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design e cultura quotidiana

La morte annunciata di Italia.it

Finalmente una prima, attesa, inversione di marcia nel caso del portale turistico Italia.it di cui ci siamo più volte occupati (qui, qui e qui).
Ieri alla riunione del Comitato nazionale del turismo il ministro Rutelli ha annunciato la decisione di chiudere il progetto. Italia.it aveva suscitato scandalo per i costi enormi e l'inadeguatezza tecnologica unita agli incredibili strafalcioni sui contenuti, non ultimo il video di Rutelli che parla in inglese maccheronico.
Speriamo che adesso, in un momento di ripensamento complessivo, si possa ritirare anche il famigerato marchio dell'Italia turistica che del progetto era parte integrante.

Segnalazione di Antonio Minervini

Inserito da gianni sinni | 18.10.07 | (8) | Notizie | stampa |




commenti:

  Meglio tardi che mai...

elFeliz il 19 ott 07 alle 10:13

  dai...forza...che qualcosa si muove...

PROPONGO UNA GRANDE OLA AD EFFETTO STADIO....

pietro il 19 ott 07 alle 15:27

  Quindi ritirare il progetto sarebbe la soluzione giusta anche per voi? cos'è siete impazziti?

http://www.designerblog.it/...derlo

boh.

Antonio Moro il 19 ott 07 alle 16:40

  Rispondendo ad Antonio Moro: sì, l'unica soluzione a nostro avviso è la chiusura del portale. Ci sono talvolta delle situazioni non emendabili e questa è una di quelle. Non tanto perché la piattaforma è inefficiente e non accessibile e i contenuti pieni di errori. Ma perché è proprio il concetto di un mega portale centralizzato, e pertanto burocratizzato, ad essere del tutto fuori dallo spirito dei tempi.
Contenuti fluidi e in continuo divenire come quelli turistici possono essere efficacemente gestiti con strumenti di social network e wiki con un costo infinetesimale e un risultato inversamente proporzionale.

Rimane poi da risolvere il nodo del lavoro svolto e delle spese effettuate. Se come dice il ministro non è possibile renderlo agibile, questo dipenderà da qualcuno? Chi è il responsabile che ha firmato gli stati di avanzamento? Chi ha preso i soldi? Chi deve restituirli?

Ma di questo è inutile preoccuparcene noi. Ci penserà, se il caso, la magistratura...

sdz il 19 ott 07 alle 18:01

  Non sono ovviamente d'accordo. Un portale nazionale del turismo è necessario, non lo dico io, ma tutte le nazioni più avanzate nel mondo.

Un portale nazionale diventa strumento di comunicazione fortissimo per il mercato turistico e fa da volano al turismo stesso comunicando, informando, agevolando.

E' il "COME" in discussione, non certo il "SE": lavoro anche nel web turistico e so quanto è difficile posizionarsi e fornire servizi sensati, ma questo non deve diventare un ostacolo insormontabile, soprattutto quando si ha avuto a disposizione i mezzi ed il budget del portale italia.it

Riqualificare, aggiornare e riposizionare il portale italia.it è l'unica soluzione sensata, chiuderlo è follia pura a questo punto: significherebbe buttare all'aria il lavoro di anni e il poco che si è fatto oltre ai soldi spesi.

Il governo dovrebbe imporsi e richiedere un rifacimento corretto del portale, non gettare la spugna facendo spallucce: è vergognoso che anche solo si possa pensare di chiudere come se niente fosse un portale da 4 milioni di euro perché "non funziona"! come sarebbe non funziona? di chi è la responsabilità? chi ha sbagliato deve pagare e rifare, non esiste che si possa anche solo pensare che si possa sbagliare e pensare che chiudere e fare finta di nulla sia la soluzione.

Parlate di Social network e wiki.. ma faccio fatica a capirvi, non riempiamoci la bocca di web 2.0 tanto per dire, qui parliamo di web turistico informativo, contenuti che la gente cerca online, gestione del booking e della vacanza, news sugli eventi, ecc.. il tutto a livello nazionale e non centralizzato, ma delegato alle singole regioni: questo era il progetto, buono, ma realizzato e gestito male, malissimo.

Wiki e Social network possono anche essere parte di una SOLUZIONE, ma questo non vuol dire che il progetto vada chiuso, ci mancherebbe.

Antonio Moro il 19 ott 07 alle 18:58

  Rutelli:"...se non si è in grado di realizzare un progetto all’altezza di un paese come il nostro sarebbe meglio a questo punto lasciar perdere”.

"A questo puntooo?...Ma è costato 45 milioni di EURO!!!...Un portale..."
Possibile che in Italia i soldi comuni si spendano in scioltezza per fare esperimenti per poi piangere e risucchiarne altri dalle tasche per tappare i buchi? Nel mondo reale dove la gente lavora per molto meno, (vorrei trovarla io una commissione del genere) quando qualcosa non funziona si studia la strategia per rimediare e trovare una soluzione, si prende coscienza delle responsabilità e agli errori si pone rimedio, questo per rispetto del cliente/committente, per rispetto del lavoro e del "vile" denaro...e in questo caso per rispetto nostro!
Con l'enturage che vi gira intorno, non posso e non voglio credere che i soldi spesi siano l'ennesimo spreco alla faccia nostra. Ci sono "po-po" di agenzie, di grafici, di esperti di marketing e comunicazione dietro quel progetto, per non parlare di intellettuali e gente illustre e se il risultato è la chiusura, devo dubitare della professionalità di tutte queste figure...
Si è sempre parlato di un logo che lascia senza parole, tale la sua bruttezza e ineguatezza, di un portale con errori strutturali e di contenuti, di scarsa accessibilità e promozione ma queste cose sono all'ordine del giorno per chi "pratica"...tutti problemi che hanno una soluzione e nella mia ignoranza, dinnanzi a tali mostri di eccellenza, ritengo che tutto stia nel lavorare bene e con serietà...
Se c'erano altre soluzioni, ci sono ancora e possono ormai andare ad implementare, arricchire e dare valore aggiunto al progetto ma a ciò che è stato fatto si "deve" ormai rimediare!

Roberta Voiglio il 19 ott 07 alle 19:39

  seguendo le orme della legge elettorale definita una "PORCATA" da chi l'ha promossa....

inizierei a chiamare questo progetto
il "PORCALE TURISTICO" da annullare immediatamente....

pietro il 22 ott 07 alle 09:26

  Chiudere il portale non è l'unica soluzione, significherebbe gettare nel wc 45 milioni di euro.

elFeliz il 22 ott 07 alle 10:49

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