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design e cultura quotidiana

Viva Smirne!

Il comune di Milano si candida a ospitare l'Expo 2015 che avrà come tema “Feeding the Planet, Energy for life”. Nel sito ufficiale si legge come "Milano e la Lombardia, ospitando l'Expo, intendono rappresentare al meglio l'immagine dell'Italia e di tutte le sue componenti territoriali di fronte al resto del mondo". E per dare subito un segnale chiaro del meglio che siamo in grado di produrre in Italia ecco un bel marchio buttato là con una delle peggiori accozzaglie testo-immagini viste recentemente.

L'altra città candidata è la turca Smirne che produce almeno un logo graficamente pensato.
Ci piace pensare che esista un dio del buon design che punisca l'arroganza comunicativa del comitato pro-Milano.
W Smirne.

Segnalazione Pier Antonio Zanini


Inserito da gianni sinni | 22.11.07 | (24) | Notizie | stampa |




commenti:

  Il marchio di Milano è un'accozzaglia di clipart! Probabilmente donna Letizia l'ha disegnato un quarto d'ora prima di andare all'incontro dell'expo!

federico il 23 nov 07 alle 09:15

  purtroppo il logo in questione è frutto di un concorso a inviti ... del resto la scarsa attenzione degli Amministratori della Capitale del Design verso il progetto grafico è testimoniata da vari episodi: concorso marchio per Milano, scempio del progetto di segnaletica per la metropolitana ...

lodovico gualzetti il 23 nov 07 alle 09:20

  Il logo di Milano è bruttissimo, quello di Smirne solo brutto.

Antonio Moro il 23 nov 07 alle 14:00

  Il logo di Milano è davvero orribile quello di Smirne, almeno, pare un logo. I petali credo, siano mezzalune distorte... non si sono scervellati neppure loro - vedasi l'inflazione di stelline europee seminate ovunque - però...

Marcovaldo da Matsch il 23 nov 07 alle 17:17

  Hehe.... una settimana fa guardavo "Report" di Milena Gabanelli, grande risalto all'Expo di Milano. Chi ha visto la puntata saprà di cosa sono stati capaci a Milano per l'occasione.

Durante una carrellata su uno degli ingressi, piccolo piccolo, da una parte, un cartellino recava questo simbolo.

Mi sono venuti i brividi. Tra me e me, occhi sgranati, ho pensato: "Ma siamo pazzi?! E' così che vogliamo mostrarci in Europa e nel mondo?!".

Clipart, ha ragione l'amico Federico. Ma se il problema fosse quello... globo terracqueo, Times condensato in qualche modo e allineato non otticamente ma sulle grazie, l'immancabile uomo vitruviano. Direi che per essere perfetto mancano pizza, spaghetti e mandolino e la Madunina...

Si, sembra proprio fatto con Word. Se questo è il logo che ha vinto... immagino che troverò gli altri su rotten.com.

Che figura.

JP il 23 nov 07 alle 19:52

  Chissà perché l'orbe terracqueo è centrato a occhio e croce sulla Mongolia e non - che so io - sull'Italia.
Izmir l'è un gran Izmir.

stefano tonti il 24 nov 07 alle 00:58

  x Lodovico Gualzetti

Se questo è il vincitore di un concorso a inviti saremmo curiosi di conoscere gli altri invitati.
Magari per evitare di invitarli in una prossima occasione.

andrea il 24 nov 07 alle 08:57

  mi pare fossero invitati 5 studi io ne conosco 2 e li stimo molto. purtroppo il problema è anche chi sceglie. mi hanno detto che il mondo e l'uomo vitruviano erano richiesti dal brief di progetto. comunque qui a Milano non riusciamo a saper chi lo ha partorito, esiste anche una versione più complicata e con annesso logo della Repubblica (spesso sbagliato coè con una bella stella rossa piena in mezzo anziché outline) ...

lodovico gualzetti il 24 nov 07 alle 13:32

  dai... finitela con gli scherzi e fateci vedere il logo che ha vinto davvero!

alex il 26 nov 07 alle 14:05

  ecco, direi che lodovico ha spiegato tutto: il problema sta alla base.
tralasciando la realizzazione, non si capisce perché nel brief un'agenzia si debba trovare delle indicazioni del tipo "ci devono essere il mondo e pure l'uomo vitruviano"... visto che sanno già esattamente cosa vogliono e visto che lo impongono, perché non se lo fanno loro il logo? ;-) risparmierebbero pure.

in alternativa propongo ai soliti politicanti di turno di andare dal panettiere di fiducia (o ne chiamino 5 diversi,se si sentono più sicuri) per un concorso in cui chiederanno di creare il "panino ufficiale dell'expo". provino ad imporre l'inclusione obbligatoria della farina di cemento e e di qualche altro ingrediente "indispensabile": otterranno un panino indigesto. un po' come il logo dell'expo :-)

solo che in quel caso i panettieri avrebbero un vantaggio: il panino indigesto potrebbero tirarlo dietro al committente lungimirante!

maurizio il 28 nov 07 alle 08:29

  IO NON HO VISTO IL LOGO VINCITORE PER LA CITTA' DI MILANO....CHI MI DICE DOVE POSSO VEDERLO????

GRAZIE...GRAZIE....

PIETRO

pietro il 28 nov 07 alle 09:20

  Scusatemi, ma il logo di Milano, in ogni angolo civile del mondo, dice qualcosa. Quello di Smirne non si sa cosa sia. Mi domando se in Italia tutti sanno cosa sia e da dove provenga, invece, il logo di Milano.

Massimiliano il 19 feb 08 alle 11:42

  Io avrei messo anche un Duomo coricato di lato al posto della E di Expò così si capiva meglio che era Milano (e perchè no, una P composta con un panettone..)

Ma si sa il nome dell'autore del logo o si è nascosto perchè si vergogna?

archaic il 07 mar 08 alle 22:47

  secondo me il logo dell'expò racchiude in realtà un messaggio in stile Codice da Vinci.

A parte il mondo puntato sulla mongolia, che è già evidentemente un primo indizio, magari che so, sovrapponendo l'uomo vitruviano al mappamondo la zona pelvica risulta coincidente con l'italia.

DiS il 08 mar 08 alle 15:56

  vogliamo riaprire un dibattito sul logo dell'expo? inizialmente io avevo pensato che era stato creato per evitare di vincere, ma ora che aime' andremo incontro allo stravolgimento dei prossimi anni (almeno qui a milano) si potrebbe proporgli di sistemarlo, cosi da non dover sopportare quell'incubo, in tutte le sue declinazioni linguistiche sino a che morte non ci separi

chiara il 01 apr 08 alle 19:40

  Per rispondere ai numerosi interrogativi riguardo la paternità del logo ed a scanso di ulteriori equivoci prossimi a diventare nuove leggende metropolitane (risultato di un concorso, studi invitati, ecc.), vorrei informare tutti coloro che hanno inviato un commento che, chi scrive - in qualità di architetto dipendente del Comune di Milano - è l’autore del “concept” iniziale del logo EXPO.
Il logo, infatti, è nato - quasi per gioco - all’interno degli Uffici della Direzione Centrale Sviluppo del Territorio durante le primissime riunioni (autunno 2006) volte, almeno per gli aspetti urbanistici di nostra competenza, alla scelta del sito più idoneo ad ospitare l’evento.
Erano ancora lontani i tempi della definizione dell’attuale e definitivo tema legato alla nutrizione, tant’è che inizialmente - come lo stesso logo dimostra – i più stretti collaboratori del Sindaco pensavano di “puntare” sul tema del genio di Leonardo quale aspetto emblematico - fortemente identificativo e universalmente riconosciuto - della Città di Milano (Cenacolo, Navigli, ecc.).
E’ così che, in occasione della produzione di alcune tavole a scala territoriale (in particolare quelle relative alla Via d’Acqua ed alla Via di Terra) ho pensato di rappresentare l’area nei pressi del Polo fieristico di Rho-Pero, piuttosto che con una banale stringa di testo, con un’immagine evocativa.
A quel punto, però, l’idea è talmente piaciuta a tutti i membri dello staff EXPO che il “concept” iniziale è stato fatto sviluppare – a mia insaputa - da un’Agenzia che ha stilizzato l’Uomo Vitruviano (inizialmente coincidente con l’originale disegno vinciano), modificato il font e sostituito un’immagine satellitare della Terra (scaricata da internet) con un più semplice disegno del globo, stranamente orientato sul continente asiatico…
Da quel momento il logo è stato registrato ed è divenuto il simbolo ufficiale della nostra candidatura.
Certo, sono il primo a riconoscere che quanto prodotto non è il massimo dal punto di vista grafico e che, forse, Milano avrebbe potuto/dovuto pensare – quantomeno - ad un concorso di livello nazionale, ma mai mi sarei aspettato che quel primo bozzetto avrebbe avuto un seguito così importante…

Luca Larosa il 17 apr 08 alle 16:01

  ...dimenticavo!
Se volete vedere l'originale:
http://us.f13.yahoofs.com/...lhDC5_

Luca Larosa il 17 apr 08 alle 16:04

  ...e se non si apre, aggiungete la seguente stringa di testo (nella barra degli indirizzi) di seguito alla parola "jpg"
?bfxp2BIBzB4fDC5_

Luca Larosa il 17 apr 08 alle 17:03

  ... è possibile solo con Google:

http://docs.google.com/...0hksmkgdg

Luca Larosa il 16 mag 08 alle 11:43

  A me non piace pensare male. Sicuramente quelli dell' "Agenzia che ha stilizzato l’Uomo Vitruviano (...), modificato il font e sostituito un’immagine satellitare della Terra con un più semplice disegno del globo (...)" hanno letto un articolo apparso su "El País" del 3 giugno scorso in cui si parla del "feismo" (="bruttismo") come dell'ultimissima tendenza della grafica, nel progetto sia di riviste che di logotipi.
Sono certo che anche loro erano stufi dello status quo purista di cui si parla nell'articolo, e convinti che "parlare del bello solo porta a conclusioni noiose, mentre parlando del brutto le cose si fanno più interessanti".
Il progetto quindi, è deliberatamente "bruttista", gli autori sono consci di operare in un'epoca in cui "perfino i biglietti da visita di una macelleria vengono disegnati al millimetro" ed è "rinfrescante vedere come sorgono cose che vanno nell'altra direzione".
Evviva il "New ugly"!

Per chi ha dimestichezza con lo spagnolo:
http://www.elpais.com/...itdc_3/Tes

andso il 16 lug 08 alle 18:13

  Sull'estetica del brutto, su cui prima o poi ci sarà da riparlare, vedi il testo di Michael Bierut "How to be ugly"
http://www.designobserver.com/...19
e l'articolo sul New York Times di Alice Rawsthorne "Meg Hags"
http://www.nytimes.com/...awsthorn&

Si badi bene, però, alla differenza, sottile ma sostanziale, fra il "brutto" programmatico e il "brutto-e-basta".

Sdz il 16 lug 08 alle 18:29

  Sono ancora l'autore del "concept" di cui sopra... sono d'accordo con voi ma consolatevi e preparatevi numerosi a partecipare al futuro concorso del vero logo EXPO (con relativa mascotte) così come meglio è possible capire leggendo il Capitolo 7.5 del Dossier di candidatura (scaricabile dal sito www.milanoexpo-2015.com).
Il logo dovrà essere pronto entro la prossima edizione EXPO di Shanghai 2010, occasione ufficiale di presentazione, e quindi credo che entro l'anno prossimo qualcosa succederà...
Buon lavoro e buona fortuna a tutti!

lookarch il 25 ago 08 alle 16:56

  Grazie per la segnalazione!

Sdz il 26 ago 08 alle 00:40

  Buongiorno a tutti
Con pochi mezzi e conoscenze sto cercando di promuovere una simpatica iniziativa per vedere quale sarebbe potuto essere un logo "accettabile" per presentare Milano davanti al mondo intero. conto sul supporto di tutti quelli che "ci credono ancora". Grazie e buon lavoro.

www.fakelogo.com

Nicola Golfari il 28 ott 10 alle 00:15

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