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design e cultura quotidiana

Articolo 14 e concorsi

Una precisazione sull'articolo 14 dello statuto AIAP che regola la partecipazione ai concorsi dei membri del consiglio direttivo...

L'articolo 14 dello statuto "I membri del Consiglio non possono coprire incarichi permanenti retribuiti dall’Associazione e partecipare a concorsi e gare promosse e gestite direttamente dall’Associazione ove siano previsti premi" disciplina casi nei quali AIAP è l'attore principale ovvero quando il soggetto che indice il concorso è la stessa AIAP. Nel caso di Siracusa il bando è stato indetto dal Comune di Siracusa che ne è il responsabile e il soggetto principale. AIAP ha orientato e supportato l'amministrazione comunale nell'istruire il concorso affinché venissero tutelati i diritti dei progettisti fornendo consulenza scientifica, culturale e tecnica. Ha consigliato come scrivere il bando in modo che sia rispettoso dei progettisti, ha richiesto la presenza di una giuria qualificata e dei tempi adeguati, ha collaborato alla costruzione della documentazione, ha diffuso e promosso il bando attraverso i suoi associati e le sue testate, si occuperà di una mostra... Tutto questo normalmente non si verifica negli innumerevoli concorsi con i quali ci confrontiamo quotidianamente. Ma tutto tace. Mentre invece in quei pochi casi che potrebbero essere oggetto di modello per altre amministrazioni si scatena un'aggressività che ci lascia perlomeno perplessi rischiando di vanificare il difficile lavoro di promozione del progetto di comunicazione visiva che AIAP svolge nei confronti della pubblica amministrazione.

Va subito chiarito che le accuse rivolte a Gianni Sinni, Mario Piazza, al consiglio direttivo e in definitiva a tutto il corpo associativo sono infondate, gravi, ci offendono e sopratutto ci rammaricano di vedere così pesantemente stravolto il nostro lavoro.
L'attuale statuto non disciplina il comportamento dei consiglieri AIAP in concorsi dove AIAP fa da consulente o da il patrocinio. Le norme che AIAP fa adottare per gare e concorsi sono precise e tanto severe da rendere superflua la necessità di regolamentazione, lasciando ad ognuno la libertà di agire secondo coscienza. Evidentemente siamo in tempi dove coscienza è parola poco significativa, vuota, è qualcosa che si deve solo lavare. Al suo posto norme e regole. Non ci rimane che prenderne atto, discuterne nei prossimi consigli direttivi, regolamentare questa pratica, apportare se necessario delle modifiche allo statuto. Tutto questo sempre e unicamente per il bene della nostra professione.

Consiglio direttivo AIAP

Inserito da gianni sinni | 03.01.08 | (109) | Dibattito | stampa |




commenti:

  Tutto questo e' giusto, ma rimane il fatto che il Sig.Piazza ed il Sig.Sinni fanno parte di un contesto comune. Questo vuol dire che c'e' stata la possibilita' che uno dei giudici abbia visto il lavoro del Sig.Sinni. Questa e' la radice del conflitto.

Roberto Corleone il 03 gen 08 alle 13:29

  Come socio AIAP, ringrazio il consiglio direttivo per la puntualizzazione che ritengo fosse ormai assolutamente necessaria.

Ricordo solo all'amico Roberto, che la radice del conflitto è risolta dalla correttezza di chi ne è coinvolto. Basta conoscere personalmente Gianni Sinni per averne certezza.
D'altro canto anche in altre discipline dove si svolgono concorsi (basti pensare a cinema, letteratura, architettura, ecc.) spesso è inevitabile che i giurati designati conoscano i partecipanti (attori con registi, scrittori ed editori con giornalisti e così via). Una soluzione comunque ci sarebbe: ogni qual volta si ha la fortuna di conoscere un professionista stimato bisognerebbe ignorarlo, in questo modo si resta sempre al di sopra di qualsiasi sospetto.

Antonio Giancontieri il 03 gen 08 alle 14:31

  in qualità di socio non posso che unirmi ai ringraziamenti di antonio giancontieri...

e dire che sono assolutamente soddisfatto per la presa di posizione del consiglio direttivo, che affronta nel merito le questioni poste e dà concretamente espressione alla 'filosofia' Aiap in termini di coerenza e trasparenza; e democrazia reale, nell'accogliere pienamente tutto ciò che è emerso (di serio...) su SDZ...

non avevo dubbi, solo un'urgenza... ;-)
come non possono esserci dubbi sul fatto che le norme icograda garantiscano perfettamente la correttezza e la trasparenza dei concorsi...

bene per Aiap e per la ns professione...
... e vivissime congratulazioni a Sinni per il progetto vincitore...

massimo porcedda il 03 gen 08 alle 15:12

  Ribadisco il concetto.
In molti (forse la maggior parte), tra quelli intervenuti nei commenti, hanno espresso tutt'altro parere. C'era chi contestava regolamenti alla mano - ed ha avuto fior di spiegazioni, altrettanto con regolamenti e statuti e articoli alla mano. Ma c'era anche chi, come il sottoscritto, "contesta" il lavoro vincitore da un punto di vista esclusivamente progettuale. Ma vi siete impazziti tutti a non accorgervi della mediocrità di quel progetto? Su questo, cosa risponde l'AIAP?
Chissenefrega se Sinni poteva o non poteva partecipare (per chiarire, io ho scelto di non partecipare al concorso, dunque non parlo col culo che mi brucia), spostiamo la discussione su un dato fondamentale: il progetto vincitore è davvero scarso. Se uno dei miei studenti si fosse presentato con quella scritta SIRACYSA, con quella stellina fatta con illustrator, in automatico, e con quei due delfini presi da chissà quale stock lo avrei dissuaso a cambiare strada.
Per carità...

domenico il 03 gen 08 alle 16:41

  piccola notazione:

l'immagine coordinata de bando del concorso con la doppia s di paragrafo - § - era splendida.....chi l'ha progettata?

ed un'ultima cosa..

ma voi pensate che massimo vignelli con la sua storia e il suo prestigio sia corruttibile? ma fatemi il piacere!!!

il lavoro di sinni non è il mio preferito ma perché al posto del livore maligno non apriamo un dibattito con domande al vincitore sul perché certe scelte, sul suo processo creativo e poi diventano delle belle pagine su progetto grafico??

buon proseguimento di anno e magari se tutti i concorsi fossero organizzati come quello di siracusa!

antonio minervini il 03 gen 08 alle 16:50

  ...con quella stellina fatta con illustrator, in automatico,...

...sì è ora di smetterla di usare Illustrator per fare le stelline, ma anche i cerchi, i quadrati, le spirali, i poligoni, ecc.

Per le scritte, invece, propongo lo stilo le tavolette di cera...

gianni il 03 gen 08 alle 18:57

  ... 'Ma vi siete impazziti tutti a non accorgervi della mediocrità di quel progetto?'
... 'Il progetto vincitore è davvero scarso'
... 'con quella stellina fatta con illustrator, in automatico, e con quei due delfini
presi da chissà quale stock'

concordo pienamente con antonio minervini...
propone di aprire un dibabitto con domande al vincitore, per comprendere il processo creativo... e ribadisco, abbandonare attacchi gratuiti e giudizi assolutistici...
atteggiamenti costruttivi, non distruttivi...

e ribadisco, aprire un dibattito sul perché una serie di ultimi concorsi abbiano deluso così tanto...

e non possiamo pensare di tornare alle tavolette di cera... ;-)
questo mi è sembrato davvero gratuito...

massimo porcedda il 03 gen 08 alle 20:00

  Ma il vincitore non dovrebbe moderare questo blog ?
Massimo Porcedda, quali concorsi non la hanno delusa e perché ?

Alessandro Segalini il 03 gen 08 alle 20:35

  ... non mi hanno deluso quello per il sistema visivo della Sardegna (ho spiegato in un post precedente...) e Torino, come ben detto da Luciano Perondi in altro post (subito sotto al mio di cui sopra, in Siracusa: un concorso di eleganza...)
... non riscrivo l'una e l'altra NON per scortesia, ma per brevità e per non intasare... ben lieto di poter avere uno scambio di idee... ;-)

sì, sarebbe bello avere Sinni come moderatore...

massimo porcedda il 03 gen 08 alle 21:15

  vorrei legeste questo forum...

http://www.psdrevolution.it/...5133


poi adaste qui...
http://www.comune.siracusa.it/...pg

ho cercato di leggere le specifiche del logo che descrive Siracusa...

Il Signor Sinni dice che i delfini sono il simbolo di Siracusa..., il sole dovrebbe racchiudere assieme al colore usato tutta la storia della citta , la cultura ecc...
I delfini ( che me piacciono) non sono
il simbolo di Siracusa ma di Taranto...
http://it.wikipedia.org/.../Taranto

i delfini sono 4 se vogliamo puntalizzare e ricordare la moneta greca...

inoltre AIAP aveva fatto interviste, mandato documenti... foto, nessun delfino... era per prendere spunto...
Le lettere grche non solo ono aiutano la lettura ma La Prima A è differente dalla Seconda... andiamo a vedere di nuovo qui gentilmente...

http://www.comune.siracusa.it/...pg

il simbolo che dovrebbe essere la prima a è nell'alfabeto diseganto dal sig. sinni al posto della lettera B.
e facciamo finta di niente la u sembra una y...
dovrebbe esserci scritto Sirbcysa... se non erro...
vorrei essere smentito anche da valevoli figure professionali gentilmente...
ma forse ciò che è scritto qui
http://www.comune.siracusa.it/...pg

non l'ho letto troppo bene e spiega licenze poetiche o motivazioni validissime affiche una b diventi una a che peraltro esiste gia.

Vorrei spiegazioni riguardo questo.

p.s. ripeto a me di per se il simbolo piace.. non penso rappresenti Siracusa.. ma è un giudizio personale, pero se ci sono delle motivazioni e spiegazioni da dare sono riguardo licenze ed interpretazioni dei segni.
( forse in greco la b e la a si scrivevano differentemente ma avevano lo stesso significato, questo non lo so... non ho studiato greco..)
insomma è di questo che parliamo.
Le regole vengono dopo.
Se il il logo lo avesse fatto pincopallo avrei posto le stesse domande..( oltre tutto non ho visto io per primo queste incongruenze ma sollevo la questione alla Vs attenzione )

Mi rivolgo anche e direttamente per un giudizio di font al sig. Segalini.

sempre cordialmente.

fabiopietrobono il 03 gen 08 alle 23:27

  Non posso, Fabio ! Mi Scusi.

Alessandro Segalini il 04 gen 08 alle 00:02

  Il logo di Sinni non sembra affatto disegnato da un professionista, al suo posto mi vergognerei ad accettare il premio.

Una domanda sorge spontanea:"ma quanto sono meschini quelli di AIAP?"

Alfio Intressalvi il 04 gen 08 alle 03:04

  Mi scusi lei se l'ho tirata in mezzo.
CMq è talemnte evidente che solo chi non vuol vedere non vede.
Signori queste son critiche costruttive.
Le stesse che volevo per i il mio lavoro.
questo dovrebbe essere parte del lavoro dei grafici.
penso.

fabiopietrobono il 04 gen 08 alle 04:10

  Per il sig fabiopietrobono:
"Monetazione ai tempi di Dionigi I (tiranno di Siracusa 430 a.c. - 367 a.c.) due nominali in bronzo. Il più grande pesa circa 40 g e reca nel diritto una testa elmata di Athena, secondo il modello dello statere d'argento (o didramma) di Corinto, il rovescio mostra due delfini ai lati di una stella"

http://it.wikipedia.org/...Siracusa

Per continuare la discussione con argomentazioni corrette.

saluti.
a.g

a.g. il 04 gen 08 alle 08:50

  per Alfio Intressalvi:

mi scusi, ma 2° quali criteri 'NON sembra disegnato da un professionista',
tanto da doversi vergognare di ritirare il premio?

potrebbe essere più esplicito, circostanziato, nello spiegare il suo sdegno?

e 'meschinità' non le sembra eccessivo?... ha letto tutta la discussione, le prese di posizione, le perplessità espresse da + parti e il post del cons. direttivo?
o ha buttato lì un post + o - a caso, così per il gusto di tirare una secchiata di m....?

se ha voglia e tempo mi risponda, grazie...
sempre cordialmente... ;-)

massimo porcedda il 04 gen 08 alle 12:45

  SE IL LOGO VINCITORE NON FOSSE STATO DI INFIMA QUALITà COMUNICATIVA PROBABILMENTE TUTTE QUESTE POLEMICHE RELATIVE ALLA INELEGGIBILITA' DEL SUO IDEATORE NON SAREBBERO MAI NATE.

FOSSI NEL SIGNOR SINNI DONEREI LA VINCITA PER QUALCHE OPERA A FAVORE DELLA CITTA'.

marco il 04 gen 08 alle 17:26

  Massimo Porcedda, ma perché scrive che "sarebbe bello avere Sinni come moderatore", non lo è gia ?

Alessandro Segalini il 04 gen 08 alle 17:38

  ... quindi è giusto dire che ci sono problemi di ineleggibilità di Sinni perché il logo fa schifo, quindi se fosse stato eccellente (il logo), le perplessità in ordine alla sua ineleggibilità sarebbero decadute?!? MA che ragionamento è, mi scusi? Se fosse ineleggibile come dice, il logo più bello del mondo non avrebbe sanato la sua posizione e, me ne frego della bellezza, vorrei vedere il concorso annullato! Ma si rende conto?!? E come si dovrebbe interpretare il suo post tutto maiuscolo?
è urlato?!? o epitaffio tombale con cui lei ritiene di aver dato soluzione finale? gradirei una risposta, grazie...
sempre cordialmente... ;-)

massimo porcedda il 04 gen 08 alle 17:39

  gentile Sig. Porcedda, in relazione a quanto da lei scritto:
..."mi scusi, ma 2° quali criteri 'NON sembra disegnato da un professionista',
tanto da doversi vergognare di ritirare il premio?..."
io ed altri nello scambio di commenti di questi giorni, abbiamo fornito più d'una spiegazione sul perchè il logo eletto vincitore ci apparisse poco pensato e sciatto. Perchè insiste a cercarne di nuove e dettagliate e non commenta piuttosto le critiche cortesi e non offensive che già sono state esposte?

E lei sig. Sinni, capisco che ci si possa offendere in casi come questo, ma non trova che alcune delle osservazioni che le sono state mosse siano quantomeno condivisibili?

Le dico questo perchè io, pur avendo partecipato al concorso e ritenendomi una professionista fuori ogni dubbio, non ritengo obbiettivamente il mio progetto all'altezza né di alcuni dei progetti che ho avuto modo di vedere, né delle prime posizioni. L'ho fatto in troppo poco tempo, sciattamente, pensando poco e lottando contro il tempo (venni a conoscenza del concorso solo il 31 luglio), ma ho voluto comunque confrontarmi. Possibile che lei, da professionista quale sicuramente nessuno dubita che lei sia, non trovi che alcune delle critiche che le sono state mosse siano fondate?

anna sansone il 04 gen 08 alle 17:44

  Per il sig. a.g. (Antonio Giacontieri?)

la ringrazio ma mi riferivo a questa moneta...
http://it.wikipedia.org/..._259.jpg

evidentemente a seconda delle epoche come qui si può effettivamente leggere
http://it.wikipedia.org/...a_antica
esistevano monete e disegni, la cosa buffa è che quasi tutti gli animali furono usati per siracusa..e la cosa rende ancor piu dubbia la possibilità a mio avviso di utilizzo soltanto dei delfini per identificare una città..

ma cmq la cosa bella di questo è che finalmente sta nascendo una possibilità di abbandonare le sole critiche e affrontare argomenti di ricerca, di spunto..discussione un brainstorming al contrario, una specie di retroigneria...
a dila di tutto, acne se con molta fatica... e dopo un centinaio di post in totale...
evviva la grafica!!non facciamola morire.

p.s. ho notato chelei è dell'aiap, ho notato che tutti quelli che cercano di difendere l'operato dell'aiap sono dell'aiap o vicino all'aiap.. almeno uno che non centri nulla e che stia dalla parte vostra c'è?
...Spero di si per voi!!
Sempre piu cordialmente !

fabiopietrobono il 04 gen 08 alle 17:48

  per segalini:
ho detto che sarebbe stato bello avere il vincitore come moderatore appena sotto il suo post che lo reclamava come tale, si è scordato? :-)

e con il suo unico post, Sinni non mi è sembrato un moderatore, è scomparso a causa di tanta sciatteria di certi commenti, poco pensati... poteva essere un'occasione che la mancanza di rispetto ha vanificato, per tutti...

per anna sansone:
gentile anna, forse la struttura stessa dei blog (in generale...) risulta essere dispersiva, con l'apertura di vari filoni, e necessariamente si perde qualcosa...

sono socio aiap dal 2007, e in un lungo post ho spiegato molte mie perplessità sulla partecipazione di membri del consiglio Aiap ove essa sia direttamente coinvolta, per questioni di opportunità, perché come ben spiegato da altri in vari post, non c'è problema di sorta nè per lo statuto aiap, nè per il bando di concorso... MA il cons. direttivo ha dato una buona risposta, prendendo atto del problema, e dichiarando di intervenire nell'immediato futuro, anche correggendo norme in bandi e statuto... mi è sembrato sufficiente...

ho poi espresso una serie di perplessità sul valore progettuale espresso in generale dal concorso, viste le tavole dei finalisti, e nella fattispecie dei progetti vincitori... ma NON mi permetto di dire che il 1° ed il 2°, che non mi emozionano, che non mi colpiscono in modo particolare, siano però 'lavoracci' di NON professionisti improvvisati (e il 1° per di + 'raccomandato' )... in 10 anni di professione, le assicuro, ho visto tanta sciatteria ed improvvisazione, che pure veniva pagata da committenti (anche pubblici...) poco preparati... per definirli elegantemente...

la prego di leggere quel mio post...

quindi le critiche al progetto di un professionista le condivido, MA penso che siano da considerarsi personali e non assolutistiche... ma soprattutto NON condivido la critica che vuole il vincitore un 'cialtrone' improvvisato tout court... questo davvero NON lo condivido... tutto qui...

spero di averLe dato i chiarimenti che desiderava...

(per il mio 'modestissimo' lavoro di progettista grafico, può vedere www.neos.net, se ne ha voglia...)

cordialmente ;-)
massimo

massimo porcedda il 04 gen 08 alle 18:08

  in risposta al signor Massimo Porcedda
(tutto minuscolo...)

Gent.mo Sig. Porcedda,
con quello che ho scritto in precedenza intendevo semplicemente dire (in maniera certamente provocatoria - ecco quindi il maiuscolo urlato...) che le polemiche sarebbero state sicuramente meno accese se il progetto vincitore avesse almeno raccolto il favore della critica dal punto di vista comunicativo (cito ad esempio le molteplici critiche al lettering...sfido un qualunque svizzero o tedesco di media cultura a capire che c'è scritto Siracusa...). Tutto qui.

C'ercare poi i cavilli burocratici per provare che sinni non era ineleggibile (vedi statuto AIAP o bando concorso) mi sembra una cosa meschina...

Cosa ne pensa lei della possibilità per Sinni di donare l'ammontare della vincita, salvandosi perlomeno la faccia?

cordialmente
(e ancora minuscolo)

Marco Pizzo

marco pizzo il 04 gen 08 alle 19:07

  https://donate.barackobama.com/promise

Alessandro Segalini il 04 gen 08 alle 19:28

  Gent.ssmo Marco,
è proprio qui il punto... se è ineleggibile, ed è scandaloso quindi che partecipi, è da escludere e basta...
non polemiche + o - accese a 2 ª che il progetto sia + o - bello... o a seconda di un lettering + o - efficace...
non ha letto il mio post in cui dico che anch'io, che ho una formazione umanistica, ho dovuto faticare per
la Y che altro non è che una U maiuscola greca? ;-)

e poi, perché accuse di meschinità? non sono cavilli... è così... per me basta e avanza una questione
di opportunità a presentarsi o meno, quale membro del consiglio... e questo, cioé un fatto squisitamente
etico e NON giuridico, non rende il fatto meno importante: io, FORSE, NON mi sarei presentato al posto di Sinni...
ma questo non rende meschino lui nè Aiap... ed hanno accettato di discuterlo, il problema etico... fino ai risvolti
giuridici, cioè cambiando norme di bando e statuto... lo hanno scritto, e questo mi basta...

penso che siamo tutti veramente afflitti dal vivere in quest'Italia sempre più allo sbando, veramente un paesetto
di serie b, tutto in mano alle mafie-mafiette... però, dico, ci stiamo provando, con Aiap, e si può stare a vedere come va?
vediamo i prossimi concorsi, e come affronteremo i problemi sollevati su SDZ...
se avrà ragione Lei, saremo delusi una volta di più tutti, ma 1 volta in + non ci distruggerà viste le migliaia di volte
precedenti...

la saluto davvero cordialmente ;-)

massimo porcedda il 04 gen 08 alle 19:45

  Gent.mo Sig. Porcedda,
mi dispiace ma non sono assolutamente daccordo con lei.
Per me è lecito il sospetto che Sinni abbia vinto grazie a qualche
"trucchetto" per questi motivi:
- egli è parte del direttivo AIAP e quindi inevitabilmente molto vicino ad
alcuni membri della giuria
- (soprattutto) a mio modesto parere la bassa qualità del suo lavoro
rispetto a molti altri tra quelli selezionati è manifesta e sconcertante,
quindi non riesco a capire con quale coscienza la giuria abbia potuto
prendere la decisione di farlo vincere.
E' innegabile che questo sospetto non lo abbia solo io.

L'italia diventa "paesetto di serie b" proprio quando fa vincere col
sospetto della truffa e non per il manifesto merito del vincitore.


cordialmente,

Marco Pizzo

marco il 04 gen 08 alle 20:26

  Gent.mo Marco, mi arrendo alle Sue 'granitiche' certezze...

io preferisco coltivare la pratica del 'dubbio'... dubitare prima di me stesso, e poi degli altri in seconda battuta...
;-)

non me ne vorrà se continuo ad essere fiero di aderire ad aiap, alla sua 'filosofia' prima che all'essere 'semplicemente' socio...

davvero cordialmente

massimo porcedda il 04 gen 08 alle 20:38

  io non ho parlato di certezze, ma di SOSPETTI.

a mio parere, in questa stroria, sono proprio i sospetti ad essere "granitici"...

e come lei ha scritto, anch'io se fossi stato Sinni non avrei partecipato al concorso.

comunque sarei curioso di sapere cosa ne pensa della possibilità di devolvere la vincita alla città rimanendo comunque il vincitore della competizione e sciogliendo contestualmente gran parte dei sospetti.

marco il 04 gen 08 alle 20:56

  ;-( la proposta mi pare delirante, non si offenda...

anche perché 'montare' su un casino del genere, con la visibilità che vai ad avere, per intascarsi 15.000 € (tassati + o - del 50%, credo...) mi sembra che non stia in piedi, abbia pazienza ;-)

la prossima volta, consiglierei a Sinni e agli altri di rapinare dei supemercati, o di 'sfondare' dei bancomat (di notte, mi raccomando!)...

vede, così la discussione 'scende' paurosamente di livello...

una curiosità personale, se vuole: ma lei che mestiere fa? è un grafico, un appassionato di...?!? guardi glielo chiedo senza scortesia, non mi fraintenda, perché lei stesso è incoerente quando afferma: "a mio modesto parere la bassa qualità del suo (di Sinni) lavoro rispetto a molti altri tra quelli selezionati è manifesta e sconcertante, quindi non riesco a capire con quale coscienza la giuria abbia potuto prendere la decisione di farlo vincere..." ... se fosse davvero 'a suo modesto parere' accetterebbe non solo il verdetto della giuria, MA anche opinioni diverse dalla sua... e non darei dei
truffatori a dei professionisti seri... Lei sa bene che le truffe e gli 'inciuci' nel nostro paesetto sono ben altri... a destra come a sinistra, come al centro...

e poi lei non sarebbe contento neanche se Sinni devolvesse la cifra, lo ammetta!!! ;-) lei lo vuole alla 'gogna'... e sadicamente, frustarlo in prima persona!!!

non me ne vorrà per queste ultime righe scherzose... e per eventuali risposte che non Le darò in futuro... non è per scortesia, ma per manifesta sterilità della discussione...

la saluto cordialmente

massimo porcedda il 04 gen 08 alle 21:56

  mi permetto di citare qui parte di una sua risposta in un post precedente: "(per il mio 'modestissimo' lavoro di progettista grafico, può vedere www.neos.net, se ne ha voglia...)"

Lei con quel "modestissimo" cosa intendeva?

io per "mio modesto parere" intendo proprio ammettere che la mia opinione possa essere difforme da quella di qualcun'altro anche per la limitata esperienza che ho nel campo della grafica.non dimentichi però che il logo non è stato creato per i grafici ma per le persone nella loro totalità...

per inciso: sono un architetto con qualche piccola e modesta realizzazione in campo grafico, e non mi definirei certo un grafico! ma sicuramente sono parte di questa totalità di persone...(spero che questo mi dia il diritto di esprimere una opinione discordante da quella dei professionisti seri che lei cita - e di cui lei di certo fa parte visto il suo essere onnipresente in ogni discussione di questo blog...)

sempre a mio modesto parere, la disccussione diventa insostenibile nel momento in cui lei comincia ad offendere nascondendosi dietro quei suoi "cordialmente"..."non si offenda"..."senza scortesia"....

sia più onesto con se stesso!..e con chi interloquisce con lei su questo blog.

e quando troverà un socio AIAP, o qualche serio professionista di suo gradimento che ammette che il lavoro di Sinni è criticabile sotto parecchi aspetti, me lo faccia conoscere...

cordialmente e con tanto affetto,

Marco Pizzo

MARCO il 04 gen 08 alle 23:00

  ;-(( lo ammetto, sono masochista!!! ammetto che sapevo di NON essere onesto con me stesso quando ho scritto che NON le avrei risposto... non ce la faccio, devo risponderLe... ;-)

...
'modestissimo' sta per professione di umiltà, caro marco... nonostante io sia ben certo della qualità del mio lavoro... umiltà, tutto qui... che mi serve per non cadere mai nella tentazione di credere d'avere una qualche verità a portata di mano, in tasca... o di essere il migliore...

... e guardi che le mie espressioni erano assolutamente sincere... glielo assicuro ;-)

vede che si è offeso?!?
e quindi devo intendere che cosa, quando mi saluta con tanto affetto? il contrario?!? ;-)

volevo abbassare il tono del SUO palese livore!!! tutto qui...

... lo ammetta: lei è un grafico forzosamente 'prestato' alla professione di architetto!!!
lei voleva fare il grafico!!! ;-)) e lo faccia, allora... chi glielo impedisce?

però non sia offensivo, prima con Sinni, poi con Aiap, poi con me che sarei disonesto con chi interloquisce sul blog...
Lei NON interloquisce... è lei che offende senza argomentare...

... sa perché sono onnipresente, come Lei dice? per divertimento e sperimentazione...
non ci crederà, ma alla veneranda età di 39 anni è la prima volta che 'posto' su 1 blog!!!
e non a caso su SDZ, espressione di Aiap, se vuole, e perché da un paio d'anni seguo le situazioni che qui si sviluppano... le considero intelligenti e piene di preziose indicazioni e suggerimenti... e trovo che sia uno dei migliori blog in circolazione, per quel poco che ho visto navigando come faccio spesso per studio e formazione... cioè evito i blog con persone che anziché argomentare si scambiano messaggini tipo sms o chat o altre amenità... una tristezza...

e poi perché ho seguito 'Siracusa', ed ero interessato in modo particolare... oltretutto durante
qualche giorno di vacanza che mi sono concesso... non sono un blogger (si dirà così?)
abituale nè professionista... mi incuriosiva la varia umanità che si manifestava a proposito di questo dibattito...

un'altra cosa... in che cosa sarei stato offensivo con Lei? perché le ho chiesto a quale titolo offendeva anziché argomentare???

tutti i lavori passati, presenti e futuri, di chiunque sulla faccia di questo pianeta, sono criticabili da parte di chiunque... ma bisogna essere in grado di farlo in modo intellettualmente e professionalmente ineccepibile...
non facendo solo rumore con le sparate...

se lei avesse davvero letto il mio post iniziale, visto la mia onnipresenza, conoscerebbe nel dettaglio tutti i motivi delle mie perplessità sulla riuscita del concorso in generale e sui lavori vincitori e finalisti nella fattispecie...
ma non lo ha letto... ;-) era distratto dal suo livore: io ho manifestato i miei dubbi puntualmente a livello progettuale
e comunicativo, ma con grande umiltà e serenità...

ho cercato di dare un contributo di una qualche utilità, ma non mi sembra con grande successo...

ammetto di essermi parecchio divertito...

e la prego di non essere così suscettibile, soprattutto quando dimostra di non conoscere bene la posizione
di chi sta attaccando...

sì, sono un po' offeso, perché mi dà dell'onnipresente e poi NON ha letto tutti i miei post!!! ;-))

e soprattutto NON ha letto i post di firme ben più autorevoli della mia, che erano critici, serenamente,
su una serie di cose che lei condividerebbe appieno!!! era troppo preso dalla sua incazzatura...

la prego, non me ne voglia: ma la scongiuro di non far cadere ulteriormente il livello del dibattito...
se vogliamo entrare nel merito delle questioni bene, se no è sterile, come dicevo prima, attaccarsi
giusto per stare sulle 'barricate'...

la saluto davvero cordialmente, senza ironia o sarcasmo, come Lei ha mal interpretato in precedenza...

massimo

massimo porcedda il 04 gen 08 alle 23:45

  che vergogna, ancora dopo centinaia di post NESSUNO dell'aiap che ammetta la pochezza del progetto di Sinni. C'è poco da argomentare su un progetto così scolastico, si presenta da solo agli occhi di chi fa da anni questo lavoro. Sembra che vi occupiate di altro, e che l'associazione sia un ritrovo da dopolavoro per vecchi compari.
ma ci vuole così tanto ad ammettere che il progetto del vostro protetto fa pena?
cordialmente e sinceramente.

Antonio Sorrentino il 05 gen 08 alle 12:05

  Salve ragazzi. Ea da tempo che non venivo in questo sito e leggo di tali polemiche. Non voglio dire la mia in merito alla validità del progetto nè quantomeno alla sua "pochezza" come qualcxuno scrive. Sicuramente non ne sono all'altezza essenso ancora uno studente. Però so una cosa, del disgusto che mi sale leggendo queste cose.
All'univerisatà si parla spesso di etica, proprio noi designer dovremmo avere una elevata sensibilità verso l'etica professionale, civile, sociale. Interveniamo nella società come professionisti della comunicazione, attraverso noi è possibili anche generare stili di vita sociale etc etc . Sono tutte cose accademiche, è vero. La realtà è un'altra. La realtà mi ha spinto a non partecipare più ai concorsi da quello indetto per la Fiera della Casa di Napoli. Anche li c'era la mano dell'AIAP, ancora dell'ADI, e poi vertici della Seconda Università di NApoli. Ebbene alla fine tra i professionisti non vinse nessuno, in realtà c'era molta "pochezza" tra i marchi dei professionisti. Mentre tra gli studenti vinsero a pari merito due progetti.
Di uno posso dire che, attraverso voci di corridoio, conefrmate dallo stesso Vincitore, ci fu una spinta nonindifferente per farlo vincere, e che il vincitore già prima di partecipare sapeva che avrebbe vinto. MA sono voci di corridoio e quindi non fondate.
Mentre per l'altro, e qui ne ho le prove, si tratta di un marchio molto ispirato a quello della Repubblica Ceca. Molto ma molto ispirato: http://www.czech.cz/ rivedendolo vi dico che è proprio lo stesso. E il vincitore, mio conoscente, mi ha riferito che era proprio piaciuto al sig. Piazza, membro della giuria. Se vi ricordate in quel periodo ci fu una discussione sul marchio IT e proprio in questo sito venne fatta girare una jpg con tutti i simboli delle nazioni. Appena vidi il marchioche poi ha vinto m ricordai subito del marchio della Rep. Ceca, nonpassa certo inosservato, mentre è passato inosservato proprio ai membri della giuria, proprio a colore che dovrebbero giudicare. Ed è per questo che oramai non partecipo più a concorsi, non tanto per l'esito già scontato, questo è tutto da veirficare, ma proprio per la "pochezza" culturale e professionale di chi dovrebbe giudicare. Non me ne voglia il sig. Piazza, ma non denunciai lo scopiazzamento all'epoca proprio perchè pensavo era molto ma molto evidente. E invece, vinse proprio il marchio scopiazzato, mentre altri che avevavo sgobbato per dare una identità a quel marchio, che doveva rappresentare anche napoli, vennero scartati. Un marchio per una fiera a Napoli come quello della Rep. Ceca.
Anche questa è globalizzazione.

Scusate se mi sono dilungato (è il mio primo messaggio) ed auguro a tutti un buon anno nuovo.

Antonio Sparaco il 05 gen 08 alle 12:45

  ... lo ribadisco, sono masochista... ;-((

ma caro sorrentino, non ce la faccio ad ignorarLa come meriterebbe... ;-))

ancora con la vergogna, che noia....

e secondo Lei, mi dovrei accontentare del Suo "c'è poco da argomentare"?!?

e "progetto scolastico"... "che si presenta da solo agli occhi di chi fa da anni questo lavoro"?
ci spieghi 'scolastico', dall'alto della Sua esperienza professionale...

ma come ho chiesto nel post sopra, li leggete tutti prima di 'sparare'?
molte critiche, molte, sono state fatte a tutto e tutti... ma erano circostanziate e rispettose...
forse l'ASSENZA di insulti NON ha attirato la Sua attenzione...
esercitare la critica in modo professionale e costruttivo, oltre che civile e rispettoso...
non mi sembra che sia un Suo talento...

ma noi che siamo 'dopolavoro di vecchi compari' che secondo Lei proteggono
un 'compagno di merende', (inorridisco per il 'livello' della Sua comunicazione, del Suo affibbiare appellativi come al bar di quartiere...) perché NON ci illumina? perché si rintana
dietro queste frasi infantili, e invece NON argomenta, ribadisco argomenta?

invece attacca e offende, dimostrando sì Lei di avere statura e spessore, morale e professionale, meno che da'dopolavoro'... ci illumini, ribadisco, con esempi rifulgenti di qualcosa che Le piace, per esempio...

'fa pena'... ma cosa vuol dire? magari a me la grafica che piace a Lei fa pena... (anche se non direi mai così!)
... e dunque chi avrebbe ragione?!? Lei che dice di avere lunghi anni di esperienza?
ci illumini... magari rimarremo tutti 'folgorati sulla via di Damasco' e potremmo affrancarci finalmente da tanta ns pochezza! salvi l'Aiap tutta, La prego, me compreso...

una serie di curiosità mie, se avrà voglia di rispondermi, civilmente...

lei scrive da una mail riconducibile ad un visual designer di un azienda milanese, come risulta
da loro sito web... le Sue posizioni sono anche quelle di questa azienda e del visual designer?
(non faccio in nomi per questione di opportunità, semplicemente... chi li vuol vedere farà la banalissima ricerca che ho fatto io sull'indirizzo mail collegato alla firma del suo post...)
sarei curioso di saperlo, lo ammetto... ;-))

ma Lei lavora presso questa azienda, perché nei nomi-cognomi dello staff, ad una veloce lettura, non mi è parso di vedere il nome con cui firma i post...

un ultima cosa: io nel 2000 a genova ho conosciuto per attività professionale un Antonio Sorrentino, artista di un collettivo di 4 persone, ora tre credo, di Milano appunto... il nome del collettivo lo tralascio per ovvi motivi...
Per caso è Lei? non credo, penso sia un omonimo, lo spero... ;-(
Se per motivi di opportunità volesse soddisfare queste mie curiosità scrivendomi off-line,
si ritenga libero di farlo alla mail che indico nel post... La prego, sono troppo curioso... ;-))


per Antonio Spartaco...
sono allibito... io al Suo posto, con tutte queste preziose informazioni, avrei fatto scoppiare un casino 'infinito'!!!
Perché non lo ha fatto? per cortesia?!? La prego, la prossima volta lo faccia, li registri e poi li sputtani, si organizzi,
tecnologicamente, intendo... con pochi € uno può dotarsi di un decente player con funzione 'voice recorder'...
e non scherzo, sarebbe opera meritoria... quando avrà tutto pronto, si ricordi di me, io la aiuterò a fare 'sto casino!!!
le dò la mia parola...

giuro, è l'ultimo post...
vi lascio, ri-giuro, anche l'ultima parola, o insulto, se vorrete....
NON scrivo +, la smetto di tediarvi... ;-))

buon 2008 a tutti

massimo porcedda il 05 gen 08 alle 14:05

  sig. porcedda, una domanda:

ma l'aiap vi paga per tutto questo?

io spero di si....per lei....

con immutato affetto

marco pizzo (il mancato grafico)

marco il 05 gen 08 alle 14:33

  ... eccolo l'insulto, è arrivato... ;-(

... e sono anche spergiuro!!!! ;-((

sì. caro marco pizzo... finalmente l'ha capito: sono un bieco "gustatore" 'pagato profumatamente'da AIAP per calpestarVi gli zebedei...

ma le fa così orrore qualcuno che ama profondamente la sua professione?

e che credo in quello che faccio fino a prova contraria?!?

questa è l'italietta in cui viviamo, e che ci meritiamo...

se vuole, possiamo continuare ad insultarci via mail, off-line, così la smettiamo di intasare SDZ...

se vuole...

con immutata stima e immutato affetto

massimo porcedda il 05 gen 08 alle 14:59

  sig Porcedda la sua risposta mi lascia senza parole. mi dispiace che si sia sentito offeso manco fosse lei l'autore di un progetto che a quanto sembra ha deluso non pochi e sul quale non credo che ci sia bisogno di ulteriori argomentazioni. Si chiedeva un atto di onestà intellettuale nei confronti di chi segue e crede in questo blog senza arroccarsi in posizioni di lesa maestà.
e comunque, mi creda, è una pena e lo ribadisco senza timore ne' volendo offendere nessuno, che una città come Siracusa debba essere rappresentata da tale immagine.


il fatto che lei si metta a fare ricerche per verificare l'attendibilità di chi scrive ed esprime il proprio parere senza nascondersi dietro a un nickname mi lascia a dir poco sconcertato. avrei diritto a dir la mia anche se lavorassi alla posta.


cordiali saluti.

Antonio Sorrentino il 05 gen 08 alle 18:14

  ora vedo che i suoi toni sono decisamente + garbati...
ma fa la vittima!!! incredibile, ha già scordato il tono
violento e offensivo del suo post?!?
e con quale saccenza parlava di 'pochezza che salta agli occhi
di chi da tanti anni lavora nella grafica'... allora ho deciso di andare a cercare
questa famigerata esperienza... tutto lì, non sono un poliziotto, chiaro?

è la sua una risposta che mi sconcerta... tira sassate in faccia e poi
nasconde la mano??? ma scusi, che raziocinio c'è in tutto questo?

e quale arroccarsi, scusi? dal suo post, cito le SUE parole "Sembra che vi occupiate di altro, e che l'associazione sia un ritrovo da dopolavoro per vecchi compari. ma ci vuole così tanto ad ammettere che il progetto del vostro protetto fa pena?" lei voleva che tutti ammettessimo di essere dei cretini e mafiosetti
che proteggono 'il compare di turno'... oppure si prenda la libertà di darmi del pazzo, che ha frainteso tutto!!! MA il suo post, caro antonio, è ancora lì!!!!

non c'è alcuna lesa maestà e tutti, se civilmente, come lei fa ora,
possono ritenere 'una pena' questo lavoro per siracusa... ci mancherebbe altro!!!

benissimo, io rispetto la Sua opinione... cito a memoria ''darei la vita per
difendere la tua opinione, anche se opposta alla mia..." non ricordo chi lo diceva,
me lo perdonerà!!! MA la sua non era un opinione: era una richiesta di ammettere,
noi, che lei ha ragione quando ci dà dei deficienti incompetenti!
mi scusi, ma trovo la sua risposta incredibile!!!

e non dica che ho cercato quale fosse il suo CV per zittirla... io non mi permetterei mai... chiunque, anche il postino può dire la sua su tutto... siamo in una finta democrazia, ma almeno questo, per fortuna, è garantito (+ o -)... io cercavo di verificare almeno lo scranno, il piedistallo nel quale
si era issato per insultarci, e NON per esprimere un'opinione come solo ora, garbatamente fa...

mi scusi comunque per lo sfogo... non me ne voglia, davvero...
ma siccome la ns sta diventando una faida personale, la prego,
se crede, di rispondermi su mail, off-line, così non continuiamo su SDZ,
per rispetto agli altri naviganti ma soprattutto al blog che ci ospita, in cui
anche lei crede, come ha scritto... allora rispettiamolo, d'ora in poi...

se vuole, mi trova all'indirizzo mail del nickname...
senza rancori di sorta, cordiali saluti

ps_devo intendere che Lei è un omonimo della mia conoscenza?

massimo porcedda il 05 gen 08 alle 19:48

  "Chi ha partecipato non credo che "abbia mirato" esclusivamente ai 15.000 euro del premio (tassati rimangono circa 7.500 euro che possono far comodo ma che non arricchiscono nessuno...)"

Leggo solo oggi tutta la diatriba e quindi sono in ritardo. Immagino che questo post andrà perso, ma tant'è...
Arricchiscono, arricchiscono... non prendiamoci in giro.
"Uno che vince i concorsi" è uno che diventa "di chiara fama" per cui, oltre a saltare all'occhio di vari altri enti (e quindi rientrare nel canestro MOLTO PICCOLO di quelli che possono partecipare ai concorsi, lasciamo stare vincerli), chiedono, ad esempio, 10.000 euro per l'immagine di una mostra.
E 10.000 per quella dopo, e dopo ancora, e così via.
Quello che fa il designer "di chiara fama", ultimamente, è produrre una grafica "bella" (leggasi creativa, innovativa, funzionale o quello che vogliamo) al secolo e poi campare di rendita sul lavoro degli stagisti. Gli altri, che i bandi nemmeno li conoscono, a certe vette non possono assurgere, punto e basta. Non sono i 15k del bando, sono il milione e mezzo che seguono che contano. Per questo, dubitare di gare in cui i vincitori sono "parenti" dei giurati (pratica tutta italiana, impossibile all'estero), non solo è giustificato, è OBBLIGATORIO, altrimenti si passa da fessi.

La prima cosa triste di questa storia è che questa coinvolge Sinni, professionista rispettabile e particolarmente bravo ed innovativo. I suoi lavori sono sempre fonte di interesse per migliaia di motivi e sono pronto a scommettere che è uno dei pochi che è entrato nelle grazie dei grandi Gruppi Internazionali (vedi Mediaset) per capacità, più che opportunità. L'opportunità la lascio, disincantato, perché al giorno d'oggi se non conosci qualcuno proprio non esisti, per cui non entriamo nemmeno nel discorso.
Ciò non toglie che il suo logo sia sempliciotto e di certo non al pari col le sue altre produzioni. Spezzo una lancia (controcorrente) in favore del font ed alle lettere variabili che sono per me l'unico segno distintivo del suo talento. Chi dice che un tedesco o un francese di media istruzione non capirebbero la scritta ci ripensi: solo qui in Italia i clienti si preoccupano della leggibilità a scapito della riconoscibilità. In questo, la semplicità del logo Siracusa fa centro al 100%. Il sole coi delfini... solo criticarlo gli fa onore, tralasciamo. Ovviamente sono gusti personali, per cui lasciano il tempo che trovano.

La seconda cosa triste è che, dibattiti focosi a parte, si perde di vista un concetto fondamentale. Ovvero l'Etica. Quella che viene più volte citata nelle lettere d'intenti ad incipit del tariffario AIAP, per intendersi, e che dovrebbe essere comunque motore di tante cose. Va da sé che etica e profitto sono rette parallele (mi scappa da ridere alle uscite degli Italiani su Calciopoli: non tanto perché la sorpresa generata rasenti la farsa, lo sapevano anche le massaie - senza offesa -, piuttosto per la mancanza di buon senso. Può un'azienda che gira 1000 miliardi l'anno basare i suoi interessi in Borsa sulla probabilità che un calciatore metta la palla due centimetri a destra piuttosto che a sinistra di un palo?!), ma ogni tanto bisognerebbe darsi una guardata in faccia.

Devo constatare che, in questo caso (non sono a conoscenza di altre vicende perché non informato) AIAP ha fallito.

Sinceramente, di sapere davvero se SInni abbia avuto vantaggi (si parla di possibilità di conoscere il bando in anticipo, di affinità col giudizio della giuria... ridicolo. Se si vuole pensare male - davvero - allora deve essere naturale ipotizzare telefonate del giorno prima che indicano qual è il proprio progetto o cose simili, più che altro, che mi pare francamente un po' avventuroso) non ce ne può, e DEVE fregare di meno. Se il bando era scritto in un certo modo (e puntare a questo a discolpa sa tanto di "fatta la legge trovato l'inganno") ed è stato interpretato alla lettera poco ci importa. Se lo statuto dice "Azienda" piuttosto che "Associazione" ecc ecc.... via le son baggianate.
Qui non siamo in tribunale: non c'è un giudice che decide, o una giuria da convincere. Qui si tratta di sedare delle polemiche che sono nate GIUSTAMENTE, a prescindere dalla qualità del progetto e dalla nota onestà degli interpreti. Si tratta di ripulire dal fango due nomi, quello di Sinni e quello dell'Associazione. Evitare di fare mea culpa... beh, non aiuta, per usare un eufemismo. Tutti si può sbagliare e molti noi lo fanno spesso. Chiedere almeno "scusa" sarebbe segno di onestà, per lo meno intellettuale.

Dovrebbe essere inconfutabile, il giudizio di una giuria. Il concorso, dal suo inizio alla sua fine, dovrebbe essere svolto eliminando ogni causa di "ragionevole dubbio". Punto e basta. Se Sinni non avesse partecipato (e con lui tutti quelli che potevano avere i suoi legami con la giuria, di qualsiasi tipo fossero), detto dubbio non sarebbe esistito. Lo stesso dicasi se il progetto fosse stato annullato scoperta l'identità dell'autore. Che poi, detto tra di noi, senza prove del contrario, SInni mica ha fatto nulla di male. Le colpe son tutte della giuria.

L'ultima cosa che, sempre con disincanto, mi rifiuto di chiamare triste, poiché regolare ed abitudinaria come il caffè la mattina, è che questo concorso, come molti altri che non coinvolgono AIAP e mille altre realtà del nostro Paese, ricadono SEMPRE nella soglia di questo dubio. Anzi, ricadono nella certezza.
Sappiamo tutti come funziona, da sempre.
Se non conosci qualcuno, non lavori.
Se non sei associato a qualcosa, i bandi li scopri quando pubblicano i vincitori.
Se hai raggiunto la "chiara fama" allora gli Enti ed i Comuni e tutti i loro pari saranno a vita tuoi clienti a prescindere dalla qualità del tuo lavoro e dal prezzo che imponi.

Sappiamo tutti come funziona.
Chi lo nega è in malafede agli occhi di tutti.

Marco Innocenti il 09 gen 08 alle 02:34

  caro Marco Innocenti, leggendo il tuo post e come associato aiap mi chiedo: che senso ha essere ancora iscritto? Pagare per poi vedere che solo i soliti sono in mostra?
Si dovrebbe parlare di tante cose, il tariffario che è inapplicabile dai più, convenzioni inesistenti se non per corsi, ancora con i corsi poi? Fatti dai soliti, insomma dobbiamo solo imparare? il mestiere di grafico è difficile nel nostro paese, ma non per tutti...A questo punto smetto di dare i miei soldi per far bello qualcuno con tante chiacchere che ben poco incidono nella professione esercitata quotidianamente, senza parlare poi di chi nemmeno ancora lavora ed è solo stagista-studente, che gli diciamo? fai i workshop?

Drugo il 09 gen 08 alle 14:08

  Caro Drugo, il punto non è esattamente questo.
Certo, l'appartenenza ad un'associazione che (questa volta, non so di altre per cui non mi permetto di veicolare illazioni) circola nel regno dei concorsi in dubbio è elemento importante. In realtà ci sono molti motivi per associarsi, non ultima la mera "appartenenza" che, anche se solo segnata in calce alla carta intestata, permette già quel tono più alto ad ogni comunicazione. Ovviamente, quello che ho appena detto fa rabbrividire, ma funziona così, per cui niente di male ad adeguarsi,

Il problema è molto più esteso (così come, e torno al mio paragone, fu per Calciopoli: non è un problema della Juve, della Fiorentina o del calcio in generale ma una questione legata alla totalità degli affari nel mondo). Riguarda il clientelismo. Riguarda il nepotismo. Riguarda anche la poca intelligenza di manager e co. che pensano che affidarsi a vita ad un solo grafico affermato gli consenta di avere sempre un prodotto sopra la media, cosa di per sé impossibile (anche Picasso, due tre bischerate le ha disegnate o no?), invece che portare solo ed esclusivamente ad un appiattimento della creatività e a costi maggiori.
È più facile fare con chi si conosce, come suggerì tempo addietro Andrea Rauch in uno di questi blog. Ma non dà nessuna garanzia. Oltretutto visti i risultati dei concorsi in genere, dove viene sempre scelto il prodotto MENO valido, più banale etc quando a scegliere è il cliente (incompetente in materia, altrimenti faceva da sé), o dei Soliti Sospetti quando la giuria è competente (non per furto o ladrocinio ma perché anche la giuria, scegliendo un grande nome, si svincola un po' da alcune responsabilità: cosa doveva fare di più che non far valere il talento di "uno dei migliori"?). Meglio affidare il lavoro ad uno ed uno solo, avere il tempo per discuterne e trovare la strada migliore.

Allora? Si dice il tutto ed il contrario di tutto?

Un po' sì, il sofismo italiota è sempre in voga. Un po' no, però, perché il concetto che volevo affermare è leggermente diverso.

E cioè che a me non interessa sapere se si è "rubato" o meno, avrei solo voluto che il dubbio non fosse possibile farlo nascere. È in questo che AIAP ha fallito. Poi ci può dimostrare, dati e scritti alla mano, che era tutto nella regola, ma l'amaro in bocca resta. Anche ricorrere alla nota onestà dei partecipanti la giuria è una via di fuga. Faccio un esempio un po' forte, ma per chiarire: anche se il Cristo e Sua Madre fossero stati l'uno il grafico, l'altra la giurata, sarebbe stato opportuno evitate il conflitto di interessi. Eppure, dell'integrità morale dei due menzionati non si dovrebbe dubitare.

Per quanto riguarda le tue domande:
Se tutti applicassimo il tariffario quasi alla lettera, ci sarebbero meno problemi a farlo rispettare: sono i Grandi Scontatori ed i Soliti Cugini che lavorano aggratis a rovinare il mercato.
Dobbiamo sempre imparare, questo sì.
Dobbiamo, se le cose non si possono cambiare, accettarle per come sono, come recitava quel vecchio motto vichingo (o giù di lì).

Quindi, preso atto che le vere regole siano quelle con cui ho chiuso il precedente post: smettiamola di far finta che non sia così, cerchiamo amici influenti, troviamo agganci e vediamo di vincere (ad ogni costo, come la Juve e la Fiorentina) qualche prestigioso concorso in modo da poter lavorare e guadagnare di più.

Certo, così l'"arte" contenuta nel nostro mestiere sparisce...

... ma uno alla fine deve anche mangiare, no?

Marco Innocenti il 09 gen 08 alle 14:50

  Il vecchio motto vichingo recitava “non c`è cattivo tempo, solo cattivi vestiti”.

Alessandro Segalini il 09 gen 08 alle 22:14

  LOL at the Obama affair (exspecially at the "enviromentalists")!

Ma mi sono perso il nesso... :S

Marco Innocenti il 10 gen 08 alle 01:20

  Niente nessi oggi, siamo spiacenti :-)

Alessandro Segalini il 10 gen 08 alle 01:36

  p.s.
Join the AIAP !
http://aiap.photographer.org/...tml

Alessandro Segalini il 10 gen 08 alle 01:38

  Consiglierei a tutti gli interessati di fare interventi brevi, informati (dei pochi dati oggettivi e disponibili) e di fare eventualmente delle proposte "migliorative".

Dunque:
1) il concorso non e' organizzato dall'aiap (l'aiap fornisce supporto "tecnico" e soprattutto informativo). Stante le regole attuali l'incompatibilità non esiste.

2) la giuria e' formata da 5 persone tra cui 1 rappresentante aiap (l’incidenza sulla scelta finale e’ del 20%). L’associazione quindi cerca di dare garanzia sui processi ma non puo’ garantire la qualita’ del risultato (dubito che i criteri di scelta di un amministratore siano quelli di un designer).

3) le proposte sono anonime, quindi o si commette un reato oppure non e' possibile influenzare il risultato (neanche con la "fama" del nome del progettista). Non risulta comunque che la categoria dei grafici si quella piu' incline a queste manovre (e' appurato, anche da casi recenti, che solitamente sono “altre” le categorie che fanno certe cose).

Per il resto e' sempre possibile riparlare di meccanismi che diano maggior garanzia di trasparenza e forse, al di la del gusto personale, bisognerebbe dichiarare quali valori "di design" aiap intende privilegiare attraverso i suoi rappresentanti (es. originalita', leggibilita', coerenza del sistema di comunicazione ecc.). Questo per diminuire (se possibile) il margine di discrezionalita' delle scelte almeno per quanto riguarda l'associazione (il mondo politico e quello dell'industria hanno ovviamente altri criteri).

Mario Fois il 10 gen 08 alle 10:21

  Intervento breve:

1) s'è capito, che "la formalità" è corretta. È un problema di stile. Punto.

2) Si, ci sono mille modi di influenzare la giuria. Soprattutto se siamo il primo designer al mondo per fama. E non sto insinuando nulla, solo chiarendo un punto.

3) le proposte sono SICURAMENTE anonime ed irriconoscibili SE e SOLO se partecipante e giurato non si conoscono né hanno contatti. Questo è il dubbio che le regoline scritte non hanno tolto a prescindere da tutto il resto. Non ho MAI detto che sia accaduto: ribadisco, basta il dubbio.

Chiusura, breve: fare proposte migliorative?
Questa sezione si chiama "commenti" non "consigli".

Marco Innocenti il 10 gen 08 alle 12:54

  ... ho visto che in qualche modo, qualcuno, aveva riaperto il dibattito, quello vero, quel confronto intellettuale, raziocinante, che ha come scopo il migliorare la conoscenza e la consapevolezza...

esso è dunque creativo e costruttivo, nelle accezione più nobile del termine...

MA sembrerebbe impossibile... in un caso di nuovo insulti gratuiti e violenti, per fortuna immediatamente rimossi da SDZ... in altri casi nuovi post che sterilmente ripropongono una dialettica che tale non è, perché assertivi in maniera assolutistica, oltre che offensivi e ingiuriosi...

poi il post di Mario Fois: preciso, circostanziato, trasparente che tenta di ri-aprire civilmente il dibattito, auspicando una serie di cose ineccepibili... tra le sue tutte,
che integralmente condivido e sottoscrivo col mio pieno sostegno, sottolineo la 'sua' proposta di discutere semmai dell'opportunità di intervenire sulla discrezionalità dei giurati appartenenti al modo della pubblica amministrazione e non del design...
questo è il punto davvero importante; chiunque faccia questa professione, sa quali sono i i problemi nel relazionarsi agli appartenenti alla pubblica amministrazione...

e le risposte a questo tentativo di ri-aprire un dibattito civile?!?
di nuovo toni 'troncanti' (traduco in modo discutibile il francese...)
e a tratti infantili... perché?!? perché non si accetta civilmente di discutere le cose che propone Fois? Possibile che l'esigenza sia solo quella di ribadire il sospetto, il dubbio, là dove c'è un innegabile e virtuoso (di aiap) tentativo di 'sollevare' la ns professione da tante problematiche?...

che dire... il post del Sig. Innocenti, soprattutto in chiusura si commenta da sè, amaramente...
e con grande amarezza, saluto comunque cordialmente

massimo porcedda il 10 gen 08 alle 14:54

  :O

Sono stupefatto.

A me, i toni "troncanti" sembravano di più quelli del Sig Fois, che ribadivano, peraltro, solo il concetto già pienamente espresso nell'articolo, ovvero che le regole non sono state violate.
Sono io che mi sono sentito messo al muro dall'ennesima risposta categorica e che non consente repliche (quella doveva dare apertura nuovi dialoghi?! quali dialoghi, mi chiedo? A me pareva spostasse solo l'attenzione da AIAP a Montecitorio) e che ribadisce concetti che sono consolidati ormai da dicembre 2007, data dei primi post.
Io mi sono sentito aggredito, Sig Porcedda, da uno che mi chiede di imparare a scrivere ché non sono capace della sintesi e che mi chiede anche di dare suggerimenti costruttivi laddove il mio primo intento era solo quello di sollevare un interrogativo. Si vede che la lunghezza del mio post gli ha impedito di leggerlo per davvero e per intero.

È chiaro, poi, che uno reagisca male.

Senta, Sig. Porcedda- a me la questione interessa poco, tanto so che non c'è soluzione. La chiudo qui. Volevo solo puntare il dito sul fatto che un'associazione di categoria interessante ed evoluta come AIAP avrebbe dovuto evitare di dare adito alle chiacchiere, cosa che invece non ha fatto. Se la volete capire, bene. Se non la volete capire, e mi pare questo il caso visto come vi arroccate in feudi imbarazzanti e ribadiate le stesse litanie ad libitum, per chiudere poi con le solite testine dondolanti tipo di padri che guardano il figlioletto ritardato, pace.

Ma, mi consenta - come dice qualcuno -, se c'è una ricerca del dialogo non viene di certo da voialtri e dalle vostre barricate.

Chiudo dicendo che, almeno su una cosa, siamo d'accordo. Quel post l'ho visto anche io (spero non essermene persi molti): inutile prenderne anche atto. La mamma di codesti signori è sempre pregna. Spero solo che non ci sia un tentativo subliminale di associarli a me. :-)

Marco Innocenti il 10 gen 08 alle 16:18

  Due contributi alla discussione.
Primo - il marchio per Siracusa mi pare un lavoro "adatto", cioè penso che sia un po' quello che una Pubblica Amministrazione italiana può oggi "digerire". Quando vedo ad esempio i lavori di Ruedi Baur provo molta invidia ... come farà a far approvare i suoi progetti ?
Secondo - in Italia manca un lavoro "importante" di critica sulla comunicazione visiva e di conseguenza non si crea una cultura della comunicazione visiva. Come grafici non riusciamo a portarci al livello dell'Architettura o almeno del Design.

lodovico gualzetti il 10 gen 08 alle 18:37

  Sì, a proposito di dialogo & architettura, da West Lafayette (sì la regione Tippecanoe* !) mi hanno mandato questo oggi :
http://news.uns.purdue.edu/....html
*. http://typophile.com/node/30994

Alessandro Segalini il 10 gen 08 alle 19:10

  per il Sig. Marco Innocenti:

non avevo interpretato così il post del Sig. Fois, nei suoi confronti ed in generale, e non mi sembra, ma Lei è evidentemente libero nella Sua interpretazione, per carità...
la vediamo in 2 modi diametralmente opposti...

e l'invito ad essere sintetici mi è sembrato rivolto in generale, per una velocità e sintesi di comunicazione, che io per primo non ho ;-) e che parzialmente non condivido, visto la bellezza di un ipotetico dibattito che potrebbe scaturire...

... per la Sua puntualizzazione che io rispetto (Lei dice: 'Aiap che non doveva dare adito a chiacchiere...') molti di noi hanno espresso perplessità sollevando interrogativi di merito, di stile e quant'altro (tutti associati aiap), senza salire su barricate se non per difendersi da insulti gratuiti o da pretese che ci facessero accettare l'evidenza, posta da alcuni, di auto-consegnarci in toto alla gogna...

davvero ci sono molti interventi di questo genere...

e non guardo nessuno con 'testina dondolante', non mi permetterei mai...
se attaccato rispondo per le rime, ma non è questo il caso, e non ho mai atteggiamenti saccenti e paternalistici... non è nella mia natura...

e, visto comunque il suo argomentare, non l'ho associato assolutamente,
nei miei pensieri, a chi deliberatamente manda un post di 2 parole 2 insulti...

ci tenevo a precisarlo...

però ritengo che tanta amarezza che esprime potrebbe in realtà lasciare
spazio anche e ancora alla voglia di confrontarsi e lottare, in generale,
per poter dire altro rispetto al semplice e, amaro, 'tanto non c'è soluzione'...

mi permetta di rimanere convinto del contrario...

poi ho letto il post di lodovico gualzetti: devo ammettere che in pochissime parole
ha dato davvero due contributi importanti, che condivido pienamente!
2 elementi fondamentali per una discussione 'alta' e scientifica...
ed è stato brevissimo!!! ;-))

ribadisco che, per me, i 2 punti sono il doppio fulcro di tutta la questione...

massimo porcedda il 10 gen 08 alle 21:28

  Grazie per la risposta, cordiale e espressiva.

Ci tengo a dire, visto che non l'ho fatto finora, che il solo fatto che AIAP abbia preso atto delle lamentele ed abbia promosso l'idea di valutare soluzioni al problema emerso le fa decisamente onore. Secondo me è già molto, purché poi alle parole seguano i fatti, che non devono per forza di cose portare ad un cambiamento, ma anche solo alla reale analisi della questione. Il risultato, poi, sarà certamente quello migliore.

L'amarezza che esprimo nasce da esperienze quasi quotidiane in cui mi trovo ad affrontare nemici troppo più grandi di me solo per estrazione divina (non si tratta di illazioni ma, come ben saprà, di situazioni reali, vissute sulla pelle: potrei anche fare nomi ed esempi ma non me la sento di beccarmi delle querele per dimostrare un punto che comunque sono certo conoscete già nella sua interezza). Per riprendere le mie metafore calcistiche (chiedo scusa ai non appassionati), mi sento come una provinciale qualsiasi contro lo strapotere economico delle "grandi". Come si sente il tifoso del Chievo quando vede l'Inter? Come scendono in campo i suoi giocatori sapendo che semplicemente non hanno speranza?

Purtroppo, il mondo è fatto così, chi ha già dimostrato non deve farlo più. E forse è anche giusto (anche se, una riprova ogni tanto, vero...). Vorrei solo che fosse possibile alla massa accedere a quegli esami cui di solito sono unici interpreti i soliti noti.

Parlo ad esempio delle varie gare e dei vari bandi, che alla maggioranza sono invisibili se non dopo l'estrazione del vincitore.
Ecco cosa dovrebbe fare AIAP: promuovere tra chi i bandi li indice l'idea che a codesti concorsi possa partecipare un po' chiunque (salvo, ovviamente, quelli ad invito che devono comunque restare un diritto dell'organizzatore, secondo me). Dare a tutti la possibilità di dimostrare di cosa è capace. Se poi, uno, produce sporcizia, finirà nella sporcizia, che male c'è?

Per quanto riguarda gli stupendi punti evidenziati dal Sig. Gualzetti, non posso che trovarmi d'accordo con lui.
Se vincono marchi visti e rivisti è per il fatto che le novità non piacciono mai a certa gente (salvo poi ricredersi quando le novità piacciono ad un altro e ci diventa stramiliardario!) e che, di certo, l'educazione visiva dovrebbe essere materia da scuola elementare. Io ho l'angoscia del teatro (ci lavoro molto): per anni, la guerra è stata contro il concetto che "il teatro è rosso e nero". Due p***e immense. E che ci volevi fare? Se non era rosso e nero il lavoro non te lo accettavano, per cui muto e lavorare.
Per questo condivido le invidie del Sig. Gualzetti: nella fattispecie proprio verso Sinni, che riesce a far passare della grafica che a chiunque altro verrebbe sbattuta in volto.

Certo, c'è il rovescio della medaglia di tutti quelli che pensano che fare una cosa "figa" e "spaziale" sia giusto a prescindere, anche a discapito della comunicazione. Come se noi fossimo artisti invece che, in parte, tecnici e che i nostri fossero tutti quadri invece che, quasi sempre, promozioni pubblicitarie.

Servirebbe, come suggerisce appunto Gualzetti, una critica sulla comunicazione visiva. Purché questa, però, non diventi un altro sipario per i soliti noti ma solo un modo per educare la gente alla comunicazione stessa. Che poi, detto tra noi, la gente è già molto "educata", solo che non lo sa. Le cose che funzionano, funzionano e basta ma se venissero proposte a loro (ovvero: dammi tot euro per questa cosa incredibile; oh mio dio, no, sei pazzo?) sarebbero rifiutate per paura di sprecare tempo e denaro.

Per questo non mi associo (e non lo farò mai, in casi come questo) a chi dice che il logo Siracusa è illeggibile. Come non mi assocerò mai con chi dice "si può fare più grande?" come se una scritta di qualche punto maggiore potesse effettivamente essere più o meno leggibile. Ma qui si va per vie lunghe e tortuose. Spero di riprendere l'argomento in altra occasione.

Mi scuso per l'ennesimo, prolisso post e la ringrazio per aver rimesso la discussione in una carreggiata più civile dopo il mio piccolo deragliamento.

Marco Innocenti il 11 gen 08 alle 00:47

  Marco Innocenti, non che ciò che sto per dire mi interessi molto per il caso in questione, ma in generale – "come se una scritta di qualche punto maggiore potesse effettivamente essere più o meno leggibile" – dipende a che supporto (medium) si riferisce, per un dispositivo a bassa risoluzione come uno schermo può fare la differenza. Non sto parlando di hinting o di come questo influisce la stampa a piccoli corpi, è una strada lunga sì, ma non tortuosa.

Alessandro Segalini il 11 gen 08 alle 15:54

  Si, certo, lo so. Non sono stato specifico: io intendo quando fai un poster 70x100 che ha il solo scopo (ad esempio) di essere letto da una vetrina o una bacheca. A parte titolo e nozioni principali, inserisci testo più o meno didascalico in corpo 20 o 24 ed il cliente chiede "non si può fare più grande? più leggibile?".
Ed io mi chiedo: leggibile? per chi? si legge tranquillamente da due metri di distanza, solo che nessuno si mette a due metri quanto piuttosto a 50 cm. :-)

A volte capita anche nei titoloni scritti grandi quanto tutta la larghezza del poster. Così uno deve PER FORZA stare a due metri altrimenti perde la veduta d'insieme. E ciò nonostante, "più grosso?" In questi casi io rispondo "facciamo un poster più largo?".

Anche questo fa parte dell'educazione visiva dei clienti, che troppo spesso mettono bocca dove dovrebbero tacere, ovvero molto al di là dei loro giusti diritti di committente.

Marco Innocenti il 11 gen 08 alle 16:12

  Riguardo il logo di Siracusa vi chiedo di leggere i commenti apparsi sui giornali: La Sicilia - Giornale di Sicilia - Libertà.
Questo logo già esiste( vedi quello del club degli amici).
Siracusa non merita questo logo.
Artisti,uomini di cultura,club,associazioni culturali,cittadini,politici,stranieri,ecc. fatevi sentire.
Ma dove si trova la creatività ??????
Forse era meglio incaricare gli allievi dell'Istituto d'arte di Siracusa o artisti siracusani.
Visto il caos tra gli artisti dell'associazione, propongo alla Commissione di annullare questo concorso.
Perchè non pubblicare i 409 progetti
prima della premiazione.

corrado il 11 gen 08 alle 18:03

  per Innocenti:

Caro Marco, sono lieto che abbia apprezzato la mia risposta che cercava di instaurare una comunicazione...

l'amarezza di cui parla la condivido, è la mia e per le stesse ragioni che Lei dice...
da sempre ed in tutti i campi (anche quelli calcistici...) in italia funziona così...

non lavori se non conosci... i bandi li nascondono, come dice, veramente...
(meritoria ancor di più l'azione Aiap)...

e, peggio ancora, io e credo noi siamo ormai tanto oppressi da tanta incultura
ed incompetenza (ci siamo trovati d'accordo sui 2 punti indicati da Gualzetti, che invito calorosamente, se ha voglia e tempo, a dirci anche altre cose che pensa in merito...)
che ormai 'pensiamo' e 'progettiamo' auto-tarandoci su quello che il ns committente,
sia esso pubblico o privato, è in grado di 'digerire', 'assimilare', appunto come è stato detto...

in parte ci siamo arresi forse per non sentire più quelle amenità tediose
da ulcera gastrica istantanea tipo:
-è piccolo!!!!!!
-ma, più grande?!?
-così è troppo concettuale/minimale/bauhaus...
(giuro che mi sono state dette tutte, ognuna, e sono una piccolissima parte...
e sono le meno peggio... se scrivessi le altre, pensereste che sono inventate..)

poi per studio e formazione leggiamo libri, cataloghi, annuari e navighiamo in rete...
e per riprendere sempre Gualzetti, proviamo invidia ed incanto alla vista dei lavori
di Ruedi Baur ed altri, tanti altri che, all'estero, fanno immensamente meno fatica a presentare e far accettare altre 'visioni' e 'realizzazioni'... proprio perché c'è una cultura visiva e una cultura del progetto più diffusa e condivisa...

chiudo con un ultima cosa:
basti vedere e raffrontare, a proposito di politica per ex., i fondali dietro le spalle dei politici,
i loghi dei partiti e, perdonatemi, le stesse targhette sotto i microfoni, da leggio (spero di essermi spiegato)... il paragone tra la cultura visiva italiana e quella europea è imbarazzante... vogliamo poi parlare di convention e congressi? sempre in tema politico,
parlo di grafica di grande formato, di allestimenti e quant'altro...
noi teniamoci il PD e gli altri loghi, argomento già trattato da SDZ...

noi non siamo all'età della pietra... è peggio: in italia c'è una volgarità, una sciatteria,
un 'pressapochismo' che è difficile da accettare... ma la situazione è talmente
incancrenita da essere potentissima, e per scardinarla ci vorranno anni di azioni, attività, ecc.ecc... è per questo (e per tanto altro) che ho deciso nel 2007 di aderire ad Aiap...

e mi-Vi chiedo... noi, aiap e non, con grande partecipazione morale e reale (presenza fisica, numeri...), come possiamo coadiuvare Aiap, e aiutarci? Con quali azioni e quali attività?
Come facciamo a prendere respiro dopo tanta asfissia?!?

spero in vs post di risposta, se vorrete...


ps x Corrado

- perché e a quale titolo i giornali che cita dovrebbero riportare commenti
degni di nota?

- a quale logo si riferisce, quando dice che già esiste? ci posta il link o altro per reperirlo
con facilità? mi farebbe piacere vederlo... o è una 'battuta umoristica'?
scusi, sono un po' 'tardo'....

- cosa intende per creatività, che auspica e non ha trovato nel logo vincitore?

massimo porcedda il 12 gen 08 alle 11:27

  gentile Corrado, ho letto gli altri suoi post...
ma non può inviarci un link o il logo stesso? sarei curioso di vederlo... ho cercato in rete, anche su Sicilia on Line de 'Il giornale di Sicilia', ma non ho trovato niente... se linkasse gli articoli e il sondaggio che cita, oltre al logo, sarebbe utile...
una domanda: perché il logo per il club di amici è stato fatto dalla fotografa Tiziana Bianco? perché il club non si è rivolto ad un progettista grafico?

massimo porcedda il 12 gen 08 alle 12:37

  x massimo porcedda.
non sono attrezzato per farti avere gli articoli dei giornali - se mi fai avere il recapito postale, ti invierò delle f/copie.
Riguardo al logo del club degli amici di siracusa non ti posso rispondere perchè si sono rivolti alla fotografa,io non conosco nessuno del club.

corrado il 12 gen 08 alle 19:35

  Caro Massimo, io ho alcune regole (che non rileggo prima di fare un lavoro, le tengo in mente in modo inconscio, ma questo fa sì che a volte io stesso le scordi, purtroppo) nel design. Sono personali, ma credo che siano condivisibili. Vorrei comunque che fossero in qualche modo criticate:

1) utilità: devo ricordarmi che un lavoro ha sempre uno scopo, quello di comunicare qualcosa. In ogni layout ci sono elementi primari (che DEVONO saltare all'occhio subito) e secondari (su cui approfondire una volta capito il contesto). Se un lavoro, torno all'esempio del poster 70x100, non fa passare la "notizia" per cui è creato, serve a poco, "bello" o "brutto" che sia. Per questo penso sempre che ci debba essere un argomento principale da far passare in primo piano altrimenti il lavoro diventa una lista della spesa.

2) unicità: un poster che vuole comunicare qualcosa deve riuscire a raggiungere l'audience. L'omogeneità di molti disegni risulta sicuramente in un percorso semplificato per il lettore che non deve così "imparare" una lettura nuova, ma appiattisce la comunicazione rendendola "qualcosa di trascurabile, nel mucchio".

3) informazione contestualizzata: i dati "necessari" (da cui la famosa frase "eh, no, questo ci deve essere scritto per forza, altrimenti la gente come fa") devono vivere in relazione col mezzo. Troppo spesso sono obbligato, per esempio, ad inserire decine di righe di informazioni su un poster stradale 6x3m. Queste saranno sicuramente invisibili perché troppo piccole, o troppe e basta, e non avranno alcuna utilità. Meglio magari rimandare, che so, ad un sito internet facile da memorizzare con tutte le info di dettaglio. Anni fa disegnavo cartelloni pubblicitari di bordo campo per gli stadi (da cui tutti i miei esempi calcistici!): un lavoro facilissimo, se non avessi dovuto ogni volta lottare contro chi mi obbligava ad inserire numeri di telefono, email e partita iva (GIURO!), come se la gente andasse allo stadio con carta e penna. O guardasse i cartelloni, invece della partita. Al mio indirizzare l'attenzione verso i cartelli della Nike, che non contenevano certo l'indirizzo degli store, veniva risposto "si, ma noi non siamo la Nike". E non lo saranno mai, se seguitano così.

4) ricordo: un buon lavoro si ricorda, a prescindere dal messaggio. Se questo per me più scaturire gravi errori di comunicazione (faccio l'esempio storico della campagna "buonasera" di FIAT, secondo me molto carina ma inconcludente: dopo pochi giorni era sulla bocca di tutti - complimenti! - ma... che automobile promuoveva? una Panda? una Punto? lo sapeva lo 0,1% degli italiani), spesso è comunque la chiave. Pensiamo a logo di aziende o prodotti complessi: assurdo pensare, a volte, di dover inscatolare in un logo tutta la discussione su un dato argomento (e, giuro, mi è stato chiesto spesso). Meglio semplificare e rendere forte, passante, un segno e far si ché la gente lo ricordi. Non mi risulta che nel logo Coca-Cola ci siano allusioni a bollicine, caramello o ingredienti segreti.

I clienti con cui riesco a rispettare anche solo alcuni di questi propositi sono una manciata, ed alcuni ho dovuto iniziare ad "educarli" 10 anni fa.

Oggi, orgoglioso di un po' di esperienza e credibilità, sbatto un po' più di porte nel muso a certe richieste, ma resta sempre un problema grosso grosso.

Saluti,
M.

PS: anche io sarei curioso di vedere 'sto logo Club degli amici. Purtroppo, in internet ce ne sono 50mila, per ogni città d'Italia (il nome aiuta molto, leggasi punto 4 qui sopra) e nessuno è quello di Siracusa.

Marco Innocenti il 13 gen 08 alle 12:34

  PS ad un mio PS (questo sì che è essere prolissi):

per quanto riguarda il tariffario che nessuno può applicare, come è stato qui sostenuto, credo che anche questo ricada nella mancanza di sensibilità nel nostro lavoro.
Ci si trova sempre più spesso ad affrontare, che ne so, ristoratori, produttori di tegami, imbianchini, dirigenti di aziende petrolifere e via discorrendo che conoscono grafica e comunicazioni più di noi che lo facciamo da una vita. Questo non mi pare accada nel campo della medicina o della legge ("no, dottore, il Tetrapedzim non è sufficiente, io prenderei invece il Pitzamechin...").

Chiedo: perché un architetto può chiedere 100mila euro per "pensare" all'arredamento di un locale, mentre io non posso chiederne 2.000 per disegnargli l'immagine che userà con profitto per tutta la vita aziendale?
Il lavoro non è lo stesso, concettuale? progettistico?

Se tutti questi soldi sono troppi perché il lavoro di un designer (grafico, soprattutto) è così banale PERCHé NON SE LO FANNO DA SOLI!?

:-)

Marco Innocenti il 13 gen 08 alle 12:53

  Alcune riflessioni per dare nuovi spunti al confronto costruttivo.

La giuria:
- Giambattista Bufardeci - Sindaco di Siracusa,
- Giulia Randazzo - Capoufficio stampa del Comune di Siracusa,
- Mario Piazza - Consiglio Direttivo Aiap,
- Armando Milani,
- Massimo Vignelli

L'obiettivo del concorso (dal bando di gara):
Il concorso è finalizzato alla realizzazione del marchio e del logotipo per la promozione della città di Siracusa...
...Si tratta di progettare un vero e proprio brand...
...Il “nome” visivo della città deve essere pensato come un vero e proprio prodotto, una marca, il centro per una strategia di marketing ad ampio spettro...
...Il marchio e il logotipo saranno utilizzati dal Comune di Siracusa in tutte le comunicazioni promozionali su differenti media (stampa, internet, TV, brochures, etc.)...

Cos'è un Brand?
e la Brand Identity?
e la Strategia di Marketing?

Per costruire il "Prodotto" Città di Siracusa, farlo diventare un Brand, sviluppare la sua Brand Identity e pensare a lungo termine la propria Strategia di Marketing è sufficiente la progettazione di un Marchio, del suo Logotipo e fare, su una sola tavola, gli adattamenti/declinazioni "classici"?

Può darsi che l'obiettivo del concorso fosse troppo ambizioso... può darsi che per rispettare appieno il brief fossero necessarie competenze, capacità e conoscenze trasversali (marketing, advertising, packaging, graphic design, web design...).

Se questi concetti erano alla base delle intenzioni dell'amministrazione comunale e dell'Aiap allora il concorso doveva essere formulato in altro modo,
non la "semplice" richiesta del marchio, del logotipo, alcuni esempi di applicazione e il "rational" ma bensì un PROGETTO DI COMUNICAZIONE INTEGRATA
che coprisse e visualizzasse TUTTE le future necessità di COMUNICAZIONE che oggi investono ogni singolo BRAND che voglia ritenersi tale.

La composizione della giuria era coerente con le ambizioni presunte del concorso? aveva le capacità professionali, e quindi di giudizio, idonee alla valutazione dei progetti in funzione degli obiettivi presunti del concorso?

Oppure...

può darsi che l'obiettivo del concorso non fosse affatto troppo ambizioso.

Credo che nei prossimi concorsi curati dall'AIAP sia necessario esplicitare al meglio i veri obiettivi e le professionalità necessarie al loro raggiungimento in modo da non far "perdere tempo" a chi vi partecipa con impegno, entusiasmo e professionalità.

Spero inoltre che la mia associazione pubblicizzi anche al di fuori dei propri canali i bandi di gara e consenta anche ai non associati AIAP di venirne a conoscenza in tempo utile per la partecipazione.

Marco Guerrieri, associato AIAP dal 2002

Marco Guerrieri il 13 gen 08 alle 18:55

  Sul La Repubblica di ieri (domenica 13 gennaio) trovate un'intervista a Bob Noorda (ben una doppia pagina) sulla segnaletica stradale ...

Io ho stappato una bottiglia di prosecco ...

lodovico gualzetti il 14 gen 08 alle 11:06

  x Massimo Porcedda e a tutti soci della v.s. associazione.

Vi riporto l'articolo apparso sul giornale "LA SICILIA" cronaca di Siracusa di oggi 14.01.2008.

In attesa della presentazione di venerdì vi proponiamo nuove prese di posizione.

NON ACCENNANO A PLACARSI LE POLEMICHE SUL LOGO

...................

"Sono socio Aiap dal 2007- afferma Porcedda - e questo è un fatto squisi tamente etico non rende il fatto meno importante: io,forse,non mi sarei presentato al posto di Sinni"

.................

" Sinni è un professionista rispettabile,bravo e innovativo - lo difende Marco Innoccenti- Ciò non toglie che il suo logo sia sempliciotto e non al pari con le sue altre produzioni........................

E in fine un chiarimento sul logo:i due delfini risalgono alla monetazione ai tempidi Dionisio I e secondo il modello dello statere d'argento di Corinto,il rovescio mostra due delfini ai lati di una stella.E ora non resta che aspettare venerdì.
(nella stessa pagina le foto del logo Sinni e quella della moneta di Dionisio I)
f.to Luca Signorelli.

a voi i commenti.

corrado il 14 gen 08 alle 12:23

  Per Corrado:

La ringrazio per il Suo invio, ma sarebbe stato meglio 'postare' su SDZ...
comunque ora ho potuto vedere questi famigerati delfini usati per il Club amici di Siracusa...

Le ho chiesto lumi nel merito di questo logo proprio perché mi interessava in particolare
l'opinione di persone al di fuori del contesto della progettazione grafica... persone a cui
oggettivamente la comunicazione è rivolta in qualità di cittadinanza...

farò una serie di considerazioni brevi, per non tediarla, e NON le prenda in nessun modo
come saccenza e intento 'professorale'...
lo faccio per uno 'scambio' tra persone e anche come esperimento...
da grafico ho l'occasione di parlare, nel merito, con una persona che è un fruitore...
termini discutibili, ma non me ne vengono altri, in mente...

1) logo
con tutti il rispetto per la fotografa che ha realizzato il logo per il club, siamo di fronte ad un lavoro
assolutamente amatoriale... ben venga, liberi tutti... MA come possiamo paragonare il lavoro
altamente qualificato di cui trattiamo, il logo di Siracusa realizzato da Gianni Sinni, con un lavoro
amatoriale? questo è impossibile, e foriero, al solito, di tragicomiche conseguenze... una su tutte:
l'impossibilità di comunicazione tra soggetti attivi (coloro che la fanno...) e soggetti passivi (coloro che
ne usufruiscono, o la subiscono che dir si voglia...)... è già un assurdo! la comunicazione che creiamo
(noi grafici) non solo non è compresa, ma non può in alcun modo addirittura essere condivisa nei suoi elementi essenziali... il discorso ora diventerebbe lunghissimo...

una sola cosa Le chiedo... questo logo del club, è realmente per Lei un termine di paragone e dunque
un problema perché lo considera troppo simile a quello di Sinni?
io credo che sia paragonare gli esercizi aritmetici di uno studente all'esame della 3ª media con la tesi di ricerca di un matematico dottorando presso una Università qualificata... e questo, ribadisco, ci tengo in modo particolare, senza alcuna saccenza... è per definire dei campi oggettivi di operatività prima che di progetto... ma Lei NON può NON cogliere le differenze che sono oggettive: estetiche, formali, e...
sarebbe lunghissimo...

2) sondaggio
con tutta la buona volontà, non ritengo così decisivo un campione di 60 persone...
mi sembrano davvero poche, per renderlo così esaustivo come lo si presenta...

tutto ciò, infine, Le sembra scientificamente motivato tanto da ritenerelo una base solida
per mettere in discussione il lavoro premiato nel concorso?

un'ultima 'provocazione': se fosse possibile sostituire alla giuria qualificata una giuria popolare molto vasta,
che so, i residenti di Siracusa che votano on-line, secondo Lei il risultato sarebbe stato migliore?
facendo magari partecipare al concorso anche gli studenti di cui parlava nel post?

ed ancora a proposito del Suo post di oggi, che parla dell'articolo, sempre di oggi, del
quotidiano "La Sicilia": quali criteri 'scientifici' adottate per fare questa polemica?
mi sembra cosa tutta strumentale, mi pare... o siete tutti progettisti grafici?
non è che così si vende qualche copia in più, cavalcando il fatto?
e non pensa che sia sempre strumentale, e capzioso, da parte di questo quotidiano,
estrapolare frasi ad hoc da un contesto decisamente più circostanziato, per dire solo ciò
che si vuol sentir dire? è così in crisi 'La Sicilia', da trovare espedienti per vendere qualche copia in più???
"a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca" diceva un noto politico italiano...

un ultima cosa... è un giornalista, lei, Corrado? di cosa si occupa nella vita?
curiosità personale... ;-0)

la ringrazio per il suo invio, e La saluto cordialmente

massimo porcedda il 14 gen 08 alle 12:59

  Uno dei punti che mette in posizione di svantaggio chi si firma rispetto a chi scrive "corrado", così, senza nemmeno una lettera maiuscola, è questo.

Essere ripresi per una singola frase, non circostanziata e tra le mille scritte (mi sono anche preso il cazziatone perché sono prolisso ed ecco che sul giornale ci finiscono due righe) mette in cattiva luce, impone al lettore un'opinione piuttosto generica e che ricalca solo allo 0,1% quanto detto qui. Anche questo è mestiere tutto italiano: all'approfondimento si preferisce la frase ad effetto. Ma lasciamo perdere. Ho (abbiamo) scritto in prima persona e firmandoci su un blog pubblico, è anche giusto che si venga citati per nome e cognome, anche se non conosco la legge che disciplina la materia (ci sono gli estremi per una querela? deformare un concetto presentando solo frasi fuori contesto e dimezzate pone le basi per una diffamazione?).

Io la ringrazio per avermi(ci) inviati il logo e quello studio sull'identità di Siracusa (fatto da chi? su quali basi? boh, mi sono perso qualcosa: ma forse è solo altro materiale estrapolato fuori contesto...). Come il Sig. Porcedda, anche io l'avrei invitata a postare qui piuttosto che spedire a noi direttamente il materiale.

Vorrei più soffermarmi su un altro punto, secondo me importantissimo.
A parte la qualità realizzativa dei due logo (quello degli amici etc etc è probabilmente fatto con Word - il fatto si commenta da solo), già discussa dal Sig. Porcedda, c'è il fatto innegabile che i due loghi non hanno praticamente punti in comune se non l'uso di due delfini, peraltro molto diversi per forma, posizione, colore etc.
Che mi rappresenta questo paragone? Uno che usa dei delfini per un logo, da oggi, deve pagare delle royalty alla fotografa menzionata? Boh.

Il fatto importante è proprio nella conclusione cui si giunge analizzando il suo esempio, ovvero che, se a giudicare un logo sono dei non professionisti o studiosi di comunicazione, la probabilità che venga scelto il logo peggiore esiste senza dubbio, in quanto per cotal giuria l'uno vale l'altro.
Siamo pertanto abbastanza contenti che Siracusa abbia avuto giuria ben più degna di quelle che a noi, spesso, tocca vedere: mi nasce il sospetto che i 450 e rotti logo neanche mostrati venissero da "grafici" esperti come mio nipote di 13 anni e che, se non ci fosse stata una giuria d'eccellenza, probabilmente ora Siracusa sarebbe rappresentata da un banner a cinque/sei colori, scritto in Times New Roman (si, quello farlocco delle Microsoft) e con i soliti bevel/emboss ed ombra riportata.

Chiudo, ma ci tengo (se qualche lettore de "La Sicilia" fosse in ascolto) a ribadire il concetto che ho, a suo tempo, espresso. Non credo che Sinni debba rifiutare premi né alcunché in quanto è stata una giuria esperta (per usare un eufemismo) a scegliere il suo lavoro. Non credo che il concorso sia stato taroccato.
Per me, l'unica menzione andrebbe fatta sulla capacità IN QUESTA SPECIFICA SITUAZIONE, di AIAP, di tener lontane critiche e sospetto ponendosi in una situazione AL LIMITE (limite però evidentemente non superato) della correttezza.

Detto questo, i giudizi sul logo di Sinni, mio concittadino ed attore stimato del mondo della comunicazione, sono tutti PERSONALI. L'unico che conta è stato dato dalla giuria che lo ha eletto vincitore di questo concorso.

Resto comunque sorridente di fronte alla mia prima citazione inattesa su un giornale: mi sento un po' Christian Vieri. Adesso vorrei solo il suo ingaggio :-)

Marco Innocenti il 14 gen 08 alle 14:44

  ... ora, non per dare 'addosso' all'amico Corrado, che non me ne vorrà, ma io riprenderei le fila (è un invito...) del dibattito che stava nascendo, con i bei spunti e commenti di Gualzetti, Guerrieri, Innocenti e altri... lasciamo Corrado, che non risponde nè on-line, nè off-line, ai suoi scientifici sondaggi e alla 'rovente' polemica di cui ci dà notizia... ben venga la mobilitazione della società civile siracusana, se ritiene che il logo vincitore sia un tale problema per la città... mi auguro un atteggiamento simile, di impegno, in futuro, anche per tutte le questioni 'pressanti' che affliggono le città italiane in generale, e dunque anche Siracusa nello specifico... sarà per loro un'ottima palestra di esercizio democratico... e poi, tutti sulle barricate...
;-0))

massimo porcedda il 14 gen 08 alle 16:41

  Signori,pensavo di farvi cosa gradita inviarvi qualche notizia,senza fare polemiche.


..........da Siracusano e da cultore di storia patria il logo "Sinni" non piace e non sembra affatto disegnato da un professionista perchè ripetitivo e secondo il mio modesto parere non rappresenta Siracusa.

Non sono giornalista e non vendo giornali.

Sarei curioso sentire il giudizio dei sigg.Vito Riggio - Salvatore Russo - Mario Blancato - Paolo Giansiracusa - Michele Romano che sono stati i relatori dell'incontro/convegno tenuto a Siracusa il 13 Aprile 2007 "Un percorso per la progettazione del sistema visivo della città di Siracusa".
Un momento di riflessione sul significato e il valore dei sistemi di identità per la città.

Nell'occasione si è tenuta l'inagurazione degli eventi espositivi.
I segni del Governo - I sigilli del Potere - I segni del tempo - Il segno della contemporaneità - La forza degli Dei - L'Impermanenza degli Uomini.

Tanto materiale e relazioni messi a disposizione per un logo con figure ripetute senza creatività e criticato,in particolare dei Vs. associati.

A voi tutti i commenti del caso.

Cordialità ed auguri a tutti di buon anno.

corrado il 14 gen 08 alle 16:59

  Riflessioni... con proposta "indecente" :-)

A molti, non a tutti, professionisti, studenti e insegnanti di Graphic Design il marchio e il logotipo risultati vincitori del concorso "non piacciono" o, per meglio dire, "sottolineano" gli elementi progettuali e tecnici incongruenti che si possono facilmente riscontrare.

A molti (non tutti?) i siracusani il marchio e il logotipo risultati vincitori del concorso "non piacciono" e basta.
Non si "sentono rappresentati" dal progetto.

Da alcuni post si viene a sapere che a siracusa un "sondaggio" effettuato su un "campione" di 60 persone tra siracusani e turisti evidenzia che, per loro, tra i simboli più rappresentativi della città il primo in assoluto è... il teatro greco.

E' vero che 60 persone non sono assolutamente rappresentative di un "pensiero" diffuso ma credo sia altrettanto vero che Siracusa è conosciuta "a pelle" in italia e forse nel mondo prima per il teatro greco e poi, forse, per il resto.

L'AIAP, innegabilmente, e me ne dispiace enormemente perchè socio "credente" nonchè partecipante al concorso, sta facendo una gran brutta figura,,, principalmente nei confronti di chi ha avuto fiducia nella sua etica, nella sua professionalità, nella sua serietà.

Credo che nessuno conosca ancora le motivazioni della giuria e probabilmente, continuando di questo passo, quando saranno rese pubbliche le critiche aumenteranno...

Una "buona cosa" sarebbe, da parte dell'AIAP, accettare la proposta "indecente" di pubblicare sul proprio sito TUTTE le proposte valide esaminate non per essere messa "alla gogna" ma per dare prova di assoluta trasparenza.

Questo non risolverà "il problema" ma, quantomeno, metterà in condizione chiunque di farsi la propria idea sulla qualità delle proposte inviate e, chissà, alla fine... essere d'accordo con le decisioni della giuria.

Sarebbe bello... come socio, e professionista, me lo auguro.

Dai AIAP, puoi farlo!

Marco Guerrieri

Marco Guerrieri il 14 gen 08 alle 21:19

  ... e credo possa anche pubblicare
le motivazioni che ha prodotto la giuria
per l'assegnazione dei risultati.

Roberto steve Gobesso il 15 gen 08 alle 10:00

  È una buona idea, Roberto Gobesso.

Alessandro Segalini il 15 gen 08 alle 10:49

  E' uscito l'esito del concorso per Assisi...
INDOVINATE!!

n relazione al concorso in oggetto, comunichiamo che nessuna delle idee progettuali proposte è stata ritenuta in sintonia con le aspettative e le esigenze dell’Amministrazione comunale, per cui – non avendo la commissione esminatrice formulato alcuna graduatoria di merito – non sussistono i presupposti per l’assegnazione del relativo premio.

Ringraziamo i partecipanti al concorso per la disponibilità e l’impegno profuso.
Il Dirigente
Dott. Rino Ciavaglia

Fonte: Comune di Assisi
http://www.comune.assisi.pg.it/.../


PONZIO PILATO DOCET.
GRazie AIAP. SIcuramente vorrete spiegarci..anche se non siete voi gli organizzatori ma anche qui dovevate vigilare per cosi dire.

fabiopietrobono il 15 gen 08 alle 11:26

  Giudizio Aiap: 6,5
(verifica del bando a cura di Stefano Asili e Alberto Lecaldano)

Bando ben fatto, con alcune importanti riserve:

1. Il premio.
Per tutta la mole di lavoro che viene richiesto, e per l'importanza anche economica di una realtà come Assisi, 10.000 euro sono davvero pochi.

2. I tempi
Poco più di due mesi non è molto. Sono richiesti molti documenti e regole di impaginazione comprensibili e applicabili anche dalla burocrazia comunale. Produrre documenti così flessibili e, allo stesso tempo, a prova di manomissione, non è per niente facile.

3. Obiettivi
Debole la formulazione degli obiettivi, che rivela uno spessore culturale stereotipato e poco approfondito.

4. Regole sull'acquisizione dei materiali della proposta
Spesso, quando vengono fatte proposte per i concorsi, la spettacolarizzazione degli elaborati è figlia di ciò che si trova a disposizione, vuoi per casa, vuoi in rete, vuoi che da qualsiasi altra parte. Poter avere materiale privo di qualsiasi vincolo intellettuale in partenza è un'utopia e anche un po' una sciocchezza.
Stesso discorso per le font: quando un ente si dota di un marchio o di un logotipo, è lui che compra le licenze, non necessariamente il progettista.
Non viene menzionata la paternità artistica del marchio che, sempre e comunque, rimane al suo autore, anche se è solo un diritto morale.

5. L'italiano come lingua ufficiale.
Non è specificato che siano ammessi solo italiani. E sarebbe una grande incongruenza se così fosse. Assisi patrimonio dell'umanità e neanche l'inglese come altra lingua?

(28 lug 2007 )

lodovico gualzetti il 15 gen 08 alle 11:47

    ... venerdì prossimo, 18, ci sarà la presentazione pubblica dei vincitori a Siracusa... aspettiamo... a dire il vero io avevo dato per scontato che dopo la proclamazione venissero rese pubbliche le motivazioni della giuria... o no? ci mancherebbe... e con un piccolo sforzo ulteriore vedere anche pubblicate tutte le oltre 400 proposte inviate, come dite proprio per 'trasparenza' e per libero esercizio democratico... non credo che in aiap nessuno abbia timori di sorta... e, a mio parere, ritengo sia una duplice
occasione per iniziare a creare quella 'critica alta' che in Italia è completamente assente, come asserito da diversi post precedenti... duplice perché da un lato si mette in discussione tutto l'iter del concorso (cosa meritoria a priori, semplicemente per 'migliorarsi' sempre, come lo stesso consiglio direttivo aiap ha messo per iscritto aprendo questo 'filone' di post...) e dall'altro, a cascata, forse l'opinione 'pubblica' avrebbe l'occasione di 'formarsi' in un processo virtuoso, assistito, e scientifico... ripeto, secondo me è una grande occasione: per aiap e per noi associati, ma anche per le persone che sono semplicemente 'interessate' alle sorti della comunicazione nel ns paese, e di Siracusa in questo caso, pur non essendo professionisti coinvolti...

ps_conclusione/provocazione semi-seria, non me ne vorrete...

visto che si pronunciano su tutto, ma proprio su tutto, perché anche per il logo di Siracusa non chiediamo una opinione non 'laicista' al magnifico trio
Ratzinger-Bertone-Ruini?
;-0)
sorrido, ma forse c'è poco da ridere... ;-(

massimo porcedda il 15 gen 08 alle 11:58

  Riflessioni prima del 18 gennaio...

Vedo una immagine del colosseo e penso "Roma!";

vedo una immagine della Tour Eiffel e penso: "Parigi!";

vedo una immagine della Sirenetta e penso: "Copenhagen!";

vedo una immagine di due delfini e penso: "Rimini? Riccione? Oceano? Mar mediterraneo? erano anche sulle vecchie 5 lire fino al 1998!"

Cos'è "l'ovvio", lo "scontato" in comunicazione? un bene o un male? un vantaggio o uno svantaggio?

In advertising il "luogo comune" viene "ripreso e interpretato" per essere incisivi ed essere ricordati facilmente... se utilizzato bene ha una "forza" incredibile!

Il Graphic Design come "vede" il luogo comune?
opportunità da tenere in gran conto o banalità da "dimenticare"?

La giuria del concorso come ha visto il "luogo comune" del Teatro Greco di Siracusa? evidentemente come una banalità ovvia e talmente scontata da non tenere assolutamente in considerazione per il primo premio...

Nei prossimi concorsi "aiappizzati" penso sia il caso esplicitare nel bando di gara come è/verrà interpretato il luogo comune dagli organizzatori e dalla giuria in modo da "non deludere le aspettative" di chi vive la città quotidianamente e non solo in occasione di un concorso di idee.

Il Graphic Design, per come lo vivo io, non può essere "solo" accademico, deve essere "sopratutto" comunicazione.

Arrivederci al 18 gennaio

Marco Guerrieri

Marco Guerrieri il 15 gen 08 alle 15:12

  signor Gualzetti rilegga ciò che ha copiato ed incollato gentilmente:

Giudizio Aiap: 6,5
(verifica del bando a cura di Stefano Asili e Alberto Lecaldano)

Bando ben fatto, con alcune importanti riserve:

Quello ch enon ritrovo più è il fatto che AIAP doveva presenziare la Giuria.. mi sembra almeno di ricordare cosi.
ma forse mi sbaglio?

fabio pietrobono il 15 gen 08 alle 15:33

  A QUESTO PUNTO IL 18 TUTTI IN PIAZZA AD ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE, OVVIAMENTE NEL RISPETTO DELLE REGOLE

CICCIO il 15 gen 08 alle 16:58

  Si, vabbè... ormai certe polemiche sono talmente forzate che sembra d'essere dentro Topolino.

Sig. Fabio: cosa avrebbe preferito? Un altro logo "indegno"? Mi sbaglio o "nessun vincitore" era una proposta fatta anche per Siracusa laddove un sacco di "non firmanti" (non parlo di lei) non si sono riconosciuti nel lavoro svolto da Sinni? Adesso non va più bene? Dove sta il problema? Se uno non viene scelto nei progetti speculativi, ci rimette lo stesso... non vedo la differenza.

Chi è questo "T" che (strano) non si firma e che ha le notizie segreti più scottanti dopo il Watergate?

Ma questo, è un boicottaggio puro e semplice ai danni di AIAP o ci sono dei fondamenti di qualche tipo, a questa vicenda? Qui si perde di obiettività, mi pare.
Io sono tra quelli che hanno mostrato disappunto sulle mancanze di questo concorso (parlo di Siracusa), ma così mi viene da pensare che se parlo ancora posso solo essere strumentalizzato. Anzi, già è successo, a me e al Sig. Porcedda.

Altro punto: "AIAP doveva presenziare la giuria"? Voleva dire "controllare"? Nel cvaso di Siracusa, Piazza (la Signora MariA, come qualcuno l'ha ribattezzato!), che faceva? non era, addirittura, DENTRO la giuria? Non è stata questa la pietra dello scandalo? Boh.

Ma di che stiamo parlando? Sembra d'essere alle ultime battute di una scazzottata, dove i pugni volano a casaccio e ormai non prendono più nessuno...

Marco Innocenti il 15 gen 08 alle 17:45

  Chiarisco due cose o tre cose.
1. quando dico che non ricordo è perchè non ricordo...ma mi sembra che Aiap per Assisi doveva partecipare in veste non di promotore ma di giuria.

quando chiede:" Sig. Fabio: cosa avrebbe preferito? Un altro logo "indegno"? "
certo che no solo trasparenza..ho accettato e fatto i complimenti al Sig. Sinni più volte pur muovendo contro il suo logo alcuni appunti grafici.
Chi vince vince, s enon c'è un vincitore a maggior ragione fateci vedere tutti i partecipanti.
Se il comune non vuole Aiap dovrebbe esser eilprimo a forzare la mano affinchè questo avvenga.

il signor T che lei legge non si firma ma su sito che ho citato ( la mia fonte in questo caso) indica con un link anche quale è lo studio.
non so quanto sia veritiero comunque.
Che siamo alla fine della scazzottata dove i pugni volano a casaccio è l'unica cosa che mi sento di dire che a ragione.Per quel che mi riguarda AIAP che forse questa volta non centra con Assisi, se non si fa sentire questa è 3a volta che toppa.Ed a giudizio non solo mio perché se legge i blog, le riviste online di settore, gli E-zine ecc.. il concorso di Siracusa ha fatto venire la pelle d'oca a tutti.
Dire che Aiap non è promotrice quindi i soci possono partecipare ai concorsi è troppo facile.
Significherebbe dire a tutti: "ai concorsi noi garantiamo il bello,solo quello" ovviamente i soci sarebbero avvantaggiati.
quando si fanno concorsi all'interno delle società le società stesse chiedono e stabiliscono che i propri dipendenti non possano partecipare, fosse anche come premio uno stuzzicadenti.
e per essere più chiari alcune società dicono che neanche i parenti più prossimi fino alla 3° generazione non possono partecipare.
AIAP accetta.un socio Vince.AIAP difende.
In quanto al Signor Piazza, e Vignelli Erano parte della Giuria.

http://www.concorsosiracusa.aiap...

Se poi vogliamo dirla tutta AIAAP si è fatto acnhe promotore dell'aevento, e ciò lo si può intuire da fatto che una sezione del sito AIAP è stata aperta ad hoc.

Ripeto Per Assisi io non so che ruolo Avesse AIAP ma avevo letto da qualche parte che era stata chiamata per fare da garante o cose simili.

Se AIAP sa effettivamente quello che è successo ad ASSISI spero apri un post e lo dica.
qui tutto tace.
come se i cazzotti uno li tirasse ad una porta chiusa, o peggio al vento.di questo ha ragione.

fabio pietrobono il 15 gen 08 alle 18:44

  ... sono un po' tardo, ma chi caspita è il signor T?!? ;-) è un post che mi sono perso?!?! emergo dalle nebbie, per un momento... datemi indicazioni, che sennò stanotte non dormo... ;-0)

massimo porcedda il 15 gen 08 alle 18:55

  era in un blog, ma il link mi pare sia sparito... anche giustamente: c'erano illazioni di cospirazioni che nemmeno X.Files...

Marco Innocenti il 15 gen 08 alle 19:13

  ... ah, il solito mitomane... ;-) peccato, me lo sono perso... ;-) avrei telefonato al mio personale amico Fox Mulder, appunto...

tornando seri, credo che da questa esperienza della discussione su SDZ, a proposito di Siracusa, emerga un fatto per me di grande rilevanza sociale-sociologica, che dir si voglia: questi 'nuovi mezzi' tra i quali il blog, sarebbero una occasione straordinaria di scambio vero, vivace ed immediato, e straordinariamente democratico, nel senso + orizzontale del termine... e invece, che utilizzo se ne fa? in tanti proviamo a ragionare, a discutere, anche su posizioni diametralmente opposte, e giungere ad una qualche 'sintesi'... ma poi spuntano, con regolarità, amenità varie, insulti, mitomania... questo è il 'senso di responsabilità' ed il livello 'culturale' della ns epoca? della ns società civile??? ... se sì, ci meritiamo tutti i 'ducetti' che stanno rispuntando alla grande, e non da ieri, nel paesetto triste in cui viviamo... scusate l'amarezza 'amarissima', ma è quello che provo...
un caro saluto a tutti quelli che non si arrendono...

massimo porcedda il 15 gen 08 alle 19:34

  telefoni anche al suo personale amico Fox Mulder

http://www.scattodesign.com/...0577

ma lo chiami sul serio però.

se queste sono illazioni io non lo so.ma sono cose gravi che se vere avrebbero bisogno di risposte.
quando parla che provate a ragionare e discutere parlate di casta, tra di voi.. quando non si parla di criticare per me son tutte parole al vento.
L'unica persona qui che abbia voluto scomodarsi a criticare in maniera costruttiva a me pare sia stato il Sig. Segalini Alessandro.
Gli altri per lo più parlavano di affari loro, loro interessi o qualcosa cui ci si avvicina molto il concetto.

spuntano, con regolarità, amenità varie, insulti, mitomania..
certo che se Aiap dice due parole sarcastiche la gente risponde con due parole sarcastiche che possono sembrare mitomani, possono sfociare negli insulti e amenità varie.
non ce l'ho con lei sig. Procedda con nessuno in particolare.
io non mi arrendo a dire la mia.

fabio pietrobono il 15 gen 08 alle 20:01

  eccomi! ... ero su skype coll'amico Fox... in qualità di esperto di bufale...

mi chiamo Massimo PORCEDDA e non PROCEDDA, preferirei il 'tu' ed essere chiamato per nome...

fabio ti ringrazio per il link, sono andato a leggere...
sì, dici bene, sono ILLAZIONI... e immotivate... sparate allo stato puro!

e prima di ri-lanciare aspetterei la Sua risposta alla tua richiesta
di vedere il lavoro... non ha ancora risposto...

qui si critica eccome, TU sei distratto, rimbalzando da un blog all'altro
e, cosa grave, non leggi tutti i post!!! ancora negli ultimi 15 si leggono
critiche e di soci professionisti aiap... trova la voglia e la concentrazione necessaria e leggili, prima di parlare di casta e masturbazioni mentali corporative, che ci faremmo bellamente... oltretutto come prima occupazione, a 39 anni, LAVORO, non rimbalzo tra un blog e l'altro; privilegiando cose con un minimo di serietà e scientificità, tra l'altro... spero di essere stato chiaro... le tue sono parole al vento...
oltre che aggressive e non supportate da fatti dimostrabili: leggi i post per favore, prima di offendere per dire un attimo dopo però, di non avercela con nessuno...

con tutto il rispetto per il Sig.Segalini, o sono pazzo, o non ho letto molto in tal senso, come dici...
solo qualche sparuto intervento qua e la...

sei tornato alla carica... e continui ad inventare... sicuramente sei molto giovane, ed il gap generazionale non ci aiuta nella reciproca comunicazione...
MA sei tu che parli al vento... e non lo dico io, lo dicono i post di cui sopra,
che non leggi... ti invito di nuovo a leggerli, perché comprendo che quasi 80
messaggi di questo 'filone', alcuni molto lunghi, oltre che densi, ti 'facciano fatica'...

e poi pretendi che Aiap risponda?!? lo ha fatto, ed in maniera particolarmente apprezzabile...
ed i toni sarcastici erano perfettamente appropriati... tu sei uno di quelli che si è 'piccato'... fatti tuoi...

ribadisco che mi chiamo Massimo PORCEDDA e non PROCEDDA...
su questo sono un po' suscettibile... ;-0))

hai ragione a dire la tua, ma DEVE essere sostanziata dai fatti...

chiudo in breve tornando alla bufala di cui sopra...

-attendi la risposta...

-perché, come ho avuto a che dire in un post precedente ad altra persona,
con tutto 'sto popò di roba, questi signori di Assisi NON hanno scatenato un casino?
solo per salvaguardare il loro rimborso? cioè hanno accettato di 'vendere' il loro silenzio?

-e come mai questa agenzia che ha vinto il ricorso non lo comunica? fumoso poi, quando si parla di voci che si spargono... dove sono i documenti ufficiali? è stato fatto ricorso, no? mostrateli...
è un occasione straordinaria... perché 'vendersi' il proprio silenzio?... e poi la giuria
che aveva deciso in maniera non ufficiale... MA loro come facevano a saperlo?
forse attraverso le persone di cui scrive: (testuale) " Il vincitore si era saputo tramite persone che lavorano al comune e che frequentano l’agenzia con cui collaboravo. La giuria aveva deciso e come. Non in maniera ufficiale, ma aveva deciso..."

quindi persone del comune che frequentavano l'Agenzia danneggiata... bell'ambientino, tra tutti, eh?
e l'aiap che c.aspita c'entra con tutto questo? doveva stare lì con le pistole, pensi?
a fare gli investigatori?

sono cose gravissime, che in quanto tali vanno trattate seriamente... NON si possono fare illazioni del genere... caro fabio, io so che sei un terrorista!!! che valore ha questa mia affermazione???
NESSUN VALORE!!! o ho le prove per affermare quello che dico, o sto zitto, e non mi prendo
la briga di inventarmi qualcosa che faccia intendere che io ti conosco e so che non sei una persona per bene... chi è questo che dice tali cose? che prove abbiamo, che NON sia appunto un mitomane?

tutto qui... e non prendere questa mia contro di te... la mia polemica è contro il 'metodo', che non condivido, perché è aria fritta... aria fritta... sparate... il METODO, non la tua persona...

cordialmente_massimo

massimo porcedda il 15 gen 08 alle 22:01

  HAhAhaha. Ormai questo blog è proprietà mia, di PROcedda e del Sig Fabio :-)

vabbè, ultima annotazione.

"quando parla che provate a ragionare e discutere parlate di casta, tra di voi.. quando non si parla di criticare per me son tutte parole al vento."...

ma per piacere... io NON sono socio AIAP. Io non faccio parte di nessuna "casta". Se il problema è che nessuno, a parte Segalini, si è dedicato a commentare il suo logo, mi dispiace, ma una richiesta può anche cadere nel silenzio. Soprattutto se è reiterata su 4 thread. Per il resto, mi pare si sia discusso, ed anche parecchio. E non certo tra "massoni".

Per quanto riguarda la trasparenza che richiede e tutte le cose riguardo Assisi, Siracusa e Dee-tchroit (dove ho mandato a studiare mia moglie...): ma non è che si sta prendendo un treno che non esiste?
Uno fa un'illazione (GRAVE, da codice penale) senza firmarsi su un blog, ed ecco che autorità più o meno competenti dovrebbero prendere misure adeguate sull'argomento?
Per tornare alle mie metafore calcistiche, mi ricorda molto quando in estate certi giornalisti associano il nome di un giocatore ad una squadra, così a caso, tanto per vendere, e poi, se questo non viene effettivamente acquistato da detta società, il tifoso medio s'infuria perché si sente tradito. Si perde la testa, a volte, e soprattutto la via di casa.
A me piace invece lo spunto del Sig. Guerrieri: una cosa all'apparenza banale può essere in realtà solo "perfetta", per cui ogni altro tentativo di soluzione può solo arrivare dietro questa?

Si apre un altro thread? per scorrere verso l'ultimo post, qui, ci metto una settimana.. l'argomento è interessante. Così come l'educazione visiva che veniva portata in consiglio 4.000 pixel più su.

Marco Innocenti il 15 gen 08 alle 23:50

  Vista l'ora, la volete una bella lezione di design? Parlo di design vero, nel senso assoluto, in tutte le sue sfaccettature?

Pochi minuti fa, a San Francisco, Steve Jobs ha presentato prodotti nuovi da Apple.

Conviene un giro: http://www.apple.com

Marco Innocenti il 15 gen 08 alle 23:53

  Saluti, vi passo questo, da una delle liste a cui scrivo, magari può risultare di vostro interesse.
Gianni Sinni, magari lei può creare una nuova pagina da dedicare a questi consigli e tradurre l'etichetta in italiano.

1. Remember the human.
2. Adhere to the same standards of behavior online that you follow in real life.
3. Know where you are in cyberspace.
4. Respect other people's time and bandwidth.
5. Make yourself look good online.
6. Share expert knowledge.
7. Help keep flame wars under control.
8. Respect other people's privacy.
9. Don't abuse your power.
10. Be forgiving of other people's mistakes.

Alessandro Segalini il 16 gen 08 alle 00:17

  Chiedo scusa. si ma soltanto al sig. Segalini che forse l'ho tirato in ballo ma soltanto per stima di ciò che ha scritto e gli spunti che ha dato.

se lei pensa che non li abbia dati rilegga bene tutti i sui post.
per Massimo Porcedda mi scuso per il nome che le ho storpiato. :-| .

(dare del tu mi riesce difficile mi perdoni, e comunque ho notato che riesce difficile a volte acnhe a lei quindi non mi giudichi per questo.!))
Per inciso ripsondevo solo alla prima parte a leui. scherzosamente citando fox molder e x files.

rispondevo più seriamente al sig. Innocenti.
ma per inciso una volta che rispondo ad personam poi mi rivolgo al tutti.

Non ho mai detto che il post che citavo fosse vero, ma se fosse vero sarebbe grave. volevo solo sapere che lei dice che io ho letto sporadicamente e tiro parole al vento.
Dicendo questo fa lo stesso errore di valutazione che mi attribuisce.
Cosa ne sai se ho letto o no tutti i post? siamo sicuri che sono giovane e non so cosa scrivo?
NON avevo letto soltanto due suoi post.ma avevo capito esattamente la sua posizione, e la condivido appieno.
ma lei parla di futuro, come dovrebbe essere e di passato cosa avrebbe fatto..giustamente.
forse.
Però non dimentichiamoci il presente. questo era e rimane il mio messaggio.

Non mi sembra di aver mai offeso nessuno.
Criticato si e molto. Lei stesso dice che siete corporativi e che bisogna far partecipare di piu anche i soci non AIAP.
Lo ha detto pensando al futuro? Se riesce migliori il presente.

per il sig. Porcedda:
rilegga i miei post se ha tempo e voglia. e mi dica dove sono le parole al vento.

a parte che qui:

http://www.boettiealighiero.virt...

fabio pietrobono il 16 gen 08 alle 02:18

  caro fabio, non c'è da chiedere scusa, erano solo precisazioni, le mie...

ti ho già detto del 'metodo', che io contesto... tutto qui...

le parole al vento non sono tutte, ma quelle in cui asserivi di non aver visto critiche e quant'altro... sbagliato, ci sono eccome, e niente corporativismi... questo mi ha
dato fastidio, e niente altro... a parte la storpiatura del mio cognome ;-0))
ma questa è evidentemente una battuta...

"Non ho mai detto che il post che citavo fosse vero, ma se fosse vero sarebbe grave"...
e quindi? 'se fosse'... 'sarebbe'... stiamo parlando di cosa, dunque???
di niente...

mi sono permesso di ritenere che non avessi letto tutti i post per il fatto che asserivi cose assurde, tipo che non abbiamo fatto critica e 'ce la siamo cantata e suonata'...

ed ho fatto riferimento alla tua giovane età, di cui sono ancora certo, non per darti del ragazzino, non mi permetterei MAI, ma per dire che forse abbiamo una reciproca difficoltà a comprenderci, per gap generazionale... rileggi il mio post più serenamente...

tra futuro e presente mi sono perso, non ti seguo più... non me ne volere:
incomincio ad avere una certa età, e mi sto rincoglionendo ;-0)

poi, scusami, MA dove leggi che io affermo di essere (noi) corporativi e che bisogna far partecipare di più anche i soci non aiap??? non pensi di stravolgere il senso delle mie parole? troppa velocità di comunicazione è sempre a scapito di una comprensione vera, ponderata...

ben vengano i nuovi media, ma ricordiamoci che esistono da vent'anni grosso modo, ed il web come lo conosciamo e lo usiamo ora da cinque...
in relazione ai milioni di anni di evoluzione dell'uomo su questo pianeta, è un battito di ciglia... ricordiamoci di avere bisogno di tempo, e dunque di lentezza, per comprenderci appieno, e profondamente... sennò sono davvero solo parole al vento... di tutti...

condivido la tua passione per l'arte concettuale e minimal, e per tutta quella corrente straordinaria di uomini visionari, che hanno operato in un'epoca ormai 'ahinoi' defunta,
che TUTTO aveva già visto e detto... e che non tornerà... ;-(
spero proprio che la tua non sia stata solo una citazione ad 'effetto', MA vera passione...

io Vi saluto, mi ritiro in buon ordine... mi sono divertito molto, ma ora un po' meno...
ho ricevuto diversi insulti e malignità, e strumentalizzazioni (?) forse, se vero ciò che diceva il fantomatico Corrado, che sosteneva che io e Innocenti fossimo stati inseriti in un articolo de 'La Sicilia' come esempi di critica ad AIAP per il concorso di Siracusa...
che modo triste, bieco e superficiale, oltre che sciatto, di fare giornalismo...
che pressapochismo... (ma lamentarsi di un giornale regionale e dei suoi giornalisti è cosa patetica, da parte mia... basti pensare che ben peggio sono le stelle del giornalismo nazionale: i Vespa e Ferrara, i Facci e Belpietro, Emilio Fede e Mimun... soldati della dis-informazione dotati di un 'volume di fuoco' mediatico impressionante...)

... mi congedo definitivamente, citando le parole del grande Forest Gump:
"... sono un po' stanchino, torno a casa..."

grazie a tutti... spero di non avervi tediato troppo ;-0)

massimo porcedda il 16 gen 08 alle 13:38

  Io non voglio più dire la mia tanto ognuno rimane della propria idea.
Non mi sono scusato con lei di niente se non di aver scritto il suo nome in maniera errata.

DIce a tutti o quasi se abbiano letto tutti i post. non le chiedo retoricamente se lei lo ha fatto.

Sono stato il primo a complimentarmi con il SIg. Sinni. ma dopo i complimenti sono stato il primo a rivolgere le giuste critiche, tra delfini.. y e u,...
font, (le font e non il font) ;-).

E muovo critiche ad AIAP perchè deve pensare al presente se vuole il futuro più giusto.

Il presente.


"tra futuro e presente mi sono perso, non ti seguo più... non me ne volere:
incomincio ad avere una certa età, e mi sto rincoglionendo ;-0)"

parlavo del fatto che Lei guarda al problema e come risolverlo nel futuro per il bene di AIAP.
io ho semplicemente pensato che anche per il presente.. AIAP dovrebbe prendere un provvedimento. mi spiego meglio ha presente le leggi retroattive?? ecco.
AIAP prenderòà dei provvedimenti, ma rimarrebbe una, forse due macchie del passato..
Giusto per dare chiarezza altrimenti sembra agli occhi di chi contesta stavolta passi ma la prossima...
ecco cosa intendo per PRESENTE.
Condivido appieno le sue critiche, uno può trovare piu o meno interessanti le sue critiche, ma sono cmq mosse a favore di un miglioramento. solo che futuro.
Criticare un logo per non fare errori in futuro è come sparare a quelle parole al vento di cui sopra.
se i cazzotti erano al vento figuriamoci a cosa serve sparargli. (alle parole).


se pensate si aincomprensibile questo post può darsi evete ragione, non l'ho riletto.francamente mi sono stufato di giustificare questa e quella parola e far finta di aver torto.

Il post che citavo per il concorso annullato molto probabilmete è tutto vero ma sembra si tratti di un altro bando precedente a quello di cui si sta trattando qui. lo posto per correttezza.

http://www.scattodesign.com/...0646

olre a fox molder chiamate anche quelli di C.S.I. e visto che ci siete siccome sono un nostalgico delle cose fatte bene anche l'ispettore derrick ed il tanto da me amato Tenente Colombo.

fabio pietrobono il 16 gen 08 alle 17:32

  Dopo ogni concorso, sia aggiudicato che meno, le polemiche ci sono sempre.
Forse il problema è proprio il concorso come modalità. Tanti lavorano, uno (forse) vince. Chi decide di partecipare sa l'alto rischio di non avere niente in cambio. Perciò è inutile arrabbiarsi col senno di poi.

Daniele Cogo il 16 gen 08 alle 18:04

  ... prendo atto, con grande piacere, della vs correttezza e trasparenza nell'aver 'postato' l'equivoco... ;-0)

saluti

massimo porcedda il 16 gen 08 alle 18:57

  " Condivido la — passione per l'arte concettuale e minimal, e per tutta quella corrente straordinaria di uomini visionari, che hanno operato in un'epoca ormai 'ahinoi' defunta, che TUTTO aveva già visto e detto... e che non tornerà... "

Una frase molto bella, Massimo.
Il Re Davide, secondo re d`Israele, ebbe un figlio da Betsabea, lo chiamarono Salomone e regnò nel 950 a.C. circa. La sua saggezza, descritta nella Bibbia, è considerata insuperabile, come scrittore e predicatore prese il nome di Qoelet, nome che designa una funzione, indica colui che parla nella assemblea ('qahal' in greco 'ekklêsía').
Nel libro del Qoelet (Ecclesiaste) si legge (Eccle 1,8-10) :
" Tutte le cose sono in travaglio e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. Non si sazia l`occhio di guardare, né mai l`orecchio è sazio di udire. Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà ; non c`è niente di nuovo sotto il sole. C`è forse qualcosa di cui si possa dire : « Guarda, questa è una novità » ?  Proprio questa è già stata nei secoli che ci hanno preceduto. "

Alessandro Segalini il 16 gen 08 alle 20:54

  http://www.nflfootballstadiums.com/...

VERGOGNOSO!!!

Intressalvi il 17 gen 08 alle 01:52

  lieto pr l'apprezzamento, Alessandro... bella la citazione, che non conoscevo...
ogni tanto è opportuno rifugiarsi da qualche parte, per evitare i problemi gastrici derivanti da tanta stressante e futile post-modernità...

e dalla fastidiosa presenza di elementi inqualificabili quali Intressaivi di cui sopra, che ci posta, finalmente, il logo dei Miami-Dolphins, senza rendersi conto di quanto tutto ciò sia grottesco e patetico: ma non ce la fa proprio a trattenersi da tanta banalità... sarebbe bello 'entrare' nel la sua testa e capire da dove arrivino tanto livore e sterile accanimento: perché da qualche parte arrivano... ma hanno veramente qualcosa in comune, le 2 esecuzioni? Lei è davvero sconcertante...
;-) [riso amaro...]

massimo porcedda il 17 gen 08 alle 10:42

  Ma come cos'hanno in comune?????

Li metta a confronto e chieda a suo figlio (se ne ha) di segnare le differenze!

Il logo di Sinni è + stilizzato e + minimal rispetto al logo dei Dolphins, ma l'idea è la stessa:

- i raggi

- il delfino (nel secondo caso Sinni ha aggiunto un altro delfino)

L'idea di fondo è la stessa, non penso che l'abbia ispirato una moneta morta e sepolta e che, a parer mio, non ha nulla a che vedere con Siracusa.

Molti designer pensano a copiare e poi a dare un senso logico al disegno. Non crede???

P.S.
la ringrazio per l'aggettivo "sconcertante" affibbiatomi, ma posso rispondere con fermezza che se io sono sconcertante, lei è un leccap..le come pochi, intento a salvare la faccia "sporca" dell'aiap e la professionalità (o la dignità, faccia lei) di un compare.

Intressalvi il 17 gen 08 alle 14:10

  Per il signor Intressalvi.

Le auguro di aver scritto il post "Ma come cos'hanno in comune?????" in un momento di profonda debolezza.

Se così non fosse... mi spiace per Lei e, sopratutto, per la visione distorta che ha di questa professione che non fa onore, né bene, a Lei e a quanti la possino condividere.

La invito a riflettere profondamente sul significato intrinseco delle sue affermazioni.

Auguri

Marco Guerrieri

Marco Guerrieri il 17 gen 08 alle 14:35

  "L'idea di fondo è la stessa, non penso che l'abbia ispirato una moneta morta e sepolta e che, a parer mio, non ha nulla a che vedere con Siracusa."

eh, si, in effetti, per pensare il logo della città di Siracusa, è naturale andare a prendere spunto dai marchi delle squadre NFL statunitensi. Non fa una piega.
Si è scordato il casco. Io, designer e perciò uno che "pensa a copiare e poi a dare un senso logico al disegno", avrei inserito anche quello. Potevo poi dire che è stato un dettaglio inconscio messo lì a protezione delle critiche che avrei dovuto sopportare.

Marco Innocenti il 17 gen 08 alle 14:57

  caro il io sig. Intressaivi (sig. si fa per dire, ovviamente...) come giustamente scrive Guerrieri Lei dovrebbe riflettere, ma questo presupporrebbe una qualche facoltà raziocinante, che ovviamente e oggettivamente Lei non ha: nel Suo caso la Natura Matrigna non ha messo a corredo un minimo di raziocinio... le sue affermazioni si commentano da sole... io mi auguro che Lei non faccia il grafico, perché sarebbe uno dei tanti che si spacciano come tali, e che magari riescono pure a lavorare grazie al 'p(i)attume' culturale dell'Italietta nostra, contribuendo ad abbassare tragicomicamente la qualità della comunicazione visiva in Italia...
per quanto riguarda la sua accusa di 'leccaculismo', NON SI PERMETTA, NON CI PROVI... legga gli innumerevoli miei post che La smentiscono oggettivamente: io sono persona libera, ed ho esercitato la critica a più livelli... ma Lei non se ne accorto, proprio perché difetta di facoltà elementari... la chiudo qua perché ho una irresistibile voglia di insultarLa pesantemente, e non voglio essere (giustamente!) censurato... MA La prego vivamente di far conto che io l'abbia fatto, ed in maniera pesante e circostanziata...

ps_si curi, faccia qualcosa per questa sua fastidiosa allergia all'intelligenza e all'educazione...

massimo porcedda il 17 gen 08 alle 15:10

  Timeo hominem unius libri

Una sregolata negligenza è quasi dolo

Est modus in rebus

e non si pensi che sappia i significati o fatto a casaccio qua e la copia ed incolla.

p.s. ma guarda te se devo difendere io uno dell'aiap. ;-).
Speriamo per il futuro.

fabiopietrobono il 17 gen 08 alle 15:28

  ... mi ero congedato da questa discussione qualche post fa...
ma una 'botta' di sangue al cervello mi riporta dentro... ;-)
un grazie a guerrieri-innocenti-pietrobono soprattutto per
la 'difesa' di una certa scientificità della discussione,
e dire che tra noi non sono mancati momenti di accesa polemica...

ritorno a dire che è la prima volta che partecipo ad un blog,
e nonostante tanta negatività, è una bella esperienza che coltiverò...

belle discussioni, tanti spunti ed idee, e tante volte ho visitato
i siti di riferimento dei partecipanti... ed ho visto il lavoro di tanti professionisti
seri e capaci, che amano incondizionatamente il ns mestiere...
e questo mi ha pacificato molto... ogni volta che poso lo sguardo,
vedo tante cose ancora da imparare, e 'socraticamente' sono sempre
più consapevole di quello che non so, piuttosto che di quello che so...

mi scuso comunque con Intreassivi, ho avuto un momento di 'scazzo'...
non avrei dovuto reagire all'insulto con l'insulto... anche se criptato...
e ribadisco le mie critiche nel merito... aggiungendo qualcosa di superfluo ai post
esaustivi dei colleghi, dico che i 2 loghi non hanno niente a che vedere tra loro
riferendomi al fatto che non si può paragonare il lavoro di Sinni, un professionista,
al logo disneyano (?), da cartoons per intenderci, dei Miami-Dolphins...
un lavoro 'alto' (che può assolutamente non piacere...) ed un lavoro dozzinale,
paccottiglia senza cultura, 'infantile' nella migliore delle ipotesi... tutto qui...

per fabio: ok, speriamo per il futuro e,
come dicevi, operiamo per il presente... ora ho capito... ;-0)

un cordiale saluto a tutti

[ Per me c'è solo il viaggio su una strada che ha cuore,
in ciascuna strada che può avere cuore.
Lì viaggio io, e la sola sfida di valore per me è il percorrerla tutta.
E lì io viaggio guardando e, guardando, resto senza fiato. ]
Don Juan Matus ('maestro' tolteco)

massimo porcedda il 17 gen 08 alle 16:09

  18 gennaio 2008, pubblicazione on line di tutti i progetti sul sito del Comune di Siracusa.

Un grazie all'AIAP e all'amministrazione comunale per questa dimostrazione di trasparenza e serietà.

Tutti gli interessati e non, ora, potranno chiarirsi le idee (o farsi la propria) con cognizione di causa.

Io mi sono fatto la mia.

Ho guardato attentamente tutti i marchi/logotipi (compreso il mio) e, a parte un buon 30% di progetti "non adeguati", la scelta "oggettiva, tecnica, di comunicazione" di un buon progetto per Siracusa mi è sembrata impresa impossibile.

Osservare un progetto "solo" dal marchio e dal logotipo non mi consente di sapere cosa c'è di buono (o cattivo) dietro. Non riesco a percepire la costruzione del "brand" richiesta nel bando. Non posso scegliere tra un progetto e l'altro solo su questa informazione.

Allora ho giocato alla giuria e mi sono "immaginato" quali potessero essere gli sviluppi possibili sui migliori 3 (a mio parere) candidati a diventare un vero e proprio brand e ho stilato la "mia" graduatoria: 1° Chiara Diana (n. 67), 2° Marco Guerrieri, conoscendo l'intero progetto... ;-) (n. 225), 3° Pietro Palladino (tra i 30 selezionati), Menzione speciale Antonio Pagliara (n. 49) bello ma... Syrako...

Dopo aver "giocato" mi sono chiesto perchè le mie scelte fossero state così lontane da quelle della giuria ufficiale e sono giunto alla conclusione che le mia percezione del bando di gara, finalizzata alla "costruzione" di un brand, era sbagliata o, quantomeno, lontana dagli obiettivi "veri".

Quanti colleghi avranno avuto, come me, una percezione sbagliata delle richieste presenti nel bando visto le tipologie "omogenee" dei progetti?

Può darsi che l'AIAP, nel futuro, debba porre la massima attenzione e cura nella redazione delle linee guida dei brief di gara e delle effettive aspettative di comunicazione?

Sarebbe un segnale importante di evoluzione e crescita.

Marco Guerrieri, socio AIAP dal 2002

Marco Guerrieri il 18 gen 08 alle 22:28

  MELENA DROBAC
BELGRADO
SERBIA n° 269 , ma penso che il suo nome sia Jelena Drobac.. (forse quelli incaricati di fare la pagina web hanno sbagliato nel digitare il nome), dopo di lei quello che è arrivato 3 classificato,
3° posto Gianni Sinni ( ma con riserbo non perchè socio visto che NON ERA IL SOLO a partecipare ma per la font non accessibile a tutti).

comunque io sono rimasto estasiato di jelena Drobac, ho visitato anche il suo sito internet..( se è lei comunque, ma magari è solo un omonima) a me ricorda i grandi progettisti di loghi di un tempo purtroppo passato.

Io Persoanlemente devo anche ringraziare AIAP perchè il mio progetto è comunque stato pubblicato, ora non so se sia stato anche giudicato viste le vicissitudini postali.
Certo non dovevo vincere io. anche se la mia idea la reputo tutt'ora buona difatti una menzione speciale va a

n° 198
LAURA SIOLI PREGNANA MILANESE ITALIA

che forse a meglio interpretato la mia stessa idea.

Ottimo ma poco leggibile da lontano anche il lavoro n° 98
E. Riva - F. Bleu - J. Kleiner
MIlano
ITALIA

Comunque si parla del nulla, è un gioco come giusto che sia al di la delle polemiche (anche quelle giuste a mio avviso).
Vedere anche quelle che sono le tavole degli interi progetti molto probabilmente si poteva anche cambiare qualche cosa, forse anche il primo posto per quella che ho menzionato come colei io penso doveva vincere;

è una spanna sopra tutti, in quel logo ( ricordiamoci i loghi che ci circondano, e pensiamo anche che Siracusa è Patrimonio dell'umanità), a racchiuso una città, la sua storia e la sua forma in un concetto.
Bravi tutti.
Complimenti al vincitore.

fabio pietrobono il 19 gen 08 alle 00:16

  A me piace il #2 "Sirac USA" in Rotis (Semi Serif) leggibilissimo ala "Dal testo alla pagina grafica" ;-)

Alessandro Segalini il 19 gen 08 alle 01:03

  finalmente chiuso il portale italia.it
(quello del cetriolo...) ma i 45 milioni di euro non possono ridarceli... :-)

http://vitadigitale.corriere.it/...

antonio minervini il 19 gen 08 alle 12:33

  Questo sembra funzionare ancora :
http://www.sulakyurt.gov.tr/...html

Alessandro Segalini il 19 gen 08 alle 17:41

  Non entro in merito al lavoro di Gianni Sinni e della Giuria. Credo nella professionalità e nella correttezza di entrambi. Vorrei però spostare l'attenzione sull'uso del blog, che tanto spazio ha dato agli autori (che non ne avevano cmq bisogno).

Carissimi si raccoglie ciò che si semina...

Se foste stati superpartes nel vostro blog forse avreste potuto salvarvi da questa lapidazione, ma anche voi siete stati un po' troppo maestrini. Le community non perdonano.
Chissà se abbiamo imparato tutti qualcosa.

I blog spesso sono dei vomitatoi per frustrati. sdz non poteva esserne immune, purtroppo.
Un caro saluto da chi apprezza da sempre il vostro blog scartando quei piccoli veleni gratuiti e ignora quelle predelline dalle quali qualche volta Gianni scrive.

marcella il 20 gen 08 alle 11:33

  Mi riallaccio al primo articolo di discussione.
L'interveno dell'AIAP nella consulenza e nell'organizazzione di un conorso deve rappresentare quell'elemento di trasparenza e correttezza che permetta ai partecipanti di pensare "bene, ce la giochiamo alla pari".
La percezione e la sensazione che i risultati del concorso comunicano purtroppo lasciano perplessi, sia per la qualità sia per le scelte finali.
Nessuno pretende che chi dedica tempo ed energie alla vita associativa "smetta di lavorare" ma come socio PRETENDO io per primo che trasmetta trasparenza e correttezza.
Esiste una NORMA DELLO STATUTO che VIETA ESPRESSAMENTE la partecipazione di membri del consiglio direttivo a concorsi organizzati o coordinati dall' AIAP. Questa è la realtà e questi sono i fatti.
Sinni lavori pure e partecipi ai concorsi, ma abbia la correttezza professionale di non cadere in questi errori.
Per il resto mi sembra che le alternative siano semplici:
1) Sinni rinunci al premio e si riassegni il vincitori
2) Sinni dia le dimissioni dal consiglio e partecipi a tutti i concorsi che vuole

Simone Nannipieri Socio AIAP dal 2003

Simone Nannipieri il 20 gen 08 alle 13:11

  A questo link
www.splendidsiracusa.it/marchiosiracusa.asp
potete votare il progetto che piu' vi è piaciuto!

Luke il 11 feb 08 alle 21:41

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