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design e cultura quotidiana

l'Io, l'Ego e il Super io di Kmzero

Lo studio di Kmzero è nel centro di Firenze, in via Calzaioli al numero 9, una zona che più pedonale e frequentata non potrebbe essere. Affacciandosi ad una delle finestre dello studio si può assistere allo straordinario spettacolo della transumanza urbana organizzata: ombrellini di guide turistiche che scendono verso il Duomo, ombrellini di altre guide che risalgono verso Palazzo Vecchio. Con rispettivi gruppi al seguito. Giapponesi o coreani vestiti di grigio verso sud, americane con impermiabili di cellophan trasparente e capelli improbabili, dal turchino al fuxia, verso nord. Uno spettacolo straordinario per chi non ne ha l’abitudine: per chi lì si trova ad operare sospettiamo che sia una buona iniezione di autostima, l’eccipiente necessario per sviluppare un ‘super io’ forte, inaffondabile, invulnerabile. Forse è in base a questa quotidiana esperienza di vita e lavoro che i grafici di Kmzero (Francesco Canovaro, Debora Manetti, Cosimo Lorenzo Pancini) hanno chiamato il primo numero della loro rivista/ libro/ cofanetto (è difficile definirlo!) ego[n], vale a dire “io” moltiplicato all’ennesima potenza, un io portentoso, a tutta prova, corazzato.

Naturalmente potremmo leggere l’opera dei chilometrizero alla rovescia e l’enorme quantità di materiali grafici e creativi, di immagini, di segni, di unfinished issues può essere interpretato come la necessità di riconoscersi a tutto tondo in un mondo di immagini che è ampio e vario, dove in ogni buco è necessario ficcare il naso e in cui ogni apporto può essere stimolo per un’idea o un’avventura progettuale nuova. Attenti dunque fin quasi all’umiltà (super io gigantesco e umiltà, un bellissimo ossimoro!) i nostri progettisti, capaci di ‘legare’ nel loro cofanetto contributi sul retaggio della grafica fiorentina storica, fumetti sull’11 settembre e la caduta delle torri, stickers adesivi, block notes da sporcare a piacimento, cd di fonts nuove, carnets di viaggio, contributi illustri (da Stefan Sagmeister a Ed Fella), divagazioni grafiche elegantissime sul dot porn.

E molto altro, naturalmente, in questo mix, che abbiamo cercato di tratteggiare, tra curiosità giovanili e sicurezze professionali. Il tutto con una notevolissima capacità di manipolare e piegare le tecniche di stampa (dalle carte vegetali alle verniciature, dalle fustelle alle piegature) per ricreare quel senso di ‘ordine caotico e stupefacente’ che è uno degli approdi più maturi della migliore grafica di questi anni.

Le pagine di ego[n] mettono alla prova il lettore per la loro resistenza iniziale a ogni tentativo di decifrazione razionale ma poi si lasciano catturare (o sono loro a catturarci?), iniziando un percorso di lettura intenso che noi, abituati ad una razionalità, a volte pigra, di approccio alla pagina stampata non sospettavamo nemmeno potesse esistere.

Un bel confanetto e una prova di stile notevole. Vale la pena provarla. Informazioni presso l’editore, Red Publishing.

Inserito da ra.des | 22.10.07 | (7) | A stampa | stampa |




commenti:

  Egon è veramente una bella rivista, piena di immagini, sicuramente una rivista di spessore, che lascia il segno.
Credo che SDZ faccia bene a promuoverla, come fa con tutte le riviste, le autoproduzioni, e le tirature limitate prodotte in italia... o no...?

vedere ignorati la maggior parte dei prodotti parenti di egon come tipologia, sviluppati in italia mi fa porre un quesito..

Ma non è che egon è recensito con tanto entusiasmo soltanto perché è un prodotto di amici?
E poi, proprio SDZ che parla di design democratico, sociale, nel recensire una rivista di settore ne elogia "lo stile"?

qualcosa a mio avviso qui non torna.
E non ditemi che sono polemico, perché lo so. :)

Alessandro Tartaglia
FF3300 team.

Alessandro Tartaglia il 22 ott 07 alle 10:57

  Abbiamo in coda di pubblicazione una presentazione di FF3300 numero 4. Non vorremmo si pensasse che è una scelta per ingraziarsi Alessandro Tartaglia. :)

sdz il 22 ott 07 alle 12:19

  vista la grande apertura di SDZ a questo genere di pubblicazioni suppongo che sia solo l'inizio di una proficua serie di articoli sul panorama esoeditoriale italiano ;)

con stima e ironia
Alessandro ;)

Alessandro Tartaglia il 22 ott 07 alle 12:29

  Davvero un bel prodotto quello dei Km0, da bravo feticista di questo genere di cose mi piacerebbe conoscere più realtà come questa. Ho conosciuto i fiorentini per caso ad Attraversamenti di quest'anno e devo dire che sono proprio una bella squadra ...

mAs il 22 ott 07 alle 16:44

  Grazie a Ra.Des per la sua recensione che - vi garantiamo - non abbiamo "comprato" in nessun modo e ci giunge inaspettata e apprezzatissima.
Lo ringraziamo soprattutto per le osservazioni puntuali e profonde sul perché di un'operazione come la nostra.
E' vero, ci vuole un'enorme dose di egocentrismo a stampare un volume così. Ci vogliono un sacco di lavoro, e, credeteci, anche un bel po' di soldi - la differenza tra la carta stampata e una webzine è soprattutto quella.
Però, finisce sempre che a noi grafici, quando facciamo una rivista o un libro, viene voglia di mettere di mezzo altre persone, invitare artisti, parlare delle persone che stimiamo.
Lasciar perdere l'ego e creare una rete. Di contatti, di sguardi, di idee. A volte critiche a volte semplicemente belle, buffe e insensate.
Allora, ecco: ha proprio ragione Rauch a parlare di super io gigantesco e umiltà.
Comunque, approfittiamo dei nostri warholiani 5 minuti di gloria per annunciare, già che ci siamo che ego[n] magazine sarà presentato al Festival della Creatività, nell'ambito dell'edizione fiorentina di Italian Renaissance (Pad. delle Nazioni), che propone sabato 27 ottobre un'intera giornata dedicata alla grafica, con mostre eventi e workshop.
In mezzo a tutto quanto rimane giusto il tempo per liberarci alle 17, quando proprio SDZ inaugurerà la mostra ALBA
Per maggiori info: studiokmzero.blogspot.com e ht...ww.festivaldellacreativita.it/

Deb il 23 ott 07 alle 15:14

  Complimenti a i creatori di Egon!!
E' veramente un oggetto da avere a tutti i costi!!

Omar il 25 ott 07 alle 09:25

  Bravo Cosimo e compagni.
Bella cosa progettata in modo visionario e scomposto.
Nessun atteggiamento o posizione da dominanti e nessun territorio da difendere, succede ormai a troppi...
Ci sarò a farvi i complimenti di persona.
Francesco

Franecesco Maria Giuli il 26 ott 07 alle 16:36

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