Olimpiadi del degrado
Tutto il mondo è paese e anche se la Spagna, come attestano le cronache di questi giorni, ha superato l’Italia per sviluppo, su altri fronti le difficoltà sono comuni. Se quindi ci siamo più volte lagnati e dispiaciuti per il degrado progressivo di interi quartieri delle nostre città, del progressivo deterioramento dei rapporti di convivenza civile tra gli abitanti, non possiamo che prendere atto, senza invocare il ‘mezzo gaudio’, che questo è un male che non colpisce solo noi. A Madrid un comitato di cittadini del quartiere Lavapiés ha pensato di evidenziare il proprio stato di difficoltà urbana indicendo le Olimpiadi di Lavapiés. Olimpiadi virtuali certo, provocazione politica e grafica con molti tratti di schietto umorismo, ma che servono a mettere il dito nella piaga. Gli sport infatti (corredati tutti con il proprio pittogramma) si chiamano ‘Pisciata stile libero’, oppure ‘Salto della cacca’, o ancora ‘Lancio di sputacchi’.Non mancano naturalmente in questo panorama gli scippi, l’inerzia burocratica, l’indifferenza verso i portatori di handicap, la distruzione di beni pubblici, i rumori molesti. Un bel campionario sportivo non c’è che dire. Stranamente assente, tra le discipline olimpiche in questione (riassunte nel poster generale), l’'Arrampicata sui rifiuti' ma i cittadini di Napoli e dintorni, campioni mondiali della specialità, sanno lieti di contribuire e partecipare con la loro esperienza.
Inserito da ra.des | 21.12.07 |
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commenti:
Sarcasmo?...no comment
d il 23 dic 07 alle 09:57
A Milano, la città dove abito, il degrado urbano è strutturale, come il lusso in alcune aree. La presenza di stranieri , spesso denigrata, è invece un mezzo indispensabile per sostenere una politica del lavoro che premia solo alcune categorie di persone; gli stanieri sfruttati nel lavoro regolare, nel lavoro nero, o dalla criminalità servono a Milano per mantenere le belle facciate luccicanti; ammassati in condomini con affitti carissimi, e in case dove le ristrutturazioni non sono mai intervenute.
Davide il 23 dic 07 alle 12:37
Wonderful! Un modo creativo per superare l' indignazione che dalle viscere sale al cervello per poi sedimentare nel cuore.
Per chi ce l' ha!
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luigi il 21 mag 08 alle 11:36
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max gaeta il 21 dic 07 alle 09:49