Cento anni con Munari
La bella immagine di Italo Lupi che apre la mostra di Bruno Munari alla Rotonda della Besana (l'allestimento è di Marco Ferreri), è quasi una dichiarazione d'intenti oltre che un omaggio al maestro. La parola Munari, come il prototipo Campari, si frantuma, si spezza, si allontana e si ricompone, sempre perfettamente misteriosa e sempre perfettamente leggibile. La vediamo da lontano e, senza leggerla, sappiamo che c'è scritto Campari. Ci avviciniamo e quel Campari diventa Munari. Quando, nel percorso dell'esposizione troveremo il grande manifesto Campari dovremo metterlo ben a fuoco prima di capire se le parole compongono davvero il Campari delle origini oppure il Munari di cui Italo ha fatto omaggio al maestro.
Inserito da ra.des | 18.11.07 |
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