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design e cultura quotidiana

PD, il simbolo del 'Patriottismo Dolce'

Questo post contiene un aggiornamento

“Una grande P verde, una D bianca su sfondo rosso, a dare l'effetto del tricolore. Sotto, la scritta Partito democratico, con un piccolo ulivo. Questo il nuovo simbolo del partito di Walter Veltroni, presentato ufficialmente intorno alle 17. “È il simbolo di un grande partito che guarda al futuro e vuole bene all'Italia. Il partito del patriottismo dolce. Noi saremo così”, dichiara Ermete Realacci, responsabile comunicazione del Pd.” (da Repubblica on line, 21 novembre 2007, ore 17,30) Peggio del previsto o del prevedibile. Il simbolo del Partito Democratico, presentato a metà pomeriggio dallo staff dirigente del nuovo raggruppamento, riunisce, in un colpo solo, tutti i problemi che in questi mesi di dibattito si erano evidenziati, anche e soprattutto a livello grafico. Mancando un contenuto ideale e simbolico (che a quanto pare non si è riusciti a trovare da qualche parte) ci si è rifugiati in angolo, disegnando una P e una D enormi, gestalticamente partite tra verde, bianco e rosso.

Poi, per buon peso, in basso (quello che avremmo voluto a ogni costo fosse evitato!), il riferimento all’Ulivo, ormai ridotto ai minimi termini, una cacatina di mosca invisibile e irrilevante, ma purtuttavia presente e ingombrante, con il suo carico, pesante o leggero non sapremmo dire, di ‘passato’. Non ci sembra, si badi, un riferimento doveroso alla memoria ‘storica’ del centrosinistra, alla sua storia e alle sue radici, ma un segno evidente della paura di recidere il cordone ombelicale con il vecchio modo di fare politica, il non voler fare i conti, finalmente pacificati, con la propria storia, per andare avanti.

Il simbolo del Partito Democratico ci appare dunque irrilevante sul piano ideale, mal strutturato e minoritario sul piano grafico.
Non un bell’esordio, diremmo, con il partito di Berlusconi che incalza e che se ne infischia dei propri inesistenti contenuti ideali per puntare direttamente all’epigastro dei sostenitori.
Ma d’altra parte, in questo modesto festival dell’aria fritta, la dichiarazione di Ermete Realacci ci appare esemplare. Se questi sono gli argomenti di raccordo (vedi in alto)  tra simbolo e ideali del nuovo raggruppamento che dovrà disegnare il futuro dell’Italia, si può sicuramente stare freschi!

[Aggiornamento] Da La Repubblica: "L'inventore del logo è Nicola Storto, un ragazzo molisano di 25 anni, un creativo che lavora per l'agenzia Area che era stata incaricata di trovare il simbolo".

Inserito da gianni sinni | 21.11.07 | (65) | Notizie | stampa |




commenti:

  Solo per aggiungere che il simbolo è stato disegnato da Nicola Storto http://lmarchesiniblog.ilcannocc...
che come riporta il sito indicato "è fresco di laurea in Comunicazioni visive e multimediali dello IUAV di Venezia ed ha avuto come docenti Leonardo Sonnoli, Thomas Bisiani, Michel De Boer, Enrico Camplani."

E, anche se velocemente, devo dire che a me non sembra così male. Certo privo di riferimenti ideali ma evidentemente è una scelta.

D'accordo sull'inutilià di quel ramoscello.

Grazie, un saluto

Alberto Lecaldao il 21 nov 07 alle 18:31

  "Il partito del patriottismo dolce"
hanno la grafica che si sono meritati (e anche il "responsabile per la comunicazione")

dc il 21 nov 07 alle 18:32

  Concordo con quello detto finora, ma dalle rape non si cava niente e quindi...

comunque poteva andare peggio e aggiungo in anticipo solidarietà al grafico, è giovane e il compito difficile sopratutto per le enormi pressioni che deve aver ricevuto..immagino il brief sarà stato di 280 pagine come il programma dell'unione...

per piacere a tutti probabilmente non piacerà a nessuno (come ha detto alla radio O. Toscani) degno simbolo di questo (sic) partito democratico

antonio minervini il 21 nov 07 alle 18:46

  aggiungo che come direbbe Crozza é un simbolo che significa questo "MA ANCHE" quello.....

antonio minervini il 21 nov 07 alle 18:48

  Coraggio Nicola, ora ti tocca sorbirti la pletora di critiche, polemiche, inorridimenti, labbra contorte, lezioni impartite dai Savonarola del forum... Eh vabbeh, tanto per ogni logo "famoso", bello o brutto che sia, è così!
Se non si passa per le forche caudine di SDZ... :-)

Adrian il 21 nov 07 alle 18:50

  altra occasione sprecata. avanti un'altro

ramon pez il 21 nov 07 alle 18:52

  al reparto surgelati c'è di meglio...

ehi.eggs il 21 nov 07 alle 19:28

  L'aggiunta di un tocco di azzurro... et voilà!
PD=PdL

grani 85 il 21 nov 07 alle 19:53

  non è brutto

Benny il 21 nov 07 alle 20:18

  Penso che accreditare il nuovo marchio del PD all'ingegno di un giovane designer fresco di laurea sia una trovata di politica spicciola ("fa figo" far pensare che siano i giovani i protagonisti del cambiamento).
Quando poi alle sue spalle vi è una delle maggiori società di branding su Roma che tra i suoi lavori annovera niente popodimeno che RAI, Sapienza di Roma, AMA, ATAC, Capitalia...
Insomma, nulla di nuovo all'orizzonte.
Nè per strategia politica, nè per capacità comunicativa..
Personalmente trovo il nuovo marchio privo di un concept, povero di evocazioni concettuali e valoriali e soprattutto minato dalla presenza del simbolo dell'Ulivo che tutto è fuorchè espressione della propensione al futuro e al cambiamento.
Ma del resto, siamo sempre in Italia, che t'aspetti?

Atreyu il 21 nov 07 alle 22:13

  Non mi sembra così male.

Francesco Sogos il 21 nov 07 alle 22:22

 

Mario il 21 nov 07 alle 22:37

  Walter, Noo! er ramoscello noo! :-(

Ho rivisitato il marchio. Lo trovate qui:
http://www.flickr.com/...hotostream

Mario il 21 nov 07 alle 22:40

  Non sta bene dire "l'avevamo detto", ma l'"avevamo proprio detto e scritto: non ci mettete l'Ulivo, che suona finto; non ci mettete la sigla, che uno dice "non gli veniva niente di meglio?". Possibile? La città di Montpellier ha scelto come logo una letter "A" su un bollino blu. Pare strano vero? anche il PD non trova di meglio che logografarsi con "piddì". Ora gli acronimi scemi si sprecheranno. L'estremo asilo dell'ignoranza, l'abisso della noia. Quanto alle lettere panciute - o che font è? l'"Obeso Bold Strong"? - paiono il tag di un grafitaro. E poi io sono certo d'aver visto un "POP DISCOUNT" in qualche periferia con un logo simile: mancano solo le stelline con "NEW!", "SOLO PER POCHI GIORNI", "OFFERTA SPECIALE", "COSCE DI POLLO € 0,50" e tutto il resto.

Savorelli il 21 nov 07 alle 23:01

  anche a me non sembra malvagio, nonostante l'horror vacui valoriale

una domanda: come la vedete la scelta "rettangolare" rispetto al classico rotondo del simbolo politico?

as il 21 nov 07 alle 23:10

  insomma vedo questo marchio, è dico: l'ho già visto! poi leggo: il giovane grafico ha avuto come insegnanti michel de boer... e allora si! AD New Media, corporate identity progettata dallo studio dumbar:

http://www.ad.nl
http://www.studiodumbar.com

ma per quello studio ci sono passato anch'io, e so quanto può essere influente...

macia il 21 nov 07 alle 23:11

  Agenzia "Area"? Ma non si chiamava "Inarea"?
http://www.inarea.com

Allo il 22 nov 07 alle 00:04

  Mi aspettavo anche di peggio,fiuu...

Dario Salvelli il 22 nov 07 alle 00:38

  beh, come verde bianco rosso funzionava meglio il quasi o forse, o sicuramente ex simbolo di forza italia. Il campo rosso mi sembra troppo sbilanciato rispetto alle due lettere così tonde e queste due lettere mi sembrano troppo grosse. La sigla, l'acronimo, PD è decisamente povera e il ricorso al tricolore decisamente demagogico e troppo riferita al simbolo di forza italia, An e così via...
Voglio dire che visto così e leggendo PD uno che sa poco di politica italiana dovendo inquadrare il partito per mezzo del simbolo non sa bene a quale area politica destinarlo. Siamo a sinistra MA ANCHE a destra MA ANCHE al centro?
Il ramoscello d'ulivo credo sia stato imposto dall'"alto".
Credo che il creativo che disegna un marchio politico o rimane nella tradizione con coerenza di stile oppure è coraggioso e tenta di romperla la tradizione e propone qualcosa di radicalmente nuovo. Questo marchio mi sembra tradizionale MA ANCHE un poco nuovo... Boh, in definitiva dice tutto e il contrario di tutto e quindi ben rispecchia il partito che simboleggia. A me non esalta molto ma a lungo andare funzionerà.

anna il 22 nov 07 alle 02:10

  mah, oltre al fatto che l'esecuzione del logo mi pare scadente (il paragone col reparto surgelati è fondato), trovo deludente che il "nuovo" partito del "centrosinistra" non riesca a riferirsi a nulla di meglio della bandiera nazionale. con queste premesse mi domando: quale sarà la politica di questa formazione sull'immigrazione? quale quella sull'europa?
mi pare che a forza di voler fare i conti col proprio passato si faccia di tutta l'erba un fascio... ma non ritengo che per rinnegare il terrore staliniano bisogni anche buttare al secchio l'internazionalismo, la laicità dello stato e della politica (che qui non c'entra niente ma la cito lo stesso perché è una materia in cui il futuro pd da dieci anni a questa parte andrebbe rimandato a settembre) e in generale l'idea di progresso.
il nuovo logo del pd mi pare l'ennesimo segno tangibile dello slittamento verso destra del sedicente centrosinistra.

...

e non per niente realacci è responsabile della comunicazione: se invece di "patriottismo dolce" avesse più sinceramente detto "bastone e carota", il neonato partito non ci avrebbe fatto una bella figura...

tito il 22 nov 07 alle 02:41

  L'aggiornamento alla notizia è stato inserito dopo il mio commento. Posso solo aggiungere. "ha, ecco, mi sembrava strano!".

Alberto Lecaldano il 22 nov 07 alle 09:04

  è davvero sconsolante.
dopo il cetriolo di italia.it, un altro scempio si abbatte sul mondo della grafica italiana...
aiuto!

stranigiorni il 22 nov 07 alle 10:11

  MA COME SI FA A CHIAMARLO SIMBOLO...

CHE ACCIDENTI SIMBOLEGGIA SE NON LE DUE LETTERE
P E D...

A MIO AVVISO I SIMBOLI DEVONO AVERE UNA CAPACITA' IMMAGINIFICA MAGGIORE, MAGARI ATTIGENDO ANCHE DAAL TEORIA DEI "LOVEMARKS" DOVE UN SIMBOLO PUO' ANCHE CREARE UN LEGAME AFFETTIVO CON I PROPRI ELETTORI NON SOLO CON DEI RIFERIMENTI COSI' BANALI COME IL BIANCO ROSSO E VERDE....

pietro il 22 nov 07 alle 10:32

  Mi piace, va bene così tenuto conto della linea politica bisognerà però fonderlo a quello del partito del popolo. Bene anche il fatto che l'abbia fatto un "esordiente" e non un "professionista".Altra cosa positiva talmente bello che non lo sporcherò mai con la mia X nella scheda elettorale.

totonne il 22 nov 07 alle 10:45

  http://www.ad.nl/

vincenzo gelo il 22 nov 07 alle 11:15

  Bene Morto un simbolo se ne fa un'altro.
Fossi in voi Lancerei ora un'altra iniziativa, la scelta del simbolo della sinistra sempre che si mettan daccordo. Forza compagni.... va bene, senza falce e martello

demo il 22 nov 07 alle 11:17

  Il destino dei nuovi simboli di sinistra è quello di contenere in piccolo il simbolo "storico", una specie di cognome grafico, di gens di provenienza, di "mi manda...". E' successo se non ricordo male per il PDS che conteneva falcina e martellino, quello dei DS la rosellina, il PD adesso l'ulivino... è la visualizzazione di una politica frattale e autoreplicante.
Mi consolerò se il nuovo simbolo del partito di Berlusconi (spero per loro che quel tondo a grado zero di grafica sia provvisorio) conterrà in piccolo la bandierina di Forza Italia.
Come il PD è tutto da costruire sul piano ideale e simbolico, anche questo simbolo - più anonimo che brutto - lo vedo come un punto di partenza più che di arrivo, penso che si evolverà di pari passo (a quel punto ovviamente sarà riportato in piccolo ai piedi del simbolo nuovo, ci mancherebbe!)

Stefano Tonti il 22 nov 07 alle 11:19

  Rispetto il lavoro altrui, ma quando questo come nel caso del simbolo del Partito Democratico si candida a rappresentare valori ideali e significati immaginifici si fa fatica a "digerire" questa etichetta per un cartellino qualità o di provenienza per l'olio d'oliva italiano. Non si venga a dire che i colori rappresentano il verde dell'ambientalismo, il bianco della cultura cattolica democratica e il rosso delle radici socialiste, Già detto!!! Il verde delle nostre montagne, il bianco delle nostre nevi, il rosso del sangue dei nostri soldati...sic. Meglio non avventurarsi su questo terreno. Non c'è passato e non c'è futuro in questo simbolo, ma si affermano la genericità e l'equilibrio, perchè in questo momento è importante camminare sul filo e non cadere. Coraggio tutto si digerisce.
Avanti con la "cosa rossa", con la "cosa bianca"...

antonio il 22 nov 07 alle 11:32

  cancellando il simbolo dell'Ulivo questo marchio sarebbe diventato meno pletorico e più essenziale. ma molti sono ancora legati allo storico ramoscello e credo sia stato giusto mantenerlo.

a primo impatto il simbolo del Pd non mi convinceva, poi ci ho ripensato su. col tempo ci faremo l'abitudine e forse ci piacerà.

antonio cilardo il 22 nov 07 alle 11:34

  una comunicazione degna è un valore aggiunto se non un presupposto essenziale per qualsiasi sociale attività umana, avere la capacità di analizzare lucidamente la sua qualità, prescindendo dalla portata dei suoi valori può sembrare cinico ma invece e’ giusto ed essenziale parlando di grafica.
Credo che questo logo sia poco coraggioso, quindi senza personalità e questo lo rende superfluo, tanto vale presentarsi con una stretta di mano, casa per casa, “buongiorno, sono il partito democratico!”.

emiliano briguglio il 22 nov 07 alle 11:36

  Trovo che il marchio non sia male, c'è sicuramente di peggio nella simbologia partitica in Italia, nel presente e nel passato, ma trovo molto imbarazzante che non ci si ponga il problema dell'ingerenza, chiamiamola così, del cliente sul lavoro del creativo, grafico o agenzia. Chissà perché io mi immagino che il grafico il ramoscello d'ulivo non l'avrebbe messo nè laggiù nè altrove ma che qualcuno in rappresentanza del cliente ne possa aver "suggerito" l'uso. Senza se e senza ma. Sappiamo tutti che i marchi sono spesso frutto di mediazioni estenuanti. Chi ha lavorato poi per "la politica" lo sa...

fd il 22 nov 07 alle 11:46

  il marchio non è 'brutto', tra i marchi dei partiti uno dei migliori, probabilmente. è anche notevole che lo abbiano accettato senza rinchiuderlo in un cerchio. il suo problema è che il partito democratico nascente non aveva niente da dire più di 'siamo tutti italiani, viva il tricolore, viva la patria (però dolce). ed è esattamente quello che si sente quando parla veltroni: discorso ben fatto, retorica efficace, ma anche una certa tendenza a sostenere che non esistono problemi politici, ma solo problemi tecnici che hanno bisogno di una oculata gestione: non esiste una società attraversata da conflitti e interessi divergenti, ma solo un 'bene per l'italia' a cui sottomettersi per vivere felici. allo stesso modo, un marchio ben eseguito, pulito, anche contemporaneo. senza alcuna passione.

dc il 22 nov 07 alle 11:55

  Più che "patria dolce" con sto' olivo alla base direi patria oleosa, patria vischiosa, patria impegolata, patria viscida, patria sfuggente, patria da ungere, patria unta, patria scivolosa, patria condita... e poi dite che che non evoca nulla! Ma come?
È PERFETTO! È PROPRIO LA NOSTRA CARA ITAGLIA!
EVVIVA L'ITAGLIA!

marcovaldo il 22 nov 07 alle 12:10

  La bandiera no, l'ulivo no, il tondo no, renzopiano no, veltroni no, la falce e il martello no, lo scudo crociato no, la patria no... insomma cosa doveva essere? Fate un concorso: come l'avreste fatto voi! PS: il marchio dell'ulivo precedente non mi pareva tanto migliore... aspettiamo il partito dei popoli della libertà! E sul logo di "la destra"? Non vi esprimete?

Inka il 22 nov 07 alle 13:14

  Il simbolo del Partito Democratico. Lo vedi per la prima volta e dici: brutto. Poi lo guardi con più partecipazione e commenti: proprio brutto. Poi cerchi qualche dettaglio, gli angoli senza angolo, gli accostamenti azzardati di colore, la teatralità delle due lettere sistemate a mo’ di siparietto, fai un respiro e dici: mamma mia quanto è brutto.
Poi i tuoi pensieri critici diventano ricordi. Dov’è che lo hai visto un cartello così? Al parcheggio, allo stadio, accanto al prezzo di una anguria? Lo usavi come nazional adesivo appiccicato dietro l’auto quando andavi all’estero (oggi Europa)? Chissà. È il simbolo – questo simbolo – di qualcos’altro, di tutto tranne che di un “nuovo” partito. Perché? Cos’è che non va, che non funziona, che non piace? “Che non” è un parere personale, dal momento che ai veltroniani è piaciuto, scelto tra altre bandierine. Contenti loro, contenti quasi tutti. L’autore del simbolo è un giovane grafico fresco di IUAV (Architettura di Venezia), spalleggiato da professionisti del settore. Visual design, mica educazione artistica alle scuole medie. Anche se il risultato è pari, se non inferiore, a certi “elaborati” da scuola dell’obbligo. Siamo quello che mangiamo (tempi di magra) e siamo quello che simboleggiamo (qui è difficile, si va dal sim-branchiforme al sim-salabin). Su, non prendiamocela per così poco. Ecco, è questo il brutto della faccenda: il “così poco”. O Poco Design?

Segnal’etica

Segnal'etica il 22 nov 07 alle 13:31

  Cito Savorelli (in un commento un po' più su):
"La città di Montpellier ha scelto come logo una letter "A" su un bollino blu. Pare strano vero?"

A me pare strano, mi indica una fonte web dove si può vedere? Così per curiosità, Grazie.

fd il 22 nov 07 alle 17:35

  Il logo in realtà non è peggio ti tutti gli altri... la cosa più divertente nella presentazione PDF con le varie applicazioni
.... tra l'altro teribbile.... sono le magliette e il cappellino da Pizzeria... PIZZERIA PD :)

JS il 22 nov 07 alle 18:19

  NUN SE PO VEDE!!!
Eravamo tutti in attesa di questo nuovo "simbolo di rinnovamento" - CHE DELUSIONE

totò il 22 nov 07 alle 19:34

  aiuto...

beh che dire, auguro al "giovane molisano di 25 anni" (non so quante volte l'ho letto, manco fosse una feature del logo...) un lungo futuro in Inarea (o ArEA, alias: Antonio Romano E Altri) fatto sto tonfo dubito che trovera' lavoro fuori da li.

PompaFucilazz il 22 nov 07 alle 19:58

  dove è possibile trovare la presentazione pdf a cui fa riferimento JS?

aldo presta il 23 nov 07 alle 07:58

  Rispondo alla domanda: mi sono distratto e ho scritto "A". Volevo scrivere "M", ovviamente. Ma la cosa non cambia. Il logo si può vedere su:
http://www.montpellier.fr/
Montpellier, città storica, sede di una famosa Università medievale, ha un simbolo riconoscibile e chiaro - un vero "mon" giapponese - dal XIII secolo. E' una pallina rossa in campo bianco. Siccome dalle parti della Linguadoca la possibile confusione col Giappone non c'è,e nemmeno col Punt e mes, valorizzare un simbolo così bello, accattivante astratto e legittimato dal tempo avrebbe dovuto essere una sfida per i grafici del posto, e invece che ti fanno? buttano la pallina e mettono su una "M" (che a noi italiani suona evocativa... ma che pure ai francesi, con Cambronne di mezzo...), addirittura cambiando i colori. Ora il PD non aveva certo un simbolo di otto secoli, si trattava di "inventare" un'immagine. Ma lo squallido e insignificante (e Bold Extra Obesity Font) "piddì" era proprio l'estremo rifugio. Il giovane grafico, con le occhiaie, il caffè finito, la moglie che brontolava e la scadenza della consegna si deve essere arreso alle 4 di notte: «ma sì, vaff..., io ci metto PD e non se ne parla più!». L'avevo proposto tempo fa: che immagine vi evoca la "democrazia"? Non era facile, lo ammetto: ma un tentativo si poteva fare. Quei letteroni oltre che il "Pop Discount", le etichette delle angurie e molte altre cose dette, mi "aggozzano" come due grosse caramelle gommose, di quelle che si appiccicano ai denti e non vanno giù.

Savorelli il 23 nov 07 alle 09:11

  Volevo rispondere a PompaFucilazz...
MA QUANTO TI BRUCIA... NO???
Probabilmente è stato catechizzato molto bene ma Michel De Boer.
Le critiche sono necessarie, ma se è stato scelto questo simbolo prendetevela con chi l'ha scelto, non con chi l'ha fatto.
Credo che Lecaldano ha espresso al meglio il senso di tutto l'evento.
Imparate tutti voi altri, invidiosi!!!!

Sip il 23 nov 07 alle 10:00

  Gli ideali nella politica sono scomparsi da tempo, non vedo perché dovremmo trovarli in un simbolo di un nuovo partito.
L'unica cosa che sono in grado di dire è lavoreremo per l'Italia.. .. ed ecco qua la bandierina, realizzata con una controforma un po' scadente, è vero, ma è un classico e per questo possiamo ritrovarla già fatta milioni di volte. Il ramoscello, avranno avuto i loro motivi per metterlo, a ragione o no, cmq graficamente l'hanno inserito abbastanza bene. In definitiva è si discutibile ma anni avanti i simboli degli altri partiti... perchè nessuno dice niente sul Popolo della Libertà con il solito orrendo lettering stirato?

reboman il 23 nov 07 alle 10:00

  Questo lavoro lascia molto, molto perplessi. E si sa che per un logo questo vale già come una mezza bocciatura.
In ogni caso, inArea è un'azienda molto valida. Sarebbe interessante che partecipassero al dibattito...

elFeliz il 23 nov 07 alle 12:52

  Per aldo presta
http://www.ulivo.it/...ntazione.pdf

JS il 23 nov 07 alle 12:56

  Il semicerchio arcobaleno ispirato alla camera che faceva da simbolo dell'Unione in confronto a questo è da tate modern.

Per dirla con una battuta, "il mio falegname con 30 euro lo faceva meglio".

Mattia R. il 23 nov 07 alle 16:42

  http://canali.libero.it/...ghi.html

e di questi che ne dite?

frizio il 23 nov 07 alle 16:53

  frizio, manca solo il merletto...

Mattia R. il 23 nov 07 alle 17:02

  FANTASTICO!!
Hai voglia ad inventarti un simbolo grafico per valorizzare il nulla!

Non è solo la sigla PD che fa cagare, ma tutto il contenuto!
E per restare in tema di diarrea, quanto al ramoscello d'ulivo, visti i tempi d'inciuccio romano Finiano/Veltroniano proporrei di sostituirlo con un imbuto per l'olio di ricino e con le faccine stilizzate di Andreotti, del Papa e di Lee Oswald, (così abbiamo dato pure un colpo alla beatificazione veltroniana dei Kennedy!

LutherBliss il 23 nov 07 alle 17:39

  Ci sono migliaia di marchi che fanno cagare (vedi quello turistico dell'italia) e a commentare la maggior parte delle volte sono quelli che non dovrebbero aprire bocca perchè non sanno tutte le difficoltà che si incontrano...oltretutto il cliente ha l'ultima scelta... non credo di conoscerti Nicola ma assolutamente non badare alle critiche, o almeno a queste....ho avuto la tua stessa esperienza ti auguro di proseguire dajee e alza la testa quando sei da inarea :D

alzu il 23 nov 07 alle 18:43

  Sul sito del PD il giorno della presentazione c'era una brochure che riportava anche il simbolo inserito in un cerchio (poi stranamente scomparsa; perchè?). Il cerchio è ancora più neutro della forma rettangolare e, per di più, su sfondo bianco . Anche le bandiere, magliette e cappelli saranno bianche(più che PD sembra il pDC). Ma il colore del PD non doveva essere un verde chiaro o l'arancione???

kristof il 23 nov 07 alle 19:12

  Dal punto di vista squisitamente grafico non sembra male nemmeno a me. E' proporzionato e piuttosto moderno, per essere il simbolo di un partito italiano!

Poi concordo che la foglia di Ulivo sia una cacatina buttata lì, come un timido appiglio.

Quello che mi lascia perplesso, semmai, è lo smodato patriottismo: fortuna che Berlusconi ha cambiato il suo partito, altrimenti le similitudini sarebbero state imbarazzanti... oppure esemplari?!

ELMANCO / Stefano Ricci il 23 nov 07 alle 19:32

  Ciao a tutti...
beh che dire....è stato detto di tutto e di più, e concordo con il fatto che il logo è graficamente misero e insignificante... e non aggiungo altro. Il povero Nicola Storto avrà pensato: "Ahhh che bello, hanno scelto il mio logo!! Diventerò importante!!"; purtroppo è diventato famoso, ma in negativo (penso che non se la passi tanto bene ora) e a dirla tutta non me la sento di crocifiggerlo anche perchè è un ragazzo fresco di laurea, forse non tanto brillante visto che ha creato una cosa del genere. Certo è, che quella valanga di commenti negativi che girano in rete non è che facciano tanto bene alla sua carriera, il mondo della grafica italiana è un mondo strano, dove tutti ricordano tutto, se parti col piede sbagliato sei “fottuto”, ma sicuramente troveranno il modo di riabilitarlo, è un classico.
Il problema vero sta nel fatto che uno studio così importante abbia fatto uscire un lavoro così misero; dov'era il boss dello studio, quando hanno scelto il logo? e se c'era, cosa pensava? Mah… noi comuni grafici mortali non lo sapremo mai. (quest’ultima frase si consiglia di leggerla in stile fantozzi).
Quel logo non doveva superare neanche la prima design exploration, è un insulto alla comunicazione visiva. Sicuramente sarà stato uno di quei lavori senza brief (strano ma purtroppo vero), in quel posto sono abituati a lavorare in questo modo (tempo fa son passato di lì) e mi dispiace dirlo, ma questo è quello che meritano, non è tutto oro quello che luccica!!! Ricordatelo ragazzi!! Me lo immagino il boss, super indaffarato per cercare di trovare una soluzione al problema. Comunque ormai il patatrack è stato fatto e lo studio non è che faccia proprio una bella figura.
Ma tutta la democrazia del partito dove è finita????
Perché non hanno fatto una gara pubblica e coinvolto i giovani grafici italiani? Perché non si parte con una bella petizione come quella fatta per il logo dell’italia? Così, solo per farci sentire.


@alzu
non credo ci sia così tanto da alzare la testa.

Anonimo Romano il 23 nov 07 alle 20:27

  "Dal punto di vista squisitamente grafico non sembra male nemmeno a me. E' proporzionato e piuttosto moderno..."

Per un attimo ci avevo creduto che dicessi sul serio... ;-)

elFeliz il 23 nov 07 alle 20:38

  no ma figurati. scherza.

manuel il 23 nov 07 alle 21:12

  IL COSO NULLO.

(non è colpa di Storto (anche se Storto si poteva rifiutare di prendersi una colpa del genere per tutta la vita)...)

No dico vi sembra una cosa "memorabile"?

"non brutto" "non mi sembra così male" ecc... beh io preferei sentirmi dire che fa schifo piuttosto che "mi aspettavo di peggio...".

Comunque se è un marchio "vuoto" ovvero un mero acronomico merlettato con uno sbaffo sul lettering non è colpa del grafico ma del committente (Storto batti un colpo se mi sbaglio).

A prima vista la struttura ossessivamente ordinata, leggera, dolce e fragile vanno a scapito di forza e autorevolezza.

Strategicamente la bandiera italiana di forza italia popolare del popolo italiano + La Destra e un ulivo appassito morto, sono un mitico suicidio.

Concettualmente comunica il nulla assoluto totale (a meno che non l'abbia pagato Berlusconi).

Ma hanno fatto una gara o commissione diretta?

Chi ha sviluppato gli obiettivi di comunicazione, chi ha elaborato il brief? Chi ha ha seguito e approvato il lavoro?

Perché in un apparato mostruoso come il PD non c'è un dipartimento di comunicazione minimamente degno di coordinare un sistema di comunicazione all'altezza del (arduo) compito?

Sarà mica colpa di un povero (in Italia i grafici sono poveri) grafico se è venuto fuori un Coso Nullo e insignificante, tra l'altro completamente fuori fuoco nel significato e nel valore politico?

manuel il 24 nov 07 alle 00:17

  dai Storto

fatti vivo, è importante sapere come si è sviluppato l'iter progettuale.

Per una volta, una, fatelo parlare.

Manuel il 24 nov 07 alle 00:23

  povera Italia, povera creatività...
http://www.sbloob.com/...lo-del-pd/

SBLOOB il 24 nov 07 alle 12:15

  ieri mattina ho preso il corriere della sera e ho visto il bellissimo articolo sul logo del PD e mi son detto:"perchè nn andiamo a vedere cosa ne pensano sull'aiap?"

ahahahahahahah....grasse risate amici!!! ma come si fa????

comune di roma--->atac--->università sapienza--->metro di roma

ma quelli della sinistra italiana non dovevano abbattere il clientelismo??
io sono a londra da quasi 2 anni ed è tutta un'altra cosa...
purtroppo l'italia sarà sempre il paese del "magna magna"!!!

ciao a tutti

Fabio from london il 25 nov 07 alle 15:45

  Ma il logo dell'ulivo era più bello di questo?
E quello dell'unione?

Non sarà una gran rinnovamento, ma di sicuro non è peggio
dei suoi predecessori...

perplesso il 25 nov 07 alle 19:25

  grazie js

aldo presta il 26 nov 07 alle 16:00

  Ribadisco che graficamente non è così disastroso questo logo, ma consiglio di seguire il link segnalato da SBLOOB per scoprire una "curiosa" somiglianza.

Il problema è che rappresenta il nulla, o quasi... è un logo che potrebbe avere usi anche molti diversi.

Cmq, a parte rarissime eccezioni, grafica e politica in italia seguono lo stesso percorso di due linee divergenti...

ELMANCO / Stefano Ricci il 26 nov 07 alle 17:28

  Il logo del PD e accuse dall' Olanda



E`dal 22 novembre che il Partito Democratico ha presentato il suo nuovo
simbolo. Adesso qui in Olanda, ma a quanto mi risulta pure in Italia,
dilaga in internet e nei giornali una polemica sul fatto che il
simbolo del Partito Democratico sia stato copiato dal simbolo di un
giornale olandese.

Ora vorrei scrivere a questo proposito un paio di considerazioni,
la prima è che coinvolgere tutto il Partito Democratico in questa storia
e`semplicemente assurdo in quanto il logo incriminato e`stato
commissionato ad un tecnico dunque è a lui che si dovranno domandare
spiegazioni.

Ad ogni modo e`giusto far valere i propri diritti se si ritiene siano
stati lesi.

Ma c’è da tenere conto che non è possibile che tutti in Italia siano a
conoscenza dell' esistenza di una similitudine nel logo commerciale di un
lontano giornale olandese .

Perciò sottolineo che la commissione del Partito Democratico che ha scelto
il logo ha senz'altro agito in buona fede. Invece il giornale olandese sembra intravedere la possibilita' di sfruttare commercialmente l'attenzione che questa storia sta creando: ora il nome di questo giornale va ben oltre i
confini olandesi.

L’altro punto riguarda gli italiani all’ estero e i loro rappresentanti
eletti nella costituente.
Sottolineando che se si fosse dato più considerazione, più partecipazione, più rappresentatività in ogni commissione, forse equivoci del genere si sarebbero potuti evitare.

Ora ribadisco che il Partito Democratico deve essere il partito di tutti
gli italiani incluso quelli residenti all`estero, e perciò mi auspico sia
ammessa una più grande partecipazione alle commissioni di lavoro
dei nostri rappresentanti eletti all' estero.

In conclusione spero che si faccia al più presto piena luce su questa
inquietante vicenda in modo che non venga strumentalizzata ancora una volta.



elio vergna

elio Vergna il 14 dic 07 alle 15:38

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