La calza della Befana
Stanotte, insieme all’Epifania, “che tutte le feste le porta via”, è arrivata la Befana. Chissà se ci ha lasciato qualcosa dentro la calza, appesa al camino (o forse visti i tempi, ai radiatori del termosifone)? Chissà se ha portato qualcosa a noi e ai nostri lettori? A Gianni Sinni Babbo Natale aveva fatto un bel dono, con la vittoria del concorso per il brand di Siracusa ma le ‘dodici notti’ che hanno portato all’Epifania hanno provveduto a trasformare quel dono in una polpetta avvelenata molto amara, in carbone nerissimo.Gianni è stato trasformato, incredibilmente, in una sorta di tirassegno da Luna Park, dove ognuno, per anche meno delle proverbiali 'tre palle un soldo', poteva sfogare i suoi rancori e sparare tutti i colpi più duri e bassi.
E ai commentatori, che ormai da 15 giorni si accapigliano sul nostro blog, e in molti casi ci insultano pesantemente, cosa potrebbe aver portato la Befana? Zucchero o carbone?
Zucchero per la gioia di aver esercitato un diritto critico o carbone per il cieco livore espresso? Dolcetti o cipolle?
In mezzo a apprezzamenti e critiche motivate (pochi peraltro!) l’esercizio del blog si è rivelato essere un crudele gioco al massacro, apodittico perché non prevede risposte sensate. E anche se qualcuno ha provato a darle, le risposte, si è trovato inesorabilmente risucchiato e impantanato dentro una melma puzzolente e rancorosa di malignità e insulti.
Fossimo la Befana non avremmo esitazioni a mettere nella calza di quei commentatori una bottiglia di amaro medicinale, per alleggerire il fegato e diluire un po’ la bile che intasa loro le vene. Farebbe bene alla loro salute e, certamente, ad ogni dibattito futuro.
Ad altri dei nostri commentatori poi, che hanno scambiato il dibattito su Siracusa per una propria palestra di erudizione e di conversazione (quasi una sorta di surreale tè delle cinque!), dimenticando per strada la ragion d’essere del dibattito e affannandosi in una sorta di psicodramma casareccio, la Befana potrebbe portare una calza piena di bolle di sapone, insieme ad una famosa citazione dal Romeo e Giulietta di Shakespeare:
“Mio buon Mercuzio, tu parli di niente!”
Inserito da ra.des | 06.01.08 |
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commenti:
In effetti sarebbe davvero bello se la Befana, insieme alle feste, portasse via tutto il degenero di toni offensivi e esagerati delle polemiche degli ultimi giorni, riportando un tono formale e più costruttivo per affrontare gli stessi problemi da persone civili (e professionali). Buon nuovo anno a tutti!
Deb il 08 gen 08 alle 13:06
grazie a SDZ per il bellissimo testo...
grazie alla Befana, per il suo bel messaggio...
grazie a Deb, per il suo bel post... cominciavo a disperare...
è davvero un bell'augurio per il 2008
;-0))
grazie alla Befana, per il suo bel messaggio...
grazie a Deb, per il suo bel post... cominciavo a disperare...
è davvero un bell'augurio per il 2008
;-0))
mp il 08 gen 08 alle 15:46
io spero che la cara befana abbia portato una bella calza piena di RISPETTO a tutti quanti.
ho letto i vari post e commenti sulla faccenda di siracusa...quante parole inutili!
sono una studentessa universitaria e spero di poter diventare anch'io una progettista grafica... ho sicuramente ancora molto da imparare ma una cosa l'ho imparata davvero (anche grazie a degli insegnanti -che sono anche professionisti- davvero bravi): rispetto per il lavoro di tutti, anche quando non lo capisco, anche quando non mi piace. perché non posso giudicare a priori, perché non so quanto e come chi ho di fronte si è speso per un dato lavoro. e perché solo se io rispetto gli altri, gli altri sapranno rispettare me e il mio lavoro.
poi è lecito dire "non mi piace", ma senza pretesa di verità infallibile.
ma vabbè, se è tutto così almeno leggendo questo blog uno si prepara a corazzarsi pesantemente prima si proporre dei suoi lavori. ma, per favore, ditemi che non è tutto così!
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ho letto i vari post e commenti sulla faccenda di siracusa...quante parole inutili!
sono una studentessa universitaria e spero di poter diventare anch'io una progettista grafica... ho sicuramente ancora molto da imparare ma una cosa l'ho imparata davvero (anche grazie a degli insegnanti -che sono anche professionisti- davvero bravi): rispetto per il lavoro di tutti, anche quando non lo capisco, anche quando non mi piace. perché non posso giudicare a priori, perché non so quanto e come chi ho di fronte si è speso per un dato lavoro. e perché solo se io rispetto gli altri, gli altri sapranno rispettare me e il mio lavoro.
poi è lecito dire "non mi piace", ma senza pretesa di verità infallibile.
ma vabbè, se è tutto così almeno leggendo questo blog uno si prepara a corazzarsi pesantemente prima si proporre dei suoi lavori. ma, per favore, ditemi che non è tutto così!
-mg- il 08 gen 08 alle 23:56
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Purtroppo con l'invenzione degli articoli da regalo, sono diventata incompresa nella fatica e mortificata nei sentimenti.
Mi ritrovo a viaggiare in un niente assoluto, in una vertigine per coglioni...
Prima di scomparire, lascio a Gianni qualcosa di cosi' unico da non poter entrare in nessun elenco... e, naturalmente, dolcetti a volonta'.
la Befana
la Befana il 07 gen 08 alle 19:38