo femminile sono esplicito richiamo sessuale, come non cessano di ricordarci le varie religioni) il Psi richiamò la campagna: che evidentemente colpiva il segno sbagliato. Ma allora c'era Craxi, che, con tutti i difetti, comunicazione la sapeva fare.
Inserito da ra.des | 13.10.07 |
(10) |
Incubi |
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commenti:
Passerà.
stefano tonti il 13 ott 07 alle 09:10
Se poniamo il problema in termini di comunicazione dobbiamo poi puntualizzare che:
a) La passera in pubblicità è scientificamente dimostrato che funziona benissimo, tant'è che stiamo tutti qui a parlare di una cartolina che se avesse avuto un saggio messaggio politico sarebbe stata dimenticata subito. Evito la scontata citazione di Andy Warhol.
b) Basta scrivere almeno una volta "passera" nella prima pagina di un blog qualunque per vedere il numero di visite provenienti da Google impennarsi in maniera imbarazzante. Non è una critica, è la conferma del punto "a".
a) La passera in pubblicità è scientificamente dimostrato che funziona benissimo, tant'è che stiamo tutti qui a parlare di una cartolina che se avesse avuto un saggio messaggio politico sarebbe stata dimenticata subito. Evito la scontata citazione di Andy Warhol.
b) Basta scrivere almeno una volta "passera" nella prima pagina di un blog qualunque per vedere il numero di visite provenienti da Google impennarsi in maniera imbarazzante. Non è una critica, è la conferma del punto "a".
Lukino il 13 ott 07 alle 11:49
Condivido in pieno l'opinione di Carlo Branzaglia. Che in un paese oppresso da antica sessuofobia cattolica il sesso faccia notizia, e quindi mercato, è ovvio. Meno ovvio che, all'alba del terzo millennio, ancora non si veda la fine di tale comportamento patologico collettivo. Anzi: che lo si accetti proprio in quanto ovvio e che nemmeno una parte della società che ci si aspetterebbe "progressista" faccia eccezione. Ritengo invece che proprio l'ovvio vada sottoposto a critica. Altrimenti tanto varrebbe cambiare mestiere.
Mauro Zennaro il 13 ott 07 alle 14:45
Mauro, questa cartolina non è usa certo una comunicazione "sottile" e raffinata ma
sappiamo bene che viviamo in un paese che all'inizio del secondo millennio, subisce ancora la morale cattolica e una forte censura.
In quale paese europeo una cartolina come questa scatenerebbe una reazione come quella che si è manifestata qui in SDZ?
Quanti esempi di pressione e censura abbiamo avuto anche solo negli ultimi mesi su Internet da parte di pseudo associazione cattoliche? Non ultima quella sul gioco on-line sui preti pedofili di MolleIndustria. Vedi anche la campagna massiccia contro la procreazione assistita.
Io credo che questo clima di nuovo bigottomoralismo sia più che avvertito dai ragazzi.
La campagna è piuttosto rozza ma è evidente che chi l'ha pensata aveva l'obiettivo di comunicare una realtà che se ne frega e si contrappone alle regole della solita, squallida comunicazione politica e alla morale della destra cattolica.
"b) il quindicenne o ventenne, se ha pruderie, vede altro (tanto comunque lo vede quotidianamente): questa robetta è piuttosto insignificante sul piano del richiamo sessuale. Il doppio senso da bar sì, che è da vecchio babbione."
Carlo, non sono d'accordo. Un conto è vedere un manifesto semi-erotico di Sisley un conto è la comunicazione politica. In pubblicità l'erotismo è sdoganato ma lo è altrettanto in altri ambiti?
Se hanno pensato questa creatività è perchè è vero che la gnocca è stata usata in tutte le salse in pubblicità ma è altrettanto vero che citare il sesso in certi ambienti crea ancora scandalo e furiose reazioni che in altri paesi non si sognerebbero neanche.
Quindi, in un contesto moralistico e di censura sessuale come quello italiano, se escono delle cartoline della sinistra giovanile che usano head come "stavolta vengo" o "la tua prima volta" non ci vedo niente di così orribile, perchè il problema della libertà di espressione, di sessualità e di genere in Italia esiste e insiste.
Possiamo criticare la qualità della parte copy ma PURTROPPO io non credo che sia un concept di comunicazione né un tema banale.
sappiamo bene che viviamo in un paese che all'inizio del secondo millennio, subisce ancora la morale cattolica e una forte censura.
In quale paese europeo una cartolina come questa scatenerebbe una reazione come quella che si è manifestata qui in SDZ?
Quanti esempi di pressione e censura abbiamo avuto anche solo negli ultimi mesi su Internet da parte di pseudo associazione cattoliche? Non ultima quella sul gioco on-line sui preti pedofili di MolleIndustria. Vedi anche la campagna massiccia contro la procreazione assistita.
Io credo che questo clima di nuovo bigottomoralismo sia più che avvertito dai ragazzi.
La campagna è piuttosto rozza ma è evidente che chi l'ha pensata aveva l'obiettivo di comunicare una realtà che se ne frega e si contrappone alle regole della solita, squallida comunicazione politica e alla morale della destra cattolica.
"b) il quindicenne o ventenne, se ha pruderie, vede altro (tanto comunque lo vede quotidianamente): questa robetta è piuttosto insignificante sul piano del richiamo sessuale. Il doppio senso da bar sì, che è da vecchio babbione."
Carlo, non sono d'accordo. Un conto è vedere un manifesto semi-erotico di Sisley un conto è la comunicazione politica. In pubblicità l'erotismo è sdoganato ma lo è altrettanto in altri ambiti?
Se hanno pensato questa creatività è perchè è vero che la gnocca è stata usata in tutte le salse in pubblicità ma è altrettanto vero che citare il sesso in certi ambienti crea ancora scandalo e furiose reazioni che in altri paesi non si sognerebbero neanche.
Quindi, in un contesto moralistico e di censura sessuale come quello italiano, se escono delle cartoline della sinistra giovanile che usano head come "stavolta vengo" o "la tua prima volta" non ci vedo niente di così orribile, perchè il problema della libertà di espressione, di sessualità e di genere in Italia esiste e insiste.
Possiamo criticare la qualità della parte copy ma PURTROPPO io non credo che sia un concept di comunicazione né un tema banale.
manuel il 13 ott 07 alle 17:32
Ho portato giovedì pomeriggio in aula (dove tento di portare avanti un corso di comunicazione) i due manifesti “inquisiti”, per poterne discuterne con i miei “giovanissimi” studenti (età tra i sedici e diciotto anni) visto che i “pseudo messaggi” erano rivolti a loro. Si è aperto un dibattito stupendo sia sulla banalità del messaggio, sia sulla cosa più importante di chi lo ha creato: l’arrendevolezza!
Arrendersi, questo è il problema. Il messaggio è ovvio che non può offendere i giovani, neanche i più bigotti (sempre che esistano giovani bigotti) al massimo ci possono ridere sopra ed esclamare: “ma guarda questi vecchi come parlano con noi”. Però hanno intuito la resa. Hanno intuito la mancanza di dialogo, hanno intuito il fallimento iniziale del messaggio. Hanno intuito la poca voglia di comunicare con loro. Ed è quello che io ho intuito anche in molti commenti dei colleghi in risposta a Zennaro. I miei studenti hanno riso, hanno chiesto se era uno scherzo, e qualcuno (due per l’esattezza) ha detto che il 14 andrà a votare. Credo che un messaggio si possa sbagliare senza dover esser messi per forza alla gogna, ma sbagliarlo in quel modo è triste perché ha saltato senza nessun tipo di vergogna tutte le regole della comunicazione partendo da un senso di sconfitta abissale. E’ già triste arrendersi dopo aver lottato, ma arrendersi prima di iniziare è aberrante!
Colleghi, non arrendiamoci!
Arrendersi, questo è il problema. Il messaggio è ovvio che non può offendere i giovani, neanche i più bigotti (sempre che esistano giovani bigotti) al massimo ci possono ridere sopra ed esclamare: “ma guarda questi vecchi come parlano con noi”. Però hanno intuito la resa. Hanno intuito la mancanza di dialogo, hanno intuito il fallimento iniziale del messaggio. Hanno intuito la poca voglia di comunicare con loro. Ed è quello che io ho intuito anche in molti commenti dei colleghi in risposta a Zennaro. I miei studenti hanno riso, hanno chiesto se era uno scherzo, e qualcuno (due per l’esattezza) ha detto che il 14 andrà a votare. Credo che un messaggio si possa sbagliare senza dover esser messi per forza alla gogna, ma sbagliarlo in quel modo è triste perché ha saltato senza nessun tipo di vergogna tutte le regole della comunicazione partendo da un senso di sconfitta abissale. E’ già triste arrendersi dopo aver lottato, ma arrendersi prima di iniziare è aberrante!
Colleghi, non arrendiamoci!
Tonikà il 13 ott 07 alle 18:27
Manuel, forse non ho capito il tuo rilivo, ma mi sembra che delle due, l'una (e entrambe han poco a che fare con i moralismi): ovvero
a) anche per la sinistra prodotti e partiti sono uguali, quindi si usano gli stessi concetti di comunicazione per entrambi, e Forza Italia è in vantaggio di 13 anni (altro che 'squallida comunicazione politica...): allora io il 14 invece che andare a votare per le primarie vado al supermercato a fare la spesa
OPPURE
B) sono due cose diverse, che vanno trattate con linguaggi diversi. E allora, se mi tira, domenica scarico un film porno dalla rete.
a) anche per la sinistra prodotti e partiti sono uguali, quindi si usano gli stessi concetti di comunicazione per entrambi, e Forza Italia è in vantaggio di 13 anni (altro che 'squallida comunicazione politica...): allora io il 14 invece che andare a votare per le primarie vado al supermercato a fare la spesa
OPPURE
B) sono due cose diverse, che vanno trattate con linguaggi diversi. E allora, se mi tira, domenica scarico un film porno dalla rete.
carlo branzaglia il 13 ott 07 alle 18:40
concorso informagiovani
ma li avete visti bene questi marchi??
sono orrendi.. complimenti per la scelta!
ma li avete visti bene questi marchi??
sono orrendi.. complimenti per la scelta!
giovanna il 13 ott 07 alle 19:16
Ma che bisogno c'era di questo nuovo post? Cosa aggiunge di nuovo? Commentare come tutti gli altri il messaggio di Zennaro era troppo riduttivo?
Ruben il 14 ott 07 alle 13:24
Mi riferisco al post di Bragaglia e non al commento di Giovanna che non c'entra proprio nulla :-)
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Ruben il 14 ott 07 alle 13:27
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Alessandra il 13 ott 07 alle 08:15