Falce e martello addio
Triste anniversario per la falce e martello. I novant'anni dalla sua ideazione — fu introdotta nella Russia bolscevica nel 1917 — coincidono con il definitivo suo allontanamento dalla scena politica italiana. Con la nascita del nuovo soggetto politico de La Sinistra l'Arcobaleno i partiti che ancora la annoveravano nella propria simbologia compiono così una svolta drastica e senza ritorno. Simbolo di oppressione e terrore in molti paesi dominati dalla dittatura comunista, la falce e martello ha rappresentato in Italia per molti anni un simbolo di uguaglianza ed emancipazione in cui si sono riconosciuti milioni di cittadini. Gli diamo l'addio, ormai senza rimpianto, con una breve galleria dedicata ai simboli dei partiti italiani che in vari modi l'hanno adottata.
Inserito da gianni sinni | 11.12.07 |
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Simboli |
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commenti:
Beh, io non la rimpiangerò affatto, credo che i presupposti ideologici che sostengono questo segno siano superati. Ma credo anche, e do senz'altro ragione al commento che mi ha preceduto, che, finché esistono formazioni politiche comuniste, queste devono essere rappresentate da questo simbolo. Che senso ha il nuovo nome e il segno? Sembrano una operazione di marketing da outlet secondo un modello di comunicazione, proposto dal Cavalier Mediaset, che equipara la comunicazione politica alla pubblicità (e i prodotti da promuovere al rango di merce da scaffale e, in effetti, l'arcobaleno, o
Vieri dei Cerchi il 11 dic 07 alle 13:49
discutibile anche l'affermazione che la falce e martello scompaiano dalla scena politica italiana... come se l'unica politica degna(?) di questo nome fosse quella all'interno delle istituzioni...
tito il 11 dic 07 alle 14:55
Si scinderanno quei 3 o 4 gatti
e si riprenderanno la falce, il martello e i finanziamenti
per il nuovo neopartito della ri-ri-ri-rifondazione comunista...
e si riprenderanno la falce, il martello e i finanziamenti
per il nuovo neopartito della ri-ri-ri-rifondazione comunista...
gianluca il 11 dic 07 alle 15:36
Be', io li rimpiangerò. Non solo perché non sono mai stato capace, nella cabina elettorale, di mettere la croce su altri simboli, quanto perché la falce e il martello sono cose vere, che servono a qualcosa, simboli del lavoro come nessun altro. Non è questione di essere veterocomunisti trinariciuti, è che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, non sui mass media, sui suv o sulle veline-e-calciatori.
Che la sinistra abbandoni un tale simbolo è, a parer mio, buttare il bambino con l'acqua del bagno. Vuol dire non riconoscersi più nel lavoro come valore, nella lotta al parassitismo, nel 'lavorare tutti, lavorare meno'. L'arcobaleno è una graziosa e poetica decorazione che va bene per tutto, ma non rappresenta niente.
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Che la sinistra abbandoni un tale simbolo è, a parer mio, buttare il bambino con l'acqua del bagno. Vuol dire non riconoscersi più nel lavoro come valore, nella lotta al parassitismo, nel 'lavorare tutti, lavorare meno'. L'arcobaleno è una graziosa e poetica decorazione che va bene per tutto, ma non rappresenta niente.
Mauro Zennaro il 18 dic 07 alle 23:12
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dc il 11 dic 07 alle 09:41