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design e cultura quotidiana

Bodoniana

Parma, dal 1813


L'epigrafe voluta da Bodoni sulla sua sepoltura.
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Giambattista Bodoni (1740-1813) è sepolto nel transetto della cattedrale di Parma, la città ove trascorse la maggior parte della sua vita. Il luogo della sua sepoltura rappresenta un significativo episodio di stratificazione epigrafica, a partire dalla lapide realizzata secondo le disposizioni dello stesso Bodoni, semplicissima e rudimentale persino nella tipografia, posta in basso a sinistra della parete (fig. 1). Bodoni avrebbe voluto esequie 'alla maniera dei poveri' e una sepoltura modesta nella piccola chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, vicina al Palazzo della Pilotta; così avvenne, il 30 novembre del 1813. Tuttavia la cittadinanza decise di tributare al grande tipografo i più alti onori funebri.


Il 2 dicembre il corpo di Bodoni venne dunque traslato dalla chiesa di San Bartolomeo alla cattedrale, di cui fu persino fatta sonare la campana maggiore, il 'bajòn', riservata alle esequie dei personaggi più illustri. Per rispettare almeno in parte le ultime volontà di Bodoni vennero prelevati il cuore ed i visceri dal suo corpo (!), furono posti in un'urna e collocati nel transetto destro della chiesa di San Bartolomeo ove si trovano tuttora, ricordati da una iscrizione.

A questa prima, sobria lapide fa seguito quella fatta apporre dalla vedova di Bodoni, Margherita Dall'Aglio – a cui dobbiamo fra l'altro la pubblicazione del “Manuale tipografico” del marito, avvenuta nel 1818 – ben più sontuosa e celebrativa anche se commossa nella parte finale (fig. 2). Al di sopra di questa lapide venne collocato un busto marmoreo di Bodoni (fig. 3) realizzato dallo scultore piemontese Giovan Battista Comolli nel 1809 e donato a Bodoni. Una replica novecentesca di questo busto è visibile all'ingresso del Museo bodoniano. La stessa Margherita, che morirà nel 1841, viene ricordata dall'epigrafe posta al di sotto di quella appena descritta (fig. 4). Fra la lapide dedicata a Bodoni e quella che indica la sepoltura della moglie (un po' invadente rispetto a quest'ultima, bisogna dire) verrà posta dai 'tipografi italiani', nel 1913, una iscrizione in bronzo a ricordo del primo centenario della morte del tipografo (fig. 5). Nel 1956 saranno gli stampatori degli Stati Uniti d'America ad apporre una riconoscente lapide dedicatoria (fig. 6), seguìti nel 1979 dagli stampatori dei Paesi di lingua tedesca (fig. 7). Termina così (per ora), nella cattedrale di Parma, la sovrapposizione epigrafica in onore di Giovanni Battista Bodoni, ma le tracce del suo stile tipografico si diffondono anche in altre epigrafi lì presenti, come quella posta da Luigi e Vincenzo Biondi nel 1824 (fig. 8).


Indirizzo: Cattedrale
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Inserito da Fabrizio M. Rossi il 21.09.07 | (0)


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